SEGNALAZIONI ALLA POLISIA NASIONALE

2025.04.03 – PETROVIC SLAVICA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150605111001401 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.04.03 – PETROVIC SLAVICA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150605111001401 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SLAVICA
Cognome: PETROVIC
Codice Unico Personale: 0150528145727559
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:25-03-25
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI NOVENTA VICENTINA VI 36025
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:IMPIEGATA ALLO SPORTELLO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
IL Giorno 25-03- 2025 alle 12,30 l’ impiegata allo sportello delle poste di Noventa Vicentina si é rifiutata di compilare e firmare la relata di notifica riguardante la raccomandata per cui faccio la contestazione. Si é anche rifiutata di fornirmi le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
IL Giorno 25-03- 2025 alle 12,30 l’ impiegata allo sportello delle poste di Noventa Vicentina si é rifiutata di compilare e firmare la relata di notifica riguardante la raccomandata per cui faccio la contestazione. Si é anche rifiutata di fornirmi le proprie generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
SLAVICA PETROVIC

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150605111001401) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.04.01 – HOXHA MENTOR – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603213604973 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.04.01 – HOXHA MENTOR – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603213604973 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MENTOR
Cognome: HOXHA
Codice Unico Personale: 131316165158
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:31/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:CASA COMUNALE DI CAVASO DEL TOMBA TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:IMPIEGATO COMUNALE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 3103/2025 alle ore 11,00 ho ritirato in comune la raccomandata per cui faccio la contestazione. L’impiegato comunale si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica e di darmi le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 3103/2025 alle ore 11,00 ho ritirato in comune la raccomandata per cui faccio la contestazione. L’impiegato comunale si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica e di darmi le proprie generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
MENTOR HOXHA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150603213604973) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.04.01 – ZOPPA ALESSANDRO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603164534386 – referente: CERNIDE 34 -2

Oggetto: 2025.04.01 – ZOPPA ALESSANDRO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603164534386 – referente: CERNIDE 34 -2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ALESSANDRO
Cognome: ZOPPA
Codice Unico Personale: 1313326364
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA MIA ABITAZIONE VIA ALCIDE DE GASPERI 24 INT.5 31039 RIESE PIO X TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 07/03/2025 mi sono state consegnate le raccomandate per cui faccio la contestazione . Il postino si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica e anche di darmi le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 07/03/2025 mi sono state consegnate le raccomandate per cui faccio la contestazione . Il postino si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica e anche di darmi le proprie generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
ALESSANDRO ZOPPA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150603164534386) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.04.01 – INNOCENTE SUSANNA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603150548448 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.04.01 – INNOCENTE SUSANNA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603150548448 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SUSANNA
Cognome: INNOCENTE
Codice Unico Personale: 131335111517
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:10/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA MIA ABITAZIONE VIA DEL MULINO 19 31030 ALTIVOLE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il postino , il giorno 10/03/2025 alle ore 13,00, mi ha consegnato le raccomandate per cui faccio contestazione ma non ha voluto ne compilare e tantomeno firmare la relata di notifica. Inoltre si é rifiutato di fornirmi le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il postino , il giorno 10/03/2025 alle ore 13,00, mi ha consegnato le raccomandate per cui faccio contestazione ma non ha voluto ne compilare e tantomeno firmare la relata di notifica. Inoltre si é rifiutato di fornirmi le proprie generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
SUSANNA INNOCENTE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150603150548448) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.04.01 – MAMAN DORIANA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603125653124 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.04.01 – MAMAN DORIANA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603125653124 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: DORIANA
Cognome: MAMAN
Codice Unico Personale: 122214155455
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA MIA DIMORA VIA BOSCHIER 35 31020 SAN ZENONE DEGLI EZZELINI TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 12/03/2025 il postino mi ha consegnato la raccomandata per cui faccio questa contestazione in quanto si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica e anche di fornirmi le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 12/03/2025 il postino mi ha consegnato la raccomandata per cui faccio questa contestazione in quanto si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica e anche di fornirmi le proprie generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
DORIANA MAMAN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150603125653124) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.04.01 – ABBATI EDOARDO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603110510265 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.04.01 – ABBATI EDOARDO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150603110510265 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: EDOARDO
Cognome: ABBATI
Codice Unico Personale: 0130600234053664
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI CASTELMINIO DI RESANA TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:IMPIEGATA DI SPORTELLO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 19/03/2025 alle ore 11,30 ho ritirato la raccomandata oggetto della mia contestazione. L’impiegato non mi ha compilato e firmato la relata di notifica dichiarando che non é autorizzato a rilasciare tal documento.Si é anche rifiutato di fornirmi le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 19/03/2025 alle ore 11,30 ho ritirato la raccomandata oggetto della mia contestazione. L’impiegato non mi ha compilato e firmato la relata di notifica dichiarando che non é autorizzato a rilasciare tal documento.Si é anche rifiutato di fornirmi le proprie generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
EDOARDO ABBATI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150603110510265) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.31 – BALDIN PAOLA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150602170155877 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.31 – BALDIN PAOLA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150602170155877 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: PAOLA
Cognome: BALDIN
Codice Unico Personale: 131620114026
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19-03-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI CASELLA D’ASOLO TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:IMPIEGATA DI SPORTELLO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 19-03-2025 sono andata a ritirare le raccomandate all’ufficio postale di Casella d’Asolo. L’impiegata si é rifiutata di compilare e firmare la relata di notifica da me richiesta. Ha dichiarato di non essere autorizzata a fornire relate o ricevute firmate.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 19-03-2025 sono andata a ritirare le raccomandate all’ufficio postale di Casella d’Asolo. L’impiegata si é rifiutata di compilare e firmare la relata di notifica da me richiesta. Ha dichiarato di non essere autorizzata a fornire relate o ricevute firmate.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
PAOLA BALDIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150602170155877) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.31 – FATATIS GIUSEPPE – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150602140750861 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.31 – FATATIS GIUSEPPE – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150602140750861 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: GIUSEPPE
Cognome: FATATIS
Codice Unico Personale: 121713134137
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19-03-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI BORSO DEL GRAPPA
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:IMPIEGATO DI SPORTELLO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Mi sono recato all’ufficio postale di Borso del Grappa alle ore 12,00 del 19-03-2025 per ritirare la raccomandata per cui faccio la contestazione. L’ impiegato alla mia richiesta di relata di notifica firmata mi ha risposto che lui non compila e tantomeno firma nessuna relata.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Mi sono recato all’ufficio postale di Borso del Grappa alle ore 12,00 del 19-03-2025 per ritirare la raccomandata per cui faccio la contestazione. L’ impiegato alla mia richiesta di relata di notifica firmata mi ha risposto che lui non compila e tantomeno firma nessuna relata.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
GIUSEPPE FATATIS

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150602140750861) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.31 – MARCATO MARTINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150602103017305 – referente: CERNIDE 34 -2

Oggetto: 2025.03.31 – MARCATO MARTINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150602103017305 – referente: CERNIDE 34 -2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARTINA
Cognome: MARCATO
Codice Unico Personale: 13133416116
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:06-03-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO VIA GASPAROTTO VECELLIO 32 31027 SPRESIANO TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 06/03/2025 alle ore 13,30 circa il postino mi ha consegnato la raccomandata oggetto della mia contestazione . Si é rifiutato di compilare relata di notifica e di conseguenza di firmarla e anche di darmi una ricevuta firmata.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 06/03/2025 alle ore 13,30 circa il postino mi ha consegnato la raccomandata oggetto della mia contestazione . Si é rifiutato di compilare relata di notifica e di conseguenza di firmarla e anche di darmi una ricevuta firmata.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
MARTINA MARCATO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150602103017305) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.30 – CONTIN FABIO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150601200756297 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.30 – CONTIN FABIO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150601200756297 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FABIO
Cognome: CONTIN
Codice Unico Personale: 13173695355
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE 31027 SPRESIANO TV
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IMPIEGATA DI SPORTELLO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Mi sono recato in ufficio postale per ritirare le raccomandate e alla mia richiesta di relata di notifica firmata l’impiegata ha risposto in malo modo dicendo che lei non ha acun obbligo di compilare e firmare la relata o la ricevuta.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Mi sono recato in ufficio postale per ritirare le raccomandate e alla mia richiesta di relata di notifica firmata l’impiegata ha risposto in malo modo dicendo che lei non ha acun obbligo di compilare e firmare la relata o la ricevuta.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
FABIO CONTIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150601200756297) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.30 – PETROVIC MILADIN – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150601171239115 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.30 – PETROVIC MILADIN – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150601171239115 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MILADIN
Cognome: PETROVIC
Codice Unico Personale: 0150528150536782
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:20/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO VIA MONTE CENGIO 1 INT.1 36025 NOVENTA VICENTINA VI
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 20/03/2025″alle ore 12,30, presso la mia abitazione, il postino si rifiuta di compilare e firmare la relata di notifica e non mi rilascia ricevuta per tre raccomandate . Si rifiuta inoltre di fornirmi le proprie generalità . Mi risponde che lui non ha nessun obbligo in merito.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 20/03/2025″alle ore 12,30, presso la mia abitazione, il postino si rifiuta di compilare e firmare la relata di notifica e non mi rilascia ricevuta per tre raccomandate . Si rifiuta inoltre di fornirmi le proprie generalità . Mi risponde che lui non ha nessun obbligo in merito.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
MILADIN PETROVIC

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150601171239115) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.30 – PANZIERA LUIGINO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150601145008015 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.30 – PANZIERA LUIGINO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150601145008015 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUIGINO
Cognome: PANZIERA
Codice Unico Personale: 131620124127
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO VIA L.BOSCHIERI 27 31035 CROCETTA DEL MONTELLO TV
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO CHE SI RIFIUTA DI DARE LE PROPRIE GENERALITà

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 12/03/2025 il postino mi ha consegnato la raccomandata oggetto della mia contestazione e si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica è di darmi le proprie generalità dicendomi che lui non é tenuto a fare queste cose.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 12/03/2025 il postino mi ha consegnato la raccomandata oggetto della mia contestazione e si é rifiutato di compilare e firmare la relata di notifica è di darmi le proprie generalità dicendomi che lui non é tenuto a fare queste cose.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
LUIGINO PANZIERA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150601145008015) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.29 – DE ROSSI NORINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150600212752752 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.29 – DE ROSSI NORINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150600212752752 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: NORINA
Cognome: DE ROSSI
Codice Unico Personale: 122019163436
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO IN VIA ROMA 201 31040 PEDEROBBA TV
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 21/03/2025 alle ore 12 il postino mi consegna la raccomandata contenente la comunicazione oggetto del mio reclamo. Alle mie richieste di rilasciare una relata di notifica firmata si arrabbia rifiutando categoricamente le mie richieste e anche di fornirmi le generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 21/03/2025 alle ore 12 il postino mi consegna la raccomandata contenente la comunicazione oggetto del mio reclamo. Alle mie richieste di rilasciare una relata di notifica firmata si arrabbia rifiutando categoricamente le mie richieste e anche di fornirmi le generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
NORINA DE ROSSI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150600212752752) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.27 – PELLIZZARI LUCA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150529194643833 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.27 – PELLIZZARI LUCA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150529194643833 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUCA
Cognome: PELLIZZARI
Codice Unico Personale: 131713152556
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19-03-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:LA MIA ABITAZIONE VIA VEGGIANE 13 SAN ZENONE DEGLI EZZELINI TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTINO CHE SI é RIFIUTATO DI RIFORNIRE LE GENERALITà

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 19-03-2025 alle ore 12 il postino ha consegnato la raccomandata contenente il documento in oggetto rifiutandosi di consegnare la ricevuta e di firmarla( dicendo che potevo scaricarla dal sito delle poste ). Si é rifiutato anche di fornire le proprie generalità.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUCA PELLIZZARI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150529194643833) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.26 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150528143521626 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.26 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150528143521626 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:25 MARZO 2025 ORE 10:05
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA – TENTATIVO DI CONTATTO TELEFONICO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:”STUDIO LEGALE AVETA” P.ZZA SAN PIETRO, 1 – 81055 SANTA MARIA C.V. (CE)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
In riferimento ai seguenti atti:
RDN 0140724152530661 del 22 maggio 2024
RDN 0150508105854380 del 6 marzo 2025
RDN 0150512094758513 del 10 marzo 2025
SPN 0150514135536188 del 12 marzo 2025
SPN 0150519121559124 del 17 marzo 2025
SPN 0150526154903018 del 24 marzo 2025
Intendo DENUNCIARE di nuovo lo STUDIO LEGALE AVETA in quanto persiste nel cercare di contattarmi telefonicamente al mio cellulare.
Come già detto, io MAI ho avuto a che fare con questo soggetto straniero, che effettua chiamate proveniente dall’estero, in questo caso specifico dall’italia.
Chi gli ha fornito i miei dati?
Il GPDP italiano trova corretto che questo soggetto continui a importunare un cittadino di un’altra nazione?
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
In riferimento ai seguenti atti:
RDN 0140724152530661 del 22 maggio 2024
RDN 0150508105854380 del 6 marzo 2025
RDN 0150512094758513 del 10 marzo 2025
SPN 0150514135536188 del 12 marzo 2025
SPN 0150519121559124 del 17 marzo 2025
SPN 0150526154903018 del 24 marzo 2025
Intendo DENUNCIARE di nuovo lo STUDIO LEGALE AVETA in quanto persiste nel cercare di contattarmi telefonicamente al mio cellulare.
Come già detto, io MAI ho avuto a che fare con questo soggetto straniero, che effettua chiamate proveniente dall’estero, in questo caso specifico dall’italia.
Chi gli ha fornito i miei dati?
Il GPDP italiano trova corretto che questo soggetto continui a importunare un cittadino di un’altra nazione?
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150528143521626) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150526154903018 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.24 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526154903018 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:24 MARZO 2025 ORE 14:37
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA – TENTATIVO DI CONTATTO TELEFONICO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:”STUDIO LEGALE AVETA” P.ZZA SAN PIETRO, 1 – 81055 SANTA MARIA C.V. (CE)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
In riferimento ai seguenti atti:
RDN 0140724152530661 del 22 maggio 2024
RDN 0150508105854380 del 6 marzo 2025
RDN 0150512094758513 del 10 marzo 2025
SPN 0150514135536188 del 12 marzo 2025
SPN 0150519121559124 del 17 marzo 2025
Intendo DENUNCIARE di nuovo lo STUDIO LEGALE AVETA in quanto persiste nel cercare di contattarmi telefonicamente al mio cellulare.
Io NON conosco questo soggetto.
Chi gli ha fornito i miei dati?
Perché il GPDP italiano lascia che si concretino episodi del genere?
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
In riferimento ai seguenti atti:
RDN 0140724152530661 del 22 maggio 2024
RDN 0150508105854380 del 6 marzo 2025
RDN 0150512094758513 del 10 marzo 2025
SPN 0150514135536188 del 12 marzo 2025
SPN 0150519121559124 del 17 marzo 2025
Intendo DENUNCIARE di nuovo lo STUDIO LEGALE AVETA in quanto persiste nel cercare di contattarmi telefonicamente al mio cellulare.
Io NON conosco questo soggetto.
Chi gli ha fornito i miei dati?
Perché il GPDP italiano lascia che si concretino episodi del genere?
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150526154903018) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.24 – POSITELLO DOMENICO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526110501590 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.03.24 – POSITELLO DOMENICO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526110501590 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: DOMENICO
Cognome: POSITELLO
Codice Unico Personale: 10192316383
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:08/03/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI CASELLE DI ALTIVOLE (TV)
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:IMPIEGATA ALLO SPORTELLO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno 08/03/2025 mi sono recato in posta a Caselle di Altivole per ritirare la raccomandata con l’avviso di giacenza trovato nella cassetta della posta presso il mio domicilio. Alla mia richiesta di relata di notifica o ricevuta firmata l’impiegata si é rifiutata non solo di compilare e firmare la relata o la ricevuta ma anche di fornirmi le sue generalità.
I
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno 08/03/2025 mi sono recato in posta a Caselle di Altivole per ritirare la raccomandata con l’avviso di giacenza trovato nella cassetta della posta presso il mio domicilio. Alla mia richiesta di relata di notifica o ricevuta firmata l’impiegata si é rifiutata non solo di compilare e firmare la relata o la ricevuta ma anche di fornirmi le sue generalità.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
DOMENICO POSITELLO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150526110501590) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

 

2025.03.24 – DAL PRA’ MARINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526170107549 – referente: SB

Oggetto: 2025.03.24 – DAL PRA’ MARINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526170107549 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARINA
Cognome: DAL PRA’
Codice Unico Personale: 090913161133000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:15.03.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI NOVE – VI
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PRESUMO DIRETTRICE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Il giorno di sabato 15 marzo 2025 alle ore 12.15 mi sono recata presso l’ufficio postale di Nove (Vi), per ritirare un plico postale di cui all’avviso di giacenza rilasciatomi, presumo dal postino, alcun i giorni prima.
Presso la sede delle poste credo di aver parlato con la Direttrice, di cui non conosco il nome, ma dal palese accento meridionale.
Dopo aver esibito l’avviso di giacenza, la stessa lo ha ritirato, (e mai più restituito), mi ha sventolato da dietro il vetro un qualcosa chiedendomi di fare una firma sul tablet al che, io, prima di firmare le ho chiesto di farmi una ricevuta.
La stessa ha replicato con un NO.
Ho insistito che mi facesse la relata di notifica e la stessa ha replicato con un secco NO.
Allora io l’ho informata che avrei fatto una denuncia e lei ha replicato con sufficienza: ”LA FACCIA”.
A quel punto sono uscita dall’ufficio postale senza ritirare alcunché e ribadendo: “VEDREMO CHI AVRA’ L’ULTIMA PAROLA”.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Il giorno di sabato 15 marzo 2025 alle ore 12.15 mi sono recata presso l’ufficio postale di Nove (Vi), per ritirare un plico postale di cui all’avviso di giacenza rilasciatomi, presumo dal postino, alcuni giorni prima.
Presso la sede delle poste credo di aver parlato con la Direttrice, di cui non conosco il nome, ma dal palese accento meridionale.
Dopo aver esibito l’avviso di giacenza, la stessa lo ha ritirato, (e mai più restituito), mi ha sventolato da dietro il vetro un qualcosa chiedendomi di fare una firma sul tablet al che, io, prima di firmare le ho chiesto di farmi una ricevuta.
La stessa ha replicato con un secco NO.
Ho insistito che mi facesse la relata di notifica e la stessa ha replicato ancora una volta con un secco NO.
Allora io l’ho informata che avrei fatto una denuncia e lei ha replicato con sufficienza: ”LA FACCIA”.
A quel punto sono uscita dall’ufficio postale senza ritirare alcunché e ribadendo: “VEDREMO CHI AVRA’ L’ULTIMA PAROLA”.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
MARINA DAL PRA’

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150526170107549) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.24 – GASPAROTTO GIAN CARLO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526163924754 – referente: SB

Oggetto: 2025.03.24 – GASPAROTTO GIAN CARLO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150526163924754 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: GIAN CARLO
Cognome: GASPAROTTO
Codice Unico Personale: 0121115177407000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:20.03.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI ROSA’ – VI
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IMPIEGATO POSTALE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Come da invito al ritiro di un plico postale, mi sono portato presso l’ufficio postale di Rosà, dove, un impiegato, che a vista lo riconoscerei, che alla mia richiesta di sapere cosa avrei dovuto ritirare mi ha riferito che è solo un avviso, nulla di particolare … e con metodo frettoloso ha strappato una cartolina dal plico, ha preteso una mia firma sulla cartolina e una in digitale, anche se non so a quale scopo e su cosa ho dovuto firmare in digitale. Subito dopo mi ha consegnato il plico che era invece una comunicazione della Regione Veneto di cui al rigetto e diffida formalizzata in pari data odierna. Ribadisco che tutta questa procedura adottata da poste italiane io la respingo formalmente perchè non rispetta la mia personalità giudirica di Autodeterminato ed è notificata con artifiso e inganno.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Come da invito al ritiro di un plico postale, mi sono portato presso l’ufficio postale di Rosà, dove, un impiegato, che a vista lo riconoscerei, che alla mia richiesta di sapere cosa avrei dovuto ritirare mi ha riferito che è solo un avviso, nulla di particolare … e con metodo frettoloso ha strappato una cartolina dal plico, ha preteso una mia firma sulla cartolina e una in digitale, anche se non so a quale scopo e su cosa ho dovuto firmare in digitale. Subito dopo mi ha consegnato il plico che era invece una comunicazione della Regione Veneto di cui al rigetto e diffida formalizzata in pari data odierna. Ribadisco che tutta questa procedura adottata da poste italiane io la respingo formalmente perchè non rispetta la mia personalità giudirica di Autodeterminato ed è notificata con artifiso e inganno.
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
GIAN CARLO GASPAROTTO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150526163924754) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.21 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150523172253836 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.21 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150523172253836 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21 MARZO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DE VENETHIA – TENTATIVO DI CONTATTO TRAMITE SMS
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:SERVICE LINES S.R.L. CON SEDE A BERGAMO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Faccio riferimento ai seguenti atti:
• SPN 0150428164843264 del 24 febbraio 2025
• RDN 0150506110649208 del 4 marzo 2025
DENUNCIO nuovamente SERVICE LINES S.R.L. in quanto continua a importunarmi mediante l’invio di SMS con i quali mi chiede di contattarli per delle pratiche.
Come già espresso nei precedenti atti io non ho e mai ho avuto alcun tipo di rapporto con questo soggetto.
Mi chiedo come faccia ad avere i miei dati senza il mio esplicito consenso.
Il GPDP italiano lascia sempre correre?
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Faccio riferimento ai seguenti atti:
• SPN 0150428164843264 del 24 febbraio 2025
• RDN 0150506110649208 del 4 marzo 2025
DENUNCIO nuovamente SERVICE LINES S.R.L. in quanto continua a importunarmi mediante l’invio di SMS con i quali mi chiede di contattarli per delle pratiche.
Come già espresso nei precedenti atti io non ho e mai ho avuto alcun tipo di rapporto con questo soggetto.
Mi chiedo come faccia ad avere i miei dati senza il mio esplicito consenso.
Il GPDP italiano lascia sempre correre?
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150523172253836) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.21 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150523135546813 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.21 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150523135546813 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DA PARECCHIO TEMPO
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Con l’invio del presente atto intendo DENUNCIARE la ricezione di diverse chiamate provenienti e riconducibili a numerazioni fisse italiane con cui non ho mai interagito.
Dopo una breve verifica su internet queste numerazioni non riconducono ad alcuno o vengono censiti con recensioni negative da altri utenti.
A volte ricevo anche chiamate da numeri di telefonia mobile. Nel momento in cui provo a richiamare risultano inesistenti.
Mai ho intrattenuto rapporti con soggetti che mi abbiano fornito, quale loro recapito, queste numerazioni e/o io abbia fornito loro il mio recapito di cellulare.
Considerato e risaputo che pratiche di questo tipo sono cosa diffusa, la domanda che mi porgo è:
• perché il GPDP italiano non si applica per bloccare e punire queste rappresaglie telefoniche?
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
Con l’invio del presente atto intendo DENUNCIARE la ricezione di diverse chiamate provenienti e riconducibili a numerazioni fisse italiane con cui non ho mai interagito.
Dopo una breve verifica su internet queste numerazioni non riconducono ad alcuno o vengono censiti con recensioni negative da altri utenti.
A volte ricevo anche chiamate da numeri di telefonia mobile. Nel momento in cui provo a richiamare risultano inesistenti.
Mai ho intrattenuto rapporti con soggetti che mi abbiano fornito, quale loro recapito, queste numerazioni e/o io abbia fornito loro il mio recapito di cellulare.
Considerato e risaputo che pratiche di questo tipo sono cosa diffusa, la domanda che mi porgo è:
• perché il GPDP italiano non si applica per bloccare e punire queste rappresaglie telefoniche?
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150523135546813) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.19 – RIGATO MARCO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150521081940396 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.19 – RIGATO MARCO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150521081940396 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARCO
Cognome: RIGATO
Codice Unico Personale: 201607060826
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18-03-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:COMUNE DI SANT’ANGELO DI PIOVE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MESSO COMUNALE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
in qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuol notificare, si contesta formalmente la mancata consegna della relata di notifica prevista dalla normativa vigente.
Rilevato che il servizio di notifica degli atti ufficiali richiede il rilascio di un verbale di notifica regolare, con indicazione chiara di data, ora, nominativo del consegnatario, modalità di consegna e identità accertata della persona a cui si vuol notificare l’atto, la mancata consegna della relata di notifica viola il diritto del Cittadino a ricevere atti ufficiali con le dovute garanzie legali, anche rispetto al proprio CUP (Codice Unico Personale) e non al codice fiscale italiano.
L’eventuale consegna di documenti senza relata di notifica è da considerare irregolare e impugnabile;
La notifica di atti intestati al trust italiano non è valida nei confronti della persona fisica vivente autodeterminata sotto l’egida del MLNV e non può essere imposta senza il consenso esplicito del destinatario.
Si chiede pertanto che L’atto venga notificato nel rispetto delle disposizioni vigenti, corredato di regolare relata di notifica e alla persona fisica vivente e non al trust italiano.

Mi recavo in comune per ritirare una raccomandata dell’agenzia delle entrate, avvisato della presente da un altra raccomandata della stessa agenzia delle entrate ricevuta 15 giorni prima.
L’ufficio nei due sabati precedenti era chiuso, (alla data del ritiro).
Presentatomi all’ufficio protocollo mi viene richiesto un documento. io consegno la mia identità dichiarativa e il messo comunale, Dott. Antonio Casarrubea, si rifiuta di accettarla. Gli dico che non ho altri documenti italiani validi e gli consegno la vecchia carta d’identità italiana scaduta e si rifiuta di accettarla. Mi propone di mandare qualcun’altro con la mia delega (anche per la delega serve fotocopia di un mio documento). Al mio rifiuto mi chiede la patente, e dopo averla osservata per quasi un minuto fronte retro va a farne una copia. Ritorna gettandomi la patente scocciato, e mi consegna la raccomandata. Alla mia richiesta di una notifica di consegna mi risponde che lui è a posto così e non deve darmi niente altro. Gli chiedo il nome e mi risponde “è una minaccia?”. Gli rispondo che mi serve per fare il rigetto di notifica e me ne vado
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
MARCO RIGATO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150521081940396) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150519121559124 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150519121559124 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:17 MARZO 2025 ORE 10:51
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA – TENTATIVO DI CONTATTO TELEFONICO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:”STUDIO LEGALE AVETA” P.ZZA SAN PIETRO, 1 – 81055 SANTA MARIA C.V. (CE)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento ai seguenti atti:
RDN 0140724152530661 del 22 maggio 2024
RDN 0150508105854380 del 6 marzo 2025
RDN 0150512094758513 del 10 marzo 2025
SPN 0150514135536188 del 12 marzo 2025
intendo DENUNCIARE di nuovo lo STUDIO LEGALE AVETA in quanto persiste nel cercare di contattarmi telefonicamente al mio cellulare.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150519121559124) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150519120507290 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150519120507290 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL MESE DI SETTEMBRE 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO S.P.A – SEDE LEGALE E DIREZIONE VIA SS. GIACOMO E FILIPPO, 7 16122 GENOVA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio riferimento a tutti gli atti RDN e/o SPN inviati a “IREN MERCATO S.P.A.” i quali risultano essere rimasti nella loro interezza INCONFUTATI sia dalla stessa “IREN MERCATO S.P.A.” sia da tutti coloro che hanno ricevuto tali atti perché operano in nome e per conto della medesima corporation.
Quest’ultimi hanno altresì deciso di chiedere lo stacco della corrente elettrica dalla mia abitazione, ignorando di fatto quanto da me rivendicato, sottoponendomi risposte del tutto evasive, distorte e non pertinenti rispetto a quanto espresso negli atti che avevo loro inviato.
La cosa che trovo assolutamente sgradevole è il fatto che le loro risposte erano seguite da ulteriori e-mail medianti le quali chiedevano di avere da parte mia un’opinione per la risposta ricevuta sostenendo testualmente che “la Sua opinione è importante per migliorare la qualità del servizio”.
Hanno il coraggio di parlare di qualità nel servizio dopo quello che hanno messo in atto contro la mia persona e la mia famiglia.
Non è più possibile sopportare ed essere costretti ad accettare simili trattamenti da parte di queste corporation.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150519120507290) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.14 – STEVANOVIC CORNELIA – SPN – 0150516153940216 – referente: CERNIDE 1574

Oggetto: 2025.03.14 – STEVANOVIC CORNELIA – SPN – 0150516153940216 – referente: CERNIDE 1574

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: CORNELIA
Cognome: STEVANOVIC
Codice Unico Personale: 0150514110002929
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01/112024
luogo iniziale del fatto segnalato:STRADA PADANA. VERSO PADOVA SETTECA. VI
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:UFFICIALE GIUDIZIARIO TRIBUNALE DI VICENZA GIULIANO MAGRO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
La signora in questione ha ricevuto L avviso di sfratto! Lei però ha proposto di continuare a pagare L affitto con contratto provvisorio finché non avesse trovato in abitazione abitabile, il proprietario le ha offerto in affitto di abitare a Longare in un monolocale fatiscente, porte sfondate, bagno rotto, finestre rotte, senza serratura!! Quindi è stata chiamata in tribunale con pretesto di uscire prima il 18/01/2025 dopo giudice Capellano Stefania ha prolungato fino al 28/03/2025. Essa non ha busta paga, non lavora, vedova da sei mesi. Vive con una pensione sociale per ISEE 0. Fatta domanda case sociali A.T.E.R. Il 23/12/2024. La signora chiede aiuto perché le è stato detto che arriveranno i carabinieri il 28 marzo e sfondano la porta per buttarla in strada.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
CORNELIA STEVANOVIC

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150516153940216) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.14 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150516144537885 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.14 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150516144537885 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DA PARECCHIO TEMPO
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con la presente intendo DENUNCIARE la corporation italiana POSTE ITALIANE S.P.A. in quanto oramai da parecchio tempo lascia sulla mia cassetta postale dei pezzetti di carta i quali non mi permettono di capire quale messaggio la suddetta voglia inviarmi.
Se questi messaggi dovessero vilmente celare la volontà e/o la necessità da parte della corporation POSTE ITALIANE S.P.A. di notificare comunicazioni per conto di terzi, l’Essere Umano che opera in nome e per conto della stessa al fine di effettuare le notifiche, dovrà recarsi presso il mio indirizzo, identificarsi e rilasciare relata di notifica formale come previsto al fine della validità della notifica stessa.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150516144537885) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.12 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150514135536188 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.12 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150514135536188 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:NEL CORSO DEL CORRENTE MESE DI MARZO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:”STUDIO LEGALE AVETA” P.ZZA SAN PIETRO, 1 – 81055 SANTA MARIA C.V. (CE)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento ai seguenti atti:
RDN 0140724152530661 del 22 maggio 2024
RDN 0150508105854380 del 6 marzo 2025
RDN 0150512094758513 del 10 marzo 2025
Intendo DENUNCIARE lo STUDIO LEGALE AVETA in quanto mi importuna avanzando pretese economiche che mi recapita tramite e-mail e altresì cerca di contattarmi telefonicamente al mio cellulare.
Mi chiedo, chi ha fornito senza il mio consenso i miei dati personali, il mio numero di cellulare e il mio indirizzo e-mail a questi sconosciuti?
Il garante italiano per la privacy si adopera per evitare tutto questo oppure reputa che rientri nella sfera di una normalità tutta italiana?
Chiedo di essere risarcito da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150514135536188) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.03.04 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150506144538801 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.03.04 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150506144538801 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:4 MARZO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA / PRESSO INDIRIZZI CHE NON MI RIGUARDANO E NON MI APPARTENGONO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
A seguito delle precedenti denunce:
• SPN 0150319125559756 del 15 gennaio 2025
• SPN – 0150402115956833 del 29 gennaio 2025
Oggi 4 marzo 2025 verso le 12:40 circa sono stato di nuovo avvertito che la corporation italiana “POSTE ITALIANE S.P.A.” continua ad adoperarsi nel tentativo di effettuare notifiche e/o consegne, da me mai richieste, utilizzando il mio cognome e il mio nome presso indirizzi che non mi riguardano e non mi appartengono; l’ultimo episodio avvenuto proprio in data odierna 4 marzo 2025.
Più volte in passato è stato riferito da queste persone a POSTE ITALIANE S.P.A., che quello dove tentano di effettuare notifiche e/o consegne è un indirizzo che non mi appartiene, ma nonostante questo POSTE ITALIANE S.P.A. continua ad assillarli, tanto da sentirsi oppressi ed esasperati da questi insistenti comportamenti che oltraggiano la privacy.
Ancora una volta hanno ribadito all’operatore (un uomo dall’accento meridionale) di prendere atto di quanto più volte ribadito e di non ripetere più tentativi di notifica e/o consegna che non li riguardano.
L’operatore semplicemente ha esclamato “va bene” e poi è andato via.
Manterrà quanto detto?
Sara mia premura denunciare il perpetrarsi di futuri episodi.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150506144538801) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.26 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150500154146263 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.26 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150500154146263 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:25 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:E-MAIL RICEVUTE SU UNA CASELLA DI POSTA AZIENDALE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MOVIM S.R.L., CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI, 2 – 10128 TORINO IT (WWW.MOVIM.IT 011 9109444)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento alla SPN 0150429141916827, alle e-mail ricevute da MOVIM SRL in data 25 febbraio 2025, alle relative mie successive richieste di chiarimenti in merito a quanto in esse asserito, riporto e ribadisco a MOVIM S.R.L. quanto segue:

Prima di tutto io non sono un vostro cliente.
A me non risulta di essere entrato in contatto con uno dei vostri commerciali negli ultimi anni, come da voi asserito.
Se invece mi stessi sbagliando, chiedo io stesso a voi di sapere il nome e cognome del vostro commerciale che durante una conversazione o un evento mi abbia chiesto esplicitamente il consenso per registrare, trattenere e utilizzare i miei dati.
Troppo comodo essere evasivi. Prima sostenete che mi sono registrato accedendo al vostro sito e poi cambiate la versione dei fatti. O l’una o l’altra cosa. Decidete.
Troppo comodo non apporre il proprio nome e il proprio cognome al termine di una dichiarazione.
Chi raccoglie i dati è anche responsabile del suo trattamento per cui deve esserci traccia in merito.
Non dite che per la privacy non potete fornirmi questa indicazione perché se lo ha fatto, a seguito del mio esplicito e mirato consenso, non ha motivo di nascondersi da me; nè lui, nè MOVIM SRL e nè colui o colei che evita di firmare la propria dichiarazione rilasciata anche tramite e-mail.
Per quanto mi riguarda non posso cancellare alcuna iscrizione perché quest’ultima MAI è stata da me effettuata.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150500154146263) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.25 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150429141916827 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.25 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150429141916827 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:25 FEBBRAIO 2025 ORE 13:36
luogo iniziale del fatto segnalato:E-MAIL RICEVUTA SU UNA CASELLA DI POSTA AZIENDALE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MOVIM SRL, CORSO DUCA DEGLI ABRUZZI, 2 – 10128 TORINO IT (WWW.MOVIM.IT 011 9109444)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio della presente SPN intendo DENUNCIARE quanto segue:
• oggi 25 febbraio 2025 alle ore 13:36 ho ricevuto su una mia casella di posta aziendale, una e-mail proveniente dall’indirizzo info@movim.it ,
• la suddetta e-mail risulta appartenere a “Movim srl, Corso Duca degli Abruzzi, 2 , Torino, 10128 Torino IT www.movim.it 011 9109444 Movim srl”,
• viene precisato è inviato da MOVIM S.R.L.,
• il contenuto della e-mail riguarda l’offerta di acquisto autoveicoli,
quello che trovo molto strano è che sostengono quanto di seguito testualmente riportato:
“Ricevi questa email perché ti sei registrato sul nostro sito e hai dato il consenso a ricevere comunicazioni email da parte nostra”.
Quello che posso dire è che sia MOVIM S.R.L. sia il suo sito internet erano completamente a me sconosciuti prima di ricevere la loro e-mail, pertanto mi chiedo come hanno fatto a ricevere la mia registrazione e/o chi ha fornito loro i miei dati ?
Di nuovo mi chiedo come mai il GPDP italiano lascia proseguire simili azioni che continuamente si ripetono.
Per quanto mi riguarda ho già risposto a MOVIM S.R.L., prima dell’invio del presente atto, chiedendo che mi venga dimostrato come hanno fatto a ricevere e/o ha ottenere la mia registrazione e/o chi ha fornito i miei dati.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150429141916827) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150428164843264 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150428164843264 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:24 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:RICEVUTO SMS AL MIO NUMERO DI CELLULARE PERSONALE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:SERVICE LINES S.R.L. CON SEDE A BERGAMO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggi 24 febbraio 2025 mi è arrivato un SMS mediante il quale mi veniva richiesto di contattare il numero 035-19965784 entro il giorno 25 febbraio 2025.
Da verifiche effettuate risulta che il numero appartiene a “SERVICE LINES S.R.L.” con sede a Bergamo.
Io NON conosco, NON ho mai conosciuto e NON ho mai intrattenuto alcun tipo di rapporto con questa presunta “SERVICE LINES S.R.L.”
Io NON ho mai firmato alcun tipo di contratto con questa presunta “SERVICE LINES S.R.L.”.
Io NON ho mai fornito alcun tipo di dato e/o riferimento mio personale a questa presunta “SERVICE LINES S.R.L.”
Allora mi chiedo come è riuscita “SERVICE LINES S.R.L.” a ottenere i miei riferimenti personali?
Inoltre mi chiedo in maniera ancora più decisa quale sia l’effettivo ruolo del GPDP italiano (garante protezione dati e privacy) e quali siano le azioni che quest’ultimo intraprende a tutela e difesa di simili episodi che si verificano continuamente.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150428164843264) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.24 – SIMONAGGIO SILVIO – SPN – 0150428151109904 – referente: SB

Oggetto: 2025.02.24 – SIMONAGGIO SILVIO – SPN – 0150428151109904 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SILVIO
Cognome: SIMONAGGIO
Codice Unico Personale: 0131006104546659
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:24.02.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CRISTOFORO COLOMBO 75, SPRESIANO (TV) – DAVANTI AL CANCELLO DI CASA
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:POSTINO DELL’UFFICIO POSTALE DI SPRESIANO (TV)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggi, intorno alle ore 12.00 ha suonato alla porta di casa il postino, che ho subito raggiunto al cancello, dove lo trovavo in sella ad uno scooter delle poste.
Lo stesso ha detto: “c’è da firmare” … al che vedendo la pretesa del postino che armeggiava un palmare digitale, ho risposto che non avrei firmato se non sapevo per cosa dovevo firmare.
Il postino ha detto: “come vuoi, io ti rilascio una ricevuta così che la missiva torna al mittente dopo la giacenza prevista”.
Ho chiamato il MLNV per sapere come comportarmi e il Presidente mi ha confermato che se io ero presente all’atto della notifica, ho il diritto di avere la ricevuta dell’avvenuta notifica da parte del postino.
L’atteggiamento del postino è stato subito arrogante e con un tono di voce alterato, ha attirato anche l’attenzione del vicinato e ha chiesto, isistendo più volte, chi fosse al telefono.
Ha inoltre ribadito di essere un pubblico ufficiale, ma come tale, dovrebbe conoscere gli obblighi inposti dalla legge a carico dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio e non creare probemi se un Cittadino reclama un suo diritto.
Alla fine, considerata la confusione che il postino ha creato e la pretesa di avere una mia firma ho desistito dal ribadire il mio diritto ad aver una ricevuta, siglando il palmare con dito.
Il postino mi ha quindi consegnato la raccomandata e si è allontanato stizzito.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SILVIO SIMONAGGIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150428151109904) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.20 – PENZO LUISA – SPN – 0150424102044976 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.02.20 – PENZO LUISA – SPN – 0150424102044976 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL 12.02.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:BELLUNESE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:GRIGGIO MASSIMO TECNICO E ADDETTO ALLA PREVENZIONE INCENDI PER L’AZIENDA ITALIANA KALORGAS

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento ai precedenti
SPN 0150421220022629 del 17.02.2025
RDN 0150422002747435 del 18.02.2025
e alle emails da parte del signor Griggio Massimo (17.02.2025 ore 10.36 e 21.30 – 18.02.2025 ore 10.46 e 13.56 , quest’ultima contenente dichiarazioni molto inappropriate ed offensive) e con riferimento alla corrispondenza intercorsa e alla Vostra continua richiesta di rinnovo SCIA, ribadisco quanto segue:
Il RDN (Rigetto di Notifica) n. 0150422002747436 è stato notificato ed è ufficialmente pubblicato sulla Gaxeta Uficiale del MLNV.
Non avete fornito alcuna confutazione giuridica formale e valida nei termini previsti dal diritto commerciale internazionale UCC.
La mancata confutazione equivale ad accettazione tacita.
Non rifiuto il rinnovo della SCIA, ma rifiuto di firmare dichiarazioni non mie, che costituirebbero falsità in atto pubblico.
Se la Vostra azienda o un altro ente ha delle dichiarazioni da rilasciare, se ne assume la piena responsabilità giuridica.
L’imposizione di firmare un documento per ottenere il gas configura un abuso e una violazione del principio di libertà contrattuale.
La Vostra affermazione “o firmi o non hai il gas” è una pratica coercitiva che potrebbe avere rilievo penale.
Il territorio in cui operiamo è la Serenissima Repubblica de Venethia, non l’Italia, come dimostrato dai documenti storici e giuridici pubblicati e notificati anche a livello internazionale.
La Vostra dichiarazione “Io vivo in Italia” è un’opinione personale priva di fondamento storico-giuridico.
Il MLNV è accreditato presso l’UCC con un File Number, e il diritto UCC ha superiorità sulle leggi interne degli stati, inclusa la Repubblica Italiana.
Diffida formale
Vi diffido dal continuare a chiedere la mia firma su documenti che non corrispondono alla mia verità.
Vi diffido dal continuare a ignorare il RDN notificato e registrato presso il MLNV e l’UCC. Se non siete in grado di confutare giuridicamente quanto dichiarato nel RDN, il Vostro comportamento si configura come accettazione tacita.
Vi diffido dall’imporre la rimozione del serbatoio a mie spese, poiché siete Voi ad aver arbitrariamente interrotto la fornitura con minacce e condizioni coercitive.
La rimozione è quindi un onere che spetta alla Vostra azienda.
Richiesta formale.
Se ritenete che le mie affermazioni siano infondate, siete invitati a confutare giuridicamente e con atti ufficiali il RDN e la mia posizione autodeterminata.
In caso contrario, il mancato riscontro sarà considerato come ammissione di quanto sopra esposto.
Resto in attesa di una Vostra risposta motivata e giuridicamente fondata, che potrà essere pubblicata, a mia discrezione, sulla Gaxeta Uficiale del MLNV come prova della Vostra posizione.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150424102044976) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.18 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0150422095625057 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.02.18 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0150422095625057 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SILVIA
Cognome: CAVALLIN
Codice Unico Personale: 20170913141701
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:17 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:OBBLIGO ACCETTAZIONE IMFORMATIVA PRIVACY PER ACCESSO AREA RISERVATA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO S.P.A – SEDE LEGALE E DIREZIONE VIA SS. GIACOMO E FILIPPO, 7 16122 GENOVA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con al presente DENUNCIO la corporation IREN MERCATO S.P.A. in quanto nella giornata di ieri lunedì 17 febbraio 2025 mi ha agli effetti pratici obbligato ad accettare un’informativa sulla privacy per poter accedere alla mia area riservata.
Se non accettavo tale condizione l’alternativa era la cancellazione del mio account dall’area riservata.
Sono stato di fatto obbligato ad accettare solo ed esclusivamente per poter consultare le bollette emesse e poter provvedere al pagamento delle stesse.
Avrei potuto evitare tutto questo se mi inviassero via e-mail le bollette da loro emesse, soluzione questa adottata anche da altri fornitori, invece si limitano a inviarmi solamente l’avviso di avvenuta emissione delle stesse, comunicando che sono consultabili e scaricabili dall’area riservata.
Visti i precedenti e tutti gli atti da me inviati rimasti INCONFUTATI, ho provveduto in tal senso solamente per dimostrare la mia volontà di adempiere, anche in maniera celere, al pagamento, ma trovo profondamente ingiusto essere messo nelle condizioni di accettare in maniera coercitiva, precludendomi di fatto il diritto di replica, come del resto in tal senso si è già dimostrata IREN MERCATO S.P.A. e tutti coloro che operano in nome e per conto suo, nei miei confronti in merito agli accadimenti trascorsi.
In merito a quanto sopra riportato preciso quanto segue:
• L’informativa che sono stato obbligato ad accettare viene da me RIGETTATA SENZA PREGIUDIZIO (UCC 1-308).
• Nego il trattamento di tutti i miei dati personali anche in riferimento a quanto proposto nella sopra citata “informativa privacy” che sono stato costretto ad accettare da IREN MERCATO S.P.A..
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SILVIA CAVALLIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150422095625057) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.18 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150422095103586 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.18 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150422095103586 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:17 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:OBBLIGO ACCETTAZIONE IMFORMATIVA PRIVACY PER ACCESSO AREA RISERVATA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO S.P.A – SEDE LEGALE E DIREZIONE VIA SS. GIACOMO E FILIPPO, 7 16122 GENOVA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con al presente DENUNCIO la corporation IREN MERCATO S.P.A. in quanto nella giornata di ieri lunedì 17 febbraio 2025 mi ha agli effetti pratici obbligato ad accettare un’informativa sulla privacy per poter accedere alla mia area riservata.
Se non accettavo tale condizione l’alternativa era la cancellazione del mio account dall’area riservata.
Sono stato di fatto obbligato ad accettare solo ed esclusivamente per poter consultare le bollette emesse e poter provvedere al pagamento delle stesse.
Avrei potuto evitare tutto questo se mi inviassero via e-mail le bollette da loro emesse, soluzione questa adottata anche da altri fornitori, invece si limitano a inviarmi solamente l’avviso di avvenuta emissione delle stesse, comunicando che sono consultabili e scaricabili dall’area riservata.
Visti i precedenti e tutti gli atti da me inviati rimasti INCONFUTATI, ho provveduto in tal senso solamente per dimostrare la mia volontà di adempiere, anche in maniera celere, al pagamento, ma trovo profondamente ingiusto essere messo nelle condizioni di accettare in maniera coercitiva, precludendomi di fatto il diritto di replica, come del resto in tal senso si è già dimostrata IREN MERCATO S.P.A. e tutti coloro che operano in nome e per conto suo, nei miei confronti in merito agli accadimenti trascorsi.
In merito a quanto sopra riportato preciso quanto segue:
• L’informativa che sono stato obbligato ad accettare viene da me RIGETTATA SENZA PREGIUDIZIO (UCC 1-308).
• Nego il trattamento di tutti i miei dati personali anche in riferimento a quanto proposto nella sopra citata “informativa privacy” che sono stato costretto ad accettare da IREN MERCATO S.P.A..
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150422095103586) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.17 – PENZO LUISA – SPN – 0150421220022629 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.02.17 – PENZO LUISA – SPN – 0150421220022629 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:17.02.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:BELLUNESE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:GRIGGIO MASSIMO TECNICO E ADDETTO ALLA PREVENZIONE INCENDI PER L’AZIENDA ITALIANA KALORGAS

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Il giorno 12.02.2025 ricevo dal signor Griggio Massimo, impiegato tecnico e professionista per la prevenzione incendi della ditta italiana Kalorgas, una email attraverso la quale mi si comunicava la necessità di “rinnovo scia” per il bombolone gpl di proprietà della suddetta ditta e installato(interramento)dalla stessa nel settembre 2019 nel terreno di mia proprietà. Con la email è pervenuto anche un allegato contenente un presunto modulo italiano dichiarato “mod.pin3 gpl” che io avrei dovuto firmare e poi rinviare al signor Griggio Massimo che poi lo avrebbe inoltrato ai vigili del fuoco di Belluno. La cosa più grave è che mi si imponeva di firmare dichiarazioni poste da “fantomatici terzi” e non da me e si aggiungeva che io mi dovevo prendere anche la responsabilità delle conseguenze penali e amministrative previste da presunti art. italiani in caso di dichiarazioni mendaci.
Riporto alcune frasi presenti nel documento italiano che ho ricevuto:
1) la sottoscritta dichiara l’assenza di variazione delle condizioni di sicurezza antincendio rispetto a quanto in precedenza segnalato con la precedente scia( preciso che a quel tempo conoscevo poco la verità sull’italia, il suo illegale e presunto governo e le sue istituzioni)
2) la sottoscritta dichiara di aver assolto agli obblighi connessi con l’esercizio dell’attività previsti dalla vigente normativa, nonché di aver osservato i divieti, le limitazioni e le prescrizioni delle disposizioni di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio disciplinanti l’attività medesima
3) la sottoscritta allega la dichiarazione di cui all’art.5,comma 4,del decreto del ministro dell’interno 07.08.2012 attestante che i controlli di manutenzione sono stati effettuati in conformità alle normative vigenti
Ho già chiarito al signor Griggio Massimo (attraverso email del 13.02.2025) che:
-non posso e non devo firmare un documento (si potrebbe in realtà definire una “liberatoria”)dove si riporta falsamente che le dichiarazioni fatte siano le mie (falso in atto pubblico), oltretutto con eventuali conseguenze penali e amministrative, secondo il documento, a mio carico
-non sono certamente io ad avere competenza sul tema “sicurezza”, ma gli addetti preposti Kalorgas e per questo non posso essere gravata di responsabilità che in realtà non mi competono
-Io posso solo dichiarare il vero e cioè che il bombolone gpl installato da Kalorgas e di sua proprietà non è stato da me mai manomesso. Lo stesso dicasi per l’impianto gas. Io ho usufruito dal 2019 ad oggi del servizio Kalorgas
Con la suddetta email ho quindi chiesto al signor Griggio come pensava di procedere visto che mi stava inducendo a firmare un “falso”.
Egli mi risponde il 17.02.2025 con una ulteriore email dicendo che il modello che mi ha inviato è predisposto dal ministero dell’interno ed è riservato al conduttore dell’impianto . Accenna per la prima volta ad alcune voci che io dovrei secondo lui conoscere in tema di sicurezza antincendio (preciso a tal proposito che nessuno mi ha mai comunicato, nemmeno verbalmente, qualcosa del genere nel momento in cui è stato interrato il bombolone!)
Il signor Griggio termina la sua suddetta email dicendo: “per finire le confermo che la mancata presentazione del rinnovo nei tempi previsti produce un profilo penale così come previsto da…” e nomina decreti italiani. E aggiunge :”tale situazione potrebbe pregiudicare eventuali futuri rifornimenti. Spero di essere stato esauriente invitandola , nel caso avesse ancora dubbi, a contattare il comando provinciale dei vvf di Belluno”
Da queste parole si deduce chiaramente che: o faccio come dice lui o il gas non mi viene fornito( quindi niente riscaldamento, niente acqua calda, niente fuoco per cucinare…bisogni essenziali e primari che mi verrebbero tolti non perché non pago, ma perché non firmo un atto illegale italiano e oltretutto pieno di falsità e scorrettezza).
A questa email rispondo lo stesso giorno dicendo che mi vedo costretta ad interrompere il rapporto con Kalorgas a causa delle imposizioni illegali italiane che lo stesso signor Griggio tenta di impormi (e di cui ora si prende tutte le sue responsabilità in prima persona). Termino l’ email chiedendogli di inviare urgentemente qualcuno di Kalorgas per rilevare il serbatoio gpl.
Dopo qualche ora il signor Griggio mi risponde con ulteriore email dicendo: “Non conosco la Repubblica di Venezia, conosco solo la repubblica italiana. La invito ad inviarmi disdetta con rr e mettere il serbatoio disinterrato a disposizione.”
Rispondo dicendogli che non faccio alcuna raccomandata italiana e che l’ email è più che sufficiente. Inoltre non è onere mio disinterrare il bombolone in quanto io sono stata costretta da lui a interrompere il rapporto e questo mi crea danno perché vengo privata di un bene primario (solo ed unicamente per non essermi assoggettata al contenuto falso ed illegale presente nel documento che lo stesso Griggio mi ha inviato)
Ho quindi inviato, sempre il 17.02.2025 ore 21.37, ulteriore email di disdetta a: info@kalorgas.it e direttamente anche all’indirizzo email del signor Griggio.
Riporto il testo della mia disdetta:

“Buongiorno,
Con la presente, la sottoscritta è costretta a comunicare disdetta immediata della fornitura gas da parte di Kalorgas e a chiedere gentilmente ed urgentemente la disinstallazione gratuita del serbatoio gpl ( di Kalorgas).
La motivazione è la seguente:
Mi viene imposto dal signor Griggio Massimo di firmare un presunto documento italiano “rinnovo scia” dove vengono riportate dichiarazioni da parte di terzi di cui la io stessa non sono a conoscenza. Uso la parola “imposizione” in quanto mi viene chiarito che: o firmo o “la situazione potrebbe pregiudicare eventuali futuri rifornimenti”. Trattasi quindi di “conditio sine qua non”.
Ho già chiarito attraverso email al signor Griggio che la sottoscritta come essere umano può solo firmare le proprie veritiere dichiarazioni e cioè che:
1) il serbatoio gpl di proprietà Kalorgas, installato dalla stessa ditta, non è stato da me mai toccato o manomesso
2) la sottoscritta si è sempre rifornita solo ed esclusivamente dalla ditta Kalorgas
3)la sottoscritta non ha mai manomesso o toccato l’impianto gas
4) tutto ciò che è presente vicino al bombolone è rimasto tale e quale al momento della sua installazione
5)la sottoscritta usufruisce di un servizio dato dalla ditta Kalorgas, in tal caso unica vera professionista in materia di sicurezza.
Ho fatto anche presente al signor Griggio che il modulo italiano che lui vorrebbe impormi di firmare è un modulo che ha tutta l’aria di una “liberatoria” oltre ad essere un “falso in atto pubblico” e quindi un documento anche per questo illegale anche per la presunta legge italiana, visto che io dovrei firmare dichiarazioni che in realtà non sono le mie ma mi verrebbero imposte da terzi. Infatti mi verrebbe chiesto di firmare dichiarazioni di terzi di cui io non sono mai stata messa a conoscenza e di cui non posso assumermi le responsabilità in quanto incompetente in materia di sicurezza. Qui chiarisco inoltre che tale vostro documento è in realtà un contratto aziendale italiano riferentesi ad un trust ( infatti viene riportato un codice fiscale italiano che non mi identifica in quanto essere umano, tutt’ora vivente, ma identifica solo ed unicamente la finzione giuridica creatasi illegalmente con l’atto di nascita…tutto questo verrà chiarito in seguito).
Ricevo in questo istante email dove il signor Griggio mi dice di trasmettere una RR e di far trovare disinterrato il serbatoio.
NO signor Griggio. Il serbatoio lo disinterrate voi a vostre spese ed io non vi invio alcuna rr italiana ma è più che sufficiente questa mia email.
Detto questo porgo distinti saluti”
Luisa Penzo

Dopo pubblicazione in G.U. del MLNV/GVP questa mia denuncia verrà inviata ai diretti responsabili e per conoscenza anche ai vvf bellunesi.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150421220022629) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.17 – MORI RICCARDO VASANTH KUMAR – SPN – 0150421182819799 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.17 – MORI RICCARDO VASANTH KUMAR – SPN – 0150421182819799 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: RICCARDO VASANTH KUMAR
Cognome: MORI
Codice Unico Personale: 2019521183501
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DA DOMENICA 11 AGOSTO 2019 FINO A OGGI E ANCHE GLI ANNI PRECEDENTI AL 2019
luogo iniziale del fatto segnalato:NEI TERRITORI DELLA SERENISSIMA PATRIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:SINDACI DELLE VARIE CONTEE , L’AVVOCATO MARTIN FILL, I GIORNALISTI LOCALI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Salve, mi rivolgo al MLNV-GVP per conoscenza, l’unico soggetto giuridico da me riconosciuto, e a tutti i sindaci italiani occupanti il territorio della Serenissima illegalmente compreso il Sudtirol italiano. Vi segnalo la complicità di questi soggetti con i vari giornalisti/giornalai locali nel diffondere false notizie diffamatorie nei miei confronti recando danno alla mia immagine e nella loro collaborazione in stile mafioso e omertoso nel trattamento di cittadini autodeterminati, per lo più adottati e di una colorazione diversa come me. I sindaci e i loro pennivendoli non mi hanno assolutamente contattato sia per la veridicità dei fatti sia per la confutazione o confronto. Li ritengo pertanto responsabili, assieme all’ assicurazione auto cattolica di Piovan Stefano, sia nella non opposizione da parte loro nei confronti della narrazione irreale delle forze dell’ ordine italiane ( consultare il loro “modus operandi ” attraverso il mio Avviso a Pubblica Menzione, i rigetti di notifica e le segnalazioni alla Polisia Nasionale Veneta ) sia nella non risoluzione degli oggetti a me rubati in maniera losca e sia nel mancato intervento sull’ abuso di potere da parte delle stesse forze dell’ordine illegali e illegittime italiane. Chiederò danni economici anche a costoro oltre alla vera giustizia visto che vivo tuttora nella povertà finanziaria e in disagi di mobilità.
I soggetti/ attori in questione sono questi: sindaci di
Pieve di Soligo (Tv): Stefano Soldan
Fiera di Primiero(Tn): Daniele Depaoli
Treviso: Mario conte
Miane (Tv): Denny Buso
Farra di Soligo (Tv):Mattia Perencin
Bolzano : Renzo Caramaschi
Egna (Bz): Georg Vaja
Feltre (Bl): Viviana Fusaro
Chiedo pertanto l’ intervento di questi settori del mio GVP ( Governo Veneto Provvisorio) per la mia tutela e l’applicazione della vera giustizia a tutti i cittadini in onore e verità: DIVISIONE FEDER. INVESTIGATIVA, DIVISIONI INVESTIG. DI CONTEA, REPARTI TERRITORIALI, COMISARIATI DI POLISIA, DISTRETI DI POLISIA, PRESIDI DI POLISIA, POLIZIA DI FRONTIERA…WSM
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
RICCARDO VASANTH KUMAR MORI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150421182819799) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.13 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150417172048719 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.13 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150417172048719 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13 FEBBRAIO 2025 ORE 14:12
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio seguito e riferimento alla SPN 0150415165805161 e con la presente intendo DENUNCIARE ancora una volta la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. per i fatti di seguito riportati.
Oggi 13 febbraio 2025 alle ore 14:12 davanti alla sede della mia azienda si è fermato un’autovettura FIAT PANDA della corporation POSTE ITALIANE S.P.A..
È scesa una donna che si è diretta verso la vetrina del mio ufficio.
Vado alla porta, apro e lei mi chiede chi sono.
Mi fa capire che c’è una busta per me e immediatamente ha preparato il suo palmare per farmi firmare per ricevuta.
Io le ho chiesto se si trattasse di una raccomandata e lei mi ha risposto in maniera affermativa.
Io le subito detto che volevo la ricevuta di avvenuta notifica.
Lei mi ha risposto che non riusciva o non poteva stampare alcuna ricevuta e che l’unica cosa che poteva lasciare erano gli avvisi.
Io le dico che voglio la ricevuta di avvenuta notifica altrimenti la notifica non è valida.
Con fare canzonante mi ha detto che questa era la prima volta che le succedeva, riferendosi alla mia richiesta, dopodiché ha chiamato al telefono TERESA la sua responsabile.
Queste due hanno iniziato a spalleggiarsi fra loro, ma io ho detto che erano loro che volevano notificare qualcosa a me.
Allora TERESA (messa in viva voce dall’operatrice) mi dice se io oggi ritiro la raccomandata e io le ho ripetuto che volevo la ricevuta di avvenuta notifica se loro pretendevano di ottenere una firma da parte mia.
Allora TERESA molto furbescamente mi ha posto la seguente domanda: lei ritira la raccomandata o vuole l’avviso?
Io le ho risposto di non cambiare le carte in tavola, ribadendo che se loro volevano notificarmi una raccomandata e pretendere da parte mia una firma per ricevere questa raccomandata, mi dovevano rilasciare la ricevuta di avvenuta notifica.
Allora lei ha iniziato a dire che il loro palmare non stampa le ricevute di avvenuta notifica e io le ho detto che tale affermazione non era vera perché mi era già successo in passato che l’operatore aveva provveduto in tal senso.
Dopodiché ha cercato subdolamente di convincermi che se io ritiro la raccomandata, in mano ho la raccomandata, cercando di farmi intendere che se in mano ho la raccomandata quella era la prova, a suo dire, dell’avvenuta notifica.
Allora lei di nuovo riprende a chiedermi se io volevo la raccomandata e io le ho risposto di nuovo che non sono io a volere la raccomandata ma loro che vogliono notificarmela per cui mi dovevano dare la ricevuta di avvenuta notifica.
A questo punto TERESA suggerisce all’operatrice di andare via e di lasciarmi l’avviso.
Io le dico che non possono lasciarmi l’avviso perché io sono presente.
A quel punto TERESA ha iniziato ad accusarmi che io stavo aggredendo la postina.
Io ho alzato la voce dicendole che io non stavo aggredendo la postina, sono riuscito a leggere anche il cognome sul telefono della postina della sua responsabile e ho esclamato … TERESA MASSELLA … mi serve per denunciarla perché mi sta accusando che sto aggredendo qualcuno e ciò non è vero.
Dopodiché comunica alla postina che sarebbe venuta lei di persona e io le ho detto che era inutile, poi continuando la conversazione mi ha detto che il palmare emette ricevute solo se uno paga un contrassegno.
Io ho aggiunto che il rilascio della ricevuta di avvenuta notifica è un atto dovuto da parte loro perché sono loro che vogliono notificare non io che voglio la raccomandata.
Poi fa la sceneggiata. Interpella la postina, le chiede di prendere il palmare e di premere i tre puntini in alto a destra ed è uscita una stampa in cui c’erano solo i numeri della raccomandata.
Io ho detto che non andava bene quella, non era una ricevuta di avvenuta notifica.
A questo punto MASSELLA TERESA ha dato ordine alla postina di continuare il giro esclamando “dai dai VANNA adesso vengo io dai, adesso vengo io dai, continua il giro, adesso arrivo io dai, gliela porto io”.
Sono passate oramai più di due ore dall’accaduto ma MASSELLA TERESA della corporation POSTE ITALIANE S.P.A. non si è ancora presentata.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150417172048719) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150415165805161 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150415165805161 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11 FEBBRAIO 2025 ORE 13:20
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con la presente intendo DENUNCIARE la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. per i fatti di seguito riportati.
Oggi 11 febbraio 2025 alle ore 13:20 un ciclomotore di POSTE ITALIANE S.P.A si fermò davanti al mio ufficio.
L’operatore dopo essere sceso si avvicinò alla vetrina del mio ufficio e dall’esterno mi esibì una busta e gesticolando con la mano mi indicò che c’era da firmare qualcosa.
Vado verso la porta di entrata, la apro e gli chiesi di cosa si trattasse.
Lui senza chiedermi chi fossi, accertandosi in merito per l’operazione di consegna, mi sottopose la busta e il suo palmare per la firma.
Gli chiesi se per ritirare questa busta aveva necessità che io firmassi e lui mi confermò.
Gli chiesi se si trattasse di una raccomandata e lui mi confermò.
A questo punto gli dissi che per ritirare la raccomandata volevo che mi rilasciasse la ricevuta di avvenuta notifica.
Lui mi disse che non poteva farla, asserendo e farfugliando incomprensibili motivazioni.
Io gli ripetei che se lui aveva necessità di notificarmi tale raccomandata, io avevo il diritto di avere da parte sua la ricevuta di avvenuta notifica della stessa.
Lui continuò nel sostenere che non era tenuto a rilasciare alcuna ricevuta di avvenuta notifica.
Io insistei sostenendo che era un mio diritto ottenere il rilascio di tale ricevuta.
A questo punto, però, lui mi ribadì che non mi avrebbe rilasciato alcuna ricevuta di notifica e vista la mia insistenza aggiunse che avrebbe provveduto a stampare l’invito e a metterlo nella cassetta delle lettere e così prese il suo dispositivo stampò tale invito, ma non lo staccò.
Io gli dissi che non poteva farlo perché io ero presente e se aveva necessità di notificare qualcosa doveva rilasciarmi tale ricevuta, visto che per effettuare la consegna lui pretendeva di ottenere una firma da parte mia.
Lui si rifiutò di consegnarmi la busta, la ripose insieme al dispositivo a cui si trovava ancora attaccato lo scontrino di invito precedentemente stampato all’interno della sua borsa contenitore, salì sul suo ciclomotore e iniziò a fare manovra per poter lasciare la posizione.
Durante le operazioni di manovra gli chiesi di identificarsi con il suo cognome e il suo nome, ma deridendomi mi disse che lui era il mio postino.
Purtroppo non è così perché lui è italiano e io invece sono VENETO e non mi avvalgo dei servizi di POSTE ITALIANE S.P.A. per le mie spedizioni.
Per quanto riguarda la busta sono riuscito a notare che il destinatario della stesa risultava essere la mia azienda, mentre il mittente risultava essere uno studio legale italiano di cui non sono riuscito a leggere in maniera completa il nome.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150415165805161) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150415115112228 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150415115112228 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PERSONA INFORMATA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ARTICOLO RIPORTATO SUL GIORNALE ON-LINE “OGGITREVISO”
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento alla SPN 0150414145704875 del 10 febbraio 2025 si fa presente che il giornale on-line “oggitreviso” riporta che in merito a quanto avvenuto sabato scorso 8 febbraio 2025 ai danni di un’abitazione sita in via primo maggio a Maserada sul Piave, il malvivente è stato catturato.
(fonte … https://www.oggitreviso.it/furto-abitazione-maserada-ladro-viene-sorpreso-dai-proprietari-fermato-dai-carabinieri-un-campo-au5197-349498 )
L’articolo è breve ed evasivo e non vengono riportati dati concreti in merito.
L’autore dell’articolo si limita a dire che si tratta di una persona albanese di 34 anni, catturata su un campo adiacente l’abitazione e la proprietà personale che ha violato e che sarà processato.
Soggetti di questo tipo non sono per nulla graditi all’interno dei Territori della Repubblica di Venethia e ci si auspica che le istituzioni italiane provvedano alla sua espulsione.
A tal proposito si chiede alla Polisia Nasionale Veneta di acquisire informazioni in merito.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150415115112228) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.10 – CAMPAGNARI ALESSANDRO – SPN – 0150414185925766 – referente: CERNIDE 1007

Oggetto: 2025.02.10 – CAMPAGNARI ALESSANDRO – SPN – 0150414185925766 – referente: CERNIDE 1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ALESSANDRO
Cognome: CAMPAGNARI
Codice Unico Personale: 10193521253
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:03/01/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:SOMMACAMPAGNA VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:SOLORI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Il giorno 03/01/2025 dopo un controllo da parte dei Carabinieri di Sommacampagna, venni a conoscenza del fermo amministrativo sulla mia auto fatto nel 2023. Dopo un controllo fatto da parte mia sono risalito alla azienda SOLORI, la quale ha emesso un fermo amministrativo sulla mia auto in data 2023 per le tasse sui rifiuti alla quale noi abbiamo fatto rigetti di notifica e una denuncia.
La Solori non hai mia risposto in maniera concreta e non tenendo conto dei nostri RDN e della denuncia.
Richiedo che venga rimosso il fermo amministrativo in breve tempo se no partiremo con la richiesta di risarcimento danni.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ALESSANDRO CAMPAGNARI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150414185925766) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.10 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150414145704875 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.10 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150414145704875 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PERSONA INFORMATA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:8 FEBBRAIO 2025 ORE 19:15
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA PRIMO MAGGIO 19 – MASERADA SUL PIAVE (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento al fatto DENUNCIATO in data 8 febbraio 2025 mediante l’invio dell’atto SPN 0150412135510659, DENUNCIO nuovamente il reiterarsi dei medesimi episodi.
Questi i fatti:
Sabato 8 febbraio 2025 alle ore 19:15 qualche cittadino ha allertato i carabinieri italiani chiedendo l’intervento presso un’abitazione sita a Maserada sul Piave (Contea di Treviso) in quanto un rapinatore si trovava all’interno della proprietà.
Il rapinatore salito sul tetto della casa veniva invitato dai carabinieri a scendere e gli urlavano di gettare il coltello che aveva con sé.
Il rapinatore però è riuscito a rientrare in casa, uscire da una finestra, iniziare a correre verso la recinzione di un condominio adiacente, che ha scavalcato per poi continuare a correre per tutta la lunghezza dell’area esterna del condominio fino a raggiungere il cancello carraio anch’esso superato con un salto
Il rapinatore ha poi continuato la fuga all’interno del parcheggio di una vicina osteria.
È stato riferito, da chi ha assistito allo svolgersi dei fatti, che tre carabinieri hanno rincorso il rapinatore, lo hanno afferrato e praticamente gli erano tutti e tre addosso, ma a un certo punto sono riusciti a farselo sfuggire.
Va sottolineato il fatto che il condominio nella cui area esterna ha trovato la via di fuga il malvivente, è lo stesso contro il quale hanno agito malviventi nella serata di appena il giorno prima cioè venerdì 7 febbraio 2025 saccheggiando e forzando 4 appartamenti, episodio denunciato nella SPN 0150412135510659 sopra citata.
Si constata l’adozione da parte delle istituzioni italiane di teniche operative di assoluta inadeguatezza nei confronti dei deliquenti che assaltano il Popolo Veneto in casa propria.
Questo Popolo è desideroso di essere veramente difeso, nei Territori della Patria e nelle proprietà personali, auspicando la reale ed effettiva operatività della Polisia Nasionale Veneta per i Veneti.
Credo che solo il ripristino della legalità all’interno dei Territori della Repubblica di Venethia può realmente aiutare in tal senso il Popolo Veneto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
WSM
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150414145704875) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150412135510659 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.02.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150412135510659 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PERSONA INFORMATA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:7 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA PRIMO MAGGIO 21 – MASERADA SUL PIAVE (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con la presente intendo DENUNCIARE lo stato di abbandono, mancanza di tutela e ingiustizia che il Popolo Veneto si trova costretto a subìre all’interno dei propri territori.
Popolo Veneto al quale viene negata la difesa e vietata l’autodifesa.
Lo stato straniero occupante italiano dimostra platealmente di non avere alcun interesse nel fornire protezione al Popolo Veneto e al tempo stesso pretende che il Popolo Veneto stesso subisca passivamente, pena la minaccia di conseguenze di natura giudiziarie, azioni come quella che da fonti certe mi è stata riferita e che di seguito riporto.
Ieri sera 7 febbraio 2025, indicativamente fra le ore 19:00 e le ore 20:00, quattro abitazioni adiacenti e facenti parte di uno stesso condominio, sono state prese d’assalto da una banda di rapinatori.
I danni sono stati ingenti perché i malviventi hanno scardinato i balconi esterni e infranto le porte a vetro per procurarsi la via d’ingresso a ogni appartamento.
Effetti personali preziosi e denaro quello che i residenti si sono visti sottrarre dalle loro abitazioni.
Considerazioni:
quattro abitazioni disposte fra il primo e il secondo piano violate nell’arco di circa un’ora porta a desumere che i malfattori agiscano consapevoli dell’impunità che lo stato italiano riserverebbe loro quandanche fossero colti in fragrante e altresì consapevoli che lo stato italiano punirebbe qualsiasi forma di autodifesa intrapresa dal cittadino.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150412135510659) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.02.07 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0150411114749683 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.02.07 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0150411114749683 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SILVIA
Cognome: CAVALLIN
Codice Unico Personale: 20170913141701
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30 GENNAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA / PRESSO INDIRIZZI CHE NON MI RIGUARDANO E NON MI APPARTENGONO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio del presente atto SPN intendo DENUNCIARE quanto sotto riportato.
Mi è stata data notizia che giovedì 30 gennaio 2025 la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. ha preteso di consegnare presso un indirizzo che non mi appartiene, una busta che, da quello che mi è stato riferito, riportava all’esterno un nominativo corrispondente al mio cognome e al mio nome.
Mi è stato altresì riferito il modo in cui tali eventi si sono verificati.
L’operatore della corporation POSTE ITALIANE S.P.A. ha suonato il campanello di questa casa ed è uscita una signora alla quale ha comunicato che c’era una busta raccomandata da ritirare.
Inizialmente questa signora ha dato per scontato che riguardasse qualcuno dei membri della sua abitazione, ma quasi nell’immediatezza si è accorta che l’indirizzo al quale POSTE ITALIANE S.P.A. stava consegnando la busta non apparteneva al nominativo nella medesima riportato.
Prontamente è stato fatto presente all’operatore di POSTE ITALIANE S.P.A. dell’errore riscontrato, ma ignorando tale precisazione lo stesso disse che l’indirizzo corrispondeva a quello dove lui stava consegnando e sottopose il suo palmare per ottenere una firma di ritiro e le consegnò la busta.
Inoltre, mi è stato precisato che l’operatore della corporation POSTE ITALIANE S.P.A. nel consegnare tale busta non ha provveduto in alcun modo ad accertarsi a chi stesse consegnando la busta e non ha provveduto a rilasciare alcuna ricevuta di avvenuta consegna della stessa.
Sabato 1 febbraio 2025, uno dei membri di questa famiglia si è recato presso l’ufficio postale lamentandosi del fatto che era stata consegnata una lettera destinata a una persona estranea al suo nucleo familiare presso la sua abitazione, pretendendo altresì l’immediata ripresa della busta da parte di POSTE ITALIANE S.P.A. e invitando, in maniera perentoria la stessa, di evitare il ripetersi di errori di questo tipo.
Da quanto è stato riferito, si prende atto che l’operatore per conto di POSTE ITALIANE S.P.A. ha ripreso indietro la busta che avevano lasciato presso la sua abitazione e aggiunse che per questa volta avrebbero provveduto loro alla restituzione al mittente.
Gli è stato ribadito che non si ripetessero in futuro episodi del genere, perché tale comportamento posto in essere da POSTE ITALIANE S.P.A., lo coinvolgerebbe in gravi e onerose situazioni che potrebbero delinearsi in materia di rispetto e tutela della privacy.
In risposta a quanto sopra, POSTE ITALIANE S.P.A. gli ha detto che comunque lui deve controllare sempre e nel caso in cui vengano rilevate anomalie come quella riscontrata, deve respingere immediatamente eventuali future comunicazioni che non gli appartenessero.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SILVIA CAVALLIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150411114749683) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.01.29 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0150402123914292 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.01.29 – CAVALLIN SILVIA – SPN – 0150402123914292 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SILVIA
Cognome: CAVALLIN
Codice Unico Personale: 20170913141701
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27 GENNAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA / PRESSO INDIRIZZI CHE NON MI RIGUARDANO E NON MI APPARTENGONO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Si richiama la DENUNCIA sporta in data odierna 29 gennaio 2025 contro POSTE ITALIANE S.P.A. tramite l’atto SPN 0150402115956833.
In riferimento all’atto sopra citato, con l’invio della presente SPN intendo DENUNCIARE la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. in quanto anch’io stessa sono parte offesa in merito all’episodio verificatosi in data 27 gennaio 2025 e denunciato tramite SPN 0150402115956833.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SILVIA CAVALLIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150402123914292) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.01.29 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150402115956833 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.01.29 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150402115956833 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27 GENNAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA / PRESSO INDIRIZZI CHE NON MI RIGUARDANO E NON MI APPARTENGONO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Si richiama la DENUNCIA sporta in data 15 gennaio 2025 contro POSTE ITALIANE S.P.A. tramite l’atto SPN 0150319125559756.
In riferimento all’atto sopra citato, con l’invio della presente SPN nuovamente DENUNCIO la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. perché mi è giunta ancora una volta notizia che la stessa continua ad adoperarsi nel tentativo di effettuare notifiche e/o consegne, da me mai richieste, utilizzando il mio cognome e il mio nome presso indirizzi che non mi riguardano e non mi appartengono, l’ultimo episodio verificatosi in data 27 gennaio 2025.
Perché POSTE ITALIANE S.P.A. continua a mettere in atto simili comportamenti contro la mia persona?
Per conto di chi POSTE ITALIANE S.P.A. continua a mettere in atto questi comportamenti?
Mi viene altresì riferito da conoscenti che tempo addietro (episodio risalente al mese di dicembre 2024) hanno trovato nella loro cassetta delle lettere un invito a ritirare una raccomandata, la quale riportava il mio cognome e il mio nome.
Realizzando che si trattava palesemente di uno sbaglio e lamentando altresì un forte disappunto in materia di privacy nei loro confronti per quanto accaduto, si sono recati all’ufficio postale e hanno comunicato all’operatore che l’indirizzo di consegna non mi apparteneva, pertanto non potevano e non volevano essere implicati da POSTE ITALIANE S.P.A. in situazioni per loro compromettenti in materia di privacy.
A quel punto l’operatore dell’ufficio disse loro di non tener conto di quanto accaduto e mentre provvedeva a proferire tali parole afferrò l’invito e lo strappò in più pezzi.
E allora mi chiedo:
• perché continuano il reiterarsi di tali comportamenti da parte di POSTE ITALIANE S.P.A. contro la mia persona?
• quale tornaconto potrà ottenere POSTE ITALIANE S.P.A. per insistere nell’adoperarsi così assiduamente contro la mia persona?
• quali direttive ha previsto il garante della privacy italiano (GPDP) al fine di prevenire e impedire il concretarsi di situazioni di questo tipo?
• quali direttive ha previsto il garante della privacy italiano (GPDP) al fine di contrastare il verificarsi di episodi come questo che vengono messi in atto dalle corporation italiane?
• quali direttive ha previsto il garante della privacy italiano (GPDP) al fine di gestire e tutelare situazioni come quella da me descritta che implica agli effetti pratici una doppia violazione della privacy?
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150402115956833) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.01.15 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150319125559756 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.01.15 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150319125559756 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 2017091314101
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:ANNO 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO INDIRIZZI CHE NON MI RIGUARDANO E NON MI APPARTENGONO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
DENUNCIO la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. perché mi è giunta notizia che la stessa tenta di effettuare notifiche e/o consegne, da me mai richieste, utilizzando il mio cognome e il mio nome presso indirizzi che non mi riguardano e non mi appartengono.

Perché POSTE ITALIANE S.P.A. sta mettendo in atto simili comportamenti contro la mia persona?

Per conto di chi POSTE ITALIANE S.P.A. sta mettendo in atto questi comportamenti?
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150319125559756) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.01.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150315105921672 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.01.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150315105921672 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11 GENNAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA SEDE DELLA MIA DITTA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TELECOM ITALIA S.PA.

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio riferimento all’atto RDN 0141225160402109 e all’atto APM 0150110121107401.
Oggi 11 gennaio 2025 al mio arrivo in ufficio verso le ore 09:00 constato che la linea internet non è funzionante.
Chiamo immediatamente il fornitore TELECOM ITALIA S.P.A. al numero 191 dal mio cellulare.
Mi risponse l’operatore donna VP614 che si identifica con il nome di LETIZIA, spiego l’accaduto, mi dice di attendere perché doveva accedere al sistema amministrativo e mi risponde che ciò è dovuto al non pagamento di due fatture la numero 8E00180119 e la numero 8E00735580.
Fornisco l’identificativo del bonifico di pagamento, relativo al solo servizio usufruito, per la fattura 8E00735580, la quale era stata RIGETTATA con l’atto RDN 0141225160402109, detraendo l’importo richiesto quale anticipo conversazioni pari a euro 100, che di nuovo RIGETTO SENZA PREGIUDIZIO (UCC 1-308).
Infatti non capisco perché debba pagare un importo a titolo di anticipo conversazioni quando insindacabilmente e a vostra discrezione provvedete a sospendere la linea telefonica e internet in qualsiasi momento.
Potrei eventualmente giustificare una simile pretesa solo se qualche direttiva vi precludesse lo stacco della linea telefonica/internet anche in caso di morosità del cliente, ma gli eventi accorsi smentiscono tale ipotesi.
Stavo per fornire l’identificativo di pagamento della fattura 8E00180119 quando improvvisamente cade la linea.
Richiamo e mi risponse l’operatore donna CP683 che si identifica con il nome di SABRINA, spiego anche a lei l’accaduto, ma mi dice che il sabato non si può accedere al sistema amministrativo e pertanto non può aiutarmi.
Io le dico che la sua collega LETIZIA era riuscita farlo circa 10 minuti prima, ma lei insistette sostenendo la sua tesi circa l’impossibilità di accedervi.
Ho palesato il fatto che TELECOM ITALIA S.P.A. era già stata resa destinataria di un APM.
Mi ha chiesto di inviare copie del pagamento all’indirizzo tim191@telecomitalia.it mettendola alla sua attenzione garantendomi che lunedì avrebbe provveduto a comunicare i pagamenti e al riallaccio della linea telefonica e internet.
Ho avvisato che avrei denunciato quanto oramai da diverso tempo sono costretto a subire, aggiungendo che intendendo essere adeguatamente indennizzato per quanto subito.
Ho già provveduto a inviare l’e-mail all’attenzione di SABRINA e LETIZIA mettendo in allegato copia pagamenti e copia RDN 0141225160402109.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150315105921672) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.01.09 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150313080143079 – referente: CERNIDE 1007

Oggetto: 2025.01.09 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150313080143079 – referente: CERNIDE 1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 0130623211744077
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:09/01/25
luogo iniziale del fatto segnalato:MIA ABITAZIONE VIA CA’ QUINTARELLI 1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TARGA LORIS

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 07/01/25 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor TARGA LORIS LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA ABACO SPA intimazione di pagamento di cartelle anno 2018.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.

SIETE IN DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISTIZIONE
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150313080143079) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.01.04 – PENZO LUISA – SPN – 0150308090816108 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.01.04 – PENZO LUISA – SPN – 0150308090816108 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19.12.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:MONTEBELLUNA – TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TARGA LORIS (LEG.RAPPR. DI ABACO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento ai RDN 0150307154737166 e RDN 0150308082256544 del 2025.01.03 chiedo formalmente ulteriori chiarimenti a TARGA LORIS, leg. rappres. di ABACO: da chi ha ricevuto i miei dati personali oltretutto errati in quanto io non sono stata l’erede della proprietà cui lo stesso Targa fa riferimento? Ribadisco inoltre che io non ho mai autorizzato alcuno ad usare i suddetti miei dati. Ma il garante per la privacy italiano che fa? Non è forse suo compito far sì che gli italiani non vìolino le loro stesse leggi anche e soprattutto nei confronti di noi Veneti, mai diventati italiani?
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150308090816108) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.15 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0150216192154330 – referente: CERNIDE1007

Oggetto: 2024.12.15 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0150216192154330 – referente: CERNIDE1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FRANCESCO
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 112116193228
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/12/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI N°1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIANI DANIELE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 12/12/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor MARIANI DANIELE intimazione di pagamento di cartelle IVA ANNO 2020.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
FRANCESCO TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150216192154330) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.15 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0150216191445469 – referente: CERNIDE1007

Oggetto: 2024.12.15 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0150216191445469 – referente: CERNIDE1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FRANCESCO
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 112116193228
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/12/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI N°1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIANI DANIELE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 12/12/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor MARIANI DANIELE intimazione di pagamento di cartelle IVA 2019.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
FRANCESCO TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150216191445469) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.15 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0150216183412684 – referente: CERNIDE1007

Oggetto: 2024.12.15 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0150216183412684 – referente: CERNIDE1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: TIZIANA
Cognome: ZANONI
Codice Unico Personale: 131340143515
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/12/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI N°1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIANI DANIELE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno12/12/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor MARIANI DANIELE intimazione di pagamento di cartelle IVA 2020____________.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
TIZIANA ZANONI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150216183412684) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.15 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150216181838958 – referente: CERNIDE1007

Oggetto: 2024.12.15 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150216181838958 – referente: CERNIDE1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 013062321144077
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/12/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI N°1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIANI DANIELE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 12/12/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor MARIANI DANIELE intimazione di pagamento di cartelle IVA ANNO 2019.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.

SIETE IN DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISTIZIONE
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150216181838958) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.15 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0150216190709266 – referente: CERNIDE1007

Oggetto: 2024.12.15 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0150216190709266 – referente: CERNIDE1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: TIZIANA
Cognome: ZANONI
Codice Unico Personale: 131340143515
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/12/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI N°1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIANI DANIELE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 12/12/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor MARIANI DANIELE intimazione di pagamento di cartelle IVA ANNO 2019.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
TIZIANA ZANONI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150216190709266) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.12 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150213210038688 – referente: CERNIDE 1007

Oggetto: 2024.12.12 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150213210038688 – referente: CERNIDE 1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 0130623211744077
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/12/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:NEGRAR VIA CA’ QUINTARELLI 1
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIANI DANIELE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 12/12/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor MARIANI intimazione di pagamento di cartelle anno 2020.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150213210038688) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.10 – MORI RICCARDO VASANTH KUMAR – SPN – 0150211143436371 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.10 – MORI RICCARDO VASANTH KUMAR – SPN – 0150211143436371 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: RICCARDO VASANTH KUMAR
Cognome: MORI
Codice Unico Personale: 2019521183501
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:AGOSTO 2015
luogo iniziale del fatto segnalato:STUDIO GEOMETRA COMIN EGIDIO GIANFRANCESCO – MIANE (TV)
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:GEOMETRA EGIDIO COMIN E I SUOI TRE DIPENDENTI, MARCO MORI ( PADRE ADOTTIVO), NICOLA MORI( FRATELLO ADOTTIVO), EX BANCA INTESA DI MIANE E ALTRI FAMIGLIARI IN CONCORSO DI COLPA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Buongiorno mi rivolgo alla Polisia Nasionale Veneta per quanto riguarda le illeicità messa in atto nei miei confronti da parte dei soggetti sopracitati in merito alla dichiarazione di successione della mia defunta madre adottiva Elita Callonego.
Segnalo che il trasferimento dei rapporti giuridici attivi e passivi dal soggetto defunto agli eredi di tipo legittimo è stato scorretto in quanto non c’è stato alcun tipo di richiesta di incontro tra me e i tre soggetti interessati per il chiarimento e la risoluzione completa e per la mancanza di trasparenza delle informazioni necessarie per la scelta della rinuncia all’ eredità.
Non sono stati tenuti in considerazione nè tanto meno fatto eseguire l’ inventario di beni mobili, denaro, gioielli, i beni immobili quali la casa di Miane e l’edificio contenente un appartamento e il bar a Sernaglia della Battaglia ( che ho sentito essere stata venduta recentemente a mia insaputa ), i titoli postali.
Sono stati mostrati parzialmente soltanto alcuni documenti probatori dubiosi di debiti ereditati, di mutui ipotecari bancari, di investimenti finanziari, fondi comuni di investimento, di gestioni patrimoniali, e del conto corrente bancario della ex banca intesa di Miane.
Non mi sono stati dati documenti tecnici sugli immobili intestati al deceduto ( planimetrie catastali, elaborati planimetrici, mappale, copie accatastamenti DOCFA, eventuali variazioni successive) per un eventuale analisi.
Il geometra che mi ha contattato non mi ha parlato della situazione reale ma fittizia e mi ha consegnato dei fogli disordinati e alla rinfusa e mi ha invitato in maniera mafiosa a rinunciare all’eredità.
Mi ritrovo in questo momento da adottato a non avere alcuna casa dove dimorare e non avere alcuna sicurezza economica per la mia sopravvivenza visto anche gli eventi e disagi creati dallo stato italia dal 11 agosto 2019.
Chiedo pertanto ai dipartimenti ANAGRAFE/GENTI VENETE, GIUSTIZIA/POLIZIA GIUDIZIARIA, ALLE ISTITUZIONI TERRITORIALI, CASSA NASIONALE VENETA, AL GVP E AL PRESIDENTE SERGIO BORTOTTO di indagare sull’operato dei soggetti sopracitati e di iscriverli eventualmente al ruolo giudiziario.
Così sia, così sia, così sia.
WSM e il MLNV-GVP!
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
RICCARDO VASANTH KUMAR MORI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150211143436371) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.10 – PENZO LUISA – SPN – 0150211181425205 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.12.10 – PENZO LUISA – SPN – 0150211181425205 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:09.12.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:…….
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AZIENDA CHIARA MILANO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Aprendo google qualche settimana fa è uscita la pubblicità di “CHIARA MILANO progettato in italia”(chiaramilan store)…quindi la prima cosa che ho pensato è che i capi siano italiani…Milano…ma non è assolutamente così (e dalle recensioni, che purtroppo ho letto solo dopo aver pagato un capo, si apprende chiaramente che tutti siamo stati furbescamente indotti a credere questo).
E’ un’azienda che in apparenza si presenta bene, con capi di abbigliamento accattivanti…si parla di cashmere e materiali di ottima qualità, ma non è così.
Convinta anch’io quindi di aver a che fare appunto con un’azienda italiana ho acquistato una giacca in offerta (59,99 euro al posto di 120).
Ho iniziato ad avere dubbi quando l’articolo che purtroppo ho acquistato tardava ad arrivare e quando ho riflettuto sul fatto che non avevo ricevuto risposta ad alcune email inviate all’azienda in cui chiedevo chiarimenti sul al materiale di giacche e stivaletti che dalle foto apparivano belli, anch’essi in offerta. In realtà tutto in quest’azienda è in offerta…e questo forse avrebbe dovuto insospettirmi, ma pensavo che l’azienda fosse troppo impegnata per rispondermi.
13.11.2024 chiedo se hanno anche giacche in ecopelle ( l’azienda presentava alcune giacche, a detta loro, in pelle).Nessuna risposta.
23.11.2024 chiedo se gli stivaletti “anselm” sono in ecopelle o pelle. Nessuna risposta. Nel frattempo avevo visto nel sito una giacca (“victoria”) e decido di acquistarla.
25.11.2024 dall’azienda mi arriva per email la conferma della partenza del prodotto.
03.12.2024 l’azienda mi informa, sempre attraverso email, che il prodotto sta arrivando.
I giorni passano e comincia a sorgermi qualche dubbio. Per questo motivo vado a vedere se trovo recensioni. Ad oggi ne ho trovate 77 e tutte negative, tutte parlano di TRUFFA:
– una signora parla dell’arrivo di un cardigan che doveva essere , secondo la ditta, in cashmere e che di fatto risulta di lana infeltrita e tarlato
– un signore parla di scarpe di materiale pessimo tipo gomma
-una signora dichiara che all’inizio tale azienda sembrava avere sede presso un centro commerciale in Piemonte e questo l’ha rassicurata….ma poi ha scoperto che in realtà non era così
– un’altra signora dichiara che prima Chiara Milano avesse un altro nome: ALTARE MILANO…
-un signore dichiara che prima di settembre (2024) l’azienda si chiamava CHIARAMILAN.COM e che ha cambiato nome perché aveva il 100% di recensioni negative ( se oggi si cerca chiaramilan.com in realtà non si trova più nulla!)
-Tutte le recensioni parlano di merce non corrispondente alla pubblicità fatta dall’azienda ( anche nel mio caso è così. Infatti osservando attentamente le foto della giacca che ho acquistato si nota che nella prima foto c’è un modello e nelle altre due c’è un modello simile, ma non uguale. Oltretutto la giacca che è arrivata a me non corrisponde nemmeno alle due foto suddette!)
-molte recensioni parlano di falsità anche relativa alla politica di reso e rimborso: CHIARA MILANO non accetta il reso sui capi in offerta, ma tutti i capi sono in offerta!…per cui nessun reso.
– una signora dice che la borsa richiesta veniva dichiarata dall’azienda essere in pelle, ma le è arrivata in “plastica”
-molte persone dichiarano di aver richiesto maglioni in cashmere, ma poi si sono ritrovate con capi in poliestere.
– una signora ha acquistato una giacca che secondo quanto dichiarato dall’azienda doveva essere in camoscio e inserti in pelle, ma in realtà è arrivata in poliestere e cotone
– un’altra parla di un abito che doveva essere in puro cotone ed è arrivato in poliestere al 100%
-un’altra ha creduto di acquistare una camicia in lino e si è ritrovata puro poliestere
06.12.2024 dopo aver letto tutte le recensioni scrivo un’altra email dicendo: “Risulta che siate dei truffatori. Se è così dovrò agire con una denuncia”.
Questa la risposta: “Buon pomeriggio luisa, L’ordine è ancora in transito, si ricordi che i nostri tempi di consegna stimati sono da 5 a 12 giorni lavorativi dal momento in cui l’ordine è stato elaborato. Spero che vi arrivi il prima possibile.
Cordiali saluti,
Il team del servizio clienti”

09.12-2024 ricevo da poste italiane la busta contenente la giacca (tutta sintetica naturalmente, nel sito viene presentata come microfibra di alta qualità) che ho ordinato. Proviene da KOWLOON HONG KONG!

CHIARA MILANO dice di offrire capi di abbigliamento di ottima qualità : ” la qualità è la nostra priorità. Ogni articolo è attentamente selezionato per soddisfare i nostri rigorosi standard di qualità.” Si scopre poi invece che tutti i capi sono di pessima qualità.
CHIARA MILANO dice:il nostro team di supporto clienti è disponibile per rispondere a tutte le tue domande. La realtà invece è che io ho ricevuto un’unica risposta solo dopo aver chiesto se era vero che l’azienda era costituita da truffatori.
CHIARA MILANO store dichiara anche che i dati personali sono al sicuro, ma a questo punto ho seri dubbi che sia così.
Si parla di spedizione veloce…14 giorni nel mio caso…beh…chiaro…non arriva da Milano ma dalla Cina!
Si parla di resi senza complicazioni, ma in realtà se si leggono le recensioni risulta ben altro…Una recensione ad esempio dice: “CHIARA MILANO pubblicizza articoli di abbigliamento in offerta tramite immagini di prodotti apparentemente di buona qualità, ma in realtà i capi sono di scarsa qualità, sintetici e di discutibile fattura. Inoltre la truffa prosegue perché il reso per rimborso viene respinto dall’azienda con la scusante “il prodotto è in offerta”.”
E’ chiaro che chi c’é dietro a questa truffa tra poco cambierà nome, come ha già fatto in passato…ma intanto facciamo questa prima denuncia.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150211181425205) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.09 – PENZO LUISA – SPN – 0150210102004954 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.12.09 – PENZO LUISA – SPN – 0150210102004954 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:LA FACCENDA ACCADE DA MOLTI MESI
luogo iniziale del fatto segnalato:…..
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:LO CHIEDO GENTILMENTE AL GARANTE PRIVACY ITALIANO PASQUALE STANZIONE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Continuo a ricevere telefonate da numeri sconosciuti :
3389741085
3501706712
3495636380
3489645431
3457391772
3493270116
3459236095
3476147805
3393134268
3389741085
3501514933
3501708978
3534389197
3533382597
3501561138
3484045863
3501659179
3920694000
3357956590
3471246506
3881208498
3501582963
3501633491
3479405275
3483697897
3488725264
3331400248
3318864786
3392416839
3343649685
3471853861
3398240487
3484798926
3662375120
3350021477
34884472189
33117448257
3761751653
3292404882
3397008531
33440500643
3463626794
3387190814
3398542744
3922826586
3356408781
3486806798
3396786297
3204155183
3934649330
3482639937
3405121639
3534295572
3501797665
3393271897
3336551932
3460900632
3496469397
3771764436
3283929188
3402424868
3487014664
3396816883
3501570041
3495983461
3389998309
3470157744
3339599468
3463835441
3318358295
348262861
3494090199
3460325436
3383695313
3315383570
3470571188
3343578935
3409747821
3497966780
3407370320
3479387620
3470401920
3715487279
3398709617
3335968909
3338094186
3476698312
3397304175
3456301897
3388156363
0299069062
3479460852
3489228898
3341071877
3334626549
022538915
3501549725
3779026332
3479609435
3450205492
3335850707
0239981437
3392005977
3402733977
3664023374
3395205074
3392527597
3333441144
3331553307
3338913152
3338737320
3663671769
3381593442

Il 99,9 % di suddetti numeri risultano apparentemente inesistenti (questa è la risposta che ricevo quando richiamo) e il resto non dà risposta alcuna.
Chiedo quindi cortesemente al Garante della privacy italiano Pasquale Stanzione , p.zza Venezia (…interessante…) 11, Roma, di chiarire e porre rimedio in quanto tali suddetti numeri appartengono a qualcuno che ha illegalmente carpito i miei dati sensibili violando le Norme U.C.C..
Cordialmente
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150210102004954) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.06 – PENZO LUISA – SPN – 0150207151543129 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.12.06 – PENZO LUISA – SPN – 0150207151543129 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:02.12.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:AUTOSTRADA BELLUNO-VENEZIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AT MANUEL FRESCH E AG MARCO MAZZA BRUNI (POLIZIA STRADALE TREVISO-VILLORBA) RESPONSABILI DEL VERBALE PTR2944003757 DEL 02.12.2024 CONTRO LA MIA PERSONA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento a precedente SPN 0150206193727882 del 05.12.2024 e RDN 0150206193727882 del 02.12.2024 contro l’illegale verbale italiano PTR2944003757 rilasciato dalla polizia stradale Treviso-Villorba (p.zza delle istituzioni, 1 – Treviso e via Piave, 225 – Villorba) segnalo anche che nello stesso suddetto verbale si parla di “obbligo di ESIBIZIONE dei documenti” ( art. it.180/8 cds) e non di consegna come mi è stato fatto credere dalla polizia.
Inoltre attraverso questo mio documento dichiaro di NON ACCONSENTIRE ALL’USO / TRATTAMENTO DEI MIEI DATI PERSONALI, sia in forma cartacea che telematica (per tutti i motivi dichiarati anche in ogni rigetto di notifica) da parte della suddetta polizia stradale NE’ tantomeno la AUTORIZZO A TRASMETTERE tali dati A TERZI.
Cordiali saluti
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150207151543129) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.04 – MORI RICCARDO VASANTH KUMAR – SPN – 0150205140027171 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.04 – MORI RICCARDO VASANTH KUMAR – SPN – 0150205140027171 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: RICCARDO VASANTH KUMAR
Cognome: MORI
Codice Unico Personale: 2019521183501
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11 AGOSTO 2019
luogo iniziale del fatto segnalato:LOCALITà EGNA (BZ) E CASA CIRCONDARIALE DI BZ
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AVV.TO MARTIN FILL,BOTRUGNO GIUSEPPE,PIOVAN STEFANO,CARABINIERE IN BORGHESE, CARABINIERI DI EGNA (BZ),CARABINIERI DI COL SAN MARTINO (TV),CARABINIERI DI VILLORBA (TV),DI FELTRE,FIERA DI PRIMIERO,TRIBUNALE DI BOLZANO,PROCURA DI BOLZANO,LADURNER KLAUS, QDP IL QUOTIDIANO DEL PIAVE, (ANDREA BERTON, ALICE ZACCARON), IL GAZZETTINO, IL DOLOMITI SRL, ALTO ADIGE (MASSIMILIANO BONA), LA VOCE DI BOLZANO.IT

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Fatti accorsi il giorno di domenica 11 agosto 2019 in località Egna (Bz) e segnalati/denunciati alla *Polisia Nasionale Veneta in data 20.08.2019.

Si precisa che gli atti di denuncia/segnalazione pervenuti alla Polisia Nasionale Veneta non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano e sono atti espressioni di volontà attraverso i quali i Cittadini del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si sono autodeterminati e hanno dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppongono all’esercizio di qualsiasi attività che ritengono illegale anche da parte di autorità e forze militari e/o di polizia italiane operanti in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Serenissima Patria, ovvero di violazione, in proprio danno, di diritti umani, civili e politici, ovunque nel mondo.

altri soggetti RESPONSABILI: VICE PREFETTO NALDI DEL COMMISSARIATO DEL GOVERNO PER LA PROV DI BZ, PM MOSNA LUISA, PETRONELLA FABIO FERARDO, APP.SC. FIORI VINCENZO, CAR MARTINOLLI, GIUDICE SECCHI, P.G.V.BRIG STEFANI LUCIO-CARABINIERI GIACOMINI FABIO, STIFANO VITO,DANIELA POL, MARIO ORRU’ EX LUOGOTENENTE DELLA STAZIONE CARABINIERE DI COL S. MARTINO, CARABINIERE FRANCESCO DELLA STESSA CASERMA, EX MARESCIALLO ANDREA TRAINI, CARABINIERI DI NATURNO CHE MI HANNO IDENTIFICATO E PERQUISITO SENZA MOTIVO E SENZA IL RILASCIO DI UN VERBALE, V. ISP. BOGAZZI FRANCESCO E AG PANZALI ERIK DEL COMMISSARIATO DI P.S. DI MONTECATINI TERME,AGENTI DI P.G.V. BRIG STEFANI LUCIO – CARABINIER GIACOMINI FABIO – CARABINIERE STIFANO VITO, APP.SC ALEX MINELLA E IL SUO COMPLICE VIGNOLI.
DA CITTADINO VENETO CHE NON HA COMMESSO ALCUN REATO MA CHE HA SUBITO LA CARCERAZIONE IMMOTIVATA O PRECISAMENTE INVENTATA, IL FURTO DELLA PATENTE DI GUIDA PERSONALE E DELLA MACCHINA DA PARTE DELL’ ENTE ITALIANA NELLA PERSONA DEI PERSONAGGI SOPRACCITATI IN CONCORSO DI COLPA DA ILLO TEMPORE, CHIEDO CHE MI VENGANO RESTITUITI TUTTI I MIEI BENI, GUADAGNATI COL MIO SUDORE, TRAMITE L’INTERCESSIONE DEL MIO MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO, L’UNICO STATO LEGALE, LEGITTIMO , ONESTO, ETICO E ONOREVOLE CHE IO RICONOSCO. SONO TRASCORSI TROPPI ANNI DI TRATTENIMENTO E DI SEQUESTRO.
CHIEDO INOLTRE AL MIO GOVERNO VENETO PROVVISORIO DI INDAGARE ATTRAVERSO I SERVIZI FEDERALI, I SERVIZI TERRITORIALI, LA DIVISIONE FEDE. INVESTIGATIVA SUGLI ILLECITI, VIOLENZE, INGANNI, PREMEDITAZIONI, VESSAZIONI, MINACCE,DIFFAMAZIONI, PERSECUZIONI, OSTACOLI CREATI SU DI ME E SUI MIEI AMICI.
INOLTRE VOGLIO AVERE IL NOME DI QUEL CARABINIERE IN BORGHESE CHE HA CREATO TUTTA LA SCENA PER INCASTRARMI E CHE HA CANCELLATO IL VIDEO CHE STAVO REGISTRANDO SUI FATTI DOPO AVER RUBATO MOMENTANEAMENTE IL MIO TELEFONO CON LA COMPLICITA’ DEL SUO COLLEGA IN DIVISA.
CHE LA GIUSTIZIA VENGA A ME.
COSì SIA , COSì SIA E COSì SIA.

WSM
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
RICCARDO VASANTH KUMAR MORI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150205140027171) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.04 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150205090135710 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.04 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150205090135710 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:4 DICEMBRE 2024 ORE 09:00
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO SPA (BUFO GIANLUCA – AMMINISTRATORE DELEGATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento alle precedenti SPN comunico che dopo 24 ore ho avuto dalla banca disponibilità del mio denaro.
Ho effettuato il pagamento e MARIA del servizio amministrativo di IREN MERCATO SPA mi ha detto al telefono che devo aspettare fino a 24 ore dall’avvenuto pagamento.
Continuano i disguidi, danni, perdite di tempo, di denaro e stress psicologico.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150205090135710) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.04 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150205064843247 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.04 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150205064843247 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:4 DICEMBRE 2024 ORE 06:35
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO SPA (BUFO GIANLUCA – AMMINISTRATORE DELEGATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento alle precedenti mie SPN
– la prima intorno alle 19:00 del 2 dicembre 2024
– la seconda intorno alle 07:00 del 3 dicembre 2024
– la terza alle 14:20 del 3 dicembre 2024
preciso che la situazione rimane la medesima in relazione a quanto già denunciato.
Alle ore 08:45 di ieri 3 dicembre 2024, ho effettuato un deposito di euro 500 in contanti presso uno sportello UNICREDIT, per pagare euro 376 a seguito intimidazione ricevuta da IREN MERCATO SPA pur di riavere la corrente, tutto questo indipendentemente dal RDN loro notificato in merito alla cifra che pretendono per conto di un terzo.
Infatti durante la chiamata da me effettuata ieri mattina al servizio amministrazione di IREN MERCATO SPA, l’operatrice GUENDALINA testualmente mi ha detto che il RIGETTO è una cosa, mentre il percorso del CREDITO è un’altra, aggiungendo che l’unica soluzione era pagare per sbloccare la posizione.
Penso che la situazione non cambierà neanche nella giornata odierna perché la banca presso cui ho effettuato il deposito non ha ancora provveduto a registrare tale operazione e ciò concorre a prolungare i disagi che stiamo patendo e questa è l’unica soluzione percorribile per sottostare senza diritto di replica alle imposizioni di IREN MERCATO SPA capeggiata dal suo amministratore delegato BUFO GIANLUCA.
Mi chiedo come possa quest’ultimo ergersi a giudice ed esattore per conto di un terzo dando per certa la ragione di questo, senza tener conto delle rimostranze della controparte. Rimostranze avanzate tramite RDN notificato allo stesso BUFO GIANLUCA e da quest’ultimo mai confutato.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150205064843247) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.03 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150204141748728 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.03 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150204141748728 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:3 DICEMBRE 2024 ORE 14:20
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO SPA (BUFO GIANLUCA – AMMINISTRATORE DELEGATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio seguito ai seguenti atti:

SPN – 0150203195118220 del 2 dicembre 2024
SPN – 0150204065404954 del 3 dicembre 2024 ore 07:00 circa

Per comunicare quanto segue:
NESSUNA risposta concreta alla e-mail inoltrata ieri sera da IREN MERCATO SPA.
Non ricevendo risposta stamattina alle ore 08:01 ho contattato il loro servizio clienti al numero 800 969 696, spiegando l’accaduto.
L’operatrice mi ha comunicato che era avvenuto lo stacco in quanto sulla fattura di agosto non risultava pagato l’importo di euro 376 quale contributo CMOR.
Io le ho spiegato che quell’importo era stato oggetto di RDN, inoltrato a BUFO GIANLUCA, che risulta non essere stato confutato.
Mi ha detto che avrei dovuto chiamare il servizio amministrativo perché lei faceva parte del servizio commerciale e mi ha lasciato il numero.
Alle ore 09:07 chiamo il servizio amministrativo allo 011 19235805, mi risponde GUENDALINA alla quale spiego la situazione portandole all’attenzione il fatto che per la fattura di agosto io ho pagato il servizio di fornitura loro competente (che la stessa mi ha confermato) ma che quel importo era stato oggetto di RDN proprio per il fatto che non mi capacitavo sul fatto di come loro potessero riscuotere un presunto credito di un terzo senza averne contezza e soprattutto a che titolo hanno agito.
La risposta è stata molto pacata e decisa da parte di GUENDALINA: a prescindere dal rigetto se vuole la corrente deve pagare 376 euro.
Le ho chiesto di farmi una e-mail ma mi ha detto che non era in grado di adoperarsi in tal senso.
Se è un presunto fornitore a reclamare un presunto credito nei confronti di una persona presso altri fornitori, danno per scontato che ciò sia dovuto; mentre se a reclamare il torto subito è una persona non solo non viene dato alcun diritto di replica, ma viene tolta la fornitura al fine di ottenere coercitivamente il pagamento.
È quello che farò nella giornata di domani perché stamattina ho effettuato un deposito di denaro per poter pagare quanto preteso da IREN MERCATO SPA, ma la banca non mi ha ancora messo a disposizione questo denaro per poter effettuare il bonifico.
Si tenga presente anche quest’ultimo aspetto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150204141748728) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.03 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150204065404954 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.03 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150204065404954 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:2 DICEMBRE 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO SPA (BUFO GIANLUCA AMMINISTRATORE DELEGATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento alla situazione denunciata nella mia SPN inviata nella serata di ieri 2 dicembre 2024, comunico che la situazione non è risolta.

Ci viene ancora precluso la funzionalità dell’impianto di riscaldamento e della produzione di acqua calda per farci una doccia calda.

Ci viene preclusa la possibilità di produrre cibi caldi.

Ci viene preclusa la possibilità di svolgere tutte le attività essenziali che necessitiamo dell’utilizzo di apparecchiature elettriche.

IREN MERCATO SPA, per tramite delle persone che operano in nome e per conto suo, continua a precluderci tutte le funzionalità essenziali.

La temperatura esterna raggiunge anche lo ZERO e la situazione risulta essere già insostenibile fin dal suo concretarsi.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150204065404954) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.12.02 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150203195118220 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.12.02 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150203195118220 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:LUNEDì 2 DICEMBRE 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IREN MERCATO SPA (BUFO GIANLUCA AMMINISTRATORE DELEGATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Stasera sono rientrato a casa insieme alla mia famiglia e abbiamo scoperto che il fornitore di energia elettrica IREN MERCATO SPA, il cui amministratore delegato risulta essere BUFO GIANLUCA, durante la nostra assenza ha provveduto a staccare la corrente elettrica.

Disagi immensi avendo dei bambini piccoli: NON abbiamo potuto prepare un pasto caldo, NON abbiamo potuto riscaldarci, NON abbiamo potuto lavarci, insomma tutte le essenziali attività ci sono state precluse dalle persone che operano in nome e per conto di IREN MERCATO SPA.
Preciso che BUFO GIANLUCA e FORNACIARI MARIAGIULIA, operanti in nome e per conto di IREN MERCATO SPA, sono già stati resi da me destinatari di precedenti atti pubblicati in GAXETA UFICIALE e a loro inviati tramite e-mail.
Ho scritto loro una e-mail con la quale chiedevo spiegazioni per quanto stiamo subendo, ma alcuna risposta mi è pervenuta.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150203195118220) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.11.26 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150128163729035 – referente: CERNIDE1007

Oggetto: 2024.11.26 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0150128163729035 – referente: CERNIDE1007

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 0130623211744077
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:26/11/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:MIA ABITAZIONE VIA CA’ QUINTARELLI N°1
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:COMANDANTE POLIZIA LOCALE FURIA GABRIELE, 2 AGENTI POLIZIA LOCALE ADEETTA DELL’ UFICIO BENI AMBENTALI DEL COMUNE DINEGRAR, 2 CARABINIERI LOCALE CASERMA DI NEGRAR, GEOMETRA PERETTI E GEOMETRA TOMMASI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IN DATA ODIERNA 26/11/2024 SI SONO PRESENTATI PRESSO LA MIA PROPRIETA’ PERSONALE SITA IN VIA CA’ QUINTARELLI 1 IL COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE GABRIELE FURIA ACCOMPAGNATI DA DUE AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE , UN’ ADDETTA DELL’ UFFICIO BENI AMBIENTALI DEL COMUNE DI NEGRAR, CHE NON HA DICHIARATO IL PROPRIO NOME, 2 CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE NEL COMUNE DI NEGRAR CHE NON HANNO DICHIARATO LE PROPRIE GENERALITA’, IL GEOMETRA PERETTI PAOLO E GEOMETRA TOMMASI VINCENZO, CHIAMATI DAL COMUNE PER ESEGUIRE IL RILEVAMENTO DI PORZIONE DI CASA DI MIA PROPRIETA’ CHE DOVREBBE ESSERE DEMOLITA , PERCHE’ SECONDO IL COMUNE COSTRUITA ABUSIVAMENTE.
I DUE GEOMETRI HANNO GIRATO SENZA IL MIO CONSENSO SUL PERIMETRO DELLA MIA ABITAZIONE, PER SVOLGERE IL “LORO” COMPITO ASSEGNATELI DAL COMUNE DI NEGRAR. DOPO CIRCA UN ‘ORA E MEZZA SE NE SONO ANDATI SENZA RILASCIARE VERBALE DELLA VISITA.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150128163729035) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.11.23 – MALENCAIA ANNA – SPN – 0150125164721131 – referente: SB

Oggetto: 2024.11.23 – MALENCAIA ANNA – SPN – 0150125164721131 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNA
Cognome: MALENCAIA
Codice Unico Personale: 13212711317
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07.05.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:SEDE AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE PADOVA – VIA LONGHIN 115, 35129 PADOVA
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:LEONARDO ARRIGONI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In data 02.02.2024, Leonardo Arrigoni, dell’agenzia delle Entrate-Riscossione della provincia di Padova, ha emesso comunicazione preventiva di fermo amministrativo del mio veicolo JEEP COMPASS avente Targa GG-349-AY con atto nr.07780202400003641000, notificatomi in data imprecisata dalla poste italiane al mio indirizzo di residenza.
In data 06.05.2024, mi opponevo a tale comunicazione con un Rigetto di Notifica (RDN) nr.01407082241948, notificato all’ente italiano emittente in data 07.05.2024 con la pubblicazione nella Gaxeta Uficiale del Governo Veneto Provisorio e con analoga mia raccomandata.
Nel frattempo, in data 11 agosto 2024, mentre mi trovavo in Germania a seguito di un sinistro stradale con un animale selvatico perdevo il possesso della targa anteriore del veicolo.
In data 22.08.20204 formalizzavo la perdita di possesso della targa anteriore anche presso la stazione carabinieri di Cittadella (Pd) e tramite mio marito avviavo la pratica di reimmatricolazione del mezzo, per il rilascio di una nuova targa.
Qualche giorno dopo mio marito, tramite la concessionaria in cui lavora, la ESSE CAR di Cittadella e per mezzo di essa tramite l’Agenzia ACI di Castelfranco Veneto, riceveva la nuova targa e la nuova carta di circolazione sulla quale si trovava registrata, ad opera del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la nota riportante al foglio 2 la dicitura:” GRAVAME – ISCRITTO IL 10.06.2024 – PROVVEDIMENTO DI FERMO AMMINISTRATIVO DA AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE 13756881002 ATTO AMMINISTRATIVO – FINE DATI PRA.
Solo in questo momento, avevo contezza del fatto che era stato applicato a mia insaputa il fermo amministrativo emesso il 02.02.2024 e di cui al mio successivo RDN, mai confutato entro i termini di legge previsti.
In qualità di Cittadinoa Veneta, desidero innanzitutto rappresentare la mia posizione e il mio disaccordo con l’attuale impostazione delle comunicazioni inviate, nonché con il loro contenuto.
Vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che sono state già effettuate le dovute notifiche di rigetto nei termini previsti, senza che sia giunta una risposta o una confutazione adeguata nei tempi stabiliti, anche dalle norme U.C.C. .
A tale riguardo, segnalo che la mancata replica può essere interpretata come un tacito accoglimento delle mie istanze, in linea con la normativa vigente e come sancito, ad esempio, dalla Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, in cui si precisa che l’assenza di riscontro nei termini di 220 giorni, comporta l’annullamento delle pretese tributarie.
Inoltre, faccio presente che, in ottemperanza alla normativa di diritto internazionale e alla legge italiana n. 881/1977, ratificata dallo vostro Stato italiano, le disposizioni internazionali prevalgono sul diritto interno, secondo quanto ribadito anche dalla Corte di Cassazione, (Cass. pen. 21-3 1975).
Aggiungo che le vostre comunicazioni non sono indirizzate alla mia persona fisica, bensì al trust con cui non mi identifico, avendo dichiarato la mia autodeterminazione in ambito giuridico sotto l’egida del MLNV.
Per questo motivo, vi invito a considerare quanto sopra e a rivedere l’invio di ulteriori comunicazioni non allineate con la mia condizione giuridica.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ANNA MALENCAIA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150125164721131) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.11.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150124132951616 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.11.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150124132951616 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:20 NOVEMBRE 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA SEDE DELLA MIA DITTA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ENEL ENERGIA SPA (FORNITORE ENERGIA ELETTRICA)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Ieri 21 novembre 2024 al mio arrivo in ufficio constato che il fornitore di energia elettrica “ENEL ENERGIA SPA” mi ha depotenziato il contatore che erogava la corrente alla mia sede aziendale.
Alle ore 09:43 ho inviato una e-mail chiedendo spiegazioni ma alcuna risposta mi è pervenuta.
Oggi 22 novembre 2024 ho contattato il servizio clienti il quale mi ha fatto presente che il contatore era stato depotenziato perché non avevo ancora pagato la fattura 5070321318 emessa in data 9 settembre 2024.
Ho provveduto immediatamente al suo pagamento.
Preciso che per la fattura emessa da ENEL ENERGIA SPA in data 11 novembre 2024 ho provveduto a fare bonifico in data 18 novembre 2024, trattenendomi l’importo di 44 euro imputato alla voce “ALTRE PARTITE” a copertura di stacchi e riallacci della corrente.
Loro sostengono di avermi inviato dei solleciti via e-mail dei quali io non trovo alcunché sulla mia casella in entrata di posta elettronica.
Sono stato contattato da SILVIA del servizio clienti ENEL ENERGIA SPA per rassicurarmi che stavano lavorando la pratica per il ripristino della corrente.
Io le ho detto che mi sembra esagerato creare danni e disguidi a clienti presumendo che questi stiano operando in malafede solo perché manca il pagamento di una fattura.
Le ho espressamente detto che prima di staccare la corrente devono accertarsi in merito alla reale intenzionalità del cliente di non voler pagare invece di creare a prescindere danni e disguidi lavorativi agli utilizzatori finali.
Lei semplicemente mi ha detto che questa è la prassi perché ENEL ENERGIA SPA ha molti clienti.
Io le ho detto che i clienti sono ESSERI UMANI e non possono essere trattati come delle macchine e che con il loro modo di operare l’unico ad aver subito un danno sono io e non ENEL ENERGIA SPA.
Ho chiesto di essere indennizzato ma mi ha detto che non rientrava nelle sue facoltà.
Constato comunque che con queste corporation NON esiste il diritto di replica, di negoziazione, di esprimere la propria opinione, ma solo accettare quello che ti viene imposto come diretta conseguenza delle azioni che mettono in atto, altrimenti il servizio ti viene precluso.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150124132951616) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.11.22 – DAL PRA’ MARINA – SPN – 0150124173114782 – referente: SB

Oggetto: 2024.11.22 – DAL PRA’ MARINA – SPN – 0150124173114782 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARINA
Cognome: DAL PRA’
Codice Unico Personale: 90913161133000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14.11.2024 – 13,25 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO POSTALE DI NOVE IN VIA POSTE NR.2 -36055 NOVE – VI
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:IMPIEGATO ALLO SPORTELLO DELL’UFFICIO POSTALE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
giovedì 14 novembre 2024, verso le ore 13,25, mi sono recata all’ufficio postale del mio paese di residenza, ovvero Nove (Vi), e ho chiesto di effettuare un prelievo di contanti dal mio libretto postale.
L’impiegato, nel dar seguito alle mie aspettative, mi ha chiesto la carta di identità e il codice fiscale.
Lo stesso, rilevando che la carta d’identità era scaduta, non dava seguito all’operazione.
L’impiegato replicava: “… lei ha esibito un documento scaduto … se vuole può andare da un’altra parte…” invitandomi ad andare a prendere un altro documento.
Andavo quindi in auto a prendere la patente di guida e la esibivo nonostante la stessa fosse solo una licenza di guida e non un documento d’identità.
Al mio ritorno, lo stesso, nel dar seguito all’operazione che prima avevo richiesto, ha aggiunto testualmente: “… guardi che potrebbe essere arrestata”.
Alla mia stupita replicata domanda: “… come e perchè potrei essere arrestata?” non dava alcuna risposta con atteggiamento sufficiente.
Sono stanca di subire questi sottointesti atti di razzismo istituzionale perchè sono e mi dichiaro Veneta.
In quella circostanza, infatti, indossavo il berretto del MLNV che lo stesso impiegato aveva più volte addocchiato con fare perplesso.
Chiedo che la Polisia Nasionale Veneta conduca le opportune indagini al fine di identificare il soggetto, visto che simili atteggiamenti si sono già verificati più volte nello stesso ufficio postale, anche da parte della direttrice, donna di medita età, dall’accento meridionale che, alla mia richiesta di avere la ricevuta della notifica di una raccomandata, rispondeva in malo modo che loro non fanno alcuna ricevuta.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
MARINA DAL PRA’

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150124173114782) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.