{"id":1185,"date":"2019-06-29T17:36:59","date_gmt":"2019-06-29T15:36:59","guid":{"rendered":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/?p=1185"},"modified":"2019-07-06T09:19:25","modified_gmt":"2019-07-06T07:19:25","slug":"2019-06-29-pavesi-rossignoli-elena-eugenia-rdn-019629203159","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/2019\/06\/29\/2019-06-29-pavesi-rossignoli-elena-eugenia-rdn-019629203159\/","title":{"rendered":"2019.06.29 &#8211; PAVESI ROSSIGNOLI ELENA EUGENIA &#8211; RDN &#8211; 019629203159"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>REPUBLICA VENETA<br \/>\n\tMOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO<br \/>\n\tGOVERNO VENETO PROVISORIO<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\tOggetto:&nbsp;<strong>CERTIFICATO DI REGISTRO NR.2019629203159<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\tSi attesta che in data 29\/06\/2019,&nbsp;<strong>Elena Eugenia&nbsp;Rossignoli Pavesi<\/strong>, nato\/a il 30-12-1976, persona di nazionalit&agrave; e cittadinana Veneta, codice unico personale&nbsp;<strong>20196983221<\/strong>, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell&#39;art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.<br \/>\n\tLa persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l&rsquo;iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell&#39;emissione dell&#39;atto e della successiva notifica o del suo tentativo.<br \/>\n\tA tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 2019629203159&nbsp;<br \/>\n\t&#8212;<br \/>\n\t<strong>ATTO RIGETTATO<\/strong><br \/>\n\tdata dell&#39;atto rigettato: 11 &ndash; 07- 2017<br \/>\n\tcontrassegnato da nr.\/codice: 650\/2017<br \/>\n\temesso da: TRIBUNALE PER I MINORENNI DEL PIEMONTE E VALLE D&#39;AOSTA<br \/>\n\ta firma di: CARATTO VALENTINA, GENNARO GIOVANNA, UN PRESIDENTE CHE POTREBBE ESSERE CIBNEL DANTE (O STEFANO SCOVAZZO PRESIDENTE TRIBUNALE)<br \/>\n\tla cui notifica &egrave; stata eseguita o tentata a mezzo: MELONI ANTONIA, ROSSI LORETTA, BARTOLUCCI CESARE, ALESSANDRO CURTI\n<\/p>\n<p>\n\tin data: 21 LUGLIO 2017<br \/>\n\tLa Segreteria di Stato in data 29\/06\/2019\n<\/p>\n<p>\n\t&#8212;\n<\/p>\n<p>\n\tOggetto:&nbsp;<strong>RIGETTO DI NOTIFICA<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\tat<br \/>\n\t<strong>TRIBUNALE PER I MINORENNI DEL PIEMONTE E VALLE D&#39;AOSTA, TORINO &ndash; CORSO UNIONE SOVIETICA 325 &#8211;&nbsp;<a href=\"mailto:civile.tribmin.torino@giustiziacert.it\" target=\"_blank\">civile.tribmin.torino@<wbr \/>giustiziacert.it<\/a><\/strong><br \/>\n\t&#8212;<br \/>\n\tIo sottoscritto\/a&nbsp;<strong>Elena Eugenia&nbsp;Rossignoli Pavesi<\/strong>, nato\/a il 30-12-1976, persona di nazionalit&agrave; e cittadinanza Veneta, codice unico personale 20196983221\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>TENUTO CONTO CHE<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\tla formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall&rsquo;attuale ITALY REPUBLIC entro il termine previsto cos&igrave; da diventare Legge Internazionale con piena validit&agrave; giuridica in tutto il pianeta.\n<\/p>\n<p>\n\tla sedicente Repubblica Italiana un tempo sovrana, dal 1934 &egrave; CORPORATION con denominazione &ldquo;ITALY REPUBLIC OF CIK#: 0000052782&rdquo; (d&rsquo;ora in avanti I.R.) regolarmente registrata su&nbsp;<a data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.sec.gov&amp;source=gmail&amp;ust=1562306376281000&amp;usg=AFQjCNHBtsZCxH_0esNkgtwnrU-781FV_w\" href=\"http:\/\/www.sec.gov\/\" target=\"_blank\">www.sec.gov<\/a>&nbsp;quale corporation di tipo governativo (quindi una semplice azienda privata di qualsiasi sovranit&agrave;).\n<\/p>\n<p>\n\tgrazie alla registrazione della I.R. al S.E.C. (Securities Exchange Commission) essa deve sottostare e rispettare le leggi e le regole internazionali della U.C.C. (Uniform Commercial Code).\n<\/p>\n<p>\n\tla totale, assoluta e reiterata inosservanza e trasgressione da parte dello stato straniero occupante italiano della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, sebbene sia stata da esso ratificata, pone in essere la conseguente condizione di schiavit&ugrave; nei confronti degli Esseri Umani e per questo pignorata.\n<\/p>\n<p>\n\ttutti gli organi e qualsiasi &ldquo;autorit&agrave;&rdquo;, enti e societ&agrave; private o pubbliche, facente parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano, sono tutte aziende ad essa subordinate e pertanto operanti in difetto assoluto di giurisdizione\n<\/p>\n<p>\n\ttutti gli atti e\/o i provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorit&agrave; straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica Veneta sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altres&igrave; in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e\/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e\/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorit&agrave; e\/o ente e\/o societ&agrave; privata e\/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta &egrave; a tutti gli effetti INESISTENTE, ovvero tamquam non esset.\n<\/p>\n<p>\n\tche tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volont&agrave; o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d&rsquo;autorit&agrave; e d&rsquo;imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavit&ugrave; in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.\n<\/p>\n<p>\n\tIl Governo Italiano anche se &ldquo;de facto&rdquo; esiste ancora perch&eacute; i rappresentanti delle sue istituzioni fanno finta di nulla confidando nella ignoranza di tutti i cittadini compresi i loro subordinati, &ldquo;de jure&rdquo; non esiste pi&ugrave;, quindi privo, nullo e senza valore (vedi documenti con forza di legge UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035).\n<\/p>\n<p>\n\tIl documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., mai confutato entro i termini di legge e quindi diventato Legge Internazionale con piena validit&agrave; giuridica in tutto il pianeta il quale recita: &ldquo;Qualora un qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di &lsquo;Governo&rsquo; pignorato, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui descritto, egli &egrave; a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti&rdquo;.\n<\/p>\n<p>\n\tLo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l&rsquo;illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, &ldquo;col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d&rsquo;italia\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>CONSIDERATO INOLTRE<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\tChe nei territori Veneti, l&rsquo;antica Repubblica Veneta detta &ldquo;Serenissima&rdquo;, fondata nell&rsquo;anno 697, non ha mai cessato di esistere ed &egrave; tutt&#39;ora esistente.\n<\/p>\n<p>\n\tChe tutti i Territori della Serenissima Repubblica Veneta, rivendicati dal Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) in virt&ugrave; del proprio diritto all&#39;Autodeterminazione sono sotto la giurisdizione del GOVERNO PROVISORIO VENETO quale apparato istituzionale preposto ai sensi delle norme del diritto internazionale dal Movimento de Librasione Nasionale Veneto (di seguito MLNV).\n<\/p>\n<p>\n\tChe ogni Movimento di Liberazione Nazionale &egrave; l&rsquo;organo riconosciuto dal diritto internazionale quale titolare del diritto all&#39;autodeterminazione di un Popolo soggetto all&#39;occupazione di uno stato straniero, da un regime razzista e\/o colonialista.\n<\/p>\n<p>\n\tChe il sottoscritto rigettante, &egrave; volontariamente registrato all&rsquo;Anagrafe del Popolo Veneto, rinnegando l&#39;imposta cittadinanza italiana e riconoscendosi di Nazionalit&agrave; e Cittadinanza Veneta, sotto l&rsquo;egida del Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) per il tramite del GOVERNO PROVISORIO VENETO (GVP).\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>FORMALIZZO COSI&#39; IL PRESENTE ATTO CHIEDENDO<\/strong><br \/>\n\t1) &#8211; a TRIBUNALE PER I MINORENNI DEL PIEMONTE E VALLE D&#39;AOSTA tutta la documentazione relativa all&#39;atto di cui al rigetto;<br \/>\n\t2) &#8211; al proprio Governo di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l&#39;atto di cui al rigetto:<br \/>\n\t3) &#8211; che sia riconosciuta l&#39;inconfutabilit&agrave; dell&#39;illegale azione posta in essere da TRIBUNALE PER I MINORENNI DEL PIEMONTE E VALLE D&#39;AOSTA per le ragioni in premessa.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>RIGETTANDO QUESTA OFFERTA DI CONTRATTO<\/strong><br \/>\n\t1) &#8211; negando il consenso al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;<br \/>\n\t2) &#8211; negando l&#39;autorizzazione al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>RITENENDO<\/strong><br \/>\n\tquesto rigetto, atto notorio inalienabile, inconfutabile, innegabile e inoppugnabile.\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>E IN CONSEGUENZA DI CIO&#39;<\/strong><br \/>\n\tla &laquo;proposta di contratto&raquo; o comunque vogliate chiamare l&#39;atto per cui si rigetta &egrave; NULLO AB ORIGINE.\n<\/p>\n<p>\n\tSi chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l&rsquo;iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell&#39;emissione dell&#39;atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l&#39;ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta\n<\/p>\n<p>\n\t&#8212;\n<\/p>\n<p>\n\t<strong>SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:<\/strong><br \/>\n\tIl giorno 21 luglio 2017 io e mio figlio siamo stati svegliati da violenti colpi alla porta.<br \/>\n\tIn pigiama e scossa sono andata ad aprire, trovo due assistenti sociali, che riconosco, MELONI ANTONIA E ROSSI LORETTA CONSORZIO INRETE IVREA, accompagnate da due uomini che si identificano come CARABINIERI, in borghese, MARESCIALLO CESARE BARTOLUCCI E APPUNTATO SCELTO ANTONIO CURTI.<br \/>\n\tMi comunicano che &ldquo;devo&rdquo; andare alla caserma dei carabinieri a ritirare una notifica. Mio figlio matias di allora otto anni comincia a chiedermi di non andare.<br \/>\n\tAvevamo gi&agrave; ricevuto parecchie aggressioni da questi &ldquo;servizi sociali&rdquo;, probabilmente si sono presentati in borghese perch&eacute; gi&agrave; avevo dissentito in forma scritta e protocollata che non si usassero o alzassero le armi contro una donna e un bambino disarmati per rapire mio figlio. Esattamente in questi termini. Avevo anche gi&agrave; comunicato all&rsquo;azienda privata e commerciale Italia, registrata sotto vari nomi e forme, che non avevo intenzione alcuna di accettare alcun contratto con loro, men che meno contratti fraudolenti sulla pelle di mio figlio.\n<\/p>\n<p>\n\tHo fatto presente ai quattro che io non vado a casa loro senza appuntamento n&eacute; consenso a disturbare, se gentilmente mi davano un appuntamento. Abito al piano terra in una casa di cortile, non ho sbarre alle finestre, era luglio, quindi praticamente li avevo alle finestre. Non se ne andavano. I vicini hanno cominciato ad uscire dai balconi e gli agenti mercenari del caso mi hanno chiesto di non creare allarmi, che era una questione di cinque minuti per il ritiro della notifica. Contro il mio cuore, la mia coscienza e la mia saggezza ho convinto mio figlio a farci disturbare ancora dieci minuti e toglierceli dal cortile.<br \/>\n\tQuindi s&igrave;, ho sbagliato e chi vuole mettermi in croce o lapidarmi o chiss&agrave; cosa per i miei sbagli trover&agrave; ottimi motivi per farlo. Non avrei mai dovuto tradire mio figlio, sapevo che era lui il &ldquo;bottino&rdquo; di guerra e la posta in gioco, per evitare casini con i carabinieri o gli assistenti sociali, sapevo che era una truffa per commerciare bambini.<br \/>\n\tMa ho avuto paura e pensato: se questi non se ne vanno che faccio? Mi avevano gi&agrave; intimato gli assitenti sociali il mandato di cattura. Quindi il pensiero &egrave; stato: non esco pi&ugrave; di casa, ritornano con un mandato di cattura per me.\n<\/p>\n<p>\n\tNon sapevo ancora che quei cinque minuti estorti con menzogna si sarebbero trasformati nel rapimento di mio figlio.<br \/>\n\tAncora una volta sono andata in buona fede di criminali, pure mascherati, perch&eacute; ad oggi non ho capito come abbiano potuto presentarsi in borghese in servizio.<br \/>\n\tQuindi pensavo che ritiravo la loro carta e tornavamo a casa.\n<\/p>\n<p>\n\tVolevano caricarci sulla loro auto, ho risposto: ho la mia vi seguo.\n<\/p>\n<p>\n\tSono entrata e mi hanno presentato un foglio in cui TRIBUNALE MINORENNI DI TORINO prescriveva che mio figlio fosse internato in un posto in cui io potevo stare vicino a lui blindato vivo.\n<\/p>\n<p>\n\tHo preso il foglio il figlio e ho salutato, non mi hanno fatta uscire.<br \/>\n\tHanno cominciato che dovevo firmare.\n<\/p>\n<p>\n\tHo negato. Negato negato negato mentre mio bambino si rotolava per terra e piangeva e mi chiedeva di tornare a casa.\n<\/p>\n<p>\n\tHo chiamato la guardia di finanza, per violazione di amministrazione di negozio giuridico, si sono defilati. Ho chiamato altri carabinieri, non si sono identificati ma venivano da TRECATE.\n<\/p>\n<p>\n\tHanno dato man forte ai carabinieri presenti.\n<\/p>\n<p>\n\tHo chiesto di esporre denuncia, mi hanno negato l&rsquo;accoglimento perch&eacute; volevo denunciare loro e non c&rsquo;era nulla da denunciare. Ho chiamato mio pap&agrave;, che &egrave; inconsapevole fino all&rsquo;osso della sua stessa riduzione in schiavit&ugrave; e che per tutta la vita ha cercato di imbonirmi dicendomi che va bene che le cose vadano e stiano cos&igrave;, per stare con mati mentre io affrontavo il plotone.<br \/>\n\tHo proposto: mi fate depositare denuncia e poi vi firmo, prima vi denuncio per&ograve;. Niente da fare.<br \/>\n\tAprite la porta, aprite la porta, aprite questa cazzo di porta gli urlavo&hellip;. E si, cos&igrave; si usa fare&hellip; almeno poi possono dire che sono psicolabile, o che ho disturbi di personalit&agrave; e quant&rsquo;altro&hellip; ti sequestro con truffa a te a tuo figlio e sei ancora tu l&rsquo;imbecille di turno, perch&eacute; ti mandiamo pure dallo psichiatra&hellip;.\n<\/p>\n<p>\n\tAndava avanti gi&agrave; da due anni questa storia.<br \/>\n\tIo non sono perfetta, men che meno mamma perfetta. Mio figlio &egrave; splendido. E io gli piaccio molto, quindi tutto sommato tra di noi, tra noi due, non c&rsquo;erano grossi problemi.<br \/>\n\tSolo che ero sempre in fuga, quindi non c&rsquo;era molto tempo per godersi la vita&hellip;<br \/>\n\tin parte scappavo, in parte ricercavo.\n<\/p>\n<p>\n\tVedevo le cose come stavano da bambina. Da ragazza&hellip; che faccio? Devo far parte di sto schifo???<br \/>\n\tcrisi adolescenziale tremenda. Non volevo rinunciare a quello che sentivo, non volevo rinunciare a quello che vedevo. Ma lo perdevo sempre pi&ugrave;, ero sempre pi&ugrave; stritolata.\n<\/p>\n<p>\n\tMi sono rifatta una vita da giovane donna con gli studi, ho tenuto fuori il mondo fino a che ho potuto andando all&rsquo;universit&agrave;, la vita da studentessa universitaria era una gabbia come a scuola ma&hellip; a vent&rsquo;anni ti premettono di scegliere nella gabbia le materie, la data dell&rsquo;esame, insomma, non me ne fregava gran che di quel che studiavo e quello che mi interessava non era mai materia d&rsquo;esame, non potevo mai studiare quello che desideravo conoscere perch&eacute; all&rsquo;universit&agrave; si paga salato e si timbrano i libretti&hellip; ma o prendevo ossigeno cos&igrave;, ingannando me stessa e sapendo che ci&ograve; che stavo evitando sarebbe arrivato o guardavo in faccia alla realt&agrave;, ma non la riuscivo a vedere. Rimandavo&hellip; speravo in un miracolo forse, forse semplicemente avevo rinunciato al futuro, non lo so.<br \/>\n\tDopo la laurea ho trovato un senso nel lavoro sociale, quello stesso lavoro che ha rapito mio figlio.<br \/>\n\tMi sembrava di poter accettare di essere parte di un mondo che fa schifo e di una collusione criminale se avessi potuto aiutare i bambini, i disabili, essere utile, poteva avere un senso cos&igrave; la vita.<br \/>\n\tPer cui conosco le cooperative sociali che rubano i nostri figli.<br \/>\n\tLa scuola ha ricominciato a farmi soffrire come quando ero bambina, mi ammalavo, solo che stavolta ero dall&rsquo;altra parte&hellip; anzi, io che facevo sostegno stavo ancora al banco! In sordina odiavo le maestre e guardavo i bambini spezzati ai banchi.<br \/>\n\tDopo due anni ho cercato di scappare da quella prigione assurda e di fare qualcosa di pi&ugrave; utile, l&igrave; non servivo a nulla. Mentre lavoravo nella scuola (i miei ragazzi pi&ugrave; grandi con me la chiamavano la prigione) studiavo pedagogia e progettazione sociale, volevo capire che cosa potessi fare io per loro, inutile stare al banco a contare i pastelli mentre questi crepano&hellip;<br \/>\n\tquesti studi mi hanno aperto ulteriormente gli occhi su ci&ograve; che gi&agrave; sapevo. La scuola crea malattia, crea mostri, crea problemi. Ex ducere &egrave; tutt&rsquo;altro, questa &egrave; criminalit&agrave;.\n<\/p>\n<p>\n\tWow trovavo nei libri e negli studi qualcuno che la pensava come me!!!!!!<br \/>\n\tmi sono attacata in estremo a un progetto della comunit&agrave; europea, pochi spiccioli a rimborso spese per vivere da topi in progetti di scambio internazionali, e sono approdata a Barcellona nell&rsquo;autunno 2007. Piena di speranze. Pieno di progetti sociali, ong, attivit&agrave; gratuite, cultura, cultura cultura cultura.<br \/>\n\tUna citt&agrave;, sporca e pericolosa come tante, ma almeno vicino al mare e con le sue peculiarit&agrave;, io nata tra torino e milano avevo gi&agrave; deciso che non sarei morta in nessuna delle due.\n<\/p>\n<p>\n\tHo conosciuto un ragazzo esotico bello quanto caparbio e maschilista e quant&rsquo;altro mi riservo, ho cominciato la relazione con quello che sarebbe diventato il padre mai dichiarato e mai esistito per noi di matias.<br \/>\n\tE il mio conflitto si acuiva, cercavo la libert&agrave; ed ero sempre in gabbia, che fosse con &ldquo;lui&rdquo; che fosse col &ldquo;lavoro&rdquo;, con i &ldquo;soldi&rdquo;, insistevo, cercavo la libert&agrave;.<br \/>\n\tHo investito nel lavoro, col mio lavoro metter&ograve; a posto almeno qualcosa, almeno un pezzo, quel pezzo lo far&ograve; pi&ugrave; bello, potevo anche accettare di far parte del gioco, anche essere donna, adulta, che lavora e non rompe a nessuno, ma avrei cambiato il risultato.\n<\/p>\n<p>\n\tIl risultato doveva essere: bambini e ragazzi felici, noi felici. Credevo nella natura, ci credo ancora.<br \/>\n\tE a chi mi chiede di dimostrarglielo rispondo: dimostrami tu che non esiste. Agli avvocati che mi dicono che la legge di natura &egrave; una questione filosofica rispondo: e allora perch&eacute; stai qui per terra e non mi fai vedere come voli bene tu? Per esempio&hellip; ma anche&hellip; come fai a respirare senza ossigeno?\n<\/p>\n<p>\n\tHo ripreso a lavorare ancora nel sociale a Barcellona per guadagnarmi da vivere e sono finita nella tratta di ragazzi extracomunitari. Ero allucinata. I ragazzi arrivavano senza documenti, da una radiografia del polso stabilivano l&rsquo;et&agrave; presunta, poi erano tenuti come bestie, noi &ldquo;educatori&rdquo; non facevamo nulla per loro, eravamo come dei guardiani di bestie. Erano tutti maschi islamici quindi per giovani che fossero ero discriminata per primo da loro, in gruppo, perch&eacute; singolarmente riuscivo con qualcuno a comunicare. Non facevano nulla per loro, avevo un contratto di un mese, luglio 2008. ho provato a chiedere spiegazioni della cosa, ho visto ragazzi disperati buttati fuori senza documenti dopo i loro presunti 18 anni.\n<\/p>\n<p>\n\tHo cominciato per integrare soldi un secondo lavoro&hellip; non sono neanche riuscita a cominciare&hellip; ho fatto pochi giorni&hellip; e in quei giorni ho concepito mio figlio. In quei giorni in cui per campare avevo accettato un contratto in un centro psichiatrico dove la gente veniva legata viva e sorvegliata con video mentre era legata&hellip;. Le famiglie pagavano insieme allo stato in un bellissimo posto, una reggia. Per questo. Avevo un titolo in pedagogia e finivo con simili proposte di lavoro che per soldi ho anche cercato di accettare&hellip;\n<\/p>\n<p>\n\tCon due lavori a termine in due strutture detentive per uomini donne bambini e ragazzi&hellip;<br \/>\n\t&egrave; arrivato matias.\n<\/p>\n<p>\n\tNon racconto il resto, ho cercato di dargli una casa, una famiglia e una buona scuola, queste sono state le mie pure intenzioni. sempre. Non ho mai fato altro che questo. Non ci sono riuscita bene, ok.<br \/>\n\tSoprattutto con i servizi sociali addosso non ho fatto un buon lavoro.\n<\/p>\n<p>\n\tE cosi scopro che la leggenda metropolitana a cui non credevo, che le assistenti sociali rubano i figli, &egrave; vera. Lo scopro perch&eacute; mi succede il 21 luglio 2017, dopo essermi gi&agrave; fermamente opposta e in termini di legge.<br \/>\n\tCos&igrave; ho anche scoperto dagli avvocati e da tutti gli studi fatti che: non &egrave; una questione di legge! Ma le sembra, signora??? sentirselo dire dagli avvocati fa effetto per&ograve;.<br \/>\n\tCosi scopro che i diritti umani sono la presa per il culo pi&ugrave; colossale che esista.<br \/>\n\tBeh, mi dico da sola: non lo vede signora? Non lo vede da s&eacute; che non esistono?<br \/>\n\tLasciamo stare i diritti dell&rsquo;infanzia&hellip; quelli neanche tra i diritti dell&rsquo;uomo si riesce a piazzarli.\n<\/p>\n<p>\n\tI minori&hellip;.<br \/>\n\tQuesti minorati&hellip;. Cosi sono considerati. Minorati. Per torturarli meglio e senza dare nell&rsquo;occhio.\n<\/p>\n<p>\n\tAnche da chi difende l&rsquo;uomo si fatica ad ottenere riconoscimento che bambino &egrave; uomo anche lui e ha doppia tutela, umana e infanzia.\n<\/p>\n<p>\n\tQuindi sto senza avvocato dopo che ne ho disdetti due dicendogli: voi non tutelate mio figlio e state negoziando coi giudici, mi state dicendo che le carte vengono prima del bambino, mi dite si andare a casa che non si pu&ograve; fare niente, dov&rsquo;&egrave; mio figlio????? almeno dal dentista lo fate portare che aveva appuntamento il giorno 1 agosto?<br \/>\n\tNon solo non sono riuscita a farlo portare quel giorno, non sono riuscita a farlo portare per sedici mesi e ho denunciato omissioni di cure fatto foto chiesto chiesto a chiunque, il dentista, lo pago, vi pago l&rsquo;autista, portatelo vi prego. Dopo 16 mesi di lavoro solo per farlo portare dal dentista e la costante voglia di andarmene dal corpo, induzione al suicidio, sono riuscita a farlo portare, con dichiarazione mendace dei servizi sociali che dicono che &egrave; curato; ma il bambino &egrave; malato e non presentano nessuna carta di cure fornite. Gli educatori&hellip;. Come li conosco&hellip; ho fatto per due anni quel mestiere dopo una crisi esistenziale profonda quanto un baratro, conosco le mafie delle cooperative per cinque &ndash; sette euro all&rsquo;ora&hellip; le conosco quelle mafie dal basso, di chi riceve ordini e monetine di stipendio e ha solo il compito di eseguire detenzioni di ogni tipo, psichiatriche e minorili, laddove non riescono con i militari ecco che appaino medici psicologi assistenti sociali e psichiatri che ti vogliono solo taaaaaaanto bbbbbene.<br \/>\n\tE ti rinchiudono altrove, non lo chiamano carcere o prigione perch&eacute; la gente, forse, capirebbe. Forse. Sono posti dove ci si vuole tanto tanto bbbbeeeene.\n<\/p>\n<p>\n\tHan fatto cosi anche con me. Sempre. E di nuovo quando ero madre e non riuscivo a fare tutto il necessario, ero preoccupata, bambino nervoso, ha cominciato il medico di famiglia, il caro medico di famiglia che fa ricette e non ti guarda neanche in faccia. Pastigliettina per dormire se &egrave; agitata.<br \/>\n\tDalla pastigliettina, che &egrave; droga dichiarata, allo psichiatra alla psicologa per il bambino, alla casa famiglia dove le mamme si aiutano (si accoltellano alle spalle l&rsquo;una con l&rsquo;altra ma si presentano bene) ai pastiglioni prescritti da un eccellente specialista dell&rsquo;AZIENDA SANITARIA DI NOVARA, il caro MORETTI, il caro buon ROBERTO MORETTI, che ad oggi non ho capito come potesse anche solo pensare che drogarmi a quei livelli potesse essere d&rsquo;aiuto.\n<\/p>\n<p>\n\tQuando avr&ograve; tempo richieder&ograve; la sua rimozione come medico, non &egrave; un medico quel criminale, &egrave; un criminale. Io andavo a raccontargli i fatti miei, che ero preoccupata per i sociali, che avevo conflitti con i miei e quello mi dava dosi pesanti di droga. E io lo guardavo e gli dicevo: le sa che non mi risolve il problema cos&igrave;, vero? Lei lo sa, vero? Si, lo so. E allora&hellip;. Mi aiuti&hellip;\n<\/p>\n<p>\n\tSono andata da lui tornato fresco dalle ferie dopo il rapimento di mio figlio, gli ho detto, registrando e davanti a una invisibile corte di giustizia che ho messo davanti a lui: ora lei mi aiuta. Mi dica qual &egrave; la causa del mio dolore? Curi il mio dolore ora, non siamo soli qui e prima o poi verr&agrave; fuori, esco da qui e faccio denuncia, voglio che lei curi il mio dolore, con le sue parole hanno rapito mio figlio, ora scrive delle parole che mi aiutano.<br \/>\n\tMi ha scritto i farmaci&hellip;.<br \/>\n\tE quando non ho accettato e ho cominciato a rifiutarli&hellip;.\n<\/p>\n<p>\n\tMi hanno rapita, rinchiusa in psichiatria il giorno 30 agosto 2017, mentre chiedevo all&rsquo;amministrazione asl di cambiare il medico perch&eacute; il tribunale imputava me di non essere collaborativa e io da MORETTI dopo che aveva lavorato per farmi rapire il figlio non ci andavo di certo ancora. Ma era agosto, le pubbliche amministrazioni hanno troppa burocrazia e faceva caldo&hellip;. Hanno direttamente chiamato una psichiatra di guardia, quando serve a loro c&rsquo;&egrave; sempre qualcuno di guardia, quando ho bisogno io non c&rsquo;&egrave; mai nessuno di guardia a nulla.<br \/>\n\tScende CAVIGIOLI GIUSEPPINA, una che dice di avere figli a cui piacciono i cosmetici e i vestiti, che mi invita a parlare del problema nel suo studio.<br \/>\n\tCome un&rsquo;allocca ci vado. Le dico che sento mio bambino piangere e chiamarmi.<br \/>\n\tLa pazza perfetta in questo mondo criminale, perch&eacute; forse era solo il mio cuore spezzato&hellip;<br \/>\n\tle dico dei problemi con MORETTI che mi stava distruggendo di farmaci. Mi dice attenda un attimo, rientra. Mi alzo e le dico: lei ha chiamato la polizia, non mi prenda in giro.<br \/>\n\tNo, no signora si sieda, mi dica.<br \/>\n\tPoi con un viso da agenzia viaggi mi propone un soggiorno di riposo in psichiatria. Le dico&hellip; ho da fare&hellip; non ho tempo da perdere, le sto dicendo che non so dov&rsquo;&egrave; mio figlio da un mese e mezzo e sto morendo.<br \/>\n\tQuando cerco di uscire mi trovo spalle al muro con polizia municipale a ambulanza.<br \/>\n\tChiamo degli amici che hanno avuto problemi con la criminalit&agrave; organizzata, mi dicono vai volontaria non farti toccare, vai tu. Almeno vai in accertamento sanitario per tre giorni e non fanno partire tso. Hai DIRITTO AD ASSISTENZA LEGALE. Chiedo a loro, che mi stanno sequestrando l&rsquo;assistenza legale, mi dicono che non la forniscono.<br \/>\n\tLa dottoressa IMPERATORI FREDRICA che mi riceve in pronto soccorso con la collega praticante maledice la CAVIGLIOLI perch&eacute; non si pu&ograve; portare qui questo come tso. Io in tutto questo ho mantenuto la maggior calma possibile, perci&ograve; a loro del pronto soccorso sembravo a posto. Mi dice domani mattina ti dimetto. Senza pigiama senza spazzolino senza NULLA mi sequestrano in psichiatria. Cerco i miei genitori, che acconsentono al trattamento obbligatorio, per un cambio e qualcosa per lavarmi. Credo di essere in accertamento sanitario.<br \/>\n\tLa mattina la dottoressa IMPERATORI si presenta dicendo che ha parlato con un giudice, che ho un giudice tutelare e TSO prosegue. Per giorni sono stata minacciata con siringhe al collo se non bevevo farmaci a cominciare la mattina a digiuno, costretta ad accettare un&rsquo;iniezione perch&eacute; senza iniezione non uscivo da l&igrave;. Chiaro e tondo.\n<\/p>\n<p>\n\tHo accettato per uscire e urlato come un animale mentre mi avvelenavano e una solerte infermiera mi diceva di stare tranquilla che loro lo fanno tutti i giorni e non succede niente.\n<\/p>\n<p>\n\tForse non sapeva cosa stava facendo la solerte infermiera.\n<\/p>\n<p>\n\tMi volevano obbligare a queste iniezioni una volta al mese, una roba che si deposita nel corpo e resta in circolo molto pi&ugrave; di un mese. Ma loro a 30 giorni&hellip; ne mettono ancora. Cosi mica che ne resta poco dentro. DEPOT. Perch&eacute; sapevano che non volevo pi&ugrave; prendere per bocca.\n<\/p>\n<p>\n\tTorno a casa distrutta e comincia l&rsquo;effetto dell&rsquo;iniezione.<br \/>\n\tUn innocente errore medico?<br \/>\n\tDi cui non risponde mai nessuno?<br \/>\n\tO un tentato omicidio?<br \/>\n\tVisto che ho chiamato per dire cosa succedeva e non mi aiutavano.\n<\/p>\n<p>\n\tMi hanno iniettato inseme farmaci in contrapposizione tra loro, e dovevo farlo una volta al mese&hellip;<br \/>\n\tho cominciato a sentirmi malissimo, non riuscivo pi&ugrave; a camminare tremavo il petto in fiamme ero dilaniata.\n<\/p>\n<p>\n\tHo chiamato uno psichiatra privato che avevo contattato dopo il rapimento per avere una diagnosi,<br \/>\n\tappena dopo il rapimento guarda la diagnosi e mi dice: primo quello che le hanno diagnosticato non &egrave; una malattia. Non &egrave; una patologia. Secondo non si cura con i farmaci. Ma lei &egrave; assuefatta da anni, quindi sar&agrave; dura toglierli.<br \/>\n\tIl giorno del rapimento ho tolto il pastiglione, quello che mi stendeva tipo larva. La droga iniziata col medico di famiglia&hellip; la sto togliendo con fatica, non dormo senza.<br \/>\n\tE come potrei dormire tranquilla?<br \/>\n\tMi sveglio continuamente: matias. Matias. Matias.<br \/>\n\tMa la sto togliendo, sto riuscendo anche in questo, anche se matias mi manca troppo.\n<\/p>\n<p>\n\tDopo il TSO chiamo questo psichiatra privato per dire a lui cosa mi stava succedendo e tramite un medico del paese mi fa scrivere un farmaco per il parkinson. Dice ch&egrave; &egrave; parkinson indotto da reazione avversa da farmaco, inevitabile visto quello che mi avevano iniettato. Aveva intaccato il nervoso centrale. E un qualunque medico lo sa&hellip;.\n<\/p>\n<p>\n\tIl privato pagato, chiama MORETTI, non mi cambiavano medico, rimaneva lui, MORETTI, anche se l&rsquo;avevo rigettato e anche se lui diceva che non c&rsquo;era margine di prosecuzione con la terapia perch&eacute; non volevo pi&ugrave; farmaci. Gli parla da medico&hellip; gli chiede come sia pensabile fare una iniezione del genere&hellip; e proporla una volta al mese&hellip;. Lo informa che mi sta dando un farmaco per curarmi dall&rsquo;iniezione, farmaci su farmaci, non ci vedevo pi&ugrave; in quei giorni tra le altre cose, gli dice che va sospeso, lo sa lei? MORETTI acconsente, per cui almeno non devo pi&ugrave; scappare da casa in quelle condizioni perch&eacute; mi vengono a prelevare una volta al mese per uccidermi.\n<\/p>\n<p>\n\tTorno al racconto del 21 luglio 2017 sequestrata in caserma con mio figlio devastato. Ad un certo punto la gentile e solerte assistente sociale che tanto ama mio figlio e tanto si spende giorno e notte per lui (dov&rsquo;era quando piangeva, quando serviva lavarlo e cambiarlo, cullarlo, tenerlo in braccio, correre dal pediatra che ha la febbre, calmargli il mal di pancia, inventarsi di giocare e di dipingere il mondo, crescerlo, in sostanza, lo sa solo lei, io l&rsquo;ho vista una volta in vita mia e quel giorno per la seconda volta e una terza dopo il rapimento) dice di far uscire il bambino stremato con il nonno: subito, fatelo uscire subito, grazie.<br \/>\n\tAppena fuori caricano mio figlio e mio padre su un&rsquo;auto e se ne vanno.<br \/>\n\tI rimanenti mi guardano e mi dicono: ora o firma e la portiamo dove stiamo portando suo figlio o la porta per lei &egrave; aperta e se ne va a casa.\n<\/p>\n<p>\n\tHo firmato, come legale rappresentante, l&rsquo;unica cosa che ai tempi sapevo, acquisire la personalit&agrave; giuridica tolta con truffa alla nascita dai mercenari schiavisti e rimettermi almeno in facolt&agrave; di giudizio per me stessa e la mia vita e famiglia. Amministrare io le loro finzioni giuridiche.<br \/>\n\tPerch&eacute; in tutto questo gli cito la legge, 881\/77, diritti dell&rsquo;infanzia e le mie certificazioni che io e mio figlio non siamo propriet&agrave; n&eacute; merce della loro azienda, mi dicono che non sanno cosa sia.<br \/>\n\tFaccio promettere al maresciallo BARTOLUCCI che dopo avermi deportata mi prende le denunce.<br \/>\n\tPromette. Mi scarica e se ne va con compagnia.\n<\/p>\n<p>\n\tRitrovo mio figlio, e le assistenti sociali con le educatrici mi spiegano le norme della prigione, un posto orrendo.<br \/>\n\tDenuncio tutti davanti a dio.<br \/>\n\tMi guardano stralunate.\n<\/p>\n<p>\n\tCerco di far magiare qualcosa a mio figlio, arrivano una educatrice all&rsquo;ora di pranzo pi&ugrave; che passata noi a digiuno dalla sera prima e mezzi in pigiama, senza neanche un cambio, sudati e stravolti, con delle merendine dolci confezionate. Le rispondo che il bambino ha bisogno di alimentarsi non di cioccolato a digiuno, cerco della frutta, mangiamo solo quella.\n<\/p>\n<p>\n\tMatias disperato.<br \/>\n\til suo pianto quel giorno&hellip;<br \/>\n\tcerco di non pensarci, cerco solo di non pensarci, perch&eacute; mi fa male all&rsquo;anima quello che ho sentito, fuori e dentro di me.<br \/>\n\tIl suo pianto&hellip;. Se torno a quel sentire piango in automatico, vivo cercando di non ricordarlo.\n<\/p>\n<p>\n\tAd un certo punto mio figlio mi si rivolta contro, dice che &egrave; tutta colpa mia che lui mi aveva detto di non andare a prendere la carta!\n<\/p>\n<p>\n\tNon riesco pi&ugrave; ad avvicinarlo, manda via anche me.\n<\/p>\n<p>\n\tCerco un educatore che mi aiuti, nella struttura era rimasto solo un ragazzetto di nome Davide che mi dice che non pu&ograve; star dietro a noi che ha tutta la struttura.<br \/>\n\tGli dico che matias sta male, come non c&rsquo;&egrave; nessuno?\n<\/p>\n<p>\n\tCerco di calmare mio figlio, lo calmo.<br \/>\n\trichiamo i carabinieri.<br \/>\n\tArrivano i carabinieri di BIANDRATE, MARESCIALLO GRAZIANO MARIANO e un altro che il maresciallo gli dice di non identificarsi.\n<\/p>\n<p>\n\tGli chiedo di esporre denuncia, mi risponde che sono fuori orario di ufficio&hellip;<br \/>\n\tmi informa che sono l&igrave; per essere &ldquo;valutata&rdquo;, di comportarmi come mi ordinano, in sostanza e per farla breve.<br \/>\n\tMi appello nuovamente alla legge, non la conosce. Mi prende in giro perch&eacute; registro.<br \/>\n\tInvoco habeas corpus cade dalle nuvole. Gli spiego cos&rsquo;&egrave;. Mi dice che non sono io in sequestro ma mio figlio. Dico a mati di invocare habeas corpus. Al termine della sua invocazione il maresciallo prende il telefono e dice che sto disturbando, che mi fa portare via il bambino, non ho superato il test in quel posto e non posso pi&ugrave; stare.\n<\/p>\n<p>\n\tLo comincio a pregare&hellip;. Dio quando ho cominciato a pregarlo&hellip; ho perso tutta la dignit&agrave;.<br \/>\n\tl&rsquo;ho pregato che mati gi&agrave; non ha il pap&agrave; e soffre per questo, che non gli portino via la mamma, l&rsquo;ho pregato come un verme, ho strisciato anche se sono rimasta in piedi.<br \/>\n\tMi vergogno ma non mi vergogno a dirlo perch&eacute; l&rsquo;ho fatto. Lui se n&rsquo;&egrave; andato. Ho preparato cena a mio bimbo e rifiutato scarti di cadaveri animali che ci sono stati offerti per cena, intanto arrivava gente fuori.\n<\/p>\n<p>\n\tIn breve&hellip; il MARIANO ha chiamato credo i sociali, o direttamente la procura, non so chi ha chiamato. Comunque sono arrivati sociali, stavolta BERUTTI CRISTINA, mai vista prima, con MELONI ANTONIA.<br \/>\n\tPoi ambulanza, dicono che devo andare in ospedale. Rifiuto che non lascio mio figlio.<br \/>\n\tChiedo un medico. Che mi dica perch&eacute; devo andare in pronto soccorso. Il medico arriva e comincia a fare spola tra me e sociali. Mi dice che capisce che devo salire sull&rsquo;ambulanza per una visita. Gli rispondo che ci vado di giorno, almeno domani, erano gi&agrave; le undici di sera credo. Mati vuole andare a dormire e non ci lasciano andare in camera. La MELONI dice al medico a voce alta: si per&ograve; a lei non lo diciamo. Le chiedo cosa? Cosa non mi dite a me? Loro sono fuori io sono rinchiusa dentro col bambino. Carabinieri e assistenti ambulanza dappertutto.<br \/>\n\tRichiamo mio padre, di venire per nipote che sono obbligata a salire su un&rsquo;ambulanza.<br \/>\n\tMio padre arriva, non mi lasciano neanche prendere le mie cose, ero scalza, mi buttano scarpe e carta d&rsquo;identit&agrave; rubata dalla borsa. Fanno sparire i miei documenti di autodeterminazione in cui rifiuto di essere merce con mio figlio di loro propriet&agrave;.\n<\/p>\n<p>\n\tPrima di salire davanti a tutti, una quindicina tra educatori, sociali, carabinieri chiedo: devo farmi rilasciare documento scritto che mio figlio sta qui con il nonno fino a che rientro? Il medico mi dice che non serve; testimonia lui.<br \/>\n\tMi fido. &Egrave; un medico&hellip;\n<\/p>\n<p>\n\tIn ambulanza mi dicono si stare tranquilla alla visita, che torno a casa a Vespolate se mi mostro tranquilla.<br \/>\n\tGli chiedo come faccio a tornare, mi dice: ci chiami e la riportiamo.\n<\/p>\n<p>\n\tAttendo in pronto soccorso e il medico testimone sparisce.<br \/>\n\tMentre attendo mi chiama mio figlio col cellulare che gli avevo lasciato e mi dice: mamma dove sei? Mi stanno portando via dal nonno. Vado in panico. Come? Dove? Chi? Il nonno e BERUTTI CRISTINA. Mi dice di non agitarmi. Otto anni di vita. E mia guida fin dalla pancia.\n<\/p>\n<p>\n\tGli sequestrano subito il telefono.<br \/>\n\tArriva il medico mi fa parlare. Grazie a Dio un medico con un briciolo di coscienza, un briciolo.<br \/>\n\tScopro dalla dimissione che volevano farmi un TSO, anzi scopro l&rsquo;esistenza del trattamento sanitario obbligatorio, non sapevo nemmeno che mi avevano portata l&igrave; per questo e che esiste questa pratica disumana, cado dal pero molte volte.<br \/>\n\tMi chiede se voglio stare a dormire, gli chiedo se &egrave; un hotel o un ospedale, visto che mi ha dimesso.\n<\/p>\n<p>\n\tl&rsquo;ambulanza mi dice che non fanno servizio per riportare indietro.\n<\/p>\n<p>\n\tAlle tre di notte sono in strada a Novara.<br \/>\n\tChiamo un amico che fa turni di notte, mi manda a casa sua, sua moglie mi attende. I bimbi dormono, gli amici che mati avrebbe dovuto incontrare quel pomeriggio al parco.<br \/>\n\tRichiamiamo i carabinieri la polizia, non viene nessuno, ci dicono si e non arriva nessuno.<br \/>\n\tAlle cinque arriva il marito e mi riporta all&rsquo;auto lasciata di fronte alla caserma dei carabinieri di Vespolate.\n<\/p>\n<p>\n\tPrendo auto vado a casa, mi cambio e riesco.\n<\/p>\n<p>\n\tMio padre che aveva accompagnato i rapitori, senza bisogno di essere intimidito tanto lui &egrave; favorevole a tutto questo, non risponde pi&ugrave;.\n<\/p>\n<p>\n\tMi dirigo in polizia ma mi messaggia e mi da appuntamento.<br \/>\n\tLui e mia mamma erano gi&agrave; li e avevano accordi con le forze armate.\n<\/p>\n<p>\n\tMi da le cose lasciate nella prigione per accompagnati dalle mamme, dove io non ho superato il test, e manca la mia documentazione. Chiamo CASALBELTRAME, CASA CAV. A. BERGAMASCHI dove rapiscono in compagnia di mamma se mamma fa la brava e soggiace, mi dicono che le hanno prese loro.\n<\/p>\n<p>\n\tDopo due giorni le restituiscono a mio pap&agrave;.\n<\/p>\n<p>\n\tScopro dov&rsquo;&egrave; mio figlio il 17 agosto 2017, giorno in cui riesco a sentirlo per la prima volta dopo che ho passato il tempo in procure, caserme, uffici di ogni sorta a denunciare e dopo aver lasciato il primo avvocato. Lascio il secondo avvocato il giorno del TSO quando non mi difende, si defila, AVVOCATO MONDELLO FABIO e mi dice che io mi sto mettendo contro poteri forti, che &egrave; da pazza&hellip;. Dopo che mi dice che non riesce a convincere i sociali a far portare mio figlio dal dentista in nessun modo&hellip;. mi &egrave; inutile.<br \/>\n\tRiesco a ottenere una telefonata da numero privato dopo aver girato la procura di torino, di ivrea e diverse caserme, mi impunto a Novara, solita polizia giudiziaria che ti fa parlare e ti blocca ogni accesso, il polizia giudiziaria del giorno era per&ograve; anche guardia di finanza, chiama MARIANO, sociali, si beffano di me. Alla fine per&ograve; dopo aver parlato con tutti i suoi colleghi mi ascolta.<br \/>\n\tForse perch&eacute; finanziere capisce qualcosa di quel che dico.<br \/>\n\tMi fa attendere e mi fa parlare con il procuratore generale di NOVARA, MINECCIA MARILINDA.<br \/>\n\tPerch&eacute; nel frattempo il TRIBUNALE MINORENNI DI TORINO ha modificato il suo provvedimento dell&rsquo;11 luglio 2017, che recita: se la madre si allontana prolungatamente e ingiustificatamente dal figlio e lo abbandona.<br \/>\n\tDenuncio che non solo le leggi ma manco i provvedimenti loro, io sono stata sequestrata e ingannata ancora.<br \/>\n\tAnzi quella mattina dopo che recupero l&rsquo;auto vado in croce rossa a chiedere del medico che giura testimonianza.<br \/>\n\tc&rsquo;era. Ma quando hanno capito chi ero non c&rsquo;era pi&ugrave;. La firma &egrave; illegibile, dichiara che mio figlio viene lasciato al nonno. Lui, il testimone che mi dice non si preoccupi testimonio io.<br \/>\n\tNon sono mai riuscita ad identificarlo.<br \/>\n\tComunque il 4 agosto TRIBUNALE MINORENNI DI TORINO avvalla il sequestro, come se mi fossi allontanata io.\n<\/p>\n<p>\n\tIl procuratore MINECCIA sembrava una brava donna, mi dice di mangiare, di dormire, il militare se cerco di parlare mi fa segno di stare zitta, che parla il procuratore, MINECCIA mi fa discorsi sull&rsquo;umanit&agrave;, siamo tutti umani, anche chi non ci sta simpatico, a volte si sbaglia tra umani. Cerco di dirle che appunto che siamo umani cosa state facendo ma il militare mi richiama all&rsquo;ordine&hellip; alla fine MINECCIA chiama un suo collega, Luigi. Gli dice che ha la mamma davanti che il provvedimento dice che posso vedere mio figlio, insomma&hellip; di farmelo vedere. MASTRONIANI LUIGI, procura minorenni di Torino.\n<\/p>\n<p>\n\tLe faccio presente che il provvedimento di cui parla &egrave; la violazione del primo provvedimento e molto altro, mi dice: oramai c&rsquo;&egrave; questo.<br \/>\n\tVado via credendo di aver fatto una breccia nel muro di gomma e con fiducia in Marilinda.\n<\/p>\n<p>\n\tSPARITA nel nulla.\n<\/p>\n<p>\n\tDice che si occuper&agrave; di trasmette tutto a Milano perch&eacute; loro non possono per competenza territoriale.\n<\/p>\n<p>\n\tI miei fascicoli giacciono in indagine da due anni a Novara e Vercelli.\n<\/p>\n<p>\n\tDa Milano, mai andata, arriva una comunicazione incomprensibile, scritta in apparente italiano ma completamente priva di senso, qualche mese fa, antiterrorismo di Milano. BASILONE PIERO. Non si capisce, ma da come &egrave; scritta sembrerebbe: io che sono andata l&igrave; (quando? Mai) a richiedere l&rsquo;archiviazione se voglio oppormi alla mia richiesta di archiviazione ho tot giorni. Credo. Se qualcuno vuole leggerla magari ci aiuta a comprendere cosa c&rsquo;&egrave; scritto&hellip;<br \/>\n\tcomunque rigetto. E oppongo. E ridenuncio tutto anche a Milano.\n<\/p>\n<p>\n\tTRIBUNALE MNORENNI DI TORINO mi fa avere il regalo di natale 2018 dopo le feste: terzo provvedimento, siccome non vado dallo psichiatra e loro volgono tanto bene a mio figlio, che sta male dove sta e vuole la madre, scritto di pugno loro, lo rivendono ad altri.\n<\/p>\n<p>\n\tHo un contratto valido in UCC e uno in CIVIL LAW in mano, valido per loro. Contratti di restituzione del figlio e risarcimento danni da loro accettati.\n<\/p>\n<p>\n\tNel frattempo, da novembre 2017 metto residenza regolare come vogliono loro, cerco di farli contenti, e subentrano altri sociali, VESPOLATE, CHERSAN CRISTINA, BERTONE VALENTINA, PREMOLI ENRICA.\n<\/p>\n<p>\n\tCHERSAN dichiara che vedo mio figlio due ore al mese perch&eacute; a lei va bene cos&igrave;, che &egrave; una professionista di non insegnarle il suo lavoro. Alle mie richieste di dentista dice che bambino &egrave; curato. Poi in una mail priva di soggetto mi comunica: sospeso telefonate.<br \/>\n\tPoi mi fa andare da lei il giorno delle due ore al mese che vedo mio figlio, 20 giugno 2019, e mi toglie la visita di quel giorno. Vado con due osservatori volontari per i diritti umani A\/RES\/53\/144 non li fanno entrare perch&eacute; non vogliono parlare con sconosciuti.<br \/>\n\tIo invece devo stare li con loro sconosciute invece che con mio figlio, e pure da sola.<br \/>\n\tChiamano anche i carabinieri.\n<\/p>\n<p>\n\tMentre mi comunicano che mi sospendono anche le visite con mio figlio arrivano i carabinieri e gli osservatori vengono aggrediti dallo stesso MARIANO e un gorilla che registra tutto, MARIANO dice di difendere i diritti del bambino. Gli osservatori restano tranquilli e tengono i militari tranquilli.\n<\/p>\n<p>\n\tEsco dallo stanzino e&hellip; lo riconosco. &Egrave; lui, &egrave; lui che quando Matias ha invocato habeas corpus ha fatto partire la telefonata che l&rsquo;ha fatto sparire.\n<\/p>\n<p>\n\tSono andata dallo psichiatra privato che dice e scrive che sto abbastanza bene di salute ma che mi manca mio figlio e questo mi fa sentire male.\n<\/p>\n<p>\n\tSono andata in Tribunale il 21 giugno 2019 a chiedere se anche questo terzo provvedimento sar&agrave; violato, visto che mi hanno tolto telefonate e visite. Rideposito tutte le mie denunce e affidavit e disposizione di ricongiungimento familiare di QaM. Salgo a cercare chi di competenza. Il giudice non si fa trovare. Denuncio verbalmente al segretario, Giuseppe, non ci vuole dire il cognome, stanza 54, corso Unione Sovietica 325, Torino, che ci da il suo numero di telefono interno per vedere se il giudice mi vuole ricevere. Gli dico che sono due anni che subisco violazioni insieme a mio figlio e che ho fatto tutto quello che mi hanno chiesto, carabinieri, servizi sociali e tutti i loro giri, e che mio figlio &egrave; ulteriormente sparito da visite e telefonate. Chiama luned&igrave; 24 giugno 2019 l&rsquo;ispettore diritti umani, gli dicono di fare richiesta scritta. Faccio richiesta scritta, richiamiamo: il giudice BUFARDECI GUIDO non vuole parlare con me. L&rsquo;ultima volta che ho visto mio figlio ho saputo che a inizio mese, sembra il 2 luglio da quel che ne sa lui, lo spostano altrove.<br \/>\n\ta seguire i nominativi di altri coinvolti\n<\/p>\n<p>\n\t&#8212;\n<\/p>\n<p>\n\t29\/06\/2019<br \/>\n\tIn fede:&nbsp;<strong>Elena Eugenia&nbsp;Rossignoli Pavesi<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO Oggetto:&nbsp;CERTIFICATO DI REGISTRO NR.2019629203159 Si attesta che in data 29\/06\/2019,&nbsp;Elena Eugenia&nbsp;Rossignoli Pavesi, nato\/a il 30-12-1976, persona di nazionalit&agrave; e cittadinana Veneta, codice unico personale&nbsp;20196983221, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-atti-pubblici"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1185"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1186,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1185\/revisions\/1186"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}