{"id":27988,"date":"2023-04-17T12:55:27","date_gmt":"2023-04-17T10:55:27","guid":{"rendered":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/?p=27988"},"modified":"2023-10-13T16:06:21","modified_gmt":"2023-10-13T14:06:21","slug":"2023-04-17-apm-nr-0130612212657403-sergio-bortotto-contro-polizia-di-stato-italiana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/2023\/04\/17\/2023-04-17-apm-nr-0130612212657403-sergio-bortotto-contro-polizia-di-stato-italiana\/","title":{"rendered":"2023.04.17 &#8211; MLNV &#8211; APM &#8211; AFFIDAVIT NR.0130612212657403 &#8211; SERGIO BORTOTTO &#8211; CONTRO POLIZIA DI STATO ITALIANA"},"content":{"rendered":"<p>Oggetto:\u00a0<strong>AVVISO A PUBBLICA MENZIONE NR.0130612212657403<\/strong>, formalizzato in nome e per conto di\u00a0<strong>BORTOTTO SERGIO<\/strong>, persona di nazionalit\u00e0 Veneta e Cittadina del Popolo Veneto, Essere Umano registrato\/a presso l\u2019Anagrafe del Popolo Veneto, sotto l\u2019egida del Governo Veneto Provisorio (GVP) istituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell\u2019art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949 e avente codice unico personale 0000000234501000<\/p>\n<p>at<br \/>\nPRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI<br \/>\nPALAZZO CHIGI<br \/>\nPIAZZA COLONNA NR.370, 00187 ROMA \u2013 ITALIA<\/p>\n<p>at<br \/>\nMinistERO dell\u2019Interno<br \/>\n(c.a. Sig. Ministro pro-tempore Matteo Piantedosi)<br \/>\nPiazza del Viminale, 1 \u2013 00184 Roma<\/p>\n<p>at<br \/>\nMINISTERO DELLA GIUSTIZIA<br \/>\n(c.a. Sig. Ministro pro-tempore Carlo Nordio)<br \/>\nVia Arenula, 70 &#8211; 00186 Roma (RM)<\/p>\n<p>e per l\u2019ulteriore a praticarsi<\/p>\n<p>at<br \/>\nSEGRETERIA DI STATO DEL GVP \u2013 SEDE<\/p>\n<p>at<br \/>\nDIVISIONE FEDERALE INVESTIGATIVA<br \/>\nPROVEDITORATO GENERALE DE LA POLISIA GIUDISIARIA<br \/>\nPRESSO IL DIPARTIMENTO DE GIUSTISIA \u2013 SEDE<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>ACRONIMI<br \/>\n&#8211; MLNV: Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto<br \/>\n&#8211; GVP: Governo Veneto Provvisorio<br \/>\n&#8211; OGVP: Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio<br \/>\n&#8211; PNV: Polisia Nasionale Veneta<br \/>\n&#8211; U.C.C.: Uniform Commercial Code<br \/>\n&#8211; RDN: Rigetti di Notifica<br \/>\n&#8211; SPN: Denuncia\/Segnalazione alla Polisia Nasionale<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>CON RIFERIMENTO<br \/>\nalle ragioni notificate agli enti interessati con atto nr.0130612122539208 del 2023-04-10<br \/>\ne per le seguenti motivazioni:<\/p>\n<p>Preambolo<\/p>\n<p>ho ritrovato le prove e si riapre una profonda ferita nell\u2019animo.<br \/>\nQuando nell\u2019anno 2000 sono stato destituito dalla polizia di stato e allontanato come un sacco di spazzatura, mi sono reso conto che quest\u2019Italia non meritava una persona come me \u2026 onesta, per bene, inflessibile nei principi morali che ispiravano il mio servizio di ogni giorno.<br \/>\nHo avuto modo di constatare che non c\u2019\u00e8 stata una istituzione dello stato capace di rendere giustizia e che la complicit\u00e0 di molti fra colleghi e superiori era ignobile per l\u2019evidenza della loro stessa disonest\u00e0.<br \/>\nHo avuto a che fare con una banda simile a dei criminali, comportatisi come una vera e propria associazione a delinquere per assecondare una dolosa volont\u00e0 di piegare i miei intenti e assoggettarmi alla loro volont\u00e0 \u2026 \u201cattacca u ciuccio dove vuole il padrone\u201d mi sentivo spesso ripetere.<br \/>\nE anche pi\u00f9 recentemente, ex colleghi che hanno avuto il coraggio di rinfacciarmi \u201c \u2026 se tu fossi stato zitto e ti fossi adeguato adesso avresti fatto carriera \u2026\u201d.<br \/>\nAd oggi non mi vogliono neppure riconoscere il diritto alla pensione e i miei ventidue anni di servizio, pi\u00f9 i cinque pagati anticipatamente, non risultano ad in INPS e INPDAP (precedente).<br \/>\nMa la verit\u00e0 torna a galla e le prove sono riuscito a recuperarle.<br \/>\nNon avr\u00f2 certamente giustizia e chi dovrebbe non pagher\u00e0 per le proprie malefatte.<br \/>\nMa il mio onore non potete macchiarlo e far\u00f2 tutto il possibile per cacciarvi dalle terre della mia patria, la Serenissima Repubblica di Venezia, perch\u00e9 avete proprio dimostrato ci\u00f2 che siete, una banda di malvagi che basate le vostre ragioni sulla frode e la menzogna.<br \/>\n\u201c \u2026 Mia \u00e8 la vendetta \u2026\u201d dice il signore e buon per voi che io credo in Dio e nella Sua Giustizia.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Ecco il messaggio facebook che Aureliano Steccanella mi ha inviato.<br \/>\nLo pubblico anche per contrastare le maldicenze di ex colleghi e dei soliti delatori che oltre a non conoscermi dimostrano solo tanta inutile cattiveria.<br \/>\nAll\u2019epoca dei fatti di cui parla avevo si e no 20 anni e sono fiero di essere stato un poliziotto cos\u00ec \u2026 veramente al servizio della gente.<\/p>\n<p><em>\u201c Caro Sergio, finalmente, dopo tanti anni, sono riuscito a trovarti.<br \/>\n<\/em><em>Ho sentito sbalordito alcune vicissitudini che ti hanno costretto ad abbandonare la polizia.<br \/>\n<\/em><em>Ricordo quando prestavi servizio a Verona, sei stato un grande.<br \/>\n<\/em><em>Una persona di gran cuore e rispetto \u2026 sia per la divisa che orgogliosamente indossavi, sia come uomo.<br \/>\n<\/em><em>Ci\u00f2 che hai fatto per noi, ragazzi un po\u2019 sbandati a quel tempo, \u00e8 rimasto sempre impresso nella mia memoria.<br \/>\n<\/em><em>La tua amicizia, la tua dedizione per le cose giuste, per la verit\u00e0, per il rispetto, sono ancora un esempio per me che ormai ho 47 anni.<br \/>\n<\/em><em>Sono felice di averti ritrovato e constatare che, nonostante tutto, stai bene.<br \/>\n<\/em><em>Non ti ho mai dimenticato.<br \/>\n<\/em><em>Persone come te sono rare e avere la fortuna d\u2019averle incontrate e conosciute, \u00e8 sempre un onore.<br \/>\n<\/em><em>Grazie per come sei.<br \/>\n<\/em><em>6 agosto 2015<br \/>\n<\/em><em>con affetto, Aureliano Steccanella.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>&#8212;<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco i fatti.<\/p>\n<p>La tormentata vicenda fra me e la mia precedente amministrazione, la polizia di stato per l\u2019appunto, si \u00e8 trascinata pi\u00f9 o meno dal 1984 al 2000.<\/p>\n<p>In principio, agente in servizio alla questura di Verona, denunciavo la sparizione di un quantitativo di droga e il conseguente accanimento disciplinare riservatomi sfociato addirittura in insoliti accertamenti psichiatrici.<\/p>\n<p>Costretto a trasferirmi, nel 1986 denunciavo per peculato e contrabbando un vice questore un maresciallo e due appuntati mentre mi trovavo in servizio al settore di polizia di frontiera terrestre di Bolzano \u2013 commissariato di Malles Venosta (Bz).<\/p>\n<p>Riesplodeva cos\u00ec una inaudita, cinica e vessatoria opera di ritorsione contro di me, posta in essere da molti superiori soprattutto con l\u2019abuso dello strumento disciplinare e a fronte della quale potevo solo \u201clevare lo scudo\u201d dei ricorsi amministrativi.<\/p>\n<p>In sostanza ero costretto a difendermi in moltissimi procedimenti disciplinari, per i pi\u00f9 dannosi dei quali ricorrevo in sede giurisdizionale; si consideri che vivendo e traendo il mio sostentamento dallo stipendio, mia unica fonte di reddito, mi era impossibile oppormi a tutte le sanzioni disciplinari per una mera questione economica.<\/p>\n<p>Destituito una prima volta nel 1987 e poi riassunto in servizio con ordinanza del tar lazio, consolidata da una successiva ordinanza del consiglio di stato, nonch\u00e9 dalla consecutiva sentenza in mio favore dello stesso tribunale amministrativo, venivo trasferito a Nettuno (Roma) presso il centro di addestramento per sovrintendenti e perfezionamento per i ispettori della polizia di stato dove, come vincitore di concorso interno, concludevo l\u2019addestramento per la nomina a v. sovrintendente, costretto, l\u2019anno precedente, ad abbandonare l\u2019ultimo giorno di corso, perch\u00e9 destituito.<\/p>\n<p>Mio malgrado entravo in graduatoria come ultimo fra quasi un migliaio di colleghi, (si consideri tutto l\u2019aspetto retributivo legato alla posizione di qualifica) e, dopo un breve periodo venivo trasferito in Calabria nell\u2019istituendo xii\u00b0 reparto mobile \u2026 da Malles Venosta (Bz) ai confini con l\u2019Austria e la Svizzera, all\u2019estremo sud, (io sono nativo di Vicenza e mi ero arruolato con reclutamento regionale).<\/p>\n<p>Nel frattempo, il disagio professionale, legato alla lontananza da casa, dai propri affetti, dagli amici nonch\u00e9 dalle infrante aspettative personali era alimentato dai palesi e insistenti inviti ad abbandonare la polizia.<\/p>\n<p>Ogni giorno di pi\u00f9, infatti, ero destinatario di una vessante persecuzione posta in essere con l\u2019abuso dello strumento disciplinare ma anche con una miriade di azioni \u201cmobbizzanti\u201d \u2026 la mia qualifica di v. sovrintendente non riconosciuta dai superiori, comandato in servizio agli ordini di sott\u2019ordinati, atteggiamenti e provocazioni anche fisiche.<\/p>\n<p>Intraprendevo anche la strada dell\u2019attivit\u00e0 sindacale nel vano tentativo di contrastare il crescente abuso ma, non serviva a nulla \u2026 mai come in tale militanza durata molti anni, mi sono sentito cos\u00ec \u201cvenduto e tradito\u201d.<\/p>\n<p>La prima esperienza al S.i.u.l.p. (ero iscritto a tale sindacato quando denunciai i superiori a malles); non serviva neppure quando militai nel So. di po., un sindacato autonomo di polizia nel quale ho svolto anche funzioni di segretario provinciale e regionale per il veneto nonch\u00e9 consigliere nazionale.<\/p>\n<p>Nel 1989 venivo trasferito alla questura di Treviso ma il persistere di una sistematica e implacabile attivit\u00e0 persecutoria mi trovava sempre impegnato a difendermi anche da fallaci, spudorate e assurde accuse trascinate anche innanzi alla giustizia penale e tutte decadute; ricordo in particolare la presunta diffamazione di un funzionario di polizia che avrei posto in essere attraverso un comunicato sindacale, (in tale documento non vi \u00e8 alcun riferimento al dirigente che non conoscevo e che era giunto a Treviso solo da poco).<\/p>\n<p>Mi veniva inoltre revocata la patente di guida, ottenuta con esami regolari e non tramite la conversione da quella di polizia; nonostante il ricorso al tar veneto, ero costretto a sottopormi alla revisione della patente, dopo quasi due anni di attesa, (periodo nel quale, non potevo guidare).<\/p>\n<p>Era tale lo stillicidio di provocazioni e problemi creatimi sul posto di lavoro che avevo eletto domicilio legale presso lo studio di un avvocato per evitare di dovermi quotidianamente confrontare con le notifiche di nuovi procedimenti disciplinari; nonostante ci\u00f2, in pi\u00f9 occasioni, venivo raggiunto addirittura fuori servizio, perfino in altre localit\u00e0 \u2026 presso l\u2019abitazione di familiari, mentre mi intrattenevo con amici \u2026 in locali pubblici.<\/p>\n<p>La tormentata quotidianit\u00e0 professionale, comunque, non intaccava il mio senso del dovere e la mia professionalit\u00e0; raggiungevo la qualifica di ispettore e, per una serie di contestabili ragioni, non quella di ispettore capo, superiore e sostituto commissario, come i colleghi di pari\/corso; la professionalit\u00e0, ma vorrei anche dire la passione che ho sempre avuto per tale lavoro, era confortata dal sostegno di molti cittadini di Treviso che con petizioni (anche di 150 firme), evidenziava il contrastato giudizio dei miei superiori, per i quali, rimanevo probabilmente il peggior poliziotto.<\/p>\n<p>A seguito anche di tali petizioni, il sindaco del capoluogo della Marca inviava una lettera di protesta al capo della polizia per il trattamento riservatomi e alla quale fece \u201ceco\u201d una ispezione ministeriale il cui prefetto ispettore, Lo Mastro Ciro auspicava, assicurandomi in proposito, l\u2019imminente trasferimento ad una sede di servizio richiesta inutilmente pi\u00f9 volte gli anni precedenti; le sue conclusioni, inoltre, evidenziavano, in tutta la mia vicenda, non poche responsabilit\u00e0 da parte della stessa amministrazione di polizia.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, alcuni mesi dopo, il Ministero dell\u2019Interno, avviava la procedura d\u2019ufficio per il mio allontanamento da Treviso per incompatibilit\u00e0 ambientale \u2026 in pratica, venivo trasferito perch\u00e9 indesiderato, procedura usuale nel caso di poliziotti il cui comportamento risulti palesemente discutibile con le proprie funzioni); tale prassi, pertanto, giustificava la mia destinazione a chiss\u00e0 quale sede e mi umiliava.<\/p>\n<p>La mia opposizione ad una simile soluzione, rafforzata dal documentato sostegno di molti cittadini, costringeva il ministero a rendermi noto e a fornirmi copia, ai sensi della legge 241\/90, (quella della trasparenza negli atti amministrativi), di una lettera\/petizione di una quarantina di colleghi della questura di Treviso; proprio in tale scritto si chiedeva il mio allontanamento per non meglio precisati abusi e prepotenze da parte mia in danno di colleghi e addirittura di cittadini; il documento concludeva con la minaccia che, se non si sarebbe provveduto in tale senso, qualcuno sarebbe passato alle vie di fatto.<\/p>\n<p>Oppostomi ad una simile spudorata calunnia il ministero congelava il tentativo di trasferimento d\u2019ufficio; presentavo denuncia contro gli artefici di tale documento, ma, come per le altre precedenti denunce, non conseguivo alcun effetto.<\/p>\n<p>Rimanevo dunque a Treviso ma trasferito, dalla sezione volanti, alla divisione anticrimine della questura dove, per molto tempo, nonostante la qualifica di ispettore, non disponevo di una sedia, di una scrivania, di un telefono, di una semplice penna per svolgere il mio lavoro; era tale la frustrazione che accusavo malessere ogni volta che venivo avvicinato da superiori per delle contestazioni.<\/p>\n<p>Una mattina di dicembre del 1998, non sopportando oltre le angherie e la fortissima tensione, consegnavo distintivo ed armamento denunciando con atto scritto al mio dirigente e all\u2019ufficio sanitario della questura, la persistente gravissima persecuzione e la volont\u00e0 di tutelare la mia salute psicofisica; ottenevo cos\u00ec la certificazione sanitaria, (dal medico di polizia), di uno stato d\u2019ansia generalizzato con sei giorni di prognosi con effetto immediato.<\/p>\n<p>Mi rivolgevo nel frattempo alla struttura sanitaria pubblica effettuando una successiva visita specialistica che confermava tale malessere, dipendente dalla situazione ambientale lavorativa, prolungandone il periodo di alcuni mesi.<\/p>\n<p>Era chiaro, a quel punto, che il referto dello specialista della USL di Treviso, denotava lo stress occupazionale al quale ero sottoposto e pertanto rafforzava la mia denuncia scritta con la quale mi ero rifiutato di proseguire il servizio in tali condizioni.<\/p>\n<p>Proprio per questo, infatti, mi veniva notificata l\u2019ennesima contestazione di addebiti, con proposta di destituzione dal servizio (licenziamento).<\/p>\n<p>Venivo accusato di mancata presentazione all\u2019ospedale militare di Udine, per la visita di idoneit\u00e0 al servizio al termine del periodo di malattia.<\/p>\n<p>In sostanza, tentavano di ignorare lo scomodo referto dello specialista dell\u2019USL, asserendo che avrei disatteso la disposizione di presentarmi all\u2019ospedale militare.<\/p>\n<p>Il sanitario di polizia, in realt\u00e0, produceva un nuovo e diverso certificato medico relativo ai sei giorni di malattia assegnatemi, asserendo di avermene concessi solo cinque.<br \/>\nun giorno in meno sul referto, infatti, non dava continuit\u00e0 al periodo di malattia che, nel frattempo, si era protratta con la certificazione sanitaria dello specialista dell\u2019USL e che puntualmente avevo provveduto a notificare alla questura stessa.<\/p>\n<p>Smascheravo l\u2019inganno, dimostrando di essere in possesso di una copia del primo certificato medico e sfumata la possibilit\u00e0 di perseguirmi disciplinarmente in tal senso, ignorando la responsabilit\u00e0 del sanitario di polizia, che non veniva deferito all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria o ad una commissione disciplinare, veniva promossa a mio carico una ulteriore contestazione \u2026 (questo documento era pubblicato in tale atto e messo a confronto con il vero e primo certificato medico del sanitario di polizia con quello prodotto in un secondo momento con un giorno in meno per tentare di accusarmi di non essermi presentato all\u2019ospedale militare \u2026 il documento fotografico qui precedentemente pubblicato e conservato in atti \u00e8 letteralmente sparito a seguito delle subite e pretestuose perquisizioni da parte degli ex colleghi).<\/p>\n<p>Sulle ceneri del precedente tentativo, nasceva cos\u00ec l\u2019ennesimo procedimento disciplinare; se prima venivo accusato di non essermi presentato all\u2019ospedale militare, ora venivo accusato di essermi rifiutato di dare il consenso alle visite di idoneit\u00e0 al servizio.<\/p>\n<p>L\u2019assurdit\u00e0 e la falsit\u00e0 di una simile accusa \u00e8 ampiamente documentata negli atti di quasi un anno di malattia protrattosi per fare questa visita che \u201cinspiegabilmente\u201d l\u2019ospedale miliare di Udine ritardava a farmi.<\/p>\n<p>Nell\u2019evolversi dei fatti, pi\u00f9 volte avevo inutilmente richiesto copia della mia documentazione sanitaria ma, solo dopo aver notificato una diffida a mezzo ufficiali giudiziari, ottenevo parte di essa dall\u2019ospedale militare di Verona di ii ^ istanza, la commissione alla quale avevo fatto appello contro la decisione del collegio medico militare di Udine.<\/p>\n<p>Questi atti confermavano i miei sospetti; infatti, nonostante il contrastante giudizio dello specialista da loro stessi incaricato, la commissione dell\u2019ospedale militare di Verona, mi rinviava a quella di Udine confermandone l\u2019ulteriore periodo di inidoneit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, se il mio rientro in servizio attivo in polizia era reclamato dal giudizio favorevole di due specialisti, una vergognosa inerzia degli organi medico\/legali dell\u2019ospedale militare di Udine ne osteggiava il compimento.<\/p>\n<p>Inutili e ripetuti rinvii di tale visita si trascinavano da mesi quando, accampando il pretesto di ulteriori imprecisati accertamenti clinici, di natura psichiatrica, pretendevano il mio consenso per ulteriori analisi e per il ricovero presso non meglio precisate strutture sanitarie.<\/p>\n<p>Ancora una volta chiedevo spiegazioni; infatti, non mi era chiaro, come non lo \u00e8 tutt\u2019ora, il motivo per cui, dopo mesi di rinvii, ora mi veniva chiesto un consenso per delle visite di idoneit\u00e0 al servizio che per prassi ero obbligato a fare.<\/p>\n<p>Mi presentavo infine con un testimone provocando la reazione della commissione medica dell\u2019ospedale militare di Udine (C.M.O.); questa, dopo aver intimidito il mio osservatore, tentava di fare altrettanto con me accusandomi d aver introdotto un civile in una struttura militare e chiamando con risibile risultato una pattuglia di carabinieri per identificare l\u2019intruso.<\/p>\n<p>Solo a dicembre 1999 riuscivo finalmente a fare la visita di idoneit\u00e0 al servizio.<\/p>\n<p>La C.M.O. di Udine, per\u00f2 respingeva la mia idoneit\u00e0 certificando addirittura altri sei mesi di malattia ai quali mi opponevo tornando in ii ^ istanza all\u2019ospedale militare di Verona; qui, incredibilmente, tale giudizio veniva ribaltato ed essendo idoneo, riammesso in servizio poco tempo dopo.<\/p>\n<p>Dopo una serie di altre vicissitudini professionali, periodi di sospensione dal servizio per precedenti sanzioni disciplinari e addirittura percosse fisiche da me subite ad opera di superiori e inutilmente denunciate, venivo destituito con la motivazione assurda di essermi rifiutato di dare il consenso alle visite alla C.M.O. di Udine avendo provocato, con ci\u00f2, grave pregiudizio all\u2019amministrazione di appartenenza.<\/p>\n<p>Il ricorso al TAR del Lazio ha avuto esito favorevole ma il ministero dell\u2019interno si opponeva con un\u2019ulteriore ricorso al consiglio di stato (tanto mica pagano loro \u2026 usano i soldi dei contribuenti \u2026 a differenza dei poliziotti che devono opporsi e che si devono arrangiare); dopo pochi mesi, il Consiglio di Stato emetteva sentenza senza che il mio legale si fosse costituito in giudizio e con un\u2019udienza senza la presenza dell\u2019avvocatura generale dello stato (per il ministero) e dell\u2019 avvocato difensore (per me).<\/p>\n<p>In questi anni di servizio ho constatato dal vivo e sulla mia pelle la difficolt\u00e0 a combattere su due fronti \u2026 quello \u201cesterno\u201d e \u201cnaturale\u201d della criminalit\u00e0 e quello \u201cinterno\u201d ancor pi\u00f9 subdolo e talvolta cruento, fatto di soprusi, vessazioni, imbrogli, calunnie, intimidazioni al pari di quelle mafiose, mancanza del rispetto delle regole, delle leggi, del senso dell\u2019onore e di quei valori che troppe volte ho visto spegnersi con la vita di colleghi caduti in servizio per una patria che non ha la forza e il coraggio di liberarsi da questa corruzione anche morale.<\/p>\n<p>Ma l\u2019italia \u00e8 anche tutto questo e solo dopo alcuni anni dalla mia ingiusta destituzione dalla polizia di stato ne ho scoperte le ragioni \u2026 (<a href=\"http:\/\/www.mlnv.org\/\">www.mlnv.org<\/a>)<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>1) ecco la lettera di protesta e di solidariet\u00e0 nei miei confronti di alcuni cittadini di Treviso<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LA-LETTERA-DI-ALCUNI-CITTADINI1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27991 size-full\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LA-LETTERA-DI-ALCUNI-CITTADINI1.jpg\" alt=\"\" width=\"632\" height=\"956\" srcset=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LA-LETTERA-DI-ALCUNI-CITTADINI1.jpg 632w, http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LA-LETTERA-DI-ALCUNI-CITTADINI1-198x300.jpg 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><\/a><\/p>\n<p>2) proprio il \u201cpeggior poliziotto\u201d, votato anche come personaggio dell\u2019anno<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/PERSONAGGIO-DELLANNO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27992 size-full\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/PERSONAGGIO-DELLANNO.jpg\" alt=\"\" width=\"786\" height=\"907\" srcset=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/PERSONAGGIO-DELLANNO.jpg 786w, http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/PERSONAGGIO-DELLANNO-260x300.jpg 260w, http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/PERSONAGGIO-DELLANNO-768x886.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 786px) 100vw, 786px\" \/><\/a><\/p>\n<p>3) ed ecco il pretestuoso motivo del mio licenziamento dalla polizia italiana \u2026 basato sempre su falsit\u00e0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IL-MIO-LICENZIAMENTO.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27993 size-full\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IL-MIO-LICENZIAMENTO.gif\" alt=\"\" width=\"778\" height=\"959\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IL-MIO-LICENZIAMENTO-2.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27994 size-full\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IL-MIO-LICENZIAMENTO-2.gif\" alt=\"\" width=\"779\" height=\"597\" \/><\/a><\/p>\n<p>4) ecco la mia denuncia alla Questura del 1998 e \u00a0i due referti medici a confronto quello di cinque giorni \u00e8 quello falsificato dal sanitario della polizia di stato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1998.12.16-DENUNCIA-DI-ABUSO-E-DI-MOBBING-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27995 size-full\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1998.12.16-DENUNCIA-DI-ABUSO-E-DI-MOBBING-21.jpg\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"917\" srcset=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1998.12.16-DENUNCIA-DI-ABUSO-E-DI-MOBBING-21.jpg 601w, http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/1998.12.16-DENUNCIA-DI-ABUSO-E-DI-MOBBING-21-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/a><\/p>\n<p>5) ecco a sx il vero certificato medico messo a confroto con quello falso prodotto dal sanitario di polizia per \u201cgiustificare\u201d la mia destituzione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27996 size-full aligncenter\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine1.png\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"520\" srcset=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine1.png 710w, http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine1-300x220.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><\/p>\n<p>6) ecco il provvedimento adottato per la mia destituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27997 size-full\" src=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine2.png\" alt=\"\" width=\"657\" height=\"710\" srcset=\"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine2.png 657w, http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Immagine2-278x300.png 278w\" sizes=\"auto, (max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>da un articolo de la tribuna di Treviso: \u201cMinacce, indagato Bortotto\u201d.<\/p>\n<p>l\u2019accusa:<br \/>\nha scritto tre lettere a Sartore, medico della polizia<br \/>\ndi fabio poloni<br \/>\nLa questura di treviso: la perquisizione a bortotto \u00e8 scattata alle 7<br \/>\nla digos gli ha perquisito la casa e l\u2019ufficio sequestrandogli i computer, e lo ha denunciato per minacce, accusandolo di aver scritto tre lettere minatorie a marco sartore, medico della polizia.<br \/>\nNel mirino Sergio Bortotto, ex poliziotto, \u00abministro dell\u2019interno dell\u2019autogoverno del popolo veneto\u00bb, uno degli indagati \u2013 l\u2019accusa \u00e8 di aver costituito un\u2019associazione paramilitare \u2013 nell\u2019inchiesta sulla \u00abpolisia veneta\u00bb.<\/p>\n<p>La perquisizione.<br \/>\nIl blitz \u00e8 scattato ieri mattina alle sette: gli uomini della digos della questura di Treviso, decreto di perquisizione alla mano, hanno bussato alla porta di Bortotto.<br \/>\nDopo aver perquisito la casa e portato via un computer, \u00e8 stato il turno del posto di lavoro di Bortotto, ovvero l\u2019ufficio per la sicurezza del parco commerciale di Villorba: anche l\u00ec la polizia ha prelevato un computer.<br \/>\nL\u2019uomo \u00e8 stato poi portato in questura a Treviso.<\/p>\n<p>Le accuse.<br \/>\nL\u2019avviso di garanzia cita gli articoli 81 e 612 del codice penale, ovvero minacce continuate.<br \/>\nA Bortotto vengono attribuite tre lettere minatorie spedite a marco sartore, medico della polizia, nell\u2019ottobre del 2010.<br \/>\nLe lettere, distinte ma uguali nei contenuti (\u00abconosciamo la tua identit\u00e0 e la tua residenza\u00bb), sono state spedite da trevignano, montebelluna e valdobbiadene.<br \/>\n\u00abio non c\u2019entro assolutamente nulla \u2013 dice Bortotto \u2013 e vorrei sapere come fanno ad attribuirle a me\u00bb.<br \/>\ni precedenti.<br \/>\nBortotto fu \u201cespulso\u201d dalla polizia nel 2000 dopo una lunga vicenda, nata da alcune sue denunce contro superiori (prima per una sparizione di droga, poi per peculato e contrabbando) e passata attraverso una causa per mobbing.<br \/>\nc\u2019\u00e8 proprio la firma del dottor Marco Sartore in alcuni referti medici collegati alla vicenda.<br \/>\npolisia veneta.<br \/>\ne\u2019 stata rinviata al 21 gennaio prossimo l\u2019udienza a carico dei 6 esponenti della polisia veneta, tra i quali Bortotto.<br \/>\n\u00abe\u2019 chiaro \u2013 attacca Bortotto \u2013 che l\u2019obiettivo di questa vicenda \u00e8 il nostro movimento.<br \/>\nreagiremo, anche in sede internazionale, con una denuncia all\u2019Onu.<br \/>\nI fatti successivi a questa ennesima inchiesta farsa hanno dimostrato la calunniosa e pretestuosa intenzione delle autorit\u00e0 d\u2019occupazione straniere italiane che ancora oggi, violando gravemente le loro stessi leggi penali e di procedura penale, non sono neppure in grado di concludere l\u2019inchiesta con grave imbarazzo e vergogna delle istituzioni italiane.<br \/>\nMa che fine ha fatto anche questa inchiesta?<br \/>\nNessuna, un\u2019autentico buco nell\u2019acqua \u2026 una farsa vergognosa che polizia e procura tentano di far dimenticare.<br \/>\nDel procedimento non si sa pi\u00f9 nulla cos\u00ec come degli effetti personali \u201crubati\u201d dalla polizia nella mia abitazione e nei miei uffici e che ancora oggi si rifiutano di restituire.<br \/>\nMa cos\u00ec si comportano i ladri \u2026 o mi sbaglio ???<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>PREMESSO CHE<\/p>\n<p>Formalizzando il predetto RDN e\/o SPN, BORTOTTO SERGIO ha respinto, secondo le norme dell\u2019U.C.C., tutti gli atti prodotti, nel caso in specie, dalle Autorit\u00e0 d\u2019occupazione dello Stato straniero italiano, che altres\u00ec, non sono stati confutati nei termini previsti anche dalle norme dell\u2019U.C.C. .<\/p>\n<p>Gli atti di SPN pervenuti alla Polisia Nasionale Veneta e i RDN non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano e sono atti espressioni di volont\u00e0 attraverso i quali i Cittadini del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si sono autodeterminati e hanno dichiarato la propria Nazionalit\u00e0 e Cittadinanza Veneta sotto l&#8217;egida di questo MLNV-GVP, si oppongono all\u2019esercizio di qualsiasi attivit\u00e0 che ritengono illegale anche da parte di autorit\u00e0 e forze militari e\/o di polizia italiane operanti in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Serenissima Patria, ovvero di violazioni, in proprio danno, di diritti umani, civili e politici, ovunque nel mondo e lo fa informando delle loro responsabilit\u00e0 i responsabili di tali violazioni, secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell\u2019U.C.C. .<\/p>\n<p>Per quanto di competenza, questo GVP viene attivato sul fronte dell\u2019iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili che, secondo il denunciante, sono imputabili degli eventi e delle conseguenze derivanti dagli atti posti in essere in proprio danno.<\/p>\n<p>CIO\u2019 PREMESSO<\/p>\n<p>01) &#8211; Si fa presente che nel diritto internazionale contemporaneo, l\u2019annessione illegale di un territorio da parte di una potenza occupante si deve considerare privo di effetti giuridici.<\/p>\n<p>02) &#8211; Fino al termine della prima guerra mondiale e alla messa al bando dell\u2019uso della forza come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, l\u2019annessione poteva essere la conseguenza legale della sconfitta militare e debellatio dell\u2019avversario, ma certamente non \u00e8 questo il caso della Serenissima Repubblica di Venezia.<\/p>\n<p>03) &#8211; In passato, l\u2019annessione poteva anche fare seguito all\u2019occupazione militare di territori che non sono sotto sovranit\u00e0 di alcuno Stato (res nullius) ma certamente non \u00e8 questo il caso della Serenissima Repubblica di Venezia.<\/p>\n<p>04) &#8211; La Dichiarazione sulle relazioni amichevoli, adottata nel 1970 dall\u2019AG dell\u2019Onu con risoluzione 2625 (XXV), stabilisce con chiarezza che il territorio di uno Stato non sar\u00e0 oggetto di acquisizione da parte di un altro Stato a seguito della minaccia o dell\u2019uso della forza.<\/p>\n<p>05) &#8211; La conquista non costituisce un titolo di acquisto della sovranit\u00e0 nel caso in cui il ricorso alla forza che ha portato all\u2019occupazione \u00e8 consentito dal diritto internazionale.<\/p>\n<p>06) &#8211; Nel settore dell\u2019uso della forza, l\u2019affermazione del principio di autodeterminazione ha avuto una duplice conseguenza, da un lato, esso ha ampliato la portata del divieto di cui all\u2019art.2 pag. 4, della Carta delle Nazioni Unite, proibendo agli Stati di ricorrere alla minaccia, o all\u2019uso della forza contro il Popoli che invocano il diritto di autodeterminazione.<\/p>\n<p>07) &#8211; Dall\u2019altra parte, i Movimenti di Liberazione in lotta per l\u2019autodeterminazione hanno il diritto di ricorrere alla forza per reagire contro lo Stato che impedisce con la forza l\u2019esercizio del diritto di autodeterminazione.<\/p>\n<p>08) &#8211; La Repubblica Veneta oggi \u00e8 di fatto occupata territorialmente, militarmente e amministrativamente da uno stato straniero che \u00e8 l\u2019Italia.<\/p>\n<p>09) &#8211; Il Popolo Veneto \u201ccondivide\u201d questa condizione di forzata sudditanza con la quasi totalit\u00e0 delle Nazioni degli altri Popoli presenti nella penisola italica ben prima dell\u2019occupazione da parte dello stato straniero italiano.<\/p>\n<p>10) &#8211; La sgradevole e insincera descrizione del risorgimento italiano \u00e8 ancora oggi frutto di una mistificazione mirata a controllare le verit\u00e0 storiche da parte dello stato italiano \u2026 si pensi ad esempio alla contraddizione sui festeggiamenti per i 150 dell\u2019unit\u00e0 d\u2019italia 1861\/2011 quando a quella data la stessa Roma non ne faceva ancora parte e le battaglie della terza guerra d\u2019indipendenza vennero combattute nel 1866\u2026. ben cinque anni dopo.<\/p>\n<p>11) &#8211; La Repubblica di Venethia, di fatto, non ha mai cessato di esistere e il Popolo Veneto ha perso la propria sovranit\u00e0 causa il susseguirsi di occupazioni militari da parte di potenze straniere, nonostante la propria rivendicata neutralit\u00e0 ai conflitti in corso all\u2019epoca dei fatti.<\/p>\n<p>12) &#8211; Considerato pertanto che non esiste norma del diritto internazionale che prevede l\u2019annessione violenta, militare o colonizzatrice di territori di una nazione da parte di una potenza straniera \u00e8 diritto del Popolo Veneto tornare LIBERO e SOVRANO sui propri territori.<\/p>\n<p>13) &#8211; Il bottino di una rapina \u00e8 sempre un provento illecito anche a distanza di anni \u2026 e questa realt\u00e0 \u00e8 inconfutabile.<\/p>\n<p>14) &#8211; Con imperialismo culturale si intende l\u2019imposizione di una lingua e conseguentemente di una cultura da parte di uno stato (o gruppo etnico) nei confronti di un\u2019altra.<\/p>\n<p>15) &#8211; L\u2019imperialismo si sviluppa e consiste nell\u2019azione da parte dei governi ad imporre la propria egemonia su altri paesi per sfruttarli dal punto di vista economico assumendone il pieno controllo monopolistico delle fonti energetiche ed esportazione soprattutto di capitali.<\/p>\n<p>COMPROVATO<\/p>\n<p>16) &#8211; Che l\u2019antica Repubblica Veneta, anche detta \u201cSerenissima\u201d, fondata nell\u2019anno 697, non ha mai cessato di esistere e \u201cde jure\u201d \u00e8 tutt\u2019ora esistente su tutti i propri Territori.<\/p>\n<p>17) &#8211; Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale \u00e8 l\u2019organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all\u2019autodeterminazione di un Popolo soggetto all\u2019occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e\/o colonialista.<\/p>\n<p>18) &#8211; Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con \u201cdenuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano \u2013 Rivendicazione di sovranit\u00e0 del Popolo Veneto\u201d, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.<\/p>\n<p>19) &#8211; Che nessuna opposizione \u00e8 mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranit\u00e0 di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, n\u00e9 dallo stato occupante italiano n\u00e9 dall\u2019ONU n\u00e9 da qualsiasi altro stato terzo.<\/p>\n<p>20) &#8211; Che questo MLNV, cos\u00ec come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell\u2019art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha cos\u00ec istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).<\/p>\n<p>21) &#8211; Che ogni Cittadino del Popolo Veneto che, in libert\u00e0 di coscienza e volont\u00e0, ha dichiarato la propria sovranit\u00e0 come essere umano, di essere di nazionalit\u00e0 e richiedendo la cittadinanza Veneta e identificando come unica valida autorit\u00e0 sui territori occupati della Serenissima Patria il Governo Veneto Provvisorio (GVP) sotto l\u2019egida di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV, che con la pubblicazione all\u2019Albo Ufficiale del GVP, avvenuta in data 15 maggio 2014, ha invalidato ogni notifica prodotta dalle autorit\u00e0 d\u2019occupazione straniere italiane sui territori della Repubblica Veneta.<\/p>\n<p>22) &#8211; Che ogni Cittadino del Popolo Veneto, al fine di assicurare l\u2019ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta, chiede la pubblicazione sulla GAXETA UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio, con valore di notificazione, l\u2019iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell\u2019emissione di atti e della successiva eventuale loro notifica o tentativo.<\/p>\n<p>OSSERVATO PERTANTO CHE OGNI CITTADINO DEL POPOLO VENETO.<\/p>\n<p>23) &#8211; Ha pubblicamente espresso la capacit\u00e0 a manifestare validamente e coscientemente la propria volont\u00e0 nel compimento di atti giuridici di cui \u00e8 palesemente consapevole.<\/p>\n<p>24) &#8211; Ha manifestamente pronunciato e notificato ad ogni autorit\u00e0 d\u2019occupazione straniera italiana il proprio diritto a non essere costretto\/a a eseguire alcunch\u00e9 in relazione a qualsiasi tipo di provvedimento da esso emanato.<\/p>\n<p>25) &#8211; Non \u00e8 suddito\/a dello stato italiano e non \u00e8 obbligato\/a in alcun modo verso di esso.<\/p>\n<p>26) &#8211; Come essere umano, manifestamente di nazionalit\u00e0 e cittadinanza Veneta, ha anche il dovere morale di opporsi ad ogni artifizio e inganno che lo induca ad essere reso in schiavit\u00f9 o asservito in qualsivoglia maniera alle autorit\u00e0 d\u2019occupazione straniere italiane.<\/p>\n<p>27) &#8211; Non si identifica con l\u2019imposta cittadinanza italiana e non si sente obbligato\/a a riconoscere l\u2019illegale giurisdizione dello stato straniero italiano.<\/p>\n<p>28) &#8211; Ha manifestamente esercitato il diritto e potere di rappresentare se stesso\/a.<\/p>\n<p>29) &#8211; Si \u00e8 riconosciuto Veneto per diritto naturale identificandosi nel Popolo Veneto quale comunit\u00e0 di Genti Venete liberamente accomunate da un duraturo sentimento di appartenenza, avente un riferimento comune ad una propria cultura, lingua e una propria tradizione storica e sviluppate su un territorio geograficamente determinato costituito dalle proprie terre d\u2019origine.<\/p>\n<p>30) &#8211; Si riconosce di Nazionalit\u00e0 Veneta quale espressione dell\u2019identit\u00e0 del Popolo Veneto di cui sente e dichiara di far parte.<\/p>\n<p>31) &#8211; Riconosce come la propria Nazionalit\u00e0 Veneta sia conforme e si manifesti con il concetto di Nazione, destinata a identificare, qualificare e valorizzare la pluralit\u00e0 della comunit\u00e0 dei Popoli universalmente intesa come Umanit\u00e0.<\/p>\n<p>APPURATO<\/p>\n<p>32) &#8211; che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell\u2019esercizio della sua sovranit\u00e0 sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista.<\/p>\n<p>33) &#8211; Che secondo il principio consuetudinario del Diritto Internazionale uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo) e che tale requisito non si configura per il Popolo Veneto che non \u00e8 estinto ma esiste tutt\u2019oggi e reclama il proprio posto come Nazione fra le Nazioni.<\/p>\n<p>34) &#8211; Che il Popolo Veneto \u00e8 sottoposto al regime militare straniero nonostante faccia parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano.<\/p>\n<p>PROVATA<\/p>\n<p>35) &#8211; L\u2019illegale e reiterata occupazione \u201cab origine\u201d dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale il regno italico ha annesso \u201cmanu militari\u201d i Territori della stessa.<\/p>\n<p>36) &#8211; La reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata \u2013 (il \u201cplebiscito\u201d del 1866 \u00e8 ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perch\u00e9 la consultazione \u00e8 avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l\u2019estorsione di una scelta non libera e gi\u00e0 stabilita, anche nei falsi risultati resi pubblici prima ancora del suo concretarsi).<\/p>\n<p>37) &#8211; La reiterata dolosa responsabilit\u00e0 di tutte le pi\u00f9 alte cariche istituzionali italiane che insistentemente ignorano e disconoscono l\u2019esistenza del Popolo Veneto e che anche per il tramite del loro massimo Organo di Giustizia hanno sentenziato che \u201cil Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virt\u00f9 del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano\u201d nonostante sia loro ben noto il falso storico di questo avvenimento, che di fatto \u00e8 stato una frode commessa dal regno italiano, poi ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d\u2019italia di allora e responsabile dell\u2019operazione, che ammise in un suo successivo memoriale, il raggiro commesso.<\/p>\n<p>38) &#8211; La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavit\u00f9 di Esseri Umani in specie di Nazionalit\u00e0 Veneta per la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all\u2019 autodeterminazione con valore \u201cjus cogens\u201d, di cui \u00e8 detentore il Popolo Veneto.<\/p>\n<p>39) &#8211; Non esiste prova documentata che ogni singola Persona di Nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto sia un cittadino italiano e che abbia firmato un contratto regolarmente valido con l\u2019entit\u00e0 correntemente identificata con il nome di \u201cstato italiano\u201d e che obblighi loro a seguire le sue emanazioni politiche, penali, civili, commerciali, fiscali, stradali e qualsivoglia altra sua norma.<\/p>\n<p>40) &#8211; La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non pu\u00f2 disporre dell\u2019utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali.<\/p>\n<p>41) &#8211; La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui \u00e8 stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranit\u00e0 straniera, (es. Eurogendfor \u2013 U.S.A. e altro).<\/p>\n<p>42) &#8211; La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l\u2019esercizio del diritto all\u2019autodeterminazione, in particolare a non impedire l\u2019esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi.<\/p>\n<p>43) &#8211; La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del divieto di cui all\u2019art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all\u2019uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all\u2019Autodeterminazione.<br \/>\n44) &#8211; La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunit\u00e0 degli individui che agiscono in nome e per conto loro.<\/p>\n<p>45) &#8211; Dal 1934 l\u2019allora Regno d\u2019Italia \u00e8 divenuto una CORPORATION con denominazione \u201cREPUBLIC OF ITALY\u201d CIK#: 0000052782\u201d perch\u00e9 registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) \u2013 (<a href=\"http:\/\/sec.gov\/\">sec.gov<\/a>), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranit\u00e0 e che grazie alla registrazione alla S.E.C., l\u2019attuale stato italiano \u00e8 soggetto alle leggi e le regole internazionali anche dell\u2019Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e\/o Repubblica Italiana), ma in qualit\u00e0 di \u201cCompany\u201d e\/o \u201cCorporation\u201d, vale a dire \u201csociet\u00e0 Privata\u201d iscritta alla S.E.C. .<\/p>\n<p>PRESO ATTO<\/p>\n<p>46) &#8211; Che il reiterarsi di tali illeciti, nel loro insieme, concorre a concretare il reale rischio del delitto di democidio nei confronti del Popolo Veneto in ragione dell\u2019aberrante finalit\u00e0 politiche dello stato italiano tese alla sua cancellazione, soppressione ed estinzione.<\/p>\n<p>47) &#8211; Che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l\u2019illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, \u201ccol quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d\u2019italia.<\/p>\n<p>RICHIAMANDOSI<\/p>\n<p>48) &#8211; Alla \u201cDenuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano \u2013 Rivendicazione di sovranit\u00e0 del Popolo Veneto\u201d di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) datata 27.09.2010 e depositata alla sede O.N.U. di Ginevra in data 28.09.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011.<\/p>\n<p>49) &#8211; All\u2019Ultimatum del MLNV datato 13.12.2010 e notificato allo stato straniero italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011.<\/p>\n<p>50) &#8211; Atteso pertanto che il principio di legalit\u00e0 \u00e8 applicabile al diritto di autodeterminazione per il Popolo Veneto e che tale diritto concreta il potere di esercitarlo nelle forme e modi contemplati.<\/p>\n<p>QUESTO MLNV HA STABILITO CHE<\/p>\n<p>51) &#8211; Nel dar seguito all\u2019adempimento dei propri doveri che si \u00e8 dato nei confronti della Serenissima Patria, rimanendo con inflessibile osservanza nell\u2019alveo delle norme di diritto internazionale e uniformandosi al principio di stretta legalit\u00e0.<\/p>\n<p>52) &#8211; Ha il dovere di ripristinare la legalit\u00e0 su tutti i propri Territori.<\/p>\n<p>53) &#8211; Di non usare violenza o di far uso della guerra di liberazione nonostante quest\u2019ultima sia prevista e conforme alla legge.<\/p>\n<p>54) &#8211; Disapprova e rifiuta l\u2019illegale e imposta autorit\u00e0 delle istituzioni italiane.<\/p>\n<p>55) &#8211; Riconosce l\u2019esclusiva legalit\u00e0 a qualsiasi relazione e negozio giuridico che determina uguali doveri fra le parti riguardo anche all\u2019illegale e illegittima possibilit\u00e0 e pretesa di asservimento e sottomissione in schiavit\u00f9 in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.<\/p>\n<p>56) &#8211; Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volont\u00e0 o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d\u2019autorit\u00e0 e d\u2019imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavit\u00f9 in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.<\/p>\n<p>57) &#8211; La mancanza della prova documentale, da tempo dettagliatamente richiesta e che dimostri la legittima e legale pretesa anche di qualsivoglia riscossione di natura economica e\/o fiscale intimata ad ogni Persona di nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto non possono essere neppure condizionatamente accettate e produrre gli effetti che ne deriverebbero.<\/p>\n<p>58) &#8211; Qualsiasi documentazione riferita ad atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volont\u00e0 o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d\u2019autorit\u00e0 e d\u2019imperio deve essere trasparente, di facile comprensione, anche trascritta in lingua Veneta e priva di ambiguit\u00e0 interpretative rispetto anche a definizioni giuridiche.<\/p>\n<p>59) &#8211; Tutti gli atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volont\u00e0 o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d\u2019autorit\u00e0 e d\u2019imperio, anche in difetto degli adempimenti richiesti col presente documento entro e non oltre novanta giorni dalla sua pubblicazione all\u2019ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio (Gaxeta Uficiale), avente effetto di notifica a pubblica menzione, sono a tutti gli effetti nulli, inesigibili, inesistenti e devono comunque ritenersi estinti.<\/p>\n<p>QUESTO MLNV, AVENDO RECEPITO E CONFORMANDOSI<\/p>\n<p>60) &#8211; Al principio naturale per cui ogni essere umano \u00e8 Persona ed espressione della propria personalit\u00e0 derivante dalla propria originale individualit\u00e0.<\/p>\n<p>61) &#8211; Al principio naturale per cui ogni Persona \u00e8 sovrana di s\u00e9 stessa e unica titolare della propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>62) &#8211; Al principio naturale per cui l\u2019esistenza di ogni Persona costituisce un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace e come tale non pu\u00f2 che essere LIBERA.<\/p>\n<p>63) &#8211; Al principio naturale per cui ogni Persona \u00e8 libera di scegliere di non far parte di una societ\u00e0 per la quale non nutra sentimenti di appartenenza, non identificando con essa anche le proprie radici etniche e\/o un comune riferimento culturale, di lingua, tradizioni e storia.<\/p>\n<p>64) &#8211; Alla Dichiarazione dei Diritti dell\u2019Uomo e del Cittadino del 1789.<\/p>\n<p>65) &#8211; Alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948.<\/p>\n<p>66) &#8211; Al principio di autodeterminazione dei Popoli che \u00e8 stato accettato e iscritto nell\u2019articolo 1.2 della Carta dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite (firmata a San Francisco il 26 giugno 1945 ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945).<\/p>\n<p>67) &#8211; Al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici \u2013 New York 16 dicembre 1966, ratificato anche dallo stato straniero occupante italiano con legge 881\/77 del 25 ottobre 1977.<\/p>\n<p>68) &#8211; Al principio di uguaglianza dei diritti e dell\u2019autodeterminazione dei Popoli di cui alla risoluzione dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019O.N.U. nr.2625 del 24.10.1970.<\/p>\n<p>69) &#8211; Ai principi stipulati con la Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Helsinki, 1\u00b0 agosto 1975)<\/p>\n<p>QUESTO MLNV RITIENE<\/p>\n<p>70) &#8211; Che tutti gli atti e\/o i provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorit\u00e0 straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica Veneta sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altres\u00ec in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio.<\/p>\n<p>71) &#8211; Ogni e qualsiasi atto e\/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e\/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorit\u00e0 e\/o ente e\/o societ\u00e0 privata e\/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset e pertanto anche ogni sua autorit\u00e0 e provvedimenti da essa emanati sono abusivi e appunto per questo sono vietati.<\/p>\n<p>Pertanto il MLN, per il tramite del suo apparato istituzionale GVP<\/p>\n<p>ATTESTA E CERTIFICA<\/p>\n<p>72) &#8211; Che ogni essere umano, che abbia formalizzato la propria Dichiarazione di Sovranit\u00e0 Personale e di Nazionalit\u00e0 Veneta, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere di propriet\u00e0 privata dello stato straniero italiano n\u00e9 pu\u00f2 essere in qualsivoglia maniera da esso asservita e sfruttata come pretenderebbe il governo straniero italiano registrato alla SEC quale Governo Aziendale (Governo Corporativo) \u2013 societ\u00e0 corporativa privata (corporation) e che agisce relativamente al Trust governativo, rivestendo cio\u00e8 il ruolo di beneficiario e non quello di fiduciario; per l\u2019effetto, ogni Persona di nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto non pu\u00f2 essere un trust dello stato straniero italiano e quindi non pu\u00f2 essere associata e\/o identificata mediante il nome registrato all\u2019anagrafe dello stato straniero italiano e quindi non pu\u00f2 essere privata della capacit\u00e0 giuridica, della cittadinanza Veneta e del suo nome.<\/p>\n<p>SI VIETA PERTANTO<\/p>\n<p>73) &#8211; Il trattamento dei dati personali della persona umana in oggetto e deve intendersi negato il consenso all\u2019utilizzo del suo nome per il trattamento dei dati personali nonch\u00e9 la raccolta, elaborazione, raffronto, modificazione, comunicazione e la loro diffusione agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi \u201cautorit\u00e0\u201d e\/o ente e\/o societ\u00e0 privata e\/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualit\u00e0 di \u201cex Corporation\u201d e se ne chiede l\u2019immediata cancellazione da qualsiasi banca dati sia digitale che cartacea.<\/p>\n<p>SI AVVISA E NOTIFICA<\/p>\n<p>Agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi \u201cautorit\u00e0\u201d e\/o ente e\/o societ\u00e0 privata e\/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano dell\u2019attuale situazione;<\/p>\n<p>CHE \u00e8 FATTO LORO DIVIETO IN RAGIONE DELL&#8217;ATTUALE STATO I FATTO E DI DIRITTO<\/p>\n<p>74) &#8211; Di porre in essere qualsiasi atto, azione, omissione e\/o procedura di qualsivoglia maniera ai danni della persona umana e in particolare di ogni Persona di nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto.<\/p>\n<p>IL PERSISTERE E\/O PROSEGUIRE<\/p>\n<p>Nell\u2019attuazione di tali comportamenti, atti, azioni, omissioni e\/o procedure di qualsivoglia maniera, anche tese alla riscossione di natura economica e\/o fiscale per conto dello stato straniero occupante italiano verranno attribuite a ciascuno specifiche responsabilit\u00e0:<\/p>\n<p>75) &#8211; Per aver agito in difetto assoluto di giurisdizione ed altres\u00ec in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, nel Territorio della Repubblica Veneta contro appartenenti al MLNV e contro Persone, in specie di Nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiarino di far parte del Popolo Veneto con vessazioni, minacce, mediante illegali, strumentali e persecutori accertamenti fiscali, ingiunzioni di pagamento e procedure coattive di riscossione di imposte, tributi e sanzioni in nome e per conto dello stato straniero occupante razzista e colonialista italiano e di altri suoi enti pubblici impositori, e\/o in concorso con questi.<\/p>\n<p>76) &#8211; Per aver posto in essere reiterati atti di forza e di aggressione contro il MLNV e contro Persone, in specie di Nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiarino di far parte del Popolo Veneto mediante le illegali e persecutorie ingiunzioni e procedure predette.<\/p>\n<p>77) &#8211; Per aver posto in essere illeciti contro la sovranit\u00e0 del Popolo Veneto, contro l\u2019integrit\u00e0 territoriale e contro la personalit\u00e0 della Nazione Veneta.<\/p>\n<p>78) &#8211; Per aver commesso il reato continuato e aggravato di devastazione e saccheggio nel territorio della Nazione Veneta.<\/p>\n<p>LA RESPONSABILITA&#8217; DELL&#8217;ESECUZIONE<\/p>\n<p>79) &#8211; Di tali norme criminose verr\u00e0 ascritta personalmente e singolarmente a ciascuno dei responsabili anche se in concorso fra loro, nei modi, tempi e condizioni che saranno ritenute di adottarsi per assicurarli alla Giustizia Veneta per i provvedimenti indennizzanti e giudiziari del caso, con tutti i propri beni, presenti e futuri e fino alla settima generazione e valutati approssimativamente a partire dal minimo di \u20ac diecimila per ogni giorno dalla loro formazione con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione all\u2019albo ufficiale del Governo Veneto Provvisorio.<\/p>\n<p>E\u2019 FATTO OBBLIGO<\/p>\n<p>80) &#8211; Agli organi e a qualsiasi \u201cautorit\u00e0\u201d e\/o ente e\/o societ\u00e0 privata e\/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualit\u00e0 di \u201cex Corporations\u201d di non procedere ulteriormente in qualsivoglia maniera col recapitare, notificare, intimare, iscrivere a ruolo e\/o limitare anche parzialmente e in qualsivoglia maniera il legittimo godimento dei diritti umani, civili e politici di ogni Persona di nazionalit\u00e0 Veneta e\/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto<\/p>\n<p>APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI RESPONSABILITA\u2019 COLLETTIVA<\/p>\n<p>81) &#8211; Si rammenta che le violazioni e gli illeciti commessi da agenti\/organi\/funzionari stranieri italiani contro cittadini del Popolo Veneto e\/o contro il MLNV e i suoi militanti integrano illeciti internazionali imputabili anche allo stato italiano.<\/p>\n<p>82) &#8211; Atteso il principio di responsabilit\u00e0 collettiva contemplato dal diritto internazionale, la responsabilit\u00e0 per qualsiasi violazione del diritto internazionale commessa da un qualsiasi organo dello stato straniero occupante italiano si intende estesa all\u2019intera comunit\u00e0 statale e quindi allo stesso stato, che possono patire le conseguenze dell\u2019illecito.<\/p>\n<p>83) &#8211; Per l\u2019effetto, allo stato straniero occupante italiano \u00e8 estesa la responsabilit\u00e0 di tutti tali atti di imputazione e di qualsiasi atto di aggressione, di forza e\/o di guerra posto in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e\/o contro i cittadini del Popolo Veneto.<\/p>\n<p>VISTI<\/p>\n<p>gli atti antecedenti e propugnanti il presente avviso a pubblica menzione;<\/p>\n<p>ACCERTATO CHE<\/p>\n<p>84) &#8211; la formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall\u2019attuale stato italiano entro il termine previsto, \u00e8 diventata ora Legge Internazionale con piena validit\u00e0 giuridica in tutto il pianeta.<\/p>\n<p>85) &#8211; Il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., \u00e8 diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:<br \/>\n\u201cSe il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entit\u00e0 pignorata, causando al Proponente (in questo ogni Cittadino del Popolo Veneto che sia rigettante o denunciante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacit\u00e0, viene ad esserne assolutamente responsabile.<\/p>\n<p>86) &#8211; Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell\u2019ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all\u2019UCC COMMERCIAL BILL (vincolo\/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente\u201d.<\/p>\n<p>87) &#8211; Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di \u201cGoverno pignorato\u201d, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli \u00e8 a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti\u201d.<\/p>\n<p>PRESO ATTO<\/p>\n<p>88) &#8211; dell\u2019intenzionale inosservanza dei termini previsti dalle norme UCC e da qualsiasi altra ipotizzabile violazione dei diritti umani, civili e politici del Cittadino\/a del Popolo Veneto che pubblicamente ha gi\u00e0 rigettato\/segnalato l\u2019illecito<\/p>\n<p>CONFIGURANDOSI<\/p>\n<p>89) &#8211; Il reiterarsi degli illeciti gi\u00e0 rigettati\/segnalati, si proceder\u00e0 con la dichiarazione di arresto di tutti gli attori protagonisti, per aver posto in essere e\/o favorito, l\u2019esecuzione di tali norme criminose con l\u2019aggravante della manifesta ostilit\u00e0 nei confronti di Esseri Umani, della Nazione Veneta e del Popolo Veneto.<\/p>\n<p>90) &#8211; Si fa presente che il presente atto verr\u00e0 pubblicato a mezzo l\u2019ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l\u2019iscrizione a ruolo giudiziario\/dichiarazione di arresto dei responsabili con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione.<\/p>\n<p>TENUTO CONTO<\/p>\n<p>91) &#8211; della \u201cDenuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano \u2013 Rivendicazione di sovranit\u00e0 del Popolo Veneto\u201d di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) datata 27.09.2010 e depositata alla sede O.N.U. di Ginevra in data 28.09.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011;<\/p>\n<p>92) &#8211; dell\u2019Ultimatum del MLNV datato 13.12.2010 e notificato allo stato straniero, colonialista e razzista italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011;<\/p>\n<p>93) &#8211; del decreto del GVP nr.01 \u2013 2012.06.01 \u2013 Soggettivit\u00e0 del MLNV<\/p>\n<p>94) &#8211; del decreto del GVP nr.04 \u2013 2013.04.09 \u2013 Nullit\u00e0 assoluta dei provvedimenti di pignoramento italiani<\/p>\n<p>95) &#8211; del decreto del GVP nr.05 \u2013 2019.01.06 \u2013 Nullit\u00e0 assoluta di tutti i provvedimenti italiani<\/p>\n<p>96) &#8211; del decreto del GVP nr.07 \u2013 2019.04.18 \u2013 Delega di Ufficiale Federale Pubblico;<\/p>\n<p>97) &#8211; del UCC Doc. N\u00b02012127914 del 28.11.2012. (cancellazione dei governi sulla carta rif. dichiarazione dei fatti)<\/p>\n<p>Quale Presidente del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e del Governo Veneto Provvisorio, istituito dal MLNV ai sensi e per gli effetti dell\u2019art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949,<\/p>\n<p>R E C L A M O<\/p>\n<p>98) &#8211; Che lo stato italiano rispetti il diritto al riconoscimento della personalit\u00e0 giuridica di ogni Cittadino del Popolo Veneto che si sia autodeterminato sotto l\u2019egida di questo MLNV e del GVP.<\/p>\n<p>99) &#8211; Che lo stato italiano rispetti il diritto all\u2019autodeterminazione che ha il Popolo Veneto anche perch\u00e9 \u00e8 una norma ius cogens, cio\u00e8 diritto inderogabile, un principio supremo e irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non pu\u00f2 essere derogato mediante convenzione internazionale.<\/p>\n<p>100) &#8211; Che lo stato italiano ottemperi ai propri doveri riguardo alle norme di diritto internazionale da esso stesso ratificato con la legge nr.881\/1977 visto e considerato che tale principio vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass. pen. 21-3 1975).<\/p>\n<p>NON SI SOTTOVALUTI<\/p>\n<p>101) &#8211; che nel settore dell\u2019uso della forza, l\u2019affermazione del principio di autodeterminazione, ha ampliato la portata del divieto di cui all\u2019art.2 par.4 della Carta delle Nazioni Unite, proibendo agli stati di ricorrere anche alla sola minaccia oltre che all\u2019uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all\u2019 autodeterminazione \u2026 e di violazioni in tal senso ne sono state compiute molte dalle autorit\u00e0 italiane pur agendo in difetto assoluto di giurisdizione.<\/p>\n<p>102) &#8211; Noi Veneti, non siamo mai diventati italiani e nessuno ci pu\u00f2 imporre una nazionalit\u00e0 e una cittadinanza che non ci appartiene anche perch\u00e9 \u00e8 una violazione dell\u2019art.15 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (firmata a Parigi il 10 dicembre 1948 e la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perch\u00e9 avesse applicazione in tutti gli stati membri).<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 e cos\u00ec sia.<br \/>\nWSM<br \/>\nCon onore e rispetto.<br \/>\nVenetia 17\/04\/2023<br \/>\nSergio Bortotto<br \/>\nPresidente del MLNV e del GVP<\/p>\n<p>PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:<\/p>\n<p>N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato italiano e degli enti pubblici italiani sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.<br \/>\nIn tali casi la responsabilit\u00e0 civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.<\/p>\n<p>Vi ricordiamo altres\u00ec che la pi\u00f9 importante delle leggi umane ha a che fare con la sopravvivenza che \u00e8 un Principio Universale.<br \/>\nSi riferisce alle interazioni umane di ogni tipo esse siano, come l\u2019acquisto, la vendita ed ogni genere di negoziazione.<br \/>\nQuesta \u00e8 la Legge del Commercio la quale esiste sin da quando l\u2019uomo ha cominciato a interagire con il suo simile diverse migliaia di anni fa, a partire dall\u2019era Sumero\/Babilonese quando \u00e8 stata codificata e strutturata antichi datati oltre 6000 anni fa rivelano che il sistema legale era gi\u00e0 cos\u00ec articolato da includere ricevute, conio di denaro, liste di spesa, bandi e sistema postale.<\/p>\n<p>Ed ecco alcuni dei principi sanciti dall\u2019UCC.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>IL LAVORATORE E\u2019 DEGNO DELLA SUA MERCEDE.<br \/>\nLa prima di queste \u00e8 espressa in: Esodo 20:15; Lev. 19:13; Mat. 10:10; Luca 10\u20337; II Tim. 2:6. Massima di legge: \u201c\u00e8 contro l\u2019equit\u00e0 per gli uomini liberi non avere la libera disposizione della loro propriet\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>TUTTI SONO UGUALI SOTTO LA LEGGE<\/p>\n<p>La seconda massima \u00e8: \u201d Uguaglianza prima della legge\u201d o pi\u00f9 precisamente, TUTTI SONO UGUALI SOTTO LA LEGGE. (Legge di Dio \u2013 Legge Naturale e Morale) Esodo 21:23-25; Lev. 24: 17-21; Deut. 1;17, :21; Mat. 22:36-40; Luca 10:17; Col. 3:25. \u201cNessuno \u00e8 superiore alla legge\u201d. Ci\u00f2 \u00e8 basato su entrambe, Legge Naturale e Legge Morale, e si applica su tutti. Se qualcuno afferma, o si comporta come se, egli fosse \u201cal di sopra della legge\u201d, questo \u00e8 folle. Questa \u00e8 la massima follia nel mondo di oggi.<br \/>\nL\u2019uomo continua a vivere, agire, credere e formare sistemi, organizzazioni, governi, leggi e processi che presumono essere capaci di surclassare o abrogare la Legge Naturale e Morale. Ma, sotto la Legge Commerciale, la Legge Naturale e Morale vincolano ciascuno e nessuno pu\u00f2 fare eccezione.<br \/>\nIl Commercio, attraverso la legge delle Nazioni, deve essere comune e non pu\u00f2 essere convertito in monopolio o guadagno privato di pochi.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>NEL COMMERCIO LA VERITA\u2019 E\u2019 SOVRANA.<\/p>\n<p>(Esodo 20:16; Ps. 117:2;Giovanni 8:32; II Cor. 13: La verit\u00e0 \u00e8 sovrana \u2013 e il Sovrano dice solo la verit\u00e0. La tua parola \u00e8 il tuo impegno. Se la verit\u00e0 non fosse sovrana nel commercio, cio\u00e8 in tutte le azioni e inter-relazioni umane, allora non ci sarebbero basi per nulla. Nessuna base per legge ed ordine, nessuna base per la responsabilit\u00e0, non ci sarebbero standard, nessuna capacit\u00e0 di risolvere alcunch\u00e9.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>UN AFFIDAVIT INCONFUTATO RIMANE COME VERITA\u2019 NEL COMMERCIO.<\/p>\n<p>(12 Pet. 1:25; Heb. 6:13-15;) Le affermazioni fatte nel tuo affidavit, se non confutate, emergono come la verit\u00e0 nel fatto. Massima legale: \u201ccolui che fa una negazione, ammette\u201d. Tutti i rigetti di notifica redatti da Cittadini del Popolo Veneto e gli Avvisi a Pubblica Menzione del Governo Veneto Provvisorio sono degli Affidavit)<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>UN AFFIDAVIT INCONFUTATO DIVENTA SENTENZA NEL COMMERCIO.<\/p>\n<p>(Heb.6:16-17;) Ogni procedimento in un tribunale o in un foro di arbitrato consistente in una disputa, un duello relativo all\u2019affidavit commerciale nel quale il punto che rimane alla fine inconfutato, si erge come verit\u00e0 nella materia alla quale l\u2019esercizio della legge si applica.<br \/>\n&#8212;<br \/>\nNEL COMMERCIO OGNI MATERIA DA RISOLVERE DEVE ESSERE ESPRESSA.<\/p>\n<p>(Heb. 4:16; Phil. 4:6; Eph. 6:19-21) Nessuno legge la mente. Massima legale: \u201ccolui che fallisce nell\u2019asserire i suoi diritti, non ne ha\u201d.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>CHI NON RESPINGE UN TORTO QUANDO PU\u00d2, LO ACCETTA<\/p>\n<p>Gli utilizzatori principali dalla legge commerciale e quelli che meglio la comprendono e la codificano nell\u2019occidente civilizzato sono gli ebrei. La Legge Mosaica, che essi hanno avuto per pi\u00f9 di 3500 anni, \u00e8 basata sul commercio Babilonese. Questa asserisce: chi lascia per primo il campo di battaglia perde per abbandono. (Book of Job; Mat. 10:22)- Ci\u00f2 significa che un Affidavit non confutato punto per punto rimane come \u201cverit\u00e0 nel commercio\u201d perch\u00e9 la controparte ha lasciato il campo di battaglia. I governi esistono presumibilmente per risolvere le dispute, i conflitti e portare alla verit\u00e0. Esistono per intervenire sul campo del duello e della battaglia in modo che la disputa, il conflitto per la verit\u00e0 nell\u2019Affidavit possa essere risolto pacificamente, ragionevolmente evitando la soluzione violenta. Massima legale: \u201cchi non respinge un torto quando pu\u00f2, lo accetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggetto:\u00a0AVVISO A PUBBLICA MENZIONE NR.0130612212657403, formalizzato in nome e per conto di\u00a0BORTOTTO SERGIO, persona di nazionalit\u00e0 Veneta e Cittadina del Popolo Veneto, Essere Umano registrato\/a presso l\u2019Anagrafe del Popolo Veneto, sotto l\u2019egida del Governo Veneto Provisorio (GVP) istituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell\u2019art.96.3 del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-27988","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-apm"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27988"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33103,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27988\/revisions\/33103"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gaxetauficiale.mlnv.org\/main\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}