Autore: sergio

2026.07.11 – LENISA WAIFRO – RDN – 0160912175729255 – Referente DA ROS MARIALUISA

Oggetto: 2026.07.11 – LENISA WAIFRO – RDN – 0160912175729255 – Referente DA ROS MARIALUISA

at
AGENZIA ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE PORDENONE, VIA VECCHIA CERAMICA 1, 33170 PORDENONE – dp.pordenone@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE DI PAGAMENTO O CARTELLA ESATTORIALE
formato in data: 2023/01/31
avente nr./codice: N.23053146
emesso da: AGENZIA ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE PORDENONE
atto a firma di: ASSENTE
notificato il: ASSENTE
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a WAIFRO LENISA, nato/a il 1975/03/31, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140526111958200, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a LENISA WAIFRO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE PORDENONE: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
non riconosco le leggi dello stato italiano.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026/07/11
In fede:
WAIFRO LENISA


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160912175729255

Si attesta che in data 2026/07/11, WAIFRO LENISA, nato/a il 1975/03/31, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140526111958200, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160912175729255.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026/07/11
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.08 – DE LAZZARI FEDERICO – RDN – 0160909130656643 – Referente: CERNIDE 1307

Oggetto: 2026.07.08 – DE LAZZARI FEDERICO – RDN – 0160909130656643 – Referente: CERNIDE 1307

at
AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONE, VIA TORINO 180 MESTRE 30172 VENEZIA – dp.venezia@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE DI PAGAMENTO
formato in data: 2026.04.30
avente nr./codice: 119 2026 90041311 85/000
emesso da: AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONE
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: 2026.06.16
atto notificato da: POSTINO

Il/La sottoscritto/a FEDERICO DE LAZZARI, nato/a il 1984.08.16, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 13152822225, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a DE LAZZARI FEDERICO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA DELLE ENTRATE E RISCOSSIONE: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.08
In fede:
FEDERICO DE LAZZARI


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160909130656643

Si attesta che in data 2026.07.08, FEDERICO DE LAZZARI, nato/a il 1984.08.16, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 13152822225, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160909130656643.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.08
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.08 – UNA DOMANDA AL CAPO DEL GOVERNO, SIG.RA MELONI GIORGIA E AL Al Sig. SERGIO MATTARELLA, quale ATTUALE CAPO DELLO STATO ITALIANO SECONDO L’ORDINAMENTO ITALIANO.

Nr.0160909110752538

Oggetto:UNA DOMANDA AL CAPO DEL GOVERNO, SIG.RA MELONI GIORGIA E AL Al Sig. SERGIO MATTARELLA, quale ATTUALE CAPO DELLO STATO ITALIANO SECONDO L’ORDINAMENTO ITALIANO.

Desidero rivolgere una domanda pubblica al Capo del Governo e al Capo dello Stato italiano.

Da anni numerosi cittadini autodeterminati notificano alle istituzioni italiane i propri atti di Rivendicazione, Rigetti di Notifica (RDN) e Swegnalazioni/denuncie alla Polisia Nasionqale (SPN) e altri documenti, che vengono successivamente pubblicati nella nostra Gaxeta Uficiale (Gaxeta Uficiale)

La domanda è semplice.

Per quale ragione non viene mai fornita una risposta puntuale nel merito di quanto viene affermato e documentato in tali atti?

Se le argomentazioni contenute nei Rigetti di Notifica (RDN) sono ritenute giuridicamente o fattualmente errate, perché non vengono confutate con motivazioni precise, indicando gli elementi di diritto e di fatto sui quali si fonda tale contestazione?

Il confronto delle idee e delle argomentazioni costituisce uno degli strumenti fondamentali di ogni ordinamento che si definisce democratico. Il silenzio, invece, non chiarisce nulla e lascia inevasi interrogativi che riguardano direttamente i cittadini interessati.

Per questo rinnovo pubblicamente la domanda:

Perché i Rigetti di Notifica (RDN) pubblicate nella Gaxeta Uficiale non ricevono una risposta di merito?

Ritengo che ogni cittadino abbia il diritto di conoscere le ragioni di un eventuale dissenso e che le istituzioni italiane abbiano l’opportunità di esporle con trasparenza, chiarezza e responsabilità.

Con onore e rispetto

WSM

Venethia, lì mercoledì 8 luglio 2026

2026.07.08 – BRIGO LINO – RDN – 0160909092114028 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.07.08 – BRIGO LINO – RDN – 0160909092114028 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE PAGAMENTO
formato in data: 2026.06.05
avente nr./codice: 11320269004890125000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a LINO BRIGO, nato/a il 1952.10.08, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130921105732271, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a BRIGO LINO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.08
In fede:
LINO BRIGO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160909092114028

Si attesta che in data 2026.07.08, LINO BRIGO, nato/a il 1952.10.08, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130921105732271, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160909092114028.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.08
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.07 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160908130139441 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.07.07 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160908130139441 – Referente: ME STESSO

at
AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI COSTA SALVATORE, VIALE DELLA REPUBBLICA 12 INT. 15 – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) – info@amministrazionicosta.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: E-MAIL CON ALLEGATO VERBALE DI MEDIAZIONE STRAGIUDIZIALE
formato in data: E-MAIL DATA 2 LUGLIO 2026 – ALLEGATO DATATO 10 GIUGNO 2026
avente nr./codice: PROCEDURA DI MEDIAZIONE N. 561/25/GP
emesso da: AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI COSTA SALVATORE
atto a firma di: COSTA SALVATORE
notificato il: 2 LUGLIO 2026 ORE 13:02
atto notificato da: COSTA SALVATORE – TRAMITE E-MAIL DA “INFO@AMMINISTRAZIONICOSTA.IT

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI COSTA SALVATORE: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Faccio riferimento ai seguenti atti notificati
RDN – 0160427152340061
RDN – 0160527102354748
Con l’invio e la notifica del presente atto RIGETTO nella sua interezza l’e-mail con oggetto “RESIDENCE ………………….. – Via …………………… – VILLORBA – relazione sottoscritta in mediazione” e l’allegato in formato “.pdf” in essa contenuto denominato “Signed – 1 Verbale 3°Incontro 2026.06.10 Proc. 561.25.GP def (1)”, pervenuta dall’indirizzo info@amministrazionicosta.it in data 2 luglio 2026 alle ore 13:02 firmata da COSTA SALVATORE.
Nessuna contestazione in merito alla modalità di ripartizione costi è stata da me avanzata e mai ho chiesto alcuna attività mediatoria a riguardo.
Ribadisco pertanto che tutte le spese legali derivanti e/o che si pretendano di imporre in riferimento alla procedura di mediazione N. 561/25/GP citata nell’allegato sono RIGETTATE e nulla mi dovrà essere imputato.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.07
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160908130139441

Si attesta che in data 2026.07.07, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160908130139441.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.07
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici

2026.07.06 – PENZO LUISA – RDN – 0160907175914401 – Referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.07.06 – PENZO LUISA – RDN – 0160907175914401 – Referente: ME MEDESIMA

at
BANCA PREALPI SANBIAGIO UFFICIO LEGALE DI TARZO, VIA LA CORONA,45 – legale08904@legalmail.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: EMAIL
formato in data: 2026.05.28
avente nr./codice: PROT. 42/46
emesso da: BANCA PREALPI SANBIAGIO UFFICIO LEGALE DI TARZO
atto a firma di: ILLEGGIBILE
notificato il: 2026.05.28
atto notificato da: INTERNET

Il/La sottoscritto/a LUISA PENZO, nato/a il 25/04/1962, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 79810161011001000, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a PENZO LUISA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

BANCA PREALPI SANBIAGIO UFFICIO LEGALE DI TARZO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
In riferimento a:
SPN – 0160528140502407 del 2026.03.26
APM – 0160528150553664 del 2026.03.26
APM – 0160625114752444 del 2026.04.23
SPN – 0160807144054715 del 2026.06.05
In data 28.05.2026 la sottoscritta riceveva, tramite posta elettronica, una comunicazione dell’Ufficio Legale della Banca Prealpi SanBiagio – sede di Tarzo – in risposta alle richieste formulate in data 26.03.2026 e 16.04.2026, con le quali era stata domandata la produzione della documentazione relativa al blocco del proprio conto corrente, del quale la sottoscritta era venuta casualmente a conoscenza in data 23.03.2026, nonché l’identificazione dei responsabili bancari coinvolti nella procedura.
Il soggetto firmatario della comunicazione allegata non risulta identificabile. In data 05.06.2026 e nuovamente in data 14.06.2026, la sottoscritta chiedeva, tramite posta elettronica, l’identificazione del firmatario, senza ricevere, a tutt’oggi, alcun riscontro.
Nella comunicazione la banca:
• confermava la correttezza del proprio operato in relazione alla procedura di blocco del conto corrente della sottoscritta;
• sosteneva di non essere tenuta a comunicare l’avvenuto blocco delle somme né a fornire ulteriori informazioni, richiamando l’art. 119 del Testo Unico Bancario e gli orientamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF);
• precisava che alcune informazioni interne, tra cui l’identificazione dei soggetti coinvolti nella procedura, non erano divulgabili;
• affermava di aver già fornito un riscontro adeguato alle precedenti richieste della sottoscritta;
• concludeva dichiarando il reclamo della sottoscritta respinto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.06
In fede:
LUISA PENZO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160907175914401

Si attesta che in data 2026.07.06, LUISA PENZO, nato/a il 25/04/1962, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 79810161011001000, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160907175914401.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.06
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.06 – PENZO LUISA – SPN – 0160907172515269 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.07.06 – PENZO LUISA – SPN – 0160907172515269 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 79810161011001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL 23.03.2026 AD OGGI
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BANCA PREALPI SANBIAGIO (UFFICIO LEGALE SEDE DI TARZO E FILIALE DI SEDICO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento a :
SPN – 0160528140502407 del 2026.03.26
APM – 0160528150553664 del 2026.03.26
APM – 0160625114752444 del 2026.04.23
SPN – 0160807144054715 del 2026.06.05
Cronologia dei fatti
•26 marzo 2026
La sottoscritta inoltrava, attraverso email, alla Banca Prealpi SanBiagio – filiale di Sedico – richiesta di rilascio della documentazione relativa al blocco del proprio conto corrente (scoperto casualmente dalla sottoscritta il giorno 23.03.2026) e chiedeva identificazione di colui/colei che aveva predisposto il blocco e di chi lo aveva messo in atto.
•09 aprile 2026
L’ufficio legale della banca Prealpi – sede di Tarzo – comunicava, attraverso email, che la suddetta richiesta non rientrava nei diritti previsti dall’art. 119 TUB.
Confermava l’esistenza di una procedura di pignoramento presso terzi e forniva indicazioni sintetiche sulle somme e sulle operazioni coinvolte.
Rifiutava ulteriori richieste documentali, ritenendole non accoglibili in quanto relative ad atti già notificati all’Istituto e non soggetti a ulteriori obblighi di produzione ( sono atti che comunque riguardano la sottoscritta!)
Inoltre, il responsabile della comunicazione riteneva non accoglibile la richiesta della sottoscritta volta a ottenere l’identificazione dei soggetti dipendenti della banca responsabili del blocco del conto.
Chiudeva confermando il rigetto della richiesta e ribadendo la posizione dell’istituto.
Tutto questo veniva comunicato alla sottoscritta attraverso documentazione firmata da qualcuno non chiaramente identificabile.
•16 aprile 2026
La sottoscritta inviava nuova richiesta, attraverso email, all’Ufficio Legale della Banca Prealpi SanBiagio -sede di Tarzo – chiedendo:
• copia dell’atto di pignoramento presso terzi;
• estremi completi della procedura esecutiva;
• data e modalità di ricezione dell’atto da parte della banca;
• identificazione del soggetto che aveva disposto operativamente il blocco del conto.
Nella medesima comunicazione si evidenziava che la sottoscritta non aveva mai ricevuto da alcuno notifica dell’atto di pignoramento e che la conoscenza della procedura era avvenuta esclusivamente con la personale scoperta casuale del blocco del conto. Inoltre si evidenziava che le risposte da parte dell’ufficio legale della banca si limitavano a fornire informazioni sintetiche, senza produrre documentazione verificabile.
•28 maggio 2026
L’ufficio legale di Banca Prealpi SanBiagio – sede di Tarzo – confermava, attraverso email, la correttezza del proprio operato nell’ambito della procedura di pignoramento presso terzi.
Sosteneva di non essere tenuta a ulteriori comunicazioni al debitore oltre quanto già effettuato, richiamando l’art. 119 TUB e la normativa ABF.
Precisava inoltre che alcune informazioni interne, inclusa l’identità dei soggetti coinvolti, non erano divulgabili.
Concludeva respingendo il reclamo in quanto, secondo l’ufficio legale, la banca aveva già risposto correttamente alla richiesta precedente della sottoscritta.
Tutto questo veniva comunicato alla sottoscritta attraverso documentazione firmata da qualcuno non chiaramente identificabile.
•05 giugno 2026
La sottoscritta chiedeva, attraverso email, all’ufficio legale della Banca Prealpi SanBiagio – sede di Tarzo – l’identificazione del firmatario delle comunicazioni del 9 aprile 2026 e 28 maggio 2026, senza ricevere riscontro.
•14 giugno 2026
La sottoscritta, attraverso email, chiedeva di nuovo all’ufficio legale di Tarzo e alla filiale di Sedico di fornire identificazione del firmatario delle comunicazioni suddette, senza ricevere alcuna risposta. E così resta confermato ad oggi.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160907172515269) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.07.06 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160907134613743 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.07.06 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160907134613743 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL GIORNO 11 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DI TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A.

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio del presente atto intendo DENUNCIARE POSTE ITALIANE S.P.A..
Richiamo le seguenti SPN mediante le quali ho denunciato i comportamenti messi in atto dalla medesima corporation per tramite dei suoi collaboratori:
2025.02.11 – SPN – 0150415165805161
2025.02.13 – SPN – 0150417172048719
2025.05.07 – SPN – 0150709123444820
2025.05.30 – SPN – 0150801163355980
2025.06.03 – SPN – 0150805155557310
2025.07.16 – SPN – 0150917160430285
2025.09.04 – SPN – 0151106155309068
2025.11.27 – SPN – 0160129140232419
2025.12.17 – SPN – 0160218152055167
In riferimento a quanto sopra riportato intendo DENUNCIARE ancora una volta POSTE ITALIANE S.P.A. e la sua collaboratrice / direttrice TERESA che opera nella sede di via dell’industria 8 a Maserada sul Piave (Contea di Treviso), per quanto messo in atto ai danni miei, di mia moglie e da quest’ultima DENUNCIATO tramite l’invio della SPN – 0160900141025332 del 29 giugno 2026.
Non voglio dilungarmi troppo perché parecchio è già stato scritto in merito, però voglio evidenziare alcuni aspetti molto gravi e importanti.
Ho letto che questa TERESA (della quale nelle mie SPN ho indicato il cognome MASSELLA) sostiene di aver chiamato i carabinieri, che questi sono a conoscenza di tutto e di essere in possesso di una registrazione dei carabinieri.
Chiedo alla Polisia Nasionale Veneta di indagare in merito e acquisire la registrazione in possesso da TERESA e/o altro materiale in suo possesso e/o che possa condividere con i carabinieri italiani.
Nel porre in essere affermazioni denigratorie verso la mia persona, TERESA ha provato altresì a porre in essere un interrogatorio nei confronti di mia moglie provando a raccogliere informazioni sulla nostra vita privata come se dovessimo rendere conto a lei e alla corporation italiana per cui lavora di quello che facciamo. Mi chiedo anche se questi soggetti si adoperino su commissione di terzi nel perseguire il fine di ottenere informazioni riguardanti la nostra vita privata. Mi chiedo anche se operino in accordo e concorso con ulteriori soggetti per cercare di espletare le richieste dei possibili terzi mandanti. Non capisco infatti l’interesse che TERESA dimostra nel cercare ripetutamente di reperire tali informazioni, mentre si è dimostrata completamente disinteressata nell’effettuare o far effettuare la consegna presso l’indirizzo da mia moglie richiesto. Del resto poteva tentare la consegna chiedendo l’assistenza ai carabinieri italiani a testimonianza di come si sarebbe evoluta la situazione, invece di prendere arbitrarie e intenzionali iniziative che hanno solamente arrecato danno a mia moglie che non ha alcuna correlazione con la mia attività lavorativa. Perché tutto questo?
Chiedo alla Polisia Nasionale Veneta di indagare in merito e fare in modo che simili episodi non si ripetano.
In riferimento alle SPN riportate in apertura della presente anchi’io posso confermare, avendoci parlato al telefono come riportato nella SPN del 13 febbraio 2025, che TERESA non parla la lingua Veneta e nell’esprimersi il suo linguaggio risulta privo di accenti o inflessioni riconducibili alla lingua Veneta.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160907134613743) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.07.06 – MOROSIN ALESSANDRO – RDN – 0160907115059162 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.07.06 – MOROSIN ALESSANDRO – RDN – 0160907115059162 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.12
avente nr./codice: 39431102-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ALESSANDRO MOROSIN, nato/a il 1973.10.20, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0150618193549253, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a MOROSIN ALESSANDRO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.06
In fede:
ALESSANDRO MOROSIN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160907115059162

Si attesta che in data 2026.07.06, ALESSANDRO MOROSIN, nato/a il 1973.10.20, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0150618193549253, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160907115059162.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.06
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici

2026.07.04 – MOROSIN ALESSANDRO – RDN – 0160905112804935 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.07.04 – MOROSIN ALESSANDRO – RDN – 0160905112804935 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320260002709883000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ALESSANDRO MOROSIN, nato/a il 1973.10.20, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0150618193549253, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a MOROSIN ALESSANDRO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.04
In fede:
ALESSANDRO MOROSIN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160905112804935

Si attesta che in data 2026.07.04, ALESSANDRO MOROSIN, nato/a il 1973.10.20, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0150618193549253, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160905112804935.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.04
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.03 – MOROSIN CARLO – RDN – 0160904104733955 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.07.03 – MOROSIN CARLO – RDN – 0160904104733955 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE – DIREZIONE PROVINCIALE DI TREVISO – UFFICIO TERRITORIALE MONTEBELLUNA TV, VIA DINO BUZZATI 18 – 31044 MONTEBELLUNA TV – dp.treviso.utmontebelluna@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: ATTO ACCERTAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: T5S – 23000429
emesso da: AGENZIA ENTRATE – DIREZIONE PROVINCIALE DI TREVISO – UFFICIO TERRITORIALE MONTEBELLUNA TV
atto a firma di: RUSSANO ANNA
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a CARLO MOROSIN, nato/a il 1970.06.30, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140925175004466, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a MOROSIN CARLO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE – DIREZIONE PROVINCIALE DI TREVISO – UFFICIO TERRITORIALE MONTEBELLUNA TV: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
La comunicazione risulta altresì priva di data di formazione, elemento essenziale per la validità e l’efficacia dell’atto, rendendo impossibile la verifica dei termini e della sua imputabilità temporale.
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.03
In fede:
CARLO MOROSIN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160904104733955

Si attesta che in data 2026.07.03, CARLO MOROSIN, nato/a il 1970.06.30, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140925175004466, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160904104733955.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.03
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2O26.07.02 – MERLO LUCIANA – RDN – 0160903111510193 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2O26.07.02 – MERLO LUCIANA – RDN – 0160903111510193 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320250010236840000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a LUCIANA MERLO, nato/a il 1944.12.11, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 121932225013, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a MERLO LUCIANA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2O26.07.02
In fede:
LUCIANA MERLO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160903111510193

Si attesta che in data 2O26.07.02, LUCIANA MERLO, nato/a il 1944.12.11, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 121932225013, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160903111510193.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2O26.07.02
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.01 – LONGO ALESSANDRA – RDN – 0160902151457611 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.07.01 – LONGO ALESSANDRA – RDN – 0160902151457611 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.27
avente nr./codice: 247671842026-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ALESSANDRA LONGO, nato/a il 1976.01.01, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0121215183040900, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a LONGO ALESSANDRA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.01
In fede:
ALESSANDRA LONGO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160902151457611

Si attesta che in data 2026.07.01, ALESSANDRA LONGO, nato/a il 1976.01.01, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0121215183040900, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160902151457611.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.01
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.01 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160902102634162 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.07.01 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160902102634162 – Referente: ME STESSO

at
AULSS2 (AZIENDAUNITÀ LOCALE SOCIO SANITARIA N. 2), VIA SANT’AMBROGIO DI FIERA 37,TREVISO – urp@aulss2.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: SMS – MESSAGGIO RICEVUTO SUL MIO TELEFONO CELLULAREPERSONALE
formato in data: 29 GIUGNO 2026
avente nr./codice: SMS
emesso da: AULSS2 (AZIENDAUNITÀ LOCALE SOCIO SANITARIA N. 2)
atto a firma di: ILLEGIBILE
notificato il: 29 GIUGNO 2026 ORE 09:13
atto notificato da: TRAMITE SMS RICEVUTO AL NUMERO DEL MIO CELLULAREPERSONALE

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AULSS2 (AZIENDAUNITÀ LOCALE SOCIO SANITARIA N. 2): tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Con l’invio e la notifica del presente atto RIGETTO e DENUCIO quanto di seguito riportato, precisando che sussiste recidiva da parte degli enti italiani che continuano a perseverare nell’importunarmi nonostante i precedenti già notificati.
Lunedì 29 giugno 2026 alle ore 09:13 ho ricevuto un SMS sul mio cellulare proveniente da AULSS 2.
Il mittente si identifica solo con la sigla sopra riportata, ma non veniva reso visibile alcun numero di telefono quale mittente del messaggio.
In calce al testo veniva riportato il seguente numero di telefonia fissa italiana: 0422 050111.
Ho provato a effettuare delle verifiche su internet per risalire all’intestatario con esito negativo.
Il contenuto del messaggio era un chiaro invito a effettuare uno screening medico passando dapprima in farmacia per il ritiro di un non meglio identificato flaconcino.
Il messaggio risulta privo di firma.
RIGETTO e DENUNCIO quanto ricevuto per i motivi di cui al presente atto.
Io NON vi conosco e NON ho mai preso alcun appuntamento con voi.
Io NON vi conosco e MAI vi ho fornito il mio numero di telefonia mobile.
Pertanto mi chiedo:
• chi vi ha fornito il mio numero di telefono?
• chi ha permesso la violazione della mia privacy?
• il garante della privacy italiano (GPDP) che ruolo e che posizione assume di fronte a simili episodi?
Chiedo di essere risarcito da ciascuno dei soggetti coinvolti per la violazione della mia privacy messa in atto da enti e/o corporation e/o istituzioni italiane nei miei confronti.
Comunico al GVP e alla Polisia Nasionale Veneta che simili atti e comportamenti, che continuano nonostante i precedenti già denunciati e notificati a essere reiterati da parte di enti e/o corporation facenti capo allo stato straniero italiano, hanno oramai raggiunto la soglia della non tolleranza.
Devono smetterla.
La mia dignità, il mio diritto all’autodeterminazione e tutti i miei diritti devono essere rispettati.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.01
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160902102634162

Si attesta che in data 2026.07.01, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160902102634162.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.01
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.07.01 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160902100510527 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.07.01 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160902100510527 – Referente: ME STESSO

at
UFFICIO TRIBUTI COMUNE ITALIANO DI CAORLE, VIA ROMA 26– 30021 CAORLE (CONTEADI VENEZIA) – tributi@comune.caorle.ve.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: RICHIESTA PAGAMENTO “IMU 2026”
formato in data: 26 MARZO 2026
avente nr./codice: IMU 2026
emesso da: UFFICIO TRIBUTI COMUNE ITALIANO DI CAORLE
atto a firma di: ILLEGIBILE
notificato il: 2 APRILE 2026 ORE 12:57
atto notificato da: TRAMITE E-MAIL DA “ POSTA-CERTIFICATA@PRO. SICUREZZAPOSTALE.IT PER CONTO DI TRIBUTI.COMUNE.CAORLE.VE@ PECVENETO.IT “

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente: Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

UFFICIO TRIBUTI DEL PRESUNTO “COMUNE ITALIANO DI CAORLE”: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Con l’invio e la notifica del presente RDN, rispondo alle e-mail ricevuta in data 2 aprile 2026 alle ore 12:57 dalla presunta azienda e/o presunta corporation e/o presunta società e/o presunto ente e/o presunto istituto “COMUNE ITALIANO DI CAORLE”, pervenuta dall’indirizzo posta-certificata@pro.sicurezzapostale.it per conto di tributi.comune.caorle.ve@pecveneto.it , firmata da nessun ESSERE UMANO e in allegato alla stessa un file in formato PDF denominato “TRIB1496156” contenente una missiva riguardante la richiesta di pagamento dell’illegale imposta italiana IMU, che anch’essa non risulta essere sottoscritta e firmata da alcun ESSERE UMANO.
La vostra e-mail unitamente a tutti gli allegati in essa contenuti vengono nella loro interezza RIGETTATI per i motivi di cui al presente RDN.
Io NON sono un TRUST italiano.
Nessun codice fiscale italiano mi identifica e/o mi appartiene e nessuno può impormelo.
Il codice fiscale che riportate è rigettato.
Il codice fiscale che riportate è stato creato con l’inganno e senza alcun consenso.
La vostra missiva non riporta alcun COGNOME e alcun NOME dell’ESSERE UMANO che l’ha generata in nome e per conto del presunto “COMUNE ITALIANO DI CAORLE” titolare di partita iva italiana e/o codice fiscale italiano “00321280273”.
Una comunicazione in cui il l’ESSERE UMANO proponente NON apponga il proprio COGNOME e NOME è da ritenersi priva di valore, “TAMQUAM NON ESSET”.
Parlo di ESSERE UMANO perché vorrei precisare che io non ho mai firmato alcun esplicito contratto con lo stato straniero occupante italiano in cui spontaneamente e coscientemente accetto di essere un suo TRUST.
Non è sufficiente una firma che è stata a suo tempo apposta su di una carta di identità italiana, da un funzionario comunale italiano, che pur non conoscendomi si è arrogato il potere di dire chi ero io, per contrattualizzare contro la mia volontà e a mia insaputa una simile posizione.
Per cui chiunque abbia amministrato e/o sfruttato un trust e/o pretenda di amministrare e/o sfruttare un trust, per qualsivoglia titolo e/o per qualsivoglia ragione, creato e denominato con l’inganno carpendo senza consenso il mio nome e cognome, ha violato e viola la mia ESSENZA di ESSERE UMANO.
Qualcuno dovrà risarcirmi per i danni subiti e/o subendi per l’esercizio di tale condotta contro la mia persona.
NON potete obbligarmi a corrispondervi una somma di denaro che richiedete come pagamento per una illegale vostra imposta, la quale NON vi è assolutamente dovuta per i motivi di cui al presente RDN.
NON ho MAI firmato alcun contratto con voi nel quale mi impegnavo a farvi da contribuente.
NON ho MAI avuto alcun contatto con voi, per cui mi chiedo come avete fatto a impossessarvi dei miei dati personali e del mio indirizzo e-mail senza il mio consenso, e/o chi vi ha fornito il mio indirizzo e-mail e i miei dati personali senza il mio consenso.
Nego il consenso all’utilizzo da parte vostra del mio indirizzo mail.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.07.01
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160902100510527

Si attesta che in data 2026.07.01, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160902100510527.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.07.01
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.04..30 – TASSINI ODOARDO MARIA – RDN – 0160901145902037 – Referente: CERNIDE 1007

Oggetto: 2026.04..30 – TASSINI ODOARDO MARIA – RDN – 0160901145902037 – Referente: CERNIDE 1007

at
AGENZIA DELL’ENTRATE, VIA NICOLO’GOLFINO,13 37133VERONA – dp.verona@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA DI PAGAMENTO
formato in data: ANNO 2022
avente nr./codice: 12220260002590542000
emesso da: AGENZIA DELL’ENTRATE
atto a firma di: NESSUNA FIRMA
notificato il: 2026.06.04
atto notificato da: SERVIZIO POSTALE

Il/La sottoscritto/a ODOARDO MARIA TASSINI, nato/a il 09/04/1977, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130623211744077, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a TASSINI ODOARDO MARIA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA DELL’ENTRATE: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.04..30
In fede:
ODOARDO MARIA TASSINI


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160901145902037

Si attesta che in data 2026.04..30, ODOARDO MARIA TASSINI, nato/a il 09/04/1977, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130623211744077, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160901145902037.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.04..30
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.04..30 – TASSINI ODOARDO MARIA – RDN – 0160901144657609 – Referente: CERNIDE 1007

Oggetto: 2026.04..30 – TASSINI ODOARDO MARIA – RDN – 0160901144657609 – Referente: CERNIDE 1007

at
ABACO DI MONTEBELLUNA, VIA RISORGIMENTO,91 31044 MONTEBELLUNA TV – ufficiolegale@abaco.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: FERMO AMMINISTRATIVO
formato in data: 2026.04.23
avente nr./codice: 8539
emesso da: ABACO DI MONTEBELLUNA
atto a firma di: LORIS TARGA
notificato il: 2026.05.09
atto notificato da: SERVIZIO POSTALE

Il/La sottoscritto/a ODOARDO MARIA TASSINI, nato/a il 09/04/1977, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130623211744077, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a TASSINI ODOARDO MARIA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

ABACO DI MONTEBELLUNA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.04..30
In fede:
ODOARDO MARIA TASSINI


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160901144657609

Si attesta che in data 2026.04..30, ODOARDO MARIA TASSINI, nato/a il 09/04/1977, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130623211744077, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160901144657609.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.04..30
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.30 – LONGO ALESSANDRA – RDN – 0160901082345964 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.30 – LONGO ALESSANDRA – RDN – 0160901082345964 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320250009978258000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ALESSANDRA LONGO, nato/a il 1976.01.01, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0121215183040900, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a LONGO ALESSANDRA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.30
In fede:
ALESSANDRA LONGO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160901082345964

Si attesta che in data 2026.06.30, ALESSANDRA LONGO, nato/a il 1976.01.01, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0121215183040900, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160901082345964.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.30
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici

2026.06.29 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0160900141025332 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2026.06.29 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0160900141025332 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SILVIA
Cognome: CAVALLIN
Codice Unico Personale: 20170913141701
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL 15 GIUGNO 2026 AL 24 GIUGNO 2026
luogo iniziale del fatto segnalato:TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE SPA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio e la notifica del presente atto SPN intendo denunciare quanto sono stata costretta a subire da parte della corporation italiana POSTE ITALIANE SPA.
Premessa:
• nei giorni 11 o 12 giugno 2026 ho inoltrato richiesta di invio documentazione presso un ente,
• l’invio della documentazione richiesta comportava un costo a mio carico che ho provveduto a pagare,
• in fase d’inoltro della richiesta l’ente mi ha espressamente chiesto di inserire un indirizzo presso il quale trovavo più comodo far pervenire quanto richiesto,
• sapendo di essere assente nelle settimane successive ho concordato con mio marito di indicare l’indirizzo del suo ufficio aziendale proprio per essere certa del ritiro di quanto spedito,
• l’ente mi comunica che in data 15 giugno 2026 aveva provveduto a effettuare la spedizione comunicandomi altresì il numero di spedizione (-616539139188-) affinché potessi monitorarne la data di consegna,
• l’indirizzo di spedizione indicato dal mittente era quello da me richiesto: “CAVALLIN SILVIA via ROMA 73 I C O ABC INTERM IMMOBILIAR 31020 VILLORBA TV”,
• monitoro la spedizione che viene segnalata presa in carico da poste italiane il giorno 15 giugno 2026, poi in transito fino al giorno 17 giugno 2026,
• il giorno 18 giugno 2026 poste italiane indicava la medesima spedizione “IN CONSEGNA”. Nessuna consegna è stata effettuata in questa data,
• il giorno 19 giugno 2026 poste italiane la riproponeva ancora “IN CONSEGNA”. Nessuna consegna è stata effettuata in questa data,
• i giorni 20 e 21 giugno 2026 era rispettivamente sabato e domenica,
• il giorno 22 giugno 2026 poste italiane indicava nuovamente la spedizione “IN CONSEGNA”. Nessuna consegna è stata effettuata in questa data,
• interfacciandomi quotidianamente con mio marito, in merito a quanto rilevato nelle date sopra indicate, gli avevo riferito che la vedevo “IN CONSEGNA” da più giorni e pertanto deducevo che l’operatore avrebbe dovuto effettuare la consegna in maniera imminente visto che non l’aveva ancora eseguita,
• mio marito mi ha riferito di aver visto, nei gironi in cui la spedizione veniva segnalata in consegna, passare la postina sempre verso le 11:40 – 12:00, di essere uscito e di averle chiesto se avesse una spedizione a nome CAVALLIN in consegna presso il suo indirizzo, ma che la postina gli ho risposto che non vi era alcuna consegna,
• nella giornata del 23 giugno 2026 ho chiamato l’ufficio di poste italiane di Villorba via solferino, spiegando all’operatore che mi ha risposto la situazione, il quale mi ha detto che constatate le tempistiche fornite gli risultava anomalo che non fosse ancora stata consegnata e mi ha invitato a recarmi presso il deposito poste italiane di Maserada sul Piave, ubicato in zona industriale in via dell’industria 8, motivando che è da lì che gestiscono le spedizioni,
• sono stata costretta a rientrare per verificare personalmente presso il deposito poste italiane di Maserada sul Piave, al fine di ottenere informazioni in merito allo stato della consegna,
• nella medesima giornata di martedì 23 giugno 2026 alle ore 17:30 mi sono recata presso il suddetto deposito. Sono stata ricevuta da un ragazzo il quale ha chiamato la responsabile e/o direttrice TERESA con la quale mi ha fatto parlare in vivavoce. Mi ha riferito che presso l’indirizzo dell’ufficio ABC i suoi postini si rifiutano di consegnare, invitandomi a ritornare personalmente il giorno successivo intorno alle ore 11:00 presso lo stesso deposito a ritirarla e che me l’avrebbe consegnata lei.
Giorno successivo:
Mercoledì 24 giugno 2026 alle ore 11:15 ritorno per il ritiro al deposito di poste italiane ubicato in via dell’industria 8 a Maserada sul Piave (zona industriale).
Mi reco allo stesso ingresso a cui avevo suonato ed ero stata ricevuta dal ragazzo il giorno prima e al quale mi aveva detto di suonare anche il giorno successivo per il ritiro.
Suono il campanello. Nessuna risposta. Risuono. Nessuna risposta. Poi ancora e ancora sempre senza risposta.
Mi hanno lasciato circa 4 / 5 minuti ad attendere in mezzo a un piazzale sotto il sole cocente di questi giorni.
Infatti da parecchi giorni a questa parte senza sosta e anche nel momento in cui sto scrivendola e inoltrando presente SPN (oggi 29 giugno 2026), le temperature esterne alle ore 11:30 del mattino si attestano attorno ai 33 / 34 gradi centigradi se non di più.
Sono stati dei minuti insopportabili, non era arieggiato e non vi era un minimo d’ombra, solo un piazzale, un capannone con delle vetrate e la porta d’ingresso dove mi trovavo a suonare il campanello.
Oltre a chiedermi se è questo sia il livello di rispetto che poste italiane SPA riserva alle persone, mi chiedo ancor di più, considerato lo svolgersi degli eventi da quando mi è stato concesso l’accesso, se tutto ciò sia stato fatto di proposito da parte dell’operatrice / responsabile / direttrice TERESA che dopo tutto il tempo trascorso fuori sotto il sole ha deciso di aprirmi la porta.
Svolgimento degli eventi dal momento in cui TERESA mi ha aperto:
premetto che sono stata molto attenta a quello che questa signora TERESA proferiva in quanto quello che sosteneva era fuorviante, invasivo e non attinente alla specifica situazione relativa alla spedizione che non avevano consegnato al recapito da me indicato. Ho preferito lasciarla parlare e memorizzare più cose possibili da riportare nella presente SPN piuttosto che cercare di innescare diatribe improduttive.
Ha iniziato col sostenere che il recapito gli diventa difficile perché i nominativi non compaiono sul campanello di casa. Tra me e me mi sono chiesta cosa potesse significare in questo preciso contesto il campanello di casa quado l’indirizzo di consegna per la spedizione era quello dell’azienda di mio marito.
Poi a iniziato con l’affermare che la stessa cosa succede in azienda però che in quest’ultimo caso la cosa era un po’ più delicata sostenendo di aver avuto un diverbio telefonico con un signore perché una postina era stata minacciata e che questo signore le aveva detto che l’avrebbe denunciata. Ho pensato in cosa stesse cercando di implicarmi considerando che questi presunti diverbi di cui mi stava raccontando non mi riguardano e soprattutto perché stesse alludendo a delle faccende per le quali lei stessa sapeva che erano a me completamente estranee. Mi chiedo se tutto ciò sia corretto per il garante della privacy italiano.
Poi dichiara che la consegna è “Cavallin Silvia via roma 73 ABC interm” per poi contraddirsi immediatamente sostenendo che a questo indirizzo il mio nome è sconosciuto. Il suo ragionamento era talmente contorto rispetto alla chiarezza nell’invio della spedizione da parte del mittente da rimanerne basita.
Poi torna sull’episodio che mi ha raccontato prima, del quale, ripeto, non ho contezza e non ne sono a conoscenza, sostenendo che i carabinieri sono al corrente di tutto. Sinceramente mi chiedo, considerato il diritto alla privacy delle persone, perché accusi una persona non presente raccontando una sua versione a una persona a lei del tutto sconosciuta. Infatti fino a quel momento mai avevo avuto contatti con questa TERESA.
Poi mi chiede come possono fare per andare in via roma 73, perché da parte loro devono andare, ma se c’è un problema non vanno e fanno una dichiarazione che sono minacciati e impossibilitati ad avvicinarsi al civico. Io mi limito a parlare della richiesta di consegna per la mia spedizione e le ribadisco che avendo preso precedenti accordi se il postino si fosse presentato e avesse detto che c’era una spedizione a nome mio sicuramente sarebbe stata ritirata perché era una spedizione che avevo pagato e in ufficio c’è sempre qualcuno anche se io non ci sono.
Allora lei inizia a dire che io sono assente da tanto non solo in questi ultimi giorni. Sempre per la privacy e per il diritto alla libertà dell’essere umano, mi chiedo: questa signora TERESA da sola o con il supporto di terze parti mi sta pedinando e controllando?
Poi mi fa capire che lei sa che il titolare di quell’ufficio è mio marito dicendomi che vogliono capire se vuole o non vuole la posta perché il loro lavoro lo devono fare. Mi chiedo allora perché in questa precisa circostanza che mi riguardava non l’abbiano fatto, del resto l’indirizzo e la chiarezza del destinatario erano inequivocabili.
Poi accenna di aver chiamato i carabinieri e di avere una registrazione dei carabinieri sostenendo che mio marito non vuole che ci avviciniamo neanche se andiamo dalla signora del 73 a fianco perché lui esce. Mi chiedo se il fatto di citare la registrazione con i carabinieri sia una strategia adottata da TERESA per cercare di intimorire me che poi mi adopero a riferire a mio marito o se effettivamente ci sia del materiale di scambio tra queste due parti. Mi sembra inoltre tanto strano quanto fatalistico che TERESA mi riferisca che mio marito esce quando vede la postina andare dalla signora che abita a fianco. Contestualizzato all’interno del percorso relativo alla consegna della mia spedizione, lo trovo fatalmente molto strano in quanto proprio qualche giorno prima, dopo giorni che la spedizione veniva data in consegna e mai consegnata, effettivamente mio marito dopo che la postina aveva consegnato la posta alla signora che abita a fianco è stava ritornando al suo ciclomotore, era uscito a chiedere se aveva una consegna da effettuare a mio nome presso il suo ufficio, ricevendo dalla postina un secco no.
Poi TERESA ha continuato a incalzare chiedendomi se ci siamo ancora all’indirizzo di residenza qualora dovessi ricevere un’altra spedizione. Mi chiedo e a questo punto chiedo alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta, in forza di quale autorità TERESA in nome e per conto della corporation POSTE ITALIANE SPA può permettersi di farmi un interrogatorio per cercare di reperire informazioni sulla mia vita e sui miei spostamenti? Del resto POSTE ITALIANE SPA è incaricata di consegnare le spedizioni da me concordate con il mittente all’indirizzo che io ho concordato con il mittente, indirizzo presso il quale nell’adempimento del loro compito devono effettuare la consegna e non interessarsi di terzi indirizzi che non li riguardano. Per quanto mi riguarda POSTE ITALIANE SPA è uno spedizioniere come tanti altri, pertanto io ritiro le spedizioni che concordo con il mittente e non quelle che loro vogliono per forza consegnare per conto di terzi anche in assenza di un accordo con il destinatario. Mi chiedo anche se è incaricata da qualcuno per porre in essere domande talmente personali da invadere la sfera di vita privata della mia persona.
Poi si sofferma anche a descrivere e spiegarmi il loro modus operandi ovverosia quando non c’è nome e cognome sul campanello dice ai postini di agire in coscienza provando a lasciare e se poi viene ritirata fanno finta che il nome sia sbiadito, in caso contrario come da loro regolamento inseriscono sconosciuto. Sinceramente non capisco quali siano i loro parametri di trasparenza e lealtà nel modo in cui operano visto quanto mi è successo.
Infine ammette lei stessa di aver impedito ai suoi collaboratori e/o subordinati di consegnarmi quanto mi era stato spedito, proprio perché voleva incontrarmi di persona per darmi un avvertimento verbalmente raccontandomi degli episodi che non mi riguardano.
Descrizione fisica di TERESA
individuo di sesso femminile
alta circa 175 cm
capelli lunghi raccolti dietro la nuca di colore castano scuro
occhi colore chiaro nocciola / verde
corporatura magra
non parla la lingua Veneta
nell’esprimersi il suo linguaggio risulta privo di accenti o inflessioni riconducibili alla lingua Veneta
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
SILVIA CAVALLIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160900141025332) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.06.29 – BASTIANON GIUSEPPE – RDN – 0160900121014845 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.29 – BASTIANON GIUSEPPE – RDN – 0160900121014845 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.27
avente nr./codice: 246470812026-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a GIUSEPPE BASTIANON, nato/a il 1966.03.13, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140925084752181, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a BASTIANON GIUSEPPE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.29
In fede:
GIUSEPPE BASTIANON


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160900121014845

Si attesta che in data 2026.06.29, GIUSEPPE BASTIANON, nato/a il 1966.03.13, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140925084752181, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160900121014845.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.29
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblic

2026.06.28 – BASTIANON GIUSEPPE – RDN – 0160830153435922 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.28 – BASTIANON GIUSEPPE – RDN – 0160830153435922 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320260003219464000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a GIUSEPPE BASTIANON, nato/a il 1966.03.13, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140925084752181, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a BASTIANON GIUSEPPE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.28
In fede:
GIUSEPPE BASTIANON


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160830153435922

Si attesta che in data 2026.06.28, GIUSEPPE BASTIANON, nato/a il 1966.03.13, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140925084752181, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160830153435922.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.28
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.27 – ROSSETTO DOLORES – RDN – 0160829090237410 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.27 – ROSSETTO DOLORES – RDN – 0160829090237410 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320250010812632000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DOLORES ROSSETTO, nato/a il 1950.02.06, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 12213817354, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a ROSSETTO DOLORES, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.27
In fede:
DOLORES ROSSETTO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160829090237410

Si attesta che in data 2026.06.27, DOLORES ROSSETTO, nato/a il 1950.02.06, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 12213817354, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160829090237410.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.27
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.26 – ROSSETTO DOLORES – RDN – 0160828142705443 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.26 – ROSSETTO DOLORES – RDN – 0160828142705443 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: COMUNICAZIONE PREVENTIVA FERMO AMM.VO
formato in data: 2026.04.10
avente nr./codice: 11380202600001899000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DOLORES ROSSETTO, nato/a il 1950.02.06, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 12213817354, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a ROSSETTO DOLORES, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.26
In fede:
DOLORES ROSSETTO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160828142705443

Si attesta che in data 2026.06.26, DOLORES ROSSETTO, nato/a il 1950.02.06, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 12213817354, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160828142705443.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.26
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.25 – RIZZON DARIA – RDN – 0160827112735379 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.25 – RIZZON DARIA – RDN – 0160827112735379 – Referente: CERNIDE 34-2

at
POLIZIA LOCALE CENTRO POLESINE COMUNE DI BAGNOLO DI PO, VIA DELLA RESISTENZA N.4 45100 ROVIGO RO – riscossionemultebagnolodipo@as2srl.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: SOLLECITO PAGAMENTO
formato in data: 2026.06.05
avente nr./codice: 58220866
emesso da: POLIZIA LOCALE CENTRO POLESINE COMUNE DI BAGNOLO DI PO
atto a firma di: ZERI AMOR
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DARIA RIZZON, nato/a il 1992.09.17, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130918114513990, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a RIZZON DARIA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

POLIZIA LOCALE CENTRO POLESINE COMUNE DI BAGNOLO DI PO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.25
In fede:
DARIA RIZZON


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160827112735379

Si attesta che in data 2026.06.25, DARIA RIZZON, nato/a il 1992.09.17, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130918114513990, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160827112735379.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.25
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.24 – MOCELLIN DEVIS – RDN – 0160826091107831 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.24 – MOCELLIN DEVIS – RDN – 0160826091107831 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.12
avente nr./codice: 39423927-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DEVIS MOCELLIN, nato/a il 1978.09.19, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0141104180656257, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a MOCELLIN DEVIS, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.24
In fede:
DEVIS MOCELLIN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160826091107831

Si attesta che in data 2026.06.24, DEVIS MOCELLIN, nato/a il 1978.09.19, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0141104180656257, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160826091107831.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.24
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.23 – CASAGRANDE MILKO – RDN – 0160825095342151 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.23 – CASAGRANDE MILKO – RDN – 0160825095342151 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.09
avente nr./codice: 39393604-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a MILKO CASAGRANDE, nato/a il 1973.09.18, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0150619150503626, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CASAGRANDE MILKO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.23
In fede:
MILKO CASAGRANDE


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160825095342151

Si attesta che in data 2026.06.23, MILKO CASAGRANDE, nato/a il 1973.09.18, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0150619150503626, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160825095342151.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.23
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblic

2026.06.22 – DE MARI CRISTINA – RDN – 0160824152539861 – Referente CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.22 – DE MARI CRISTINA – RDN – 0160824152539861 – Referente CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE PAGAMENTO
formato in data: 2026.04.30
avente nr./codice: 11320269003663030000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a CRISTINA DE MARI, nato/a il 1973.03.20, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 131314121021, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a DE MARI CRISTINA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.22
In fede:
CRISTINA DE MARI


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160824152539861

Si attesta che in data 2026.06.22, CRISTINA DE MARI, nato/a il 1973.03.20, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 131314121021, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160824152539861.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.22
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.20 – ZARPELLON PIERO LUIGI – RDN – 0160822120324286 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.20 – ZARPELLON PIERO LUIGI – RDN – 0160822120324286 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.23
avente nr./codice: 252518032026-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a PIERO LUIGI ZARPELLON, nato/a il 1961.04.16, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0160320161611690, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a ZARPELLON PIERO LUIGI, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.20
In fede:
PIERO LUIGI ZARPELLON


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160822120324286

Si attesta che in data 2026.06.20, PIERO LUIGI ZARPELLON, nato/a il 1961.04.16, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0160320161611690, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160822120324286.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.20
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.19 – SPELLANZON ITALO – RDN – 0160821081747118 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.19 – SPELLANZON ITALO – RDN – 0160821081747118 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: AVVISO SCADENZA BOLLO AUTO
formato in data: 2026.04.17
avente nr./codice: 01100001484111435
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ITALO SPELLANZON, nato/a il 1952.11.23, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130508171849699, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a SPELLANZON ITALO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.19
In fede:
ITALO SPELLANZON


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160821081747118

Si attesta che in data 2026.06.19, ITALO SPELLANZON, nato/a il 1952.11.23, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130508171849699, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160821081747118.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.19
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici

2026.06.18 – TASSINI ODOARDO MARIA – RDN – 0160820163510634 – Referente: CERNIDE 1007

Oggetto: 2026.06.18 – TASSINI ODOARDO MARIA – RDN – 0160820163510634 – Referente: CERNIDE 1007

at
ABACO SPA, VIA RISORGIMENTO,91 31044 MONTEBELLUNA (TV) – ufficiolegale@abacospa.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: FERMO AMMINISTRATIVO
formato in data: 2026.06.18
avente nr./codice: 7060
emesso da: ABACO SPA
atto a firma di: LORIS TARGA
notificato il: 2026.04.07
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ODOARDO MARIA TASSINI, nato/a il 09.04.1977, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130623211744077, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a TASSINI ODOARDO MARIA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

ABACO SPA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.18
In fede:
ODOARDO MARIA TASSINI


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160820163510634

Si attesta che in data 2026.06.18, ODOARDO MARIA TASSINI, nato/a il 09.04.1977, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130623211744077, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160820163510634.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.18
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.18 – INNOCENTE SUSANNA – RDN – 0160820100003754 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.18 – INNOCENTE SUSANNA – RDN – 0160820100003754 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.18
avente nr./codice: 39464391-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a SUSANNA INNOCENTE, nato/a il 1978.04.05, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 131335111517, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a INNOCENTE SUSANNA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.18
In fede:
SUSANNA INNOCENTE


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160820100003754

Si attesta che in data 2026.06.18, SUSANNA INNOCENTE, nato/a il 1978.04.05, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 131335111517, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160820100003754.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.18
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.17 – INNOCENTE SUSANNA – RDN – 0160819145022955 – Referente CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.17 – INNOCENTE SUSANNA – RDN – 0160819145022955 – Referente CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320250013218504501
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a SUSANNA INNOCENTE, nato/a il 1978.04.05, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 131335111517, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a INNOCENTE SUSANNA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.17
In fede:
SUSANNA INNOCENTE


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160819145022955

Si attesta che in data 2026.06.17, SUSANNA INNOCENTE, nato/a il 1978.04.05, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 131335111517, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160819145022955.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.17
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.15 – CRISTOFOLETTO RAFFAELE – RDN – 0160817095847676 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.15 – CRISTOFOLETTO RAFFAELE – RDN – 0160817095847676 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.09
avente nr./codice: 39392939-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a RAFFAELE CRISTOFOLETTO, nato/a il 1961.09.26, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0150620101934052, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CRISTOFOLETTO RAFFAELE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.15
In fede:
RAFFAELE CRISTOFOLETTO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160817095847676

Si attesta che in data 2026.06.15, RAFFAELE CRISTOFOLETTO, nato/a il 1961.09.26, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0150620101934052, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160817095847676.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.15
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.16 – INNOCENTE SUSANNA – RDN – 0160818101527155 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.16 – INNOCENTE SUSANNA – RDN – 0160818101527155 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA PAGAMENTO
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 11320250010417277000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a SUSANNA INNOCENTE, nato/a il 1978.04.05, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 131335111517, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a INNOCENTE SUSANNA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– risulta assente la data di formazione dell’atto, impedendo l’individuazione del momento di adozione e la verifica della decorrenza dei termini procedimentali e decadenziali;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.16
In fede:
SUSANNA INNOCENTE


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160818101527155

Si attesta che in data 2026.06.16, SUSANNA INNOCENTE, nato/a il 1978.04.05, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 131335111517, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160818101527155.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.16
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.13 – GALLINA ROBERTO – RDN – 0160815113523877 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.13 – GALLINA ROBERTO – RDN – 0160815113523877 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE PAGAMENTO
formato in data: 2026.05.15
avente nr./codice: 11320269004570584000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ROBERTO GALLINA, nato/a il 1979.10.06, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 12222823353, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a GALLINA ROBERTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.13
In fede:
ROBERTO GALLINA


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160815113523877

Si attesta che in data 2026.06.13, ROBERTO GALLINA, nato/a il 1979.10.06, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 12222823353, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160815113523877.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.13
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.10 – MOCELLIN MARIA GRAZIA – RDN – 0160812123047627 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.10 – MOCELLIN MARIA GRAZIA – RDN – 0160812123047627 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.12
avente nr./codice: 39423955-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a MARIA GRAZIA MOCELLIN, nato/a il 1963.09.06, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 1221191062, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a MOCELLIN MARIA GRAZIA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.10
In fede:
MARIA GRAZIA MOCELLIN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160812123047627

Si attesta che in data 2026.06.10, MARIA GRAZIA MOCELLIN, nato/a il 1963.09.06, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 1221191062, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160812123047627.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.10
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.09 – FAVERO GIUSEPPE – RDN – 0160811174601816 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.09 – FAVERO GIUSEPPE – RDN – 0160811174601816 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.12
avente nr./codice: 39407950-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a GIUSEPPE FAVERO, nato/a il 1963.05.30, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 132214232638, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a FAVERO GIUSEPPE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.09
In fede:
GIUSEPPE FAVERO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160811174601816

Si attesta che in data 2026.06.09, GIUSEPPE FAVERO, nato/a il 1963.05.30, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 132214232638, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160811174601816.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.09
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.08 – RIGATO MARCO – RDN – 0160810103047639 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.06.08 – RIGATO MARCO – RDN – 0160810103047639 – Referente: ME STESSO

at
CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE BRENTA, VIA VESCOVADO 11, 35141 PADOVA – bonifica@pec.consorziobacchiglione.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CONTRIBUTO DI BONIFICA BACCHIGLIONE BRENTA
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE
avente nr./codice: 182752680153061
emesso da: CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE BRENTA
atto a firma di: ING. PAGANIZZA NAZZARENO
notificato il: 2026.06.01
atto notificato da: POSTINO

Il/La sottoscritto/a MARCO RIGATO, nato/a il 26-08-1963, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 201607060826, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a RIGATO MARCO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE BRENTA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Perché pagare per un servizio che non viene fatto.
I sindaci emettono ordinanze che i proprietari devo tagliare e pulire i fossi di proprietà.
Inoltre gradirei sapere dove finisce il 2% del totale oboli raccolti, non descritto nell’allegato della vostra richiesta di pagamento.
Quali specifici benefici di bonifica e difesa idraulica sono stati concretamente apportati agli immobili identificati nell’avviso di pagamento e come è stato determinato il relativo contributo?

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.08
In fede:
MARCO RIGATO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160810103047639

Si attesta che in data 2026.06.08, MARCO RIGATO, nato/a il 26-08-1963, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 201607060826, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160810103047639.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.08
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.05 – PENZO LUISA – SPN – 0160807144054715 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.06.05 – PENZO LUISA – SPN – 0160807144054715 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 79810161011001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:03.06.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BANCA PREALPI SANBIAGIO ATTRAVERSO POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 03.06.2026 alla sottoscritta cittadina Veneta autodeterminata veniva presentata una raccomandata con ricevuta di ritorno proveniente da BANCA PREALPI SANBIAGIO ( molto probabile di Tarzo – BL) e veniva chiesto come sempre di apporre firma per l’avvenuta consegna. NON venendo redatta né esibita alcuna RELATA DI NOTIFICA la sottoscritta faceva annotare sulla busta che, come sentenziato più volte dalla Corte di Cassazione italiana, in mancanza di relata l’atto deve ritenersi non ritualmente notificato.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160807144054715) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.06.05 – CUNIAL DAVIDE – RDN – 0160807124527334 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.05 – CUNIAL DAVIDE – RDN – 0160807124527334 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO TV – ven.sportello.treviso@agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: COMUNICAZIONE PREVENTIVA FERMO AMM.VO
formato in data: 2026.04.10
avente nr./codice: 11380202600001395000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DAVIDE CUNIAL, nato/a il 1970.02.11, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 122116142918, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CUNIAL DAVIDE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.05
In fede:
DAVIDE CUNIAL


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160807124527334

Si attesta che in data 2026.06.05, DAVIDE CUNIAL, nato/a il 1970.02.11, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 122116142918, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160807124527334.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.05
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.04 – ZENNARO MANUELA – RDN – 0160806150037259 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.04 – ZENNARO MANUELA – RDN – 0160806150037259 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.23
avente nr./codice: 249304582026-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a MANUELA ZENNARO, nato/a il 1978.10.21, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0160701103454001, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a ZENNARO MANUELA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.04
In fede:
MANUELA ZENNARO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160806150037259

Si attesta che in data 2026.06.04, MANUELA ZENNARO, nato/a il 1978.10.21, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0160701103454001, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160806150037259.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.04
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.06.03 – ZENNARO MANUELA – RDN – 0160805100803223 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.06.03 – ZENNARO MANUELA – RDN – 0160805100803223 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2022
formato in data: 2024.07.01
avente nr./codice: 221042612024-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a MANUELA ZENNARO, nato/a il 1978.10.21, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0160701103454001, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a ZENNARO MANUELA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.06.03
In fede:
MANUELA ZENNARO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160805100803223

Si attesta che in data 2026.06.03, MANUELA ZENNARO, nato/a il 1978.10.21, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0160701103454001, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160805100803223.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.06.03
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.28 – GATTO ADRIANA – RDN – 0160730192509664 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.28 – GATTO ADRIANA – RDN – 0160730192509664 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI-VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO 2024
formato in data: 2026.03.12
avente nr./codice: PROT.39413868-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI-VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ADRIANA GATTO, nato/a il 1974.04.13, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 13171315492, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a GATTO ADRIANA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI-VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.28
In fede:
ADRIANA GATTO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160730192509664

Si attesta che in data 2026.05.28, ADRIANA GATTO, nato/a il 1974.04.13, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 13171315492, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160730192509664.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.28
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.27 – PENZO LUISA – RDN – 0160729190511293 – Referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.05.27 – PENZO LUISA – RDN – 0160729190511293 – Referente: ME MEDESIMA

at
AZIENDA ITALIANA ENEL ENERGIA SPA, CASELLA POSTALE 8080 – 85100 POTENZA – SEDE LEGALE VIA LUIGI BOCCHERINI,15 – ROMA,00198 – allegati.enelenergia@enel.com

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLETTA ENEL MARZO-APRILE 2026
formato in data: 2026.05.12
avente nr./codice: 5438898759
emesso da: AZIENDA ITALIANA ENEL ENERGIA SPA
atto a firma di: NON RISCONTRABILE
notificato il: EMAIL RICEVUTA IL 2026.05.13
atto notificato da: ARRIVATA PER EMAIL SEMPLICE

Il/La sottoscritto/a LUISA PENZO, nato/a il ………, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 79810161011001000, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a PENZO LUISA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AZIENDA ITALIANA ENEL ENERGIA SPA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
La sottoscritta cittadina Veneta autodeterminata paga l’importo della bolletta (seppur contenente voci accessorie ben poco chiare) detraendo l’ ILLEGALE CANONE TV (18 euro).

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.27
In fede:
LUISA PENZO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160729190511293

Si attesta che in data 2026.05.27, LUISA PENZO, nato/a il ………, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 79810161011001000, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160729190511293.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.27
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.27 – CERTALI GIUSEPPE – RDN – 0160729185550317 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.27 – CERTALI GIUSEPPE – RDN – 0160729185550317 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI-VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: AVVISO SCADENZA BOLLO AUTO
formato in data: 2026.04.17
avente nr./codice: 01100001479803616
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI-VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a GIUSEPPE CERTALI, nato/a il 1943.04.09, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 121720205457, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CERTALI GIUSEPPE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI-VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.27
In fede:
GIUSEPPE CERTALI


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160729185550317

Si attesta che in data 2026.05.27, GIUSEPPE CERTALI, nato/a il 1943.04.09, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 121720205457, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160729185550317.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.27
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.26 – DEL BEN FRANCO – RDN – 0160728133601927 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.26 – DEL BEN FANCO – RDN – 0160728133601927 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.09
avente nr./codice: PROT. 39397297-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a FRANCO DEL BEN, nato/a il 1967.03.26, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0120323164744000, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a DEL BEN FIANCO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.26
In fede:
FRANCO DEL BEN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160728133601927

Si attesta che in data 2026.05.26, FRANCO DEL BEN, nato/a il 1967.03.26, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0120323164744000, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160728133601927.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.26
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.25 – FARRONATO DANILLO PIETRO – RDN – 0160727132005741 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.25 – FARRONATO DANILLO PIETRO – RDN – 0160727132005741 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.12
avente nr./codice: PROT.39406286-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DANILLO PIETRO FARRONATO, nato/a il 1954.09.24, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140506175000820, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a FARRONATO DANILLO PIETRO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.25
In fede:
DANILLO PIETRO FARRONATO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160727132005741

Si attesta che in data 2026.05.25, DANILLO PIETRO FARRONATO, nato/a il 1954.09.24, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140506175000820, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160727132005741.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.25
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.23 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160725073528050 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.05.23 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160725073528050 – Referente: ME STESSO

at
TRIBUNALE ORDINARIO DI PORDENONE SEZIONE CIVILE UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI, TRIBUNALE DI PORDENONE – PIAZZA GIUSTINIANO, 7 – tribunale.pordenone@giustizia.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: DECRETO DI NOMINA DI PERITO ESTIMATORE NOMINA DI CUSTODE GIUDIZIARIO E FISSAZIONE UDIENZA EX ART. 569 C.P.C.
formato in data: 11 MARZO 2026
avente nr./codice: R.G.E.I. N. 13 /2026
emesso da: TRIBUNALE ORDINARIO DI PORDENONE SEZIONE CIVILE UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI
atto a firma di: G.E. DOTT. TESCO ELISA
notificato il: NON NOTIFICATO MA PERVENUTO IN DATA 18 MAGGIO 2026 NELLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA GENERICA DELLA MIA AZIENDA
atto notificato da: TRAMITE E-MAIL GENERICA DA “CHIARA@STUDIOLEGALECODEN.IT

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

TRIBUNALE ORDINARIO DI PORDENONE SEZIONE CIVILE UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Riaffermo, come già dichiarato all’avvocato CODEN CHIARA, che la mia volontà è quella di procedere con la “conversione del pignoramento”.

Di conseguenza eventuali accessi alla mia proprietà personale sono da ritenersi sospesi.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.23
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160725073528050

Si attesta che in data 2026.05.23, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160725073528050.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.23
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.22 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160724121033886 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.05.22 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160724121033886 – Referente: ME STESSO

at
TRIBUNALE DI PORDENONE, TRIBUNALE DI PORDENONE – PIAZZA GIUSTINIANO, 7 – tribunale.pordenone@giustizia.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: ATTO DI PIGNORAMENTO IMMOBILIARE
formato in data: 7 GENNAIO 2026
avente nr./codice: MANCANTE – UNICI RIFERIMENTI RIPORTATI: CRON. 234 DEP. 207 – CRON. 431 DEP. 207
emesso da: TRIBUNALE DI PORDENONE
atto a firma di: MANCA IL NOMINATIVO E LA FIRMA DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO DEL TRIBUNALE DI PORDENONE
notificato il: NON NOTIFICATO MA PERVENUTO IN DATA 20 MAGGIO 2026 NELLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA GENERICA DELLA MIA AZIENDA
atto notificato da: CODEN CHIARA – TRAMITE E-MAIL DA “CHIARA@STUDIOLEGALECODEN.IT

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

TRIBUNALE DI PORDENONE: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
L’atto non è stato notificato come dichiarato e scritto da LEMMA VALENTINA funzionario UNEP dell’ufficio unico ufficiali giudiziari del tribunale di Treviso.
L’atto risulta privo dell’identificazione (cognome e nome) dell’ufficiale giudiziario del tribunale di Pordenone.
L’atto risulta privo di firma dell’ufficiale giudiziario del tribunale di Pordenone.
Contrariamente a quanto riportato nei vostri atti, è dimostrato e dimostrabile, per come si sono svolti gli eventi, che vi era e vi è conoscenza del luogo in cui svolgo la mia attività lavorativa personale quotidiana e in via continuativa; attività che conducevo da diversi anni prima di entrare in contatto con l’istituto intesa sanpaolo e che tutt’ora conduco.
Infatti inserendo nella rete internet il mio recapito di telefonia mobile, che l’istituto intesa sanpaolo possiede, rimanda direttamente al sito internet della mia attività lavorativa, il quale contiene anche l’indicazione della mia sede operativa.
Non solo, la filiale dell’istituto intesa sanpaolo che ha erogato il finanziamento dista 100 (cento) metri dalla sede della mia azienda e questo era ben noto alla medesima filiale.
Nonostante quanto sopra riportato, riaffermo, come già dichiarato all’avvocato CODEN CHIARA, che la mia volontà è quella di procedere con la “conversione del pignoramento”.
Di conseguenza eventuali accessi alla mia proprietà personale sono da ritenersi sospesi.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.22
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160724121033886

Si attesta che in data 2026.05.22, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160724121033886.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.22
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblic

2026.05.22 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160724114712804 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.05.223 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160724114712804 – Referente: ME STESSO

at
“INTESA SANPAOLO SPA” E PER ESSA QUALE SUA MANDATARIA “INTRUM ITALY SPA”, INTESA SANPAOLO SPA SEDE LEGALE TORINO PIAZZA SAN CARLO 156 – INTRUM ITALY SPA SEDE MILANO VIA BASTIONI DI PORTA NUOVA 19 – info@intesasanpaolo.com

ATTO RIGETTATO
tipo atto: ATTO DI PRECETTO IN RINNOVAZIONE
formato in data: 16 NOVEMBRE 2025
avente nr./codice: 10654 – 10867
emesso da: “INTESA SANPAOLO SPA” E PER ESSA QUALE SUA MANDATARIA “INTRUM ITALY SPA”
atto a firma di: GALATI GIULIA – SARINA DAVIDE
notificato il: NON NOTIFICATO MA PERVENUTO IN DATA 20 MAGGIO 2026 NELLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA GENERICA DELLA MIA AZIENDA
atto notificato da: CODEN CHIARA – TRAMITE E-MAIL DA “CHIARA@STUDIOLEGALECODEN.IT

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

“INTESA SANPAOLO SPA” E PER ESSA QUALE SUA MANDATARIA “INTRUM ITALY SPA”: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
L’atto non è stato notificato come dichiarato e scritto da LEMMA VALENTINA funzionario UNEP dell’ufficio unico ufficiali giudiziari del tribunale di Treviso.
Contrariamente a quanto riportato nei vostri atti, è dimostrato e dimostrabile, per come si sono svolti gli eventi, che vi era e vi è conoscenza del luogo in cui svolgo la mia attività lavorativa personale quotidiana e in via continuativa; attività che conducevo da diversi anni prima di entrare in contatto con l’istituto intesa sanpaolo e che tutt’ora conduco.
Infatti inserendo nella rete internet il mio recapito di telefonia mobile, che l’istituto intesa sanpaolo possiede, rimanda direttamente al sito internet della mia attività lavorativa, il quale contiene anche l’indicazione della mia sede operativa.
Non solo, la filiale dell’istituto intesa sanpaolo che ha erogato il finanziamento dista 100 (cento) metri dalla sede della mia azienda e questo era ben noto alla medesima filiale.
Nonostante quanto sopra riportato, riaffermo, come già dichiarato all’avvocato CODEN CHIARA, che la mia volontà è quella di procedere con la “conversione del pignoramento”.
Di conseguenza eventuali accessi alla mia proprietà personale sono da ritenersi sospesi.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.22
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160724114712804

Si attesta che in data 2026.05.22, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160724114712804.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.22
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.22 – GALLINA ROSITA – RDN – 0160724102335368 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.22 – GALLINA ROSITA – RDN – 0160724102335368 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.23
avente nr./codice: PROT. 247343332026 -TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ROSITA GALLINA, nato/a il 1977.10.05, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 131712164041, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a GALLINA ROSITA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.22
In fede:
ROSITA GALLINA


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160724102335368

Si attesta che in data 2026.05.22, ROSITA GALLINA, nato/a il 1977.10.05, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 131712164041, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160724102335368.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.22
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.21 – CATTARIN GABRIELLA – RDN – 0160723161408672 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.21 – CATTARIN GABRIELLA – RDN – 0160723161408672 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO
formato in data: 2026.04.17
avente nr./codice: 01100001480384054
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a GABRIELLA CATTARIN, nato/a il 1947.07.16, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140717144905148, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CATTARIN GABRIELLA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.21
In fede:
GABRIELLA CATTARIN


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160723161408672

Si attesta che in data 2026.05.21, GABRIELLA CATTARIN, nato/a il 1947.07.16, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140717144905148, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160723161408672.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.21
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.21 – COMUNCIATO E DISPOSIZIONE ATTUATIVA- NR.0160723141417417 –  RUOLI E VALORIZZAZIONE DELLE CERNDE.

Nr. 0160723141417417

Oggetto: COMUNCIATO E DISPOSIZIONE ATTUATIVA –  RUOLI E VALORIZZAZIONE DELLE CERNDE.

AL DIRETTIVO DEL MLNV-GVP
ALLA CERNIDE TERRITORIALI
A TUTTI I CITTADINI AUTODETERMINATI

Il Movimento de Liberasion Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) comunica che il percorso intrapreso in questi anni rende oggi necessaria una fase di ulteriore crescita organizzativa, istituzionale e identitaria del Movimento.

Dopo anni di attività pubblica, documentale e civile, svolta con continuità attraverso migliaia di atti protocollati, pubblicazioni ufficiali, comunicazioni istituzionali e iniziative di carattere storico, culturale e identitario, il MLNV-GVP ritiene indispensabile rafforzare ulteriormente la propria struttura e ridefinire con maggiore chiarezza ruoli, responsabilità e funzioni operative.

Il MLNV-GVP conferma integralmente i propri principi etici, civili e non violenti, che hanno sempre contraddistinto il percorso del Movimento sin dalla sua costituzione, richiamando costantemente tutti gli aderenti al rispetto della dignità umana, della responsabilità personale e della disciplina morale e organizzativa.

Nel corso del tempo, gli strumenti documentali adottati dal Movimento hanno rappresentato un’importante testimonianza pubblica delle istanze avanzate da numerosi Cittadini autodeterminati veneti. Tuttavia, il MLNV-GVP ritiene oggi necessario rafforzare con maggiore incisività la propria missione storica, identitaria, culturale e internazionale, affinché la questione del Popolo Veneto non venga ridotta esclusivamente alla gestione delle singole controversie amministrative o personali.

Per tale ragione, il Movimento avvierà progressivamente una riorganizzazione interna finalizzata:

  • al rafforzamento del ruolo istituzionale e identitario del MLNV-GVP;
  • alla valorizzazione delle Cernide territoriali quali presidi di prossimità, continuità organizzativa e responsabilità documentale;
  • a una più chiara distribuzione dei compiti e delle responsabilità operative;
  • al consolidamento della documentazione storica e pubblica del Movimento;
  • allo sviluppo delle comunicazioni e delle relazioni internazionali;
  • alla tutela della memoria storica, civile e politica del Popolo Veneto.

Le Cernide saranno pertanto chiamate ad assumere un ruolo sempre più importante nella gestione territoriale delle attività documentali e organizzative già consolidate nel tempo, operando con responsabilità, disciplina e coerenza rispetto ai principi etici del Movimento.

Parallelamente, il MLNV-GVP concentrerà con crescente impegno la propria attività:

  • nella tutela identitaria del Popolo Veneto;
  • nella conservazione della memoria storica;
  • nella documentazione pubblica;
  • nella promozione culturale e civile;
  • nella costruzione di rapporti e interlocuzioni a livello internazionale;
  • nella richiesta di attenzione verso i diritti civili, politici e identitari del Popolo Veneto.

La continuità pubblica e documentale del MLNV-GVP, testimoniata anche dalla Gaxeta Uficiale con oltre 16.104 atti protocollati alla data odierna, rappresenta una realtà storica e documentale che il Movimento ritiene non possa essere ignorata o ridotta a fenomeno marginale.

Il MLNV-GVP continuerà pertanto il proprio percorso con spirito di responsabilità, determinazione e coerenza morale, nella convinzione che il riconoscimento della dignità, dell’identità e dell’esistenza del Popolo Veneto costituisca un principio che non può dipendere da concessioni esterne, ma dal diritto stesso dei Popoli ad essere riconosciuti e ascoltati nella propria storia e nella propria identità.

Con onore e rispetto
WSM
Venethia, lì giovedì 21 maggio 2026

 

2026.05.21 – DISPOSIZIONE ATTUATIVA NR.0160723141417417

 

2026.05.20 – DUSE MANUELA – RDN – 0160722152423769 – Referente: CERNIDE 262

Oggetto: 2026.05.20 – DUSE MANUELA – RDN – 0160722152423769 – Referente: CERNIDE 262

at
AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 18 FABBRICATO G 31100 TREVISO – dp.treviso@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE DI PAGAMENTO
formato in data: 2026.02.20
avente nr./codice: 11320269001308312000
emesso da: AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: ASSENTE
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a MANUELA DUSE, nato/a il 1959.02.07, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0131123145159597, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a DUSE MANUELA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA DELLE ENTRATE-RISCOSSIONE TREVISO: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
non riconosco lo stato italiano.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.20
In fede:
MANUELA DUSE


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160722152423769

Si attesta che in data 2026.05.20, MANUELA DUSE, nato/a il 1959.02.07, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0131123145159597, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160722152423769.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.20
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.20 – SPELLANZON ITALO – RDN – 0160722143132550 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.20 – SPELLANZON ITALO – RDN – 0160722143132550 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.18
avente nr./codice: .PROT. 39456675-TA
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ITALO SPELLANZON, nato/a il 1952.11.23, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0130508171849699, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a SPELLANZON ITALO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.20
In fede:
ITALO SPELLANZON


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160722143132550

Si attesta che in data 2026.05.20, ITALO SPELLANZON, nato/a il 1952.11.23, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0130508171849699, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160722143132550.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.20
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.20 – VERARDO VANNI – RDN – 0160722183137025 – Referente: SB

Oggetto: 2026.05.20 – VERARDO VANNI – RDN – 0160722183137025 – Referente: SB

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI TRIBUTI, SANTA CROCE 1187, 30135 VENEZIA – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO 2024
formato in data: 19.03.2026
avente nr./codice: 39467404-TA
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI TRIBUTI
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO

Il/La sottoscritto/a VANNI VERARDO, nato/a il 25/02/1973, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 2019520175838, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a VERARD0 VANNI, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI TRIBUTI: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.20
In fede:
VANNI VERARDO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160722183137025

Si attesta che in data 2026.05.20, VANNI VERARDO, nato/a il 25/02/1973, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 2019520175838, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160722183137025.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.20
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.20 – TOSATO DANTE – RDN – 0160722110711601 – Referente: SB

Oggetto: 2026.05.20 – TOSATO DANTE – RDN – 0160722110711601 – Referente: SB

at
AGENZIA DELLE ENTRATE -RISCOSSIONE PADOVA, VIA LONGHIN, 115 – 35129 PADOVA – dp.padova.uptpadova@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: SOLLECITO PAGAMENTO
formato in data: 18.04.2026
avente nr./codice: 07720269003570779000
emesso da: AGENZIA DELLE ENTRATE -RISCOSSIONE PADOVA
atto a firma di: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO

Il/La sottoscritto/a DANTE TOSATO, nato/a il 10/08/1938, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0131004185045247, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a TOSATO DANTE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

AGENZIA DELLE ENTRATE -RISCOSSIONE PADOVA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si rileva che la comunicazione pervenuta risulta priva degli elementi formali essenziali richiesti per la qualificazione quale atto amministrativo valido ed efficace.
In particolare:
– manca la sottoscrizione e l’indicazione del funzionario responsabile, con conseguente difetto di imputabilità amministrativa;
– non è stata rilasciata né esibita la relata o verbale di notifica, elemento indispensabile per attestare le modalità e il perfezionamento della notificazione e dell’identificazione del notificante.
Tali carenze determinano incertezza circa la provenienza, la regolarità procedimentale e la conoscibilità giuridica dell’atto, rendendolo inidoneo a produrre effetti validi ed opponibili.
Il documento qui rigettato ammette di NON essere un atto notificato e pertanto:
non sana eventuali vizi precedenti;
non prova la regolarità della cartella;
non dimostra l’avvenuta notifica degli atti originari.

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2026.05.20
In fede:
DANTE TOSATO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160722110711601

Si attesta che in data 2026.05.20, DANTE TOSATO, nato/a il 10/08/1938, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0131004185045247, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160722110711601.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.20
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.18 – PILLA EGLE – RDN – 0160720153323951 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.18 – PILLA EGLE – RDN – 0160720153323951 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO
formato in data: 2025.12.16
avente nr./codice: 01100001331883775
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a EGLE PILLA, nato/a il 1954.11.19, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 13133275141, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a PILLA EGLE, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

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2026.05.18
In fede:
EGLE PILLA


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160720153323951

Si attesta che in data 2026.05.18, EGLE PILLA, nato/a il 1954.11.19, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 13133275141, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160720153323951.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.18
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.16 – VARAGO NICOLA – RDN – 0160718152346178 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.16 – VARAGO NICOLA – RDN – 0160718152346178 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.19
avente nr./codice: PROT. 39467092-TA
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a NICOLA VARAGO, nato/a il 1990.03.08, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0140911191043727, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a VARAGO NICOLA, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

REGIONE VENETO VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.16
In fede:
NICOLA VARAGO


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160718152346178

Si attesta che in data 2026.05.16, NICOLA VARAGO, nato/a il 1990.03.08, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0140911191043727, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160718152346178.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.16
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.16 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160718133433737 – Referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.05.16 – CELOT BENEDETTO – RDN – 0160718133433737 – Referente: ME STESSO

at
STUDIO LEGALE CODEN, PIAZZA GIUSTINIANO, 8 – PORDENONE – info@studiolegalecoden.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: SMS
formato in data: 15 MAGGIO 2026
avente nr./codice: SMS RICEVUTO DAL NUMERO +39 349 4330505
emesso da: STUDIO LEGALE CODEN
atto a firma di: AVV. CHIARA CODEN
notificato il: 15 MAGGIO 2026 ORE 10:48
atto notificato da: CODEN CHIARA – TRAMITE SMS DA “+39 349 4330505”

Il/La sottoscritto/a BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 20170913141401, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO

il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a CELOT BENEDETTO, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O

ad

STUDIO LEGALE CODEN: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
IN RIFERIMENTO AGLI ATTI NOTIFICATI:
https://gaxetauficiale.mlnv.org/main/2026/04/10/2026-04-09-celot-benedetto-rdn-0160611121225815-referente-me-stesso/
https://gaxetauficiale.mlnv.org/main/2026/04/18/2026-04-17-celot-benedetto-rdn-0160619145204550-referente-me-stesso/
SI CONSTATA:
• che il destinatario ha ricevuto comunicazione tramite SMS priva dei requisiti formali propri di una valida notificazione amministrativa o giudiziaria;
• che CODEN CHIARA per mezzo del sopra citato SMS ha posto in essere inequivocabili minacce e intimidazioni nei confronti del sottoscritto;
• che tale comunicazione è stata inviata nonostante precedenti atti di Rigetto di Notifica (RDN) già formalizzati e mai debitamente confutati;
• che il messaggio ricevuto non contiene valida relata di notifica, identificazione certa del notificatore, sottoscrizione, né elementi idonei a produrre effetti giuridici opponibili;
• che l’utilizzo di strumenti informali quali SMS o messaggistica telefonica non possono sostituire le forme previste per le notificazioni aventi effetti legali;
• che il sottoscritto non ha mai prestato consenso all’utilizzo del proprio recapito telefonico per finalità aventi pretesi effetti giuridici o assimilabili a notificazioni;
• che il sottoscritto non ha mai prestato consenso all’utilizzo del proprio recapito telefonico per finalità coercitive, intimidatorie o assimilabili a notificazioni;
SI DIFFIDA
qualsiasi ulteriore utilizzo di comunicazioni informali prive dei requisiti di legge;
SI CHIEDE
l’esibizione integrale:
• dell’atto originario;
• della relata completa;
• della prova di notificazione;
• del consenso al trattamento del recapito telefonico;
• dell’identificazione del responsabile del procedimento;

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.16
In fede:
BENEDETTO CELOT


OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160718133433737

Si attesta che in data 2026.05.16, BENEDETTO CELOT, nato/a il 17 GENNAIO 1976, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 20170913141401, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160718133433737.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.16
per la Segreteria di Stato


PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.15 – BERNARDI GIOVANNI – RDN – 0160717120653674 – Referente: 34-2

Oggetto: 2026.05.15 – BERNARDI GIOVANNI – RDN – 0160717120653674 – Referente: 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.03.19
avente nr./codice: PROT.39379953-TA
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a GIOVANNI BERNARDI, nato/a il 1951.04.06, Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, identificato/a mediante CUP n. 0160715102652031, autodeterminato/a presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio (GVP), costituito ai sensi dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

PREMESSO
il MLNV-GVP rivendica il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto ai sensi del diritto internazionale;
secondo la posizione sostenuta dal MLNV-GVP, la Repubblica Veneta non ha mai cessato di esistere “de jure” sui propri territori storici;
il Popolo Veneto viene ritenuto titolare del diritto all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta ONU e dai principi internazionali vigenti;
vengono contestati il fondamento storico-giuridico dell’annessione del 1866 e la legittimità dell’attuale esercizio della sovranità italiana sui territori veneti;
il sottoscritto non riconosce opponibili gli atti provenienti da autorità italiane in assenza di prova di legittima giurisdizione.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
il/la sottoscritto/a BERNARDI GIOVANNI, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto,

CONTESTA FORMALMENTE
l’atto sopra indicato e ogni presunta opponibilità dello stesso.
Con riferimento al principio generale del diritto commerciale internazionale ,recepito anche dall’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che recita “chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente”, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la rigettante è pertanto formalmente:Rigettato, Contestato e Disconosciuto nella sua opponibilità.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
C H I E D E N D O
ad

REGIONE VENETO VENEZIA: tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto; di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante; di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO: di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione; di procedere all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308.

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
Il presente rigetto costituisce formale contestazione dell’atto ricevuto, della sua opponibilità e dei presupposti giuridici sui quali esso si fonda.
Ogni eventuale risposta dovrà essere fornita in forma scritta, motivata, firmata e tracciabile, con indicazione del responsabile del procedimento e dei riferimenti normativi invocati.
La presente contestazione interrompe ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
si rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto qualora risulti assente, incompleta o non esibita la relata di notifica redatta secondo legge.
In assenza di prova rituale della notificazione, l’atto viene contestato come inefficace, non opponibile e inidoneo a far decorrere termini a carico del destinatario.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per falsus procurator, aggressione amministrativa indebita, abuso di procedura e ogni ulteriore violazione di diritti individuali e collettivi.

MOTIVAZIONI EXTRA
Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.

2026.05.15
In fede:
GIOVANNI BERNARDI

OGGETTO: CERTIFICATO DI REGISTRO NR. 0160717120653674

Si attesta che in data 2026.05.15, GIOVANNI BERNARDI, nato/a il 1951.04.06, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione e Sovranità Personale presso il Dipartimento Anagrafe del Governo Veneto Provisorio, codice unico personale 0160715102652031, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160717120653674.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
WSM
Venetia lì 2026.05.15
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso PEC, raccomandate postali, notifiche presso la Casa Comunale o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.
N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.15 – TREVISAN GABRIELLA – RDN – 0160717092121426 – Referente: CERNIDE 1307

Oggetto: 2026.05.15 – TREVISAN GABRIELLA – RDN – 0160717092121426 – Referente: CERNIDE 1307

at
AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE SU INCARICO REGIONE VENETO, VIA TORINO 180 MESTRE – 30172 VENEZIA – protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: CARTELLA DI PAGAMENTO
formato in data: 23-10-2025
avente nr./codice: CARTELLA DI PAGAMENTO N. 119 2025 00170246 52 000
emesso da: AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE SU INCARICO REGIONE VENETO
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: 14-05-2026
atto notificato da: POSTINO

Il/La sottoscritto/a GABRIELLA TREVISAN, nato/a il 01-08-1960, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 0140805103052040,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE SU INCARICO REGIONE VENETO:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE SU INCARICO REGIONE VENETO, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.15
In fede:
GABRIELLA TREVISAN

.
.

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160717092121426

Si attesta che in data 15-05-2026, GABRIELLA TREVISAN, nato/a il 01-08-1960, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 0140805103052040, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160717092121426.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.15
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.13 – GREGOLON ANTONIO – RDN – 0160715144700831 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.13 – GREGOLON ANTONIO – RDN – 0160715144700831 – Referente: CERNIDE 34-2

at
AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE BELLUNO, VIA VITTORIO VENETO 167 32100 BELLUNO BL – dp.belluno@agenziaentrate.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: INTIMAZIONE PAGAMENTO
formato in data: 2026.03.06
avente nr./codice: 01620269000337250000
emesso da: AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE BELLUNO
atto a firma di: LEONARDO ARRIGONI
notificato il: NON RISCONTRABILE PER RIFIUTO RILASCIO VERBALE NOTIFICA.
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a ANTONIO GREGOLON, nato/a il 1952.09.02, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 131219203215,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE BELLUNO:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE BELLUNO, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.13
In fede:
ANTONIO GREGOLON

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.

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160715144700831

Si attesta che in data 2026.05.13, ANTONIO GREGOLON, nato/a il 1952.09.02, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 131219203215, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160715144700831.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.13
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.12 – ZANON PAOLA – RDN – 0160714185202375 – Referente: ME STESSA

Oggetto: 2026.05.12 – ZANON PAOLA – RDN – 0160714185202375 – Referente: ME STESSA

at
POLIZIA LOCALE CONSORZIO NORD EST VICENTINO, VIA RASA, THIENE 36016 VICENZA – info@polizialocalenevi.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: SANZIONE PER MANCATA REVISIONE AUTO
formato in data: 2026.05.05
avente nr./codice: 50019VS26
emesso da: POLIZIA LOCALE CONSORZIO NORD EST VICENTINO
atto a firma di: NON RISCONTRABILE
notificato il: 2025.05.05
atto notificato da: OPERATORI DI POLIZIA LOCALE CONSORZIO NORD EST VICENTINO

Il/La sottoscritto/a PAOLA ZANON, nato/a il 1968.08.07, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 11181815025,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad POLIZIA LOCALE CONSORZIO NORD EST VICENTINO:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da POLIZIA LOCALE CONSORZIO NORD EST VICENTINO, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della completa relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza degli operatori);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della completa relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.
Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.12
In fede:
PAOLA ZANON

.
.

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160714185202375

Si attesta che in data 2026.05.12, PAOLA ZANON, nato/a il 1968.08.07, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 11181815025, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160714185202375.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.12
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.12 – LICINI MICHELA – RDN – 0160714152155534 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.12 – LICINI MICHELA – RDN – 0160714152155534 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.19
avente nr./codice: PROT. 247609312026-TA
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON RISCONTRABILE PER RIFIUTO RILASCIO VERBALE NOTIFICA.
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a MICHELA LICINI, nato/a il 1971.10.11, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 112137142055,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad REGIONE VENETO VENEZIA:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da REGIONE VENETO VENEZIA, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.12
In fede:
MICHELA LICINI

.
.

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160714152155534

Si attesta che in data 2026.05.12, MICHELA LICINI, nato/a il 1971.10.11, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 112137142055, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160714152155534.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.12
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.12 – BALDIN EUSEBIO – RDN – 0160714103933051 – Referente: SB

Oggetto: 2026.05.12 – BALDIN EUSEBIO – RDN – 0160714103933051 – Referente: SB

at
ABACO S.P.A., VIA F.LLI CERVI 6 – 35129 PADOVA – ufficiolegale@abacospa.it


ATTO RIGETTATO
tipo atto: AVVISO DI ACCERTAMENTO ESECUTIVO
formato in data: 2026.03.18
avente nr./codice: 3664
emesso da: ABACO S.P.A.
atto a firma di: LORIS TARGA
notificato il: 2026.03.18
atto notificato da: EMANUELA FELLINE


 

Il/La sottoscritto/a EUSEBIO BALDIN, nato/a il 27 / 05 / 1970, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 20197213523,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad ABACO S.P.A.:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da ABACO S.P.A., per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Avviso di accertamento esecutivo ABACO relativo a tariffa rifiuti Contarina per annualità 2022/2023. Si richiede verifica della legittimità dell’atto, degli importi richiesti e delle procedure di riscossione coattiva applicate.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.12
In fede:
EUSEBIO BALDIN

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Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160714103933051

Si attesta che in data 2026.05.12, EUSEBIO BALDIN, nato/a il 27 / 05 / 1970, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 20197213523, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160714103933051.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) non sono riconosciute come espressione di legittima sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.12
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.11 – BALDIN EUSEBIO – RDN – 0160713090801643 – Referente: SB

Oggetto: 2026.05.11 – BALDIN EUSEBIO – RDN – 0160713090801643 – Referente: SB

at
AGENZIA ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA – AREA CONTROLLI E ACCERTAMENTI CENTRALIZZATI, VIA RIO SPARTO, 21 – 65129 PESCARA (PE) – cop.pescara@agenziaentrate.it


ATTO RIGETTATO
tipo atto: ACCERTAMENTO PERIODO IMPOSTA 2020 – NR. 250T5SM000325
formato in data: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
avente nr./codice: 250T5SM000325
emesso da: AGENZIA ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA – AREA CONTROLLI E ACCERTAMENTI CENTRALIZZATI
atto a firma di: DE STEFANO FERDINANDO CAPO TEAM SU DELEGA DIRETTORE CAPALDO TIZIANA
notificato il: NON CHIARAMENTE RISCONTRABILE NELL’ATTO
atto notificato da: NON CHIARAMENTE IDENTIFICABILE NELL’ATTO

Il/La sottoscritto/a EUSEBIO BALDIN, nato/a il 27 / 05 / 1970, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 20197213523,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad AGENZIA ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA – AREA CONTROLLI E ACCERTAMENTI CENTRALIZZATI:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da AGENZIA ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA – AREA CONTROLLI E ACCERTAMENTI CENTRALIZZATI, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– abuso procedurale reiterato;
– pressione amministrativa indebita;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Il sottoscritto precisa di trovarsi in una condizione personale, economica e abitativa estremamente precaria, aggravata dalla perdita della propria attività lavorativa avvenuta nel periodo delle misure emergenziali COVID-19 e delle conseguenze derivanti dall’obbligo vaccinale, situazione che ha comportato la perdita della propria abitazione con conseguente permanenza in una roulotte collocata su terreno di proprietà.
Il presente Rigetto di Notifica viene formalizzato anche in ragione della necessità di ottenere piena trasparenza documentale e correttezza procedurale relativamente all’atto notificato, considerato che il sottoscritto si trova in oggettiva difficoltà materiale nell’accesso continuativo a strumenti informatici, archivi documentali e assistenza tecnica.
Si contesta inoltre:
– la mancata produzione integrale della documentazione utilizzata per l’accertamento;
– la mancata trasmissione di elementi completi idonei a consentire verifica dettagliata dei conteggi, dei contratti richiamati e delle modalità di determinazione degli importi richiesti;
– ogni eventuale pretesa formulata in assenza di piena intelligibilità, trasparenza e verificabilità dell’intero procedimento amministrativo e tributario.
Si richiede pertanto:
– identificazione del responsabile del procedimento;
– trasmissione integrale della documentazione utilizzata ai fini dell’accertamento;
– attestazione completa della regolarità notificatoria e procedurale dell’atto;
– sospensione di eventuali ulteriori iniziative pregiudizievoli nelle more del completo riscontro documentale richiesto.
Il presente atto non costituisce rinuncia ad eventuali ulteriori strumenti di tutela amministrativa, tributaria, documentale o giurisdizionale.
Si evidenzia inoltre l’oggettiva difficoltà nell’individuazione di un referente responsabile chiaramente identificabile e direttamente contattabile relativamente al procedimento in oggetto.
L’atto richiama infatti strutture centralizzate, uffici, team e riferimenti amministrativi plurimi senza consentire al destinatario una chiara ed immediata individuazione del soggetto responsabile del procedimento, né modalità semplici e trasparenti di interlocuzione documentale diretta.
Tale situazione determina una evidente sproporzione tra la gravità delle pretese avanzate dall’Ente e la concreta possibilità del destinatario di esercitare pienamente il proprio diritto di comprensione, verifica, interlocuzione e difesa documentale.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.11
In fede:
EUSEBIO BALDIN

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Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160713090801643

Si attesta che in data 2026.05.11, EUSEBIO BALDIN, nato/a il 27 / 05 / 1970, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 20197213523, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160713090801643.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) non sono riconosciute come espressione di legittima sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.11
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.10 – SOW SAMBA – RDN – 0160712152531446 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.10 – SOW SAMBA – RDN – 0160712152531446 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it


ATTO RIGETTATO
tipo atto: BOLLO AUTO – ANNO 2024
formato in data: 2026.02.18
avente nr./codice: PROT.248935852026 -TA
emesso da: REGIONE VENETO VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON RISCONTRABILE PER RIFIUTO RILASCIO VERBALE NOTIFICA.
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a SAMBA SOW, nato/a il 1967.10.20, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 131824125718,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad REGIONE VENETO VENEZIA:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da REGIONE VENETO VENEZIA, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.10
In fede:
SAMBA SOW

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Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160712152531446

Si attesta che in data 2026.05.10, SAMBA SOW, nato/a il 1967.10.20, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 131824125718, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160712152531446.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.10
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2026.05.08 – CUNIAL DAVIDE – RDN – 0160710110728858 – Referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2026.05.08 – CUNIAL DAVIDE – RDN – 0160710110728858 – Referente: CERNIDE 34-2

at
REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, SANTA CROCE 1187 30135 VENEZIA VE – risorsefinanziarie.tributi@regione.veneto.it


ATTO RIGETTATO
tipo atto: TASSA AUTOMOBILISTICA REGIONALE
formato in data: 2026.03.09
avente nr./codice: PROT. 39389811-TA – ANNO 2024
emesso da: REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA
atto a firma di: ANNA BABUDRI
notificato il: NON RISCONTRABILE PER RIFIUTO RILASCIO VERBALE NOTIFICA.
atto notificato da: POSTE ITALIANE

Il/La sottoscritto/a DAVIDE CUNIAL, nato/a il 11.02.1970, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatosi/a presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, con attribuzione del seguente codice unico personale 122116142918,

PREMESSO
che, secondo la ricostruzione storica e giuridica sostenuta dal MLNV – GVP, l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere sul piano del diritto e “de jure” viene considerata tuttora esistente sui propri Territori;
che, in base ai principi del diritto internazionale e alla prassi relativa ai movimenti di liberazione nazionale, ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto alla dominazione o all’occupazione da parte di uno Stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista;
che il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto anche attraverso la “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello Stato italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositata presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
che, per quanto a conoscenza del MLNV, nessuna formale opposizione è stata comunicata alla suddetta rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto, né da parte dello Stato italiano, né dall’ONU, né da parte di altri Stati terzi, circostanza che viene qui richiamata a sostegno della propria posizione autodeterminativa;
che il MLNV, in coerenza con il diritto internazionale relativo ai movimenti di liberazione nazionale, si è dotato di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, istituendo in data 4 febbraio 2012 il Governo Veneto Provisorio (GVP);
CONSTATATO/A
1. – che, in fatto e in diritto, secondo la posizione qui assunta, lo Stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia agisce come Stato straniero occupante, a nulla rilevando, sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità, gli anni di occupazione ritenuta illecita e illegittima;
2. – la reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, ritenuta viziata da frode nei confronti del Popolo Veneto, con la quale i Territori stessi sarebbero stati annessi “manu militari”;
3. – la presunta inosservanza del principio di autodeterminazione dei Popoli in occasione del cosiddetto “plebiscito del 1866”, ritenuto dal MLNV – GVP storicamente e politicamente viziato, in quanto svolto in stato di occupazione militare e, secondo la ricostruzione sostenuta, con modalità tali da estorcere una scelta non libera e sostanzialmente predeterminata, anche nei risultati ufficiali;
4. – che, in ambito di diritto internazionale, si osserva comunemente che uno Stato si estingue solo qualora vengano meno tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo), circostanza che, secondo la posizione qui assunta, non si sarebbe verificata per la Repubblica Veneta;
5. – che, secondo il MLNV – GVP, lo Stato italiano pone in essere atti e comunicazioni che tenderebbero a disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto quale soggetto storico autonomo;
6. – che, secondo quanto riportato in atti e pronunce interne italiane, sarebbe stato affermato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”, affermazione che si contesta in quanto fondata su un evento plebiscitario ritenuto viziato;
7. – che, pur essendo note le contestazioni storiografiche circa la regolarità del plebiscito del 1866 e le ammissioni contenute in successivi scritti di figure istituzionali dell’epoca (tra cui il Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del Re d’Italia), la giurisprudenza e le alte cariche istituzionali italiane non hanno ritenuto di affrontare tale questione nel merito, perpetuando – secondo la tesi qui sostenuta – una situazione ritenuta lesiva dei diritti del Popolo Veneto;
8. – che il Popolo Veneto, pur avendo fatto parte di uno Stato indipendente in epoca preunitaria, viene oggi assoggettato all’ordinamento italiano come se non avesse una continuità statuale distinta;
9. – la denunciata inosservanza e violazione, da parte dello Stato italiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con particolare riferimento alla tutela contro forme di soggezione assimilabili a schiavitù o dominio coloniale, con riferimento specifico alle persone di nazionalità veneta;
10. – la denunciata violazione del diritto all’autodeterminazione, riconosciuto quale principio cardine del diritto internazionale (jus cogens), di cui il Popolo Veneto si ritiene titolare;
11. – la contestazione che lo Stato italiano disponga legittimamente delle risorse naturali e del territorio storico della Repubblica di Venezia, in assenza del consenso del Popolo Veneto;
12. – la contestazione relativa alla stipula di accordi internazionali riguardanti porzioni del territorio veneto (ad esempio il dispiegamento di forze internazionali quali Eurogendfor), ritenuti non legittimamente autorizzati dal Popolo Veneto;
13. – la denunciata violazione delle disposizioni secondo cui gli Stati che esercitano dominio su popoli soggetti a regime coloniale, occupazione straniera o governo razzista sono tenuti a consentire l’esercizio effettivo del diritto all’autodeterminazione, evitando l’uso di mezzi coercitivi;
14. – la denunciata violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite, in riferimento al divieto di minaccia o uso della forza contro i popoli che invocano il diritto all’autodeterminazione;
15. – la richiamata disciplina internazionale secondo cui i Movimenti di Liberazione Nazionale possono essere destinatari di norme di protezione e immunità per gli individui che agiscono in loro nome e per loro conto;
16. – che il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, ha abrogato il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300 (“col quale le Provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del Regno d’Italia”), fatto richiamato dal MLNV – GVP per contestare l’attuale fondamento normativo del legame giuridico dichiarato tra Stato italiano e Territori veneti;
17. – che, secondo alcune ricostruzioni richiamate dal MLNV – GVP, risultano registrazioni presso la Securities and Exchange Commission (SEC) di denominazioni riconducibili allo Stato italiano (es. “REPUBLIC OF ITALY”), elemento che viene qui indicato come motivo di contestazione sulla natura giuridica dello Stato stesso, rispetto alla quale si richiedono chiarimenti ufficiali;
18. – che, sempre secondo la posizione qui sostenuta, l’ordinamento italiano agirebbe anche attraverso strumenti di diritto commerciale internazionale (U.C.C. – Uniform Commercial Code), circostanza che si ritiene rilevante ai fini della contestazione del rapporto giuridico presunto tra Stato italiano e persone autodeterminate venete;
19. – che il MLNV – GVP richiama documentazione depositata in U.C.C. (tra cui i riferimenti UCC DOC. #2012127914, UCC DOC. #2013032035 e affini), ritenendola, secondo la propria interpretazione, idonea a contestare la legittimità di pretese avanzate da Stati e istituzioni considerate come entità “pignorate”; documentazione che viene qui richiamata come parte integrante della propria posizione autodichiarativa, senza che ciò comporti il riconoscimento, da parte di terzi, di effetti giuridici automatici;
20. – che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593, richiamato dal MLNV – GVP, contiene disposizioni secondo cui chi agisce in nome e per conto di entità considerate “pignorate” assumerebbe responsabilità personale illimitata per i danni cagionati; tali contenuti vengono qui utilizzati quali strumenti di contestazione, invitando l’autorità destinataria a confutarli espressamente, ove ritenuti non applicabili;

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Il/La sottoscritto/a, in qualità di Cittadino/a autodeterminato/a del Popolo Veneto, CONTESTA FORMALMENTE:
– che gli organi, le autorità, gli enti e le società private o pubbliche facenti parte, o che agiscono in nome e per conto dello Stato italiano, possano esercitare legittima giurisdizione sui Territori storici della Repubblica di Venezia e sulle persone autodeterminate sotto l’egida del MLNV – GVP;
– che gli atti e i provvedimenti di qualsiasi natura emessi dalle suddette autorità, nei Territori occupati della Repubblica di Venezia, possano essere ritenuti validi in assenza di un titolo di giurisdizione chiaro, dimostrato e accettato dal Popolo Veneto;
– che, in ogni caso, tali atti siano opponibili al/alla sottoscritto/a, in quanto autodeterminato/a e identificato/a non dal Codice Fiscale italiano ma dal proprio CUP.
Pertanto, ogni atto o provvedimento posto in essere da autorità, enti o società italiane nei confronti del/la sottoscritto/a viene:
RIGETTATO E CONTESTATO
quale giuridicamente inefficace, non opponibile e privo di effetti, salvo diversa e motivata prova documentale da fornirsi in forma scritta e tracciabile.

FORMALIZZO COSÌ IL PRESENTE RIGETTO, CHIEDENDO
ad REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA:
– tutta la documentazione relativa all’atto oggetto del presente rigetto;
– di indicare espressamente la norma che attribuirebbe giurisdizione sull’odierno rigettante;
– di motivare, con riferimenti normativi puntuali, le ragioni per cui si ritenga applicabile al sottoscritto/a la normativa italiana.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVISORIO:
– di assicurarsi, nei limiti delle sue competenze e dell’ordinamento internazionale, che lo Stato italiano non ignori né perpetui le violazioni qui contestate;
– di procedere alla pubblicazione del presente atto nell’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provisorio, con valore di notificazione, e all’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione e/o notifica dell’atto.
Si chiede che sia riconosciuta l’illegittimità delle azioni poste in essere da REGIONE VENETO DIREZIONE POLITICHE FISCALI E TRIBUTI VENEZIA, per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei miei dati personali, se non nei limiti strettamente necessari e dimostrati, ai sensi di UCC 1-103 e della normativa internazionale in materia di tutela dei dati.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche affinché l’individuo non sia costretto, quale extrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali ragioni, la posizione del Cittadino autodeterminato non costituisce un mero “disconoscimento” delle istituzioni italiane, ma rappresenta l’esercizio di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto dai principi di diritto internazionale e dalla giurisprudenza che afferma la prevalenza degli obblighi internazionali sul diritto interno.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute da enti e/o società italiane, in quanto ritenute prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici non applicabili a una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV – GVP.
Si rileva che sono già state eventualmente inviate notifiche di rigetto, nei termini previsti dal diritto internazionale e, per quanto richiamato, dalla prassi U.C.C., senza che sia pervenuta una replica motivata e fondata nei termini stabiliti; ciò viene qui richiamato come elemento di tacito riconoscimento delle contestazioni, salvo diversa prova.
A conferma di ciò, si richiama – a titolo esemplificativo – la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella quale, in quello specifico caso, l’assenza di riscontro entro 220 giorni è stata valutata ai fini dell’annullamento di pretese tributarie. Tale riferimento viene posto a sostegno del principio generale secondo cui la Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di rispondere entro termini ragionevoli.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977 (ratifica di patti e convenzioni internazionali sui diritti umani), le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno in caso di contrasto. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha riconosciuto il vincolo derivante dagli impegni internazionali assunti dallo Stato.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni viene qui contestato come giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato.
Se l’autorità ritiene non pertinenti i riferimenti normativi sopra richiamati, è invitata a indicare per iscritto i motivi giuridici del mancato riconoscimento della loro applicabilità, fornendo precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali.
Si evidenzia inoltre che molte comunicazioni risultano indirizzate non a una persona fisica, ma a un soggetto giuridico/“trust” identificato tramite Codice Fiscale italiano, attribuito alla nascita senza consenso esplicito. Il/la sottoscritto/a, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV – GVP, non si riconosce nel suddetto codice fiscale, identificandosi unicamente tramite il proprio CUP.
Il rigetto del Codice Fiscale italiano e il riconoscimento del CUP vengono qui affermati come atti di riaffermazione della propria sovranità personale, volti a sottrarsi a un sistema ritenuto imposto senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla condizione giuridica autodichiarata, che non siano motivate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV – GVP a pubblica menzione.
Per eventuali comunicazioni future, si invitano gli enti italiani a rispettare i seguenti requisiti minimi:
– indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
– firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile;
– notifica valida e tracciabile con prova di consegna al diretto interessato;
– presenza di relata di notifica completa (luogo, modalità, soggetto ricevente, motivi dell’eventuale mancata consegna a mani).
Il mancato rispetto di tali requisiti comporterà la contestazione della validità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni, anche in sede internazionale, per violazione del diritto all’informazione, alla difesa e all’autodeterminazione.
È principio generale, anche in ambito di diritto commerciale internazionale, che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è posta dunque a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.

CONTESTAZIONE PER MANCATA RELATA DI NOTIFICA – ATTO INEFFICACE
Il/la sottoscritto/a, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto risulta trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
– manca la relata in originale o copia conforme;
– manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
– manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
– manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
– manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
– in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
– non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario;
– l’atto risulta altresì indirizzato a un soggetto identificato tramite Codice Fiscale italiano, con cui il/la rigettante non si identifica, essendo persona autodeterminata identificata dal CUP.
In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
– inefficace sotto il profilo notificatorio;
– inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi;
– viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.

QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, né idoneo a far decorrere termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica è sin d’ora contestato e viene a sua volta considerato viziato.

RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
– falsus procurator;
– aggressione amministrativa indebita;
– stalking amministrativo / abuso di procedura;
– segnalazione alle autorità competenti, interne e internazionali, per violazione di diritti individuali e collettivi.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.

Si contesta il mancato rilascio e/o l’omessa esibizione della relata di notifica, documento indispensabile per attestare le modalità, la data e il soggetto notificante. In assenza di tale elemento, non risulta dimostrato il perfezionamento della notificazione né la legittima decorrenza di eventuali termini, con conseguente difetto di prova della rituale comunicazione dell’atto.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
2026.05.08
In fede:
DAVIDE CUNIAL

.
.

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160710110728858

Si attesta che in data 2026.05.08, DAVIDE CUNIAL, nato/a il 11.02.1970, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 122116142918, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160710110728858.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 2026.05.08
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.