SEGNALAZIONI ALLA POLISIA NASIONALE

2026.02.19 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160423122229637 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.02.19 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160423122229637 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18.02.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 18.02.2026 il postino si è presentato con una raccomandata (RR 61973204174-1) della società AREA S.r.l. di Mondovì, incaricata da enti e istituzioni straniere italiane di richiedere pretenziosamente denaro a mio nome, con la minaccia di fermo amministrativo dell’auto in caso di mancato pagamento.

Questa vicenda va avanti da anni e tutte le comunicazioni italiane relative sono state dalla sottoscritta rigettate con RDN. Non è stata fornita alcuna confutazione delle mie contestazioni, mentre permane la continua insistenza nel richiedere pagamenti.

Poste Italiane richiede la mia firma per la ricezione degli atti, senza redigere la relata di notifica, asserendo falsamente che tale formalità non sia prevista dalla legge.

La sottoscritta non ha accettato l’atto italiano ed ha dichiarato per iscritto:

– di essere Cittadina Veneta autodeterminata (MLNV-GVP);

– di non essere italiana;

– di non aver mai accettato né rivestire la qualità di trustee;

– di non essere quindi il destinatario della documentazione italiana.

Pertanto, difetta la legittimazione alla notifica.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160423122229637) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.02.01 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160405183424382 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.02.01 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160405183424382 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO ( PER AGENZIA ENTRATE DI BELLUNO )

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 27.01.2026 vengo a sapere dal postino che egli doveva notificarmi (come di consueto senza redigere relata di notifica) documentazione proveniente da Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno.
Mi informa che, non avendomi trovata in casa, ha provveduto a rinviare il plico all’ufficio postale di Belluno, il quale documenterà la situazione e successivamente depositerà il materiale presso il Comune di Tambre.
Con la presente denuncia chiarisco per l’ennesima volta quanto segue:
La sottoscritta è ESSERE UMANO in carne ed ossa, vivente, Veneta e autodeterminata sotto l’egida del MLNV/GVP (riconoscimento da considerarsi prioritario rispetto a qualsiasi atto italiano o trust).
Anche Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno, come qualsiasi istituzione e/o ente dello Stato italiano, continua a IGNORARE E VIOLARE LA MIA AUTODETERMINAZIONE.
NON sono mai diventata cittadina ITALIANA, come ampiamente documentato dal MLNV/GVP.
NON sono il TRUST italiano creato al momento della mia nascita e della mia iscrizione all’anagrafe italiana e identificato dal codice fiscale italiano.
Tale codice non serve esclusivamente a identificare fiscalmente, ma rappresenta anche lo strumento principale con cui lo Stato italiano crea e gestisce la finzione del trust.
Senza codice fiscale, infatti, non vi sarebbe modo di “agganciare” il nome del presunto cittadino italiano a un’entità giuridica fittizia e di inviare atti, tasse o notifiche automatiche.
Ciò costituisce USURPAZIONE DI IDENTITÀ, poiché consente allo Stato italiano di trattare il trust come se fossi io, utilizzando i miei dati personali anche in assenza di consenso.
NON sono né l’amministratrice né la rappresentante di tale finzione giuridica.
Né io né i miei genitori abbiamo MAI DATO CONSENSO consapevole e informato alla creazione, gestione o rappresentanza di alcun TRUST o entità legale a mio nome, né ho mai prestato consenso alla creazione di un CODICE FISCALE.
In assenza di consenso, non sussiste alcuna responsabilità a mio carico.
Quindi non posso e non devo ricevere né firmare alcun atto, sia perché non sono italiana, sia perché il destinatario è una finzione giuridica, alla cui amministrazione non ho mai acconsentito.
Trattasi pertanto di FALSITÀ IDEOLOGICA IN ATTO PUBBLICO.
Contestazione di atti a mio nome:
qualsiasi documento, registrazione o atto ufficiale che dichiari il contrario è da ritenersi presunto.
Fino a prova contraria, non riconosco alcuna responsabilità, obbligo o rappresentanza a mio nome derivante da tali atti.
Pertanto, anche gli atti inviati da Agenzia delle Entrate di Belluno risultano intestati a un trust italiano creato sulla mia identità e:
Non mi riguardano, non avendo mai prestato consenso alla creazione di tale trust.
Non posso né devo ricevere né firmare alcun atto, essendo il destinatario una finzione giuridica italiana e non un ESSERE UMANO quale io sono.
Ogni tentativo di attribuirmi responsabilità o ruoli legali costituisce falsità ideologica in atto pubblico e usurpazione di identità.
L’onere della prova spetta esclusivamente a chi afferma che io sia italiana, che abbia prestato consenso o che esista una rappresentanza legittima a mio nome.
In assenza di prova valida, ogni attribuzione di responsabilità è nulla e invalida.
Chiarisco inoltre che:
mai ho firmato contratti con alcun ESSERE UMANO che, previa identificazione con nome e cognome, abbia agito in nome e per conto di:
Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno
Poste Italiane
Comune di Tambre
mai ho autorizzato alcun ESSERE UMANO appartenente alle suddette aziende italiane ad archiviare, usare, ricevere e/o cedere a terzi i miei dati personali;
Tali dati vengono peraltro attribuiti furbescamente al trust e non all’essere umano che io sono realmente.
Le suddette aziende italiane commettono pertanto l’illecito di utilizzare ciò che io sono per sostenere una finzione giuridica, configurando USURPAZIONE DI IDENTITÀ.
Mi domando pertanto come intenda agire il Garante della Privacy italiano di fronte a tale situazione.
Prendo atto che lo Stato italiano:
crea uno status giuridico indipendentemente dal consenso esplicito, venendo meno al rispetto dell’essere umano;
opera su una rappresentazione giuridica e non sulla reale essenza umana e divina;
nei confronti del Popolo Veneto esso agisce in modo ancor più grave e illegittimo, poiché il Popolo Veneto non ha mai scelto di diventare italiano ed è stato ed è tuttora costretto con la forza ad essere ciò che non è.
Chiedo pertanto, tramite la presente denuncia pubblicata ufficialmente in G.U. del MLNV/GVP, che qualsiasi ente, ufficio o autorità italiana prenda atto della mia posizione di non consenso e autodeterminazione.
Destinatari della denuncia
Chiedo gentilmente alla Polisia Nasionale – MLNV/GVP che la presente formale denuncia venga inoltrata a:
Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno
Poste Italiane – Ufficio di Belluno
Comune di Tambre

Garante della Privacy
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160405183424382) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160328112452569 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.01.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160328112452569 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:GIOVEDì 22 GENNAIO 2026 ORE 16:00 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:LEROY MERLIN (NEGOZIO APERTO AL PUBBLICO) – VIA BRESCIA 20, OLMI DI SAN BIAGIO DI CALLALTA (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:CARDILLO MARIO E LA RAGAZZA GIOVANE MULATTA CON CAPELLI SCURI E RICCI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio della presente DENUNCIO quanto segue:
il giorno 22 gennaio 2026 alle ore 16:00 circa mi sono recato presso il negozio aperto al pubblico LEROY MERLIN con sede a OLMI di SAN BIAGIO DI CALLALTA (Contea di TREVISO).
Nel momento in cui stavo superando l’entrata vengo fermato da un addetto del negozio il quale mi ha impedito di accedervi in quanto indossavo in spalla il mio zaino personale nel quale ripongo tutti i miei effetti di valore e strettamente attinenti alle mie attività personali. Tutto ciò per evitare di lasciarli in un’autovettura parcheggiata e incostudita.
Io gli faccio presente che con l’impedimento che mi sta imponendo, agli effetti pratici sta ostacolando la mia libera circolazione e la mia libertà personale di circolare e accedere al negozio portando con me gli effetti personali che voglio che restino con me.
Mi dice che non posso e devo metterli dentro un armadietto di cui loro dispongono e provvisto di una loro chiave.
Io gli dico che non voglio metterlo dentro il loro armadio.
Gli faccio inoltre presente che non capivo perché io non potessi accedere al negozio con il mio zaino in spalla, mentre constatavamo entrambi in quel momento che c’erano donne che entravano e uscivano con borse a tracolla di varie dimensioni.
Lui mi dice che la disposizione a lui impartita riguarda solo gli zaini.
Io gli dico che non trovo giusto perché non trovo alcuna differenza sostanziale fra avere una borsa a tracolla o uno zaino in spalla.
Aggiungo inoltre che il negozio potrebbe essere provvisto di telecamere e se così non fosse poteva seguirmi all’interno, ma non poteva impedirmi di accedere, rassicurandolo inoltre che gli avrei aperto lo zaino.
La risposta è stata che lui non ha tempo di seguire i clienti all’interno del negozio e che non poteva chiedermi di aprire lo zaino.
A questo punto visto che persisteva nel proibirmi l’accesso al negozio, gli chiedo da darmi le sue generalità.
Lui mi chiese chi fossi aggiungendo “un carabiniere, un poliziotto” per chiedergli questo e a cosa mi servissero.
Io gli ho risposto qualificandomi come “Uficiale Federale Publico, Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto” aggiungendo che i suoi dati mi servivano per denunciare quanto stava accadendo.
Lui si è rifiutato scrivendo su un piccolo foglio di carta il suo numero di matricola “19871”.
Gli ho chiesto nuovamente il suo cognome e nome, ma mi ha risposto che avrebbe chiamato un responsabile.
Dopo qualche minuto arriva una ragazza giovane con capelli scuri e ricci che si contraddistingueva per i suoi tratti somatici non Veneti, dalla pelle mulatta e/o olivastra.
Cerco di spiegare la situazione ma anche lei è risoluta nel sostenere che non potessi entrare in negozio e inizia a parlare al telefono con qualcuno, mentre lo fa mi guarda e ride.
Io le chiedo perché ride e lei mi risponde che non sta ridendo ma è semplicemente al telefono con il direttore.
Le chiedo ugualmente di darmi il suo nominativo ma le si gira e mi dà la spalle.
A quel punto il primo operatore che mi ha impedito l’accesso mi ha chiesto testualmente “se ti dò il mio nome e cognome chiudiamo qua la questione”.
Io ho ribadito più volte che avrei provveduto a denunciare l’episodio e lui mi ha detto chiudiamola qua e mi ha fornito le sue generalità riportandole sul foglio dove prima aveva indicato il suo numero di matricola, scrivendo MARIO CARDILLO.
A questo punto la ragazza mulatta si avvicina e gli dice che da lì non potevo uscire con i nominativi, ma lui le ha risposto “gli dò il mio nominativo e la chiudiamo così”.
A quel punto me ne sono andato.
Le seguenti fonti on-line:
https://www.imille.com/2025/12/09/leroy-merlin-sceglie-ignacio-sanchez-villares-come-nuovo-direttore-generale-per-litalia/
https://distribuzionemoderna.info/persone/leroy-merlin-italia-ignacio-sanchez-villares-nuovo-direttore-generale-dal-2026
riportano che dal corrente mese di gennaio dell’anno 2026 il nuovo direttore generale di LEROY MERLIN italia è Ignacio Sánchez Villares.
Preciso che lo zaino mi ero spontaneamente reso disponibile io ad aprirglielo anche senza alcuna richiesta da parte sua.
Inoltre il dibattito verteva sul fatto di entrare con uno zaino in spalla e non con una sciabola, con un bastone o con altri arnesi contundenti che potenzialmente potevano arrecare danno a cose o persone.
Non capisco pertanto quali danni avrei potuto causare con uno zaino in spalla e quali danni, a parer loro, sicuramente non avrei causato se avessi avuto addosso una borsa indossata a tracolla, come del resto tutte le donne che in quel momento entravano e uscivano.
Chiedo alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare su quanto accaduto, episodio dalle sfacettature denigratorie nei confronti della mia persona in quanto da loro messo in atto difronte alla clientela presente.
Chiedo di essere risarcito per quanto sono stato costretto a subire.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160328112452569) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.21 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160325213734718 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.21 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160325213734718 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 21.01.2026, il postino si presenta per la consegna di una raccomandata
(n. 67610980896-5 – documento n. 11320259010170724000) proveniente dall’azienda straniera italiana Agenzia Entrate-Riscossione – sede di Treviso.

La sottoscritta rifiuta la consegna e dichiara le proprie motivazioni, che il postino riporta sulla busta, ossia che:

ella si dichiara cittadina Veneta, autodeterminata sotto l’egida del MLNV-GVP;

non si identifica con il destinatario indicato, chiaramente trust italiano.

Inoltre, non viene redatta la relata di notifica.

Prima di riportare le dichiarazioni della cittadina Veneta, il postino informa che non dovrebbe scrivere le dichiarazioni del destinatario sulla busta del mittente, perché la busta non appartiene alla sottoscritta.
A tal proposito sottolineo che il mittente tenta di consegnare documentazione a un trust italiano, pretendendo di obbligare la sottoscritta, Essere Umano, a riceverla.
La sottoscritta ricorda che, in qualità di Essere Umano, non ha mai autorizzato l’Agenzia Entrate-Riscossione di Treviso a carpire, trattare o utilizzare i propri dati personali per costituire un trust, né a inviarle documentazione o comunicazioni di qualsiasi tipo.

Il postino, inoltre, riferisce di essere stato richiamato dal proprio superiore in relazione a quanto egli scrive ogni volta che tenta la notifica presso la sottoscritta, e tale superiore afferma che tale comportamento da parte della cittadina deve essere denunciato.

Tale affermazione risuona come intimidazione, con conseguente violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160325213734718) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.21 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160325194041783 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.21 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160325194041783 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 21.01.2026, il postino si presenta per la consegna di una raccomandata
(n. 67610980896-5 – documento n. 11320259010170724000) proveniente dall’azienda straniera italiana Agenzia Entrate-Riscossione – sede di Treviso.

La sottoscritta rifiuta la consegna e dichiara le proprie motivazioni, che il postino riporta sulla busta, ossia che:

ella si dichiara cittadina Veneta, autodeterminata sotto l’egida del MLNV-GVP;

non si identifica con il destinatario indicato, ritenuto trust italiano.

Inoltre, non viene redatta la relata di notifica.

Prima di riportare le dichiarazioni della cittadina Veneta, il postino riferisce di essere stato richiamato dal proprio superiore in relazione a quanto egli scrive ogni volta che tenta la notifica presso la sottoscritta e afferma che tale COMPORTAMENTO DA PARTE DELLA CITTADINA DEVE ESSERE DENUNCIATO (praticamente poste straniere italiane vorrebbe denunciare cosa? Il fatto che una cittadina da sempre Veneta, e non italiana come qualcuno vorrebbe far credere, sta dichiarando e agendo in verità?

Tale comportamento da parte di poste italiane ha carattere intimidatorio, con evidente violazione dell’art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite.

Nonostante ciò, il postino ha comunque annotato sulla busta le dichiarazioni della sottoscritta.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160325194041783) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.15 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160319184032387 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.15 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160319184032387 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 13.01.2026 il postino porta una RR (61973119672-5) proveniente dall’azienda italiana AREA srl. Mi viene chiesta la firma. Rifiuto il tutto e faccio scrivere sulla busta che la sottoscritta è cittadina Veneta autodeterminata (MLNV/GVP) e perciò non è la destinataria cui è rivolta la documentazione (indirizzata al trust italiano) e che la ricezione viene rigettata anche perché non viene redatta la relata di notifica prevista per legge.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160319184032387) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.15 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160319182153548 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.15 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160319182153548 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 13.01.2026 il postino porta una busta (DCODM1911 – pr11976 12004 )proveniente dall’azienda italiana ACI. Non mi viene chiesta la firma, ma il postino mi dice che deve tramettere l’avvenuta consegna (quindi mi risuona come “avvenuta notifica”). Rifiuto perciò il tutto e faccio scrivere sulla busta che la sottoscritta è cittadina Veneta autodeterminata (MLNV/GVP) e quindi è palese che non è la destinataria cui è rivolta la documentazione (indirizzata al trust italiano) e che la ricezione viene rigettata anche perché non viene redatta la relata di notifica prevista per legge.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160319182153548) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.13 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160317190823855 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.13 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160317190823855 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 07.01.2026 il postino porta una RR (61973122748-2) proveniente dall’azienda italiana AREA srl. Mi viene chiesta la firma. Rifiuto il tutto e faccio scrivere sulla busta che la sottoscritta è cittadina Veneta autodeterminata (MLNV/GVP) e perciò non è la destinataria cui è rivolta la documentazione (indirizzata al trust italiano) e che la ricezione viene rigettata anche perché non viene redatta la relata di notifica prevista per legge.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160317190823855) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.13 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160317184722582 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.13 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160317184722582 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 07.01.2026 il postino porta una raccomandata (69734955322-1) proveniente dall’azienda italiana COMUNE DI TREVISO.
Mi viene chiesta la firma. Rifiuto il tutto e faccio scrivere sulla busta che la sottoscritta è cittadina Veneta autodeterminata (MLNV/GVP) e perciò non è la destinataria cui è rivolta la documentazione (indirizzata al trust italiano) e che la ricezione viene rigettata anche perché non viene redatta la relata di notifica prevista per legge (avvalorata anche dal fatto che sotto la dicitura “comune di Treviso” c’era scritto “comunicazione a valore legale”).
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160317184722582) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.13 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160317182542739 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.01.13 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160317182542739 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE STRANIERE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 07.01.2026 il postino porta una busta proveniente dall’azienda italiana AREA srl. Mi viene chiesta la firma. Rifiuto il tutto e faccio scrivere sulla busta che la sottoscritta è cittadina Veneta autodeterminata (MLNV/GVP) e perciò non è la destinataria cui è rivolta la documentazione (indirizzata al trust italiano) e che la ricezione viene rigettata anche perché non viene redatta la relata di notifica prevista per legge.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160317182542739) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.09 – ZANIBELLATO GIOVANNI – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160313152415143 – referente: SB

Oggetto: 2026.01.09 – ZANIBELLATO GIOVANNI – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160313152415143 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: ZANIBELLATO
Codice Unico Personale: 13173912268
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:08.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ANTONIO CANOVA 2/A – CASTELFRANCO VENETO – TV – DOMICILIO PERSONALE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:OPERATORE POSTALE – GIA’ RESPONSABILE DI ANALOGHI RIFIUTI DI VERBALIZZAZIONE NOTIFICA

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 08.01.2026, un addetto di Poste Italiane ha tentato la consegna di un presunto atto giudiziario presso il sottoscritto.
Il sottoscritto ha dichiarato la propria disponibilità al ritiro dell’atto esclusivamente a fronte del rilascio della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
L’addetto ha risposto di non poter rilasciare né sottoscrivere alcuna relata, affermando che il destinatario avrebbe dovuto “farsi bastare la ricevuta”.
A fronte di tale dichiarazione, il sottoscritto ha rifiutato l’atto e ha espressamente vietato il deposito di avvisi o comunicazioni nella propria cassetta postale, precisando che, qualora legittimo, l’atto avrebbe dovuto essere consegnato da un Ufficiale Giudiziario competente.
L’addetto ha quindi affermato di essere egli stesso un Ufficiale Giudiziario.
A tale affermazione, il sottoscritto ha chiesto di fornirne prova, precisando che, in assenza di qualificazione dimostrabile, lo stesso sarebbe stato considerato un semplice portalettere.
Con educazione e trasparenza, il sottoscritto ha inoltre manifestato l’intenzione di documentare il tentativo di consegna mediante ripresa video, al solo fine di tutelare la propria posizione.
Tale richiesta è stata respinta con la frase: “non siamo mica al Grande Fratello”.
Nonostante il rifiuto espresso dell’atto e il divieto di deposito, l’addetto ha comunque inserito nella cassetta postale un avviso di mancata consegna/giacenza, che si allega alla presente
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
GIOVANNI ZANIBELLATO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160313152415143) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.


falsità ideologia e materiale?  commesso  da  privato  o incaricato di pubblico servizio in  atto pubblico,  peggio  se  da  un ufficiale  di  P.G.?

 

2026.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160312165243954 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2026.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160312165243954 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:LUGLIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA GALANTI 10 – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:COSTA SALVATORE – AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento all’atto SPN 0150926121059361 del 25 luglio 2025 riguardante la sottrazione degli atti MLNV-GVP affissi al portoncino della mia abitazione personale, denuncio quanto segue:
• in data 6 agosto 2025 alle ore 18:27 ho avvisato tramite e-mail l’amministratore COSTA SALVATORE di quanto accaduto chiedendo allo stesso di informarsi, fare chiarezza e adoperarsi affinché mi venisse restituito quanto sottratto,
• non avendo ricevuto da COSTA SALVATORE alcuna risposta in merito, in data 2 ottobre 2025 alle ore 13:00, tramite e-mail, nuovamente ho chiesto riscontro,
• anche di fronte a questa mia seconda richiesta COSTA SALVATORE ha dimostrato riluttanza nel fornirmi spiegazioni,
• in data 20 novembre 2025 alle ore 13:56 ricevo da COSTA SALVATORE, tramite e-mail, convocazione assemblea per il giorno 4 dicembre 2025,
• in data 21 novembre 2025 alle ore 18:07 invio tramite a COSTA SALVATORE, lamentando l’enorme tempo trascorso senza ottenere da lui riscontro alcuno, richiesta di “inserire all’ordine del giorno la discussione in merito alla sottrazione della mia documentazione”,
• anche in quest’ultimo caso COSTA SALVATORE ha ritenuto che la mia richiesta non fosse a suo giudizio degna di tutela in quanto non ha dato seguito in alcun modo a quanto da me richiesto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160312165243954) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2026.01.04 – DAL PRA’ MARINA – SPN – 0160308135224816 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2026.01.04 – DAL PRA’ MARINA – SPN – 0160308135224816 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARINA
Cognome: DAL PRA’
Codice Unico Personale: 090913161133000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30/12/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggi martedì 30 Dicembre 2025 ore1400 1430 circa hanno suonato il campanello presso il mio domicilio di via Giove n. 14 a Nove (VI);   sono andata ad aprire, era il postino che doveva consegnarmi una raccomandata e intimandomi di dover firmare.
Ho risposto che firmo se mi rilascia un verbale di notifica: come al solito non ottengo neppure risposta.
Ho comunque notato che la raccomandata è stataa inviata dalla banca MONTE DEI PASCHI DI SIENA.
Al mio rifiuto di firmare  l’addetto postale ha insistito aggiungendo testualmente “ Allora non la vuole ?” .
Ho pertanto precisato che rifutavo di firmare xchè non mi veniva rilasciata una necessaria e contestuale relata di notifica.
Al postino ho anche ribadito di non lasiare nella mia cassetta postale avvisi di giacenza  o inviti al ritiro di raccomandate perchè la cassetta postale è proprietà personale e non serve per agevolare le poste italiane spa nei propri affari.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
MARINA DAL PRA’

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160308135224816) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.18 – DAL PRA’ MARINA – SPN – 0160219135439297 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.12.18 – DAL PRA’ MARINA – SPN – 0160219135439297 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARINA
Cognome: DAL PRA’
Codice Unico Personale: 090913161133000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:15/12/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Alle ore 12.20 circa hanno suonato il campanello presso il mio domicilio sono andata giù, ho aperto la porta dell’ entrata era il postino che voleva recapitarmi la raccomandata.
Gli chiedo se mi fa il verbale di notifica io l’ accetto e firmo altrimenti la rimandi indietro .
Poi gli ho chiesto se poteva farmela vedere lo stesso chi me la mandava lui mi dice che neanche lui non sapeva che cosa potesse contenere .
Mentre la guardavo il postino la teneva stretta con il pollice e l’ indice.
Ho fatto in tempo a vedere che l’ indirizzo era via Brescia CZ.
Ha messo via il tutto e se ne è andato via.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
MARINA DAL PRA’

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160219135439297) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.18 – DAL PRA’ MARINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160219142612141 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.12.18 – DAL PRA’ MARINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160219142612141 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARINA
Cognome: DAL PRA’
Codice Unico Personale: 090913161133000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:16/12/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO VIA GIOVE 14
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
IL giorno 16 dicembre 2025 alle ore 14.15 qualcuno ha suonato presso il mio domicilio, ho guardato al citofono, non vedendo nessuno ho aperto lo stesso e sono andata giù.
Ho trovato il postino che mostra una busta su una mano e sull’ altra aveva l’avviso di giacenza già pronto per metterla nella cassetta della posta.
Il postino mi ha chiesto il mio nome e cognome aggiungendo che c è da firmare.
Ho risposto che non firmo se non mi fa il verbale di notifica.
In realtà mi sono dimenticata di dirgli che lo denunciavo allora sono andata dietro casa e per fortuna l’ ho rivisto perché doveva entrare nella scuola vicina.
Ho atteso che uscisse e gli ho detto che gli facevo la SPN, lui mi ha risposto che anche altre persone hanno fatto così e allora mi denunci.
Ha chiuso la porta della macchina e se ne è andato via.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
MARINA DAL PRA’

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160219142612141) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160218152055167 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.12.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0160218152055167 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:17 DICEMBRE 2025 ORE 14:30
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio della presente SPN intendo denunciare quanto segue:
– oggi mercoledì 17 dicembre 2025 alle ore 14:30 circa si presenta presso il mio ufficio un’operatrice della corporation POSTE ITALIANE SPA (femmina, giovane, bionda, corporatura magra),
– voleva notificarmi una comunicazione proveniente dalla corporation italiana CONTARINA SPA,
– io le dico che non sono un trust italiano e che loro (riferendomi a poste italiane) operando per conto di corporation italiane stanno cercando un trust italiano,
– lei esclama “quindi la mando indietro”,
– le chiedo di scrivere (riferendomi a quanto da me affermato),
– lei mi indica un destinatario,
– io affermo e le paleso che POSTE ITALIANE è una corporation italiana (lei conferma), CONTARINA è una corporation italiana (lei conferma) e aggiungo che enti, corporation e istituzioni italiane agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e che per tale motivo loro indirizzano le loro missive a dei trust italiani ribadendo che non sono un trust italiano,
– mi identifico come cittadino Veneto di nazionalità Veneta autodeterminato sotto l’Egida del MLNV,
– lei esclama “quindi in poche parole me la rifiuta”,
– io le faccio presente che il mio non è un rifiuto in quanto non posso ricevere qualcosa che non mi appartiene,
– io le ribadisco che deve riportare le mie affermazioni, ma lei mi dice che ha delle opzioni da indicare,
– io riaffermo che dico le cose come stanno, ma se lei vuole indicare fra le opzioni che le fornisce poste italiane sono problemi loro,
– le chiedo il suo nome e cognome, ma lei rifiuta perché sostiene che non si possa,
– io aggiungo che non comprendo perché si rifiuti considerando il fatto che sta cercando di notificare,
– lei sostiene che il suo compito è consegnarla,
– io le chiedo se pretende una firma per la ricezione,
– lei afferma che non può costringermi e quindi se voglio firmo altrimenti se la rifiuto la manda indietro,
– io le faccio presente che sta parlando ancora di rifiuto, ma se il suo compito è semplicemente consegnare può consegnarla senza chiedere alcunché altrimenti significa che sta tentando di notificare,
– lei ha negato il fatto che stesse tentando di notificare ed è uscita.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160218152055167) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.16 – PENZO LUISA – SPN – 0160217171349432 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.12.16 – PENZO LUISA – SPN – 0160217171349432 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:SCONOSCIUTA
luogo iniziale del fatto segnalato:TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:….

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
La sottoscritta denuncia il furto di documentazione personale (RDN) esposta sul basculante del garage di sua proprietà. Tale documentazione era composta da più fogli, ciascuno inserito in cartelline trasparenti e fissato saldamente alla maniglia del box.
Non è possibile stabilire con certezza la data del furto, che è stato scoperto dalla sottoscritta in data 01.12.2025.
Si precisa che i garage sono ubicati in area sotterranea e che l’accesso agli stessi è possibile esclusivamente:
• tramite la porta di ingresso condominiale, oppure
• attraverso il basculante esterno a funzionamento elettronico, che immette nella corsia di manovra per l’accesso ai singoli box privati.
Alla luce di quanto sopra, appare evidente che l’autore del furto sia una persona regolarmente autorizzata all’accesso ai garage oppure un soggetto estraneo, introdotto o incaricato da terzi.
In data 04.12.2025, la sottoscritta ha inviato un’e-mail all’amministratore Da Re Francesco, comunicando l’accaduto e chiedendo di svolgere le opportune verifiche, nonché di informare tutti i condòmini. Ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta.
Si precisa che i suddetti RDN sono stati redatti dalla sottoscritta in risposta all’illegittima imposizione, da parte dell’amministratore condominiale Da Re Francesco e del signor Carrer Francesco, ingegnere incaricato della redazione del certificato antincendio condominiale, di apporre una firma al fine di consentire l’accesso al garage di sua proprietà ai medesimi e ad altre persone sconosciute. Inoltre, veniva irragionevolmente richiesto alla sottoscritta di rendere sicuro il box stesso.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160217171349432) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025-12-15 – PENZO LUISA – RDN – 0160216173700737 – Referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025-12-15 – PENZO LUISA – RDN – 0160216173700737 – Referente: ME MEDESIMA

at
STUDIO DA RE – AMMINISTRAZIONI CONDOM., VIA… – condomini.geomdare@gmail.com


ATTO RIGETTATO
tipo atto: VERBALE ASSEMBLEA CONDOMINIALE
emesso il: 25.11.2025
avente nr./codice: NON RISCONTRABILE
emesso da: STUDIO DA RE – AMMINISTRAZIONI CONDOM.
atto a firma di: STUDIO DA RE AMM.RE
notificato il: 04.12.2025
atto notificato da: POSTA ELETTRONICA

Il/La sottoscritto/a LUISA PENZO, nato/a il 25/04/1962, Cittadino/a autodeterminato/a, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatesi presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949), con attribuzione del seguente codice unico personale 7981016101001000
PREMESSO
che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.
Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.
Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.
Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.
Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).
CONSTATATO/A
01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;
02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;
03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).
04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).
05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.
06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.
07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;
08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;
09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;
10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;
11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;
12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);
13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;
14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;
15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;
16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;
17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.
18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .
19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.
20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.
E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.
Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.
Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.
FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO
at STUDIO DA RE – AMMINISTRAZIONI CONDOM.:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da STUDIO DA RE – AMMINISTRAZIONI CONDOM. per le ragioni in premessa.
NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.
SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948, sottoscritta anche dall’Italia, sancisce che i diritti umani devono essere tutelati da norme giuridiche per evitare che l’individuo sia costretto, quale estrema ratio, a ricorrere alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.
Per tali nobili ragioni, la posizione del Cittadino Autodeterminato non è solo un disconoscimento delle istituzioni straniere italiane, le quali operano in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Serenissima Repubblica de la Venethia, ma rappresenta altresì l’esercizio legittimo di un diritto fondamentale di contestazione, riconosciuto da trattati internazionali e principi giuridici sovranazionali.
In qualità di Cittadino/a del Popolo Veneto, con la presente si intende contestare e rigettare formalmente le comunicazioni ricevute dall’ ente e/o società privata italiana, in quanto prive di legittimità e fondate su presupposti giuridici inapplicabili ad una persona autodeterminata sotto l’egida del MLNV.
Si rileva che sono già state inviate le notifiche di rigetto nei tempi previsti dalle disposizioni internazionali e dalla normativa U.C.C. (Uniform Commercial Code), senza che sia pervenuta alcuna replica fondata nei termini stabiliti.
In conformità ai principi di diritto internazionale e commerciale, l’assenza di un riscontro nei termini di legge è interpretata come tacita accettazione delle istanze avanzate.
A conferma di ciò, si richiama la Sentenza n. 5667 del 23 giugno 2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, che stabilisce che l’assenza di riscontro entro 220 giorni comporta l’annullamento delle pretese tributarie.
Si ribadisce che, ai sensi del diritto internazionale e della Legge italiana n. 881/1977, che ha recepito e ratificato i trattati internazionali, le disposizioni di diritto internazionale prevalgono sul diritto interno.
Tale principio è stato confermato anche dalla Corte di Cassazione (Cass. pen., 21 marzo 1975), la quale ha attestato che gli obblighi internazionali assunti dagli Stati membri prevalgono sulla normativa interna.
Alla luce di ciò, qualsiasi atto o comunicazione che non tenga conto di tali disposizioni è giuridicamente nullo e privo di effetti nei confronti di un Cittadino del Popolo Veneto autodeterminato sotto l’egida del MLNV.
Se si ritiene non pertinente tale riferimento normativo, vi si invita a rendere comprensibile i motivi giuridici del mancato riconoscimento della sua applicabilità da parte di enti pubblici e/o privati italiani, fornendo precisi riferimenti normativi.
Si rileva altresì che le vostre comunicazioni non sono indirizzate ad una persona fisica, bensì a un trust/ente giuridico, riferendovi ad un codice fiscale italiano, imposto senza alcun consenso dalla nascita e con il quale il Cittadino/a del Popolo Veneto, autodeterminato/a sotto l’egida del MLNV non si identifica avendo dichiarato la propria autodeterminazione giuridica sotto la sua egida.
Infatti, come ogni Cittadino/a autodeterminato/a si riconosce Veneto/a in cittadinanza e nazionalità, quindi non italiano/a e oltretutto autodeterminati sotto l’egida del MLNV, dotati di un apposito codice unico personale (CUP) perché, come precisato nell’affidavit nr. 0150416160018546 del 12.02.2025, il codice fiscale Italiano, è imposto arbitrariamente ai cittadini autodeterminati.
Questo è dimostrato dal fatto che il codice fiscale viene generato automaticamente alla nascita, legando l’individuo a un’identità fiscale senza consenso esplicito.
Il Codice Fiscale Italiano, dunque, è parte di una struttura che attribuisce un valore economico ai cittadini, trattandoli come soggetti economici piuttosto che individui liberi.
Ebbene, il rigetto del Codice Fiscale Italiano e il riconoscimento del CUP sono atti legittimi di riaffermazione della propria sovranità, per sottrarsi a un sistema che impone una soggezione economica e fiscale senza consenso volontario.
Pertanto, si diffida formalmente dall’inviare ulteriori comunicazioni non conformi alla propria condizione giuridica, che non siano debitamente contestualizzate e confutate nei termini stabiliti, secondo quanto già precisato dal MLNV-GVP a pubblica menzione.
Per ulteriori comunicazioni in futuro, si invita a rispettare i seguenti requisiti di trasparenza e validità giuridica:
Indicazione chiara della data di formalizzazione dell’atto;
Firma di una persona fisica con ruolo giuridicamente riconoscibile, anziché la firma generica di un ente o un’organizzazione impersonale.
Notifica valida e tracciabile: l’atto deve essere inviato tramite un sistema di notifica che rilasci una ricevuta di avvenuta consegna alla parte interessata.
Le poste e/o il postino, nel consegnare una raccomandata, deve ottenere la firma del destinatario sulla ricevuta di ritorno (cartacea o digitale) e deve rilasciare la copia al cittadino come prova della notifica avvenuta.
Se si rifiuta di rilasciare la ricevuta, sta omettendo un atto dovuto e falsando la procedura.
Resta inteso che il mancato rispetto di queste disposizioni comporterà la nullità dell’atto e potrà dare luogo a ulteriori azioni legali per abuso di posizione e violazione del diritto internazionale.
È principio generale del diritto commerciale internazionale, recepito anche nell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), che chi subisce un torto e non lo contesta nei tempi e nelle forme dovute, lo accetta tacitamente.
La presente contestazione è pertanto posta a formale interruzione di ogni presunzione di consenso, acquiescenza o silenzio-assenso.
Oggetto: Rigetto del punto 3 del verbale di assemblea condominiale del 25.11.2025
In riferimento ai miei precedenti atti ufficiali notificati dal GVP ai responsabili:
• RDN – 0150100113820238 del 29.10.2024
• RDN – 0150501134200815 del 27.02.2025
• RDN – 0151121111544006 del 19.09.2025
• SPN – 0151121170045478 del 19.09.2025
• SPN – 0151215111122775 del 13.10.2025
• RDN – 0151215183905359 del 13.10.2025
• SPN – 0160214102525791 del 13.12.2025
Con l’attuale RDN, la sottoscritta rigetta formalmente il punto 3 del verbale dell’assemblea condominiale del 25.11.2025, assemblea alla quale non ha partecipato, anche in considerazione del trattamento ricevuto durante la precedente assemblea del 17.09.2024.
Il verbale in oggetto è stato trasmesso alla sottoscritta dallo “Studio Amministrazioni Da Re” in data 04.12.2025 tramite posta elettronica.
Il punto 3 del verbale riguarda la questione relativa all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi condominiale, proposto dall’amministratore Francesco Da Re in collaborazione con l’ing. Francesco Carrer.
Per l’ottenimento di tale certificato, i suddetti imponevano ai proprietari delle unità immobiliari di cedere la propria firma al fine di consentire l’accesso ai garage di proprietà esclusiva da parte di addetti non meglio identificati. Ai condòmini veniva inoltre richiesto di provvedere alla messa in sicurezza dei propri box, con un improprio trasferimento di responsabilità, giuridicamente inaccettabile. Infatti i condòmini non possono garantire né certificare la sicurezza del proprio box rispetto a soggetti terzi, né possono essere ritenuti responsabili qualora tali soggetti dovessero cadere, farsi male o subire incidenti all’interno dello stesso.
La sottoscritta si era già opposta verbalmente a tali richieste durante l’incontro del 2024, illustrando in modo dettagliato le proprie ragioni e perplessità. Tuttavia, nel momento in cui ha dichiarato di essere Veneta autodeterminata sotto tutela del MLNV/GVP, è stata immediatamente ridicolizzata e zittita.
È stata pertanto costretta a formalizzare la propria opposizione mediante la redazione di diversi RDN e SPN.
La Cittadina Veneta ha più volte chiarito per iscritto che il certificato italiano prevenzione incendi che si intende produrre non è necessario ai fini di un eventuale risarcimento da parte dell’assicurazione condominiale. In caso di incendio, infatti, l’assicurazione provvede comunque al risarcimento del danno ed è sufficiente che l’amministratore dichiari che il certificato è in fase di elaborazione e che verrà presentato successivamente.
Di seguito si riporta integralmente il testo del punto 3 del verbale di assemblea:
“Sono state rilevate difformità tra lo stato attuale e il progetto depositato, pertanto bisogna procedere ad adeguare quanto non a norma.
L’ing. Carrer Francesco produrrà un nuovo preventivo in quanto, in base alle problematiche pervenute, è necessario rivalutare l’incarico e l’operatività del professionista, risultando molto difficoltosa.
L’incarico successivo dovrà prevedere l’analisi tra lo stato attuale e il progetto, con la redazione di un computo metrico/capitolato dei lavori.
I condòmini chiedono di avere un parere di un altro professionista.
Si ricorda che fino a quando non si otterrà la prevenzione incendi, l’uso dell’autoparco interrato è inibito.”
Dal suddetto testo si evince che i proprietari, pur avendo ceduto la propria firma per consentire l’accesso di estranei ai garage, sembrano ora aver preso atto della reale complessità della situazione, che avrebbero potuto evitare se mi avessero lasciato parlare.
Si evidenzia inoltre che l’amministratore continua ad esercitare un potere di natura coercitiva, quando invece il suo ruolo dovrebbe limitarsi alla mera amministrazione. In particolare, non ha alcuna facoltà di vietare l’utilizzo della corsia di manovra condominiale per l’accesso ai garage di proprietà esclusiva.
Si ricorda, come già più volte dichiarato, che il condominio è stato costruito nel 1990, è dotato di regolare certificato di agibilità e che, qualora fosse obbligatoria per tutti i condomìni la certificazione antincendio, la stragrande maggioranza degli edifici esistenti dovrebbe essere demolita.
Infine, si rammenta che in precedenza era stato incaricato un altro ingegnere, il quale non aveva creato le stesse problematiche riscontrate con il secondo professionista (ing. Carrer). L’abbandono dell’incarico non è mai stato adeguatamente chiarito, essendo state fornite esclusivamente risposte evasive da parte dell’amministratore.

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
15.12.2025
In fede:
LUISA PENZO

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.

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0160216173700737

Si attesta che in data 2025.12.15, LUISA PENZO, nato/a il 25/04/1962, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 7981016101001000, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0160216173700737.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
Si dichiara inoltre che ogni comunicazione, atto o provvedimento trasmesso da organi, enti o autorità della Repubblica Italiana al Governo Veneto Provvisorio (GVP) è da considerarsi formalmente IRRICEVIBILE e giuridicamente INAMMISSIBILE, in quanto proveniente da un ordinamento statale estero che non detiene alcuna giurisdizione, né titolo legittimo, né riconoscimento di sovranità sui Territori della Serenissima Repubblica Veneta né sui Cittadini autodeterminati del Popolo Veneto.
Il GVP agisce in conformità al diritto internazionale consuetudinario e pattizio, ed è stato costituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, con piena legittimazione a tutelare i diritti, la sovranità e l’autodeterminazione del Popolo Veneto, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale ONU n. 1514 (XV), 2625 (XXV) e successive.
WSM
Venetia lì 15.12.2025
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE ISTITUZIONALE: DICHIARAZIONE DI IRRICEVIBILITÀ DI COMUNICAZIONI POSTALI E DIGITALI
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nella piena titolarità della propria soggettività giuridica internazionale, costituiti ai sensi e per gli effetti dell’art. 96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949,
dichiarano formalmente irricevibili tutte le comunicazioni trasmesse da soggetti giuridici italiani attraverso:
– Posta Elettronica Certificata (PEC);
– raccomandate postali e altri strumenti di recapito italiani;
– notifiche presso la “Casa Comunale” o altri strumenti amministrativi riconducibili al sistema italiano.
Ciò in quanto:
– non esiste rapporto giuridico riconosciuto tra il MLNV-GVP e la Repubblica Italiana;
– non è stato mai concesso alcun consenso espresso all’uso di tali canali da parte del Governo Veneto Provvisorio o dei suoi Cittadini autodeterminati;
– ogni comunicazione di tal genere costituisce interferenza indebita, usurpazione di giurisdizione e violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei Popoli.
Ogni ulteriore comunicazione italiana sarà archiviata a fini probatori per diffida internazionale, iscrizione a ruolo giudiziario interno e segnalazione alle autorità estere competenti.

OFFICIAL NOTICE OF NON-ACCEPTANCE
INSTITUTIONAL NOTICE – DECLARATION OF NON-ACCEPTANCE OF POSTAL AND DIGITAL COMMUNICATIONS
The Venetian National Liberation Movement (MLNV) and the Provisional Government of Veneto (GVP), acting as international legal entities in accordance with Article 96.3 of the First Additional Protocol (1977) to the Geneva Conventions of 12 August 1949,
formally declare as non-receivable all communications sent by Italian legal entities via:
– Certified Electronic Mail (PEC);
– registered postal mail or any other Italian delivery system;
– notifications to municipal addresses (“Casa Comunale”) or other Italian administrative channels.
This declaration is based on the following facts:
– No recognized legal relationship exists between the GVP-MLNV and the Italian Republic;
– No explicit consent has ever been granted to receive communications through such channels;
– Such communications are acts of jurisdictional intrusion, usurpation of sovereignty, and violations of international law and the right of Peoples to self-determination.
Any further attempt of communication will be archived for evidentiary purposes, international legal warnings, and reporting to competent foreign authorities.

ЗАЯВЛЕНИЕ О НЕПРИЕМЛЕМОСТИ
ОФИЦИАЛЬНОЕ ЗАЯВЛЕНИЕ – НЕПРИЕМЛЕМОСТЬ ПОЧТОВЫХ И ЦИФРОВЫХ СООБЩЕНИЙ
Движение за Национальное Освобождение Венецианского Народа (MLNV) и Временное Венецианское Правительство (GVP), как субъекты международного права, учреждённые на основании статьи 96.3 Первого Дополнительного Протокола (1977 года) к Женевским конвенциям от 12 августа 1949 года,
настоящим официально заявляют о неприемлемости всех сообщений, направленных юридическими лицами Итальянской Республики посредством:
– сертифицированной электронной почты (PEC);
– регистрированной почты или других итальянских почтовых служб;
– уведомлений по адресу “Casa Comunale” (коммунальный орган) либо других административных каналов итальянской системы.
Данное заявление основано на следующих положениях:
– не существует признанных юридических отношений между GVP-MLNV и Итальянской Республикой;
– никогда не было дано явного согласия на получение сообщений через указанные каналы;
– такие сообщения рассматриваются как вмешательство в юрисдикцию, узурпация суверенитета и нарушение международного права и права народов на самоопределение.
Любые последующие сообщения будут задокументированы в качестве доказательств для внесудебных уведомлений, внутреннего судебного производства и направления соответствующим международным органам.

DÉCLARATION D’IRRECEVABILITÉ
DÉCLARATION INSTITUTIONNELLE – NON-ACCEPTATION DES COMMUNICATIONS POSTALES ET NUMÉRIQUES
Le Mouvement de Libération Nationale du Peuple Vénitien (MLNV) et le Gouvernement Vénitien Provisoire (GVP), en tant que sujets de droit international constitués conformément à l’article 96.3 du Premier Protocole Additionnel (1977) aux Conventions de Genève du 12 août 1949,
déclarent formellement irrecevables toutes communications émanant d’entités juridiques italiennes transmises par :
– Courrier électronique certifié (PEC) ;
– lettres recommandées postales ou autres services italiens de livraison ;
– notifications à la “Maison Communale” ou canaux administratifs similaires italiens.
Cette position est fondée sur les principes suivants :
– Aucun rapport juridique reconnu n’existe entre le MLNV-GVP et la République italienne ;
– Aucun consentement explicite n’a jamais été accordé pour l’utilisation de tels canaux ;
– Ces communications constituent une immixtion injustifiée, une usurpation de juridiction et une violation du droit international et du droit des peuples à disposer d’eux-mêmes.
Tout envoi ultérieur sera archivé à titre de preuve, en vue d’une mise en cause judiciaire interne, d’une diffusion officielle et d’une notification aux instances internationales compétentes.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

2025.12.13 – PENZO LUISA – SPN – 0160214102525791 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.12.13 – PENZO LUISA – SPN – 0160214102525791 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:04.12.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AMMINISTRATORE CONDOMINIALE DA RE FRANCESCO E CARRER FRANCESCO (INGEGNERE INCARICATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento ai miei precedenti atti ufficiali, tutti notificati dal GVP ai responsabili:
• RDN – 0150100113820238 del 29.10.2024
• RDN – 0150501134200815 del 27.02.2025
• RDN – 0151121111544006 del 19.09.2025
• SPN – 0151121170045478 del 19.09.2025
• SPN – 0151215111122775 del 13.10.2025
• RDN – 0151215183905359 del 13.10.2025
Ricordo che la questione riguarda la pretesa da parte dell’amministratore condominiale Da Re Francesco e del sig. Carrer Francesco (ingegnere incaricato da qualcuno, non da me) di farmi firmare un’autorizzazione per accedere al garage di mia proprietà, posto nell’interrato condominiale, al fine di ottenere una certificazione italiana di prevenzione incendi.
Ricordo che la certificazione antincendio condominiale riguarda esclusivamente il corridoio interrato e non i garage privati.
Desidero inoltre precisare, a ulteriore conferma della mia posizione, che la sicurezza antincendio dei singoli garage privati non rientra tra gli obblighi del condominio, né tantomeno tra quelli del singolo proprietario nei confronti della collettività condominiale.
In caso di incendio verificatosi all’interno di un box personale, la polizza condominiale non risarcisce i danni, in quanto tale assicurazione copre le parti comuni dell’edificio e non le proprietà esclusive.
Il risarcimento dei danni, ove previsto, è normalmente riconducibile a:
• eventuale polizza personale del proprietario del veicolo, qualora l’incendio sia originato dall’autovettura stessa;
• polizza personale dell’interessato (es. incendio/abitazione o incendio del veicolo), qualora il proprietario desideri tutelare la propria proprietà;
• oppure, nei casi in cui sia individuabile una responsabilità diretta, alla compagnia assicurativa del soggetto effettivamente responsabile del danno.

È quindi evidente che il condominio non possiede né responsabilità né obblighi assicurativi sui beni di proprietà esclusiva; di conseguenza, non può avanzare alcuna pretesa nei miei confronti riguardo alla “sicurezza antincendio” del mio garage ai fini di un procedimento condominiale.
Proprio perché le conseguenze di un eventuale incendio nel mio box ricadrebbero unicamente su di me, risulta del tutto illogico e infondato pretendere che io debba autorizzare verifiche, ispezioni o interventi non previsti dalla normativa e non di mia competenza.
________________________________________
Denuncio quindi quanto segue
In data 4.12.2025 lo “Studio Da Re Francesco Amministrazioni” mi invia una email contenente il resoconto dell’assemblea condominiale tenutasi a Treviso il 25.11.2025, assemblea alla quale non ho partecipato per diversi motivi.
1. Precedenti episodi di comportamento scorretto nei confronti della sottoscritta
Durante l’assemblea del 17.09.2024 sono stata ridicolizzata e zittita mentre cercavo di spiegare che non posso accettare che qualcuno mi imponga, in violazione delle norme italiane, di firmare un’autorizzazione per consentire l’ingresso di estranei (presunti addetti alla sicurezza antincendio) nel mio garage, pretendendo peraltro che io debba garantire la sicurezza del locale.
È chiaro che ciò non rientra tra le mie competenze.
Ripeto inoltre che la certificazione antincendio riguarda esclusivamente il corridoio interrato e non i garage privati.
Ho già più volte spiegato all’amministratore Da Re e al sig. Carrer Francesco che l’assicurazione condominiale non richiede alcun certificato antincendio per procedere a eventuali risarcimenti.
Altrimenti, la stragrande maggioranza dei condomìni in Italia risulterebbe priva delle condizioni minime.
Aggiungo che l’edificio in questione ha oltre trent’anni e che appartamento e garage furono acquistati all’epoca con regolare agibilità rilasciata.
2. La mia autodeterminazione
Sono Veneta e autodeterminata presso il MLNV/GVP.
________________________________________
Conferma dei miei sospetti
Presumo che tutti i condòmini, a parte la sottoscritta, abbiano firmato, consentendo quindi al sig. Carrer e ad altri soggetti non identificati di accedere ai garage privati nei giorni 24 e 25 settembre 2025.
Già in passato avevo sospettato che la richiesta di firma ai condòmini servisse in realtà a giustificare successivi lavori aggiuntivi, con relative ulteriori spese a carico dei proprietari.
Il 4.12.2025 questo sospetto è stato confermato.
Nel verbale, al punto 3, si legge infatti:
“Sono state rilevate difformità tra lo stato attuale e il progetto depositato, pertanto bisogna procedere ad adeguare quanto non a norma.
L’ing. Carrer Francesco produrrà un nuovo preventivo in quanto, in base alle problematiche pervenute, è necessario rivalutare l’incarico e l’operatività del professionista perché è molto difficoltosa.
L’incarico successivo dovrà prevedere l’analisi tra lo stato attuale e il progetto con la redazione di un computo metrico/capitolato dei lavori.
I condòmini chiedono di avere un parere di un altro professionista.
Si ricorda che fino a quando non si otterrà la prevenzione incendi, l’uso dell’autoparco interrato è inibito.”
Mi chiedo di quale autoparco si parli.
Si tratta invece di un’area interrata di manovra per poter accedere ai propri garage. “Autoparco” è tutt’altro.
Mi sembra quindi un termine inappropriato ed evasivo.
Semplice errore o gesto calcolato?
Dalla lettura del verbale si evince che alcuni condòmini si sono resi conto della situazione, anche se credo che ormai sia troppo tardi, ma… meglio tardi che mai.
Segnalo inoltre che l’amministratore continua a imporre il divieto di accesso ai garage personali con la propria auto, comportamento non solo illogico ma anche illegittimo, poiché l’amministratore non ha autorità per imporre divieti di questo tipo.
Il suo compito è amministrare, non esercitare poteri coercitivi.
________________________________________
Prossime azioni
A fronte di questa situazione assurda e spiacevole, redigerò un ulteriore RDN per rigettare il punto 3 del suddetto verbale del 25 novembre 2025, relativo alla questione “prevenzione incendi”.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160214102525791) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

 

2025.12.11 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160212155122725 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.12.11 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160212155122725 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:10.12.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Denuncio quanto segue:
Il giorno 10.12.2025 mi viene presentata (RR 69822944015-3), una busta da parte di “LABCONSULENZE C/O KOMUNIKA, via Brescia, 5, Caraffa di Catanzaro. Mi si chiedeva firma per ricevere suddetta ignota e presunta documentazione cartacea da parte di una ignota e presunta azienda italiana.
Come sempre ho rifiutato di firmare ed ho chiesto gentilmente al postino di scrivere sulla busta che la sottoscritta, Veneta autodeterminata sotto tutela MLNV/GVP, non è la destinataria cui è rivolto il contenuto della busta.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160212155122725) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.11 – BORTOTTO SERGIO – SPN – 0160212164930630 – referente: SB

Oggetto: 2025.12.11 – BORTOTTO SERGIO – SPN – 0160212164930630 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SERGIO
Cognome: BORTOTTO
Codice Unico Personale: 0000000234501000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11.12.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VICOLO DON GIUSEPPE BAGAGLIO, 21 – 31020 VILLORBQ – TV
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:– UFFICIALE GIUDIZIARIO UNEP TREVISO – UNEP TRIBUNALE DI TREVISO – EVENTUALI MANDANTI (AVV. ALBERTO DUFFINI, PARTE ATTRICE ITALIANA) – COMUNE DI VILLORBA TV

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In data giovedì 11 dicembre 2025], presso l’abitazione del Cittadino autodeterminato Sergio Bortotto Cup 0000000234501000, veniva rinvenuto un avviso di deposito ex art. 140 c.p.c. lasciato dall’Ufficiale Giudiziario dell’UNEP di Treviso, relativo a un presunto decreto ingiuntivo promosso dall’avv. Alberto Duffini.
L’atto è stato lasciato nonostante sulla porta dell’abitazione e sulla cassetta postale sia affisso in modo evidente un divieto esplicito e formale di utilizzo del sistema postale e notificatorio italiano per qualsivoglia comunicazione o atto giudiziario.

Violazioni riscontrate
a) Violazione consapevole del divieto di notifiche italiane
L’Ufficiale Giudiziario ha:
• ignorato un divieto chiaro, esplicito e leggibile affisso sull’ingresso,
• proceduto come se non esistesse,
• tentando una notifica qualificabile come atto ostile e arbitrario e violazione di proprietà personale.
Ciò integra un comportamento illecito e persecutorio nei confronti di un Cittadino autodeterminato.

Difetto assoluto di giurisdizione
L’UNEP e l’Ufficiale Giudiziario:
• appartengono al sistema giudiziario italiano,
• operano in difetto assoluto di giurisdizione sui Territori della Repubblica de Venethia e sui Cittadini autodeterminati,
• violano gli atti del MLNV-GVP notificati e pubblicati a pubblica menzione,
• violano l’art. 2 par. 4 della Carta ONU (L. 881/1977),
che vieta anche la sola minaccia ai Popoli che esercitano il diritto all’autodeterminazione.

Procedura notificatoria invalidata
L’art. 140 c.p.c. può essere applicato solo dopo un tentativo valido di consegna.
Ma:
• il destinatario aveva dichiarato formalmente il rifiuto del servizio postale italiano,
• l’organo notificante era a conoscenza del rifiuto,
• quindi il tentativo notificatorio è viziato alla radice → notifica inesistente.

Condotta persecutoria
È evidente:
• il tentativo di aggirare la volontà sovrana del Cittadino;
• il tentativo di imporre pressione psicologica e amministrativa;
• un’azione riconducibile a stalking amministrativo, già denunciato in casi simili.
Violazioni rilevate ai fini del Diritto Internazionale
• art. 1.2 Carta ONU – diritto dei Popoli all’autodeterminazione
• art. 2.4 Carta ONU – divieto di minaccia e coercizione
• Risoluzione ONU 2625 (1970)
• L. 881/1977 – ratifica dei Patti internazionali (prevalenza sul diritto interno)
• art. 96.3 Protocollo I Ginevra 1977 – riconoscimento Movimenti di Liberazione

Richiesta alla Polisia Nasionale Veneta
Il Cittadino autodeterminato CHIEDE:
1. Registrazione dell’atto ostile a suo fascicolo personale presso la PN Veneta.
2. Identificazione dell’Ufficiale Giudiziario responsabile dell’abuso.
3. Segnalazione al GVP per eventuale iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili.
4. Attivazione di tutela preventiva contro ulteriori azioni coercitive o persecutorie.
5. Classificazione dell’atto come violazione grave della sovranità personale e nazionale.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
SERGIO BORTOTTO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160212164930630) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.04 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160205121118873 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.12.04 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160205121118873 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:03.12.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il postino tenta di consegnarmi plico proveniente dall’AER Bellunese contrassegnato da RKE 56953969029-3. Mi sono rifiutata di firmare facendo gentilmente scrivere sulla busta la semplice verità e cioè che la sottoscritta Veneta autodeterminata presso MLNV/GVP non è la destinataria (italiana e trust) del plico in oggetto.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160205121118873) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.12.02 – PENZO LUISA – SPN – 0160203141410110 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.12.02 – PENZO LUISA – SPN – 0160203141410110 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30.11.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:DA INDIVIDUARE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In relazione ai miei precedenti atti ufficiali:
1. RDN 0150100113820238 del 29.10.2024
2. RDN 0150501134200815 del 27.02.2025
3. RDN 0151121111544006 del 19.09.2025
4. SPN 0151121170045478 del 19.09.2025
5. SPN 0151215111122775 del 13.10.2025
6. RDN 0151315183905359 del 13.10.2025
Denuncio quanto segue:
Verso metà settembre ho esposto sul basculante del garage di mia proprietà i suddetti atti ufficiali RDN–44006 e successivamente RDN–905359. I documenti erano inseriti singolarmente in buste trasparenti A4, legate tra loro tramite spaghi fissati alla maniglia del basculante con nodi che non avrebbero potuto sciogliersi senza manovre intenzionali.
L’oggetto della mia contestazione riguarda la presunta e illegittima imposizione, da parte del sig. Francesco Da Re (amministratore condominiale) e del sig. Francesco Carrer (ingegnere incaricato – non da me – per la redazione di un certificato di sicurezza antincendio), di sottoscrivere un documento con cui avrei dovuto autorizzare l’accesso di terzi alla mia proprietà personale (garage).
Ricordo che il certificato antincendio riguarda esclusivamente il corridoio condominiale in cui si trovano i garages, e non le autorimesse individuali, che rimangono beni personali ed esclusivi dei singoli proprietari.
Non esiste alcun obbligo giuridico – né per me né per gli altri condòmini – di adeguarsi a nuove certificazioni tecniche promosse su base volontaria o derivanti da pressioni interne. Se così fosse, per assurdo, tutti gli edifici preesistenti privi di certificazioni aggiornate dovrebbero essere considerati non conformi e quindi demoliti e ricostruiti.
Inoltre, la copertura assicurativa resta pienamente valida anche in assenza del certificato antincendio. Le compagnie assicurative risarciscono comunque eventuali danni da incendio, purché l’amministratore comunichi che il certificato è in fase di predisposizione.
La situazione è degenerata quando il sig. Da Re e il sig. Carrer hanno tentato – e in parte sono riusciti – a ottenere la firma dei proprietari tramite un semplice foglio bianco privo di intestazione e di firma, inviato dall’amministratore a tutti i condòmini il giorno 01.10.2024, allo scopo di consentire l’accesso del sig. Carrer e di altri soggetti sconosciuti ai garages personali.
Mi sono opposta fermamente a tale richiesta producendo il RDN-20238 del 2024.10.29.
Ho continuato a oppormi producendo i vari RDN e SPN sopra elencati, fino all’ultimo RDN–5359 del 13.10.2025, in risposta all’e-mail inviatami dal sig. Da Re in data 10.10.2025, contenente il “report tecnico” del sig. Carrer con presunte difformità nei garages da discutere singolarmente con i proprietari (eventualità inevitabilmente preannunciata). Faccio notare che, nonostante i miei RDN e le mie denunce, l’amministratore Da Re e l’ing. Carrer hanno proseguito nel loro intento.
________________________________________
Fatto grave successivo
Il 30.11.2025 ho scoperto che QUALCUNO HA RIMOSSO (e quindi si è inopportunamente e illegalmente appropriato) dal basculante del mio garage tutta la documentazione che avevo esposto all’interno di buste trasparenti A4, documentazione che intendevo rendere pubblica ai condòmini poiché non risultava che l’amministratore avesse provveduto a informarli sulle mie dichiarazioni, considerazioni e decisioni, come da me richiesto.
Gli spaghi che tenevano i fogli insieme non potevano essersi sciolti da soli. La zona dei garages è accessibile esclusivamente ai condòmini, all’amministratore e al personale addetto alle pulizie, quindi non a estranei.
Mi chiedo: perché togliere i RDN…dichiarano forse verità inconfutabili recanti disturbo a qualcuno? Se le mie dichiarazioni fanno “sorridere” qualcuno, come manifestato nell’assemblea condominiale del 2024 nella quale sono stata azzittita, perché toglierle? Che siano scomode?
Sarà comunque mia premura informare il GVP di ogni sviluppo dopo che avrò chiesto formalmente all’amministratore Da Re di chiarire questo atto, che viola sia la mia libertà di espressione sia la mia proprietà personale.
________________________________________
In conclusione
Non esiste alcun obbligo normativo che imponga la certificazione antincendio dei garages privati ai fini della validità dell’assicurazione, né può essere richiesto l’accesso coatto da parte di terzi a proprietà personali sulla base di semplici pressioni condominiali o iniziative amministrative non supportate da legge.
I soggetti citati hanno tentato di impormi un’autorizzazione con modalità scorrette: pressioni psicologiche, allusioni a presunti obblighi e velate minacce, arrivando a zittirmi pubblicamente in assemblea. Tali condotte sono da considerarsi intimidatorie e lesive della mia dignità.
Ogni ulteriore iniziativa da parte loro sarà considerata un atto ostile e illegittimo, con conseguente riserva di intraprendere tutte le azioni necessarie alla tutela dei miei diritti, della mia proprietà e della mia autodeterminazione giuridica.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160203141410110) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.29 – PENZO LUISA – SPN – 0160200184417585 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.11.29 – PENZO LUISA – SPN – 0160200184417585 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27.11.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:RICEVUTO COMUNICAZIONE VIA EMAIL
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AZIENDA ITALIANA ENEL ENERGIA SPA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In data 23.11.2025 ho redatto il RDN n. 0160125105903565 (contro l’illegale canone rai italiano), successivamente notificato dal GVP il 24.11.2025 all’indirizzo e-mail: privacy.enelenergia@enel.com
In data 27.11.2025, in risposta al suddetto RDN, un presunto “servizio clienti” della citata società italiana mi ha inviato una e-mail — priva della firma di un responsabile — proveniente dall’indirizzo:
noreply.enelenergia@enel.com, quindi da un recapito che non consente replica.
Allegato all’e-mail c’era un documento, anch’esso non firmato, contenente dichiarazioni relative al canone tv, con il seguente testo:
“In merito all’addebito del Canone tv in fattura, la Legge di Stabilità nr. 208 del 28 dicembre 2015 prevede che dal 2016 il Canone di abbonamento alla televisione per uso privato venga riscosso dall’Agenzia delle Entrate tramite la bolletta di energia elettrica: con l’occasione le segnaliamo che le dichiarazioni relative allo stesso non devono essere inviate ad Enel Energia, che non ha alcun titolo a riceverle, e non può quindi tenere conto di quanto dichiarato dai Clienti.”
________________________________________
Osservazioni principali:
• Enel ha inviato la risposta direttamente alla sottoscritta, ignorando il GVP, che ha trasmesso la notifica. Tale comportamento può configurarsi come elusione o disconoscimento dell’interlocutore istituzionale competente.
• Enel cita una legge applicabile esclusivamente in Italia, e non nella Repubblica di Venethia, come specificato nel RDN.
• Enel dichiara di riscuotere il canone per conto dell’Agenzia delle Entrate, ma nello stesso tempo afferma che eventuali comunicazioni dei clienti, relative a suddetto canone, non debbano essere inviate a lei, risultando incoerente.
________________________________________

Ho rigettato in toto il contenuto di suddetta email con successivo RDN 0160200180927848 del 2025.11.29 chiedendo agli Organi competenti del MLNV/GVP che venga valutata la correttezza della modalità di risposta adottata da Enel Energia S.p.A. e la coerenza rispetto agli obblighi di legge (internazionale) e ai rapporti con gli interlocutori istituzionali (GVP)
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160200184417585) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.27 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160129140232419 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.11.27 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160129140232419 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141701
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:26 NOVEMBRE 2025 ORE 15:00 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Con l’invio della presente SPN intendo denunciare quanto segue:
– ieri mercoledì 26 novembre 2025 alle ore 15:00 circa si presenta presso il mio ufficio un operatore delle poste italiane (maschio, giovane e con accento meridionale),
– voleva notificarmi una comunicazione che sosteneva provenisse dalla corporation italiana TIM,
– mi sono identificato come autodeterminato sotto l’Egida del MLNV sostenendo che io non ero il trust italiano che lui o TIM stavano cercando,
– lui ha continuato chiedendomi “cosa facciamo con la raccomandata? Non la vuole?”,
– io gli ho chiesto, in riferimento a quanto affermato, come poteva chiedere a me se volevo la raccomandata,
– in conclusione ha aggiunto, “ho capito quindi lei dice che chi cerca TIM sta sotto la giurisdizione italiana”.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160129140232419) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.27 – FURLANETTO MANUEL – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160129091632052 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.11.27 – FURLANETTO MANUEL – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160129091632052 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MANUEL
Cognome: FURLANETTO
Codice Unico Personale: 0094056701000000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27/11/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VILLORBA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:CLIENTI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
BUONGIORNO,
CHIEDO GENTILMENTE DI INOLTRARE ALL’ UFFICIO PREPOSTO QUESTA MIA DENUNCIA DEL MANCATO SALDO DELLA FATTURA N.0151226160549081 emessa in data 2025.10.24 PER LAVORI ESEGUITI SU JEEP CHEROKEE TARGA XXXXXX, INTESTATA ALLA SIGNORA XXXXXXX VIA XXXXXXX, XXXXXXX (TV). L’ INTESTATARIO DEL VEICOLO E LA PERSONA CHE HA MANDATO GLI ACCONTI TRAMITE BONIFICO BANCARIO, IL SIG. XXXXXXXO (RC) (XXXXXXX) ED AL QUALE HO INTESTATO LA FATTURA, HANNO GIA’ ESPRESSO LA VOLONTA’ DI NON SALDARE IL CONTO IN QUANTO IL VEICOLO NON FUNZIONA BENE COME QUANDO LO ABBIAMO CONSEGNATO INIZIALMENTE (SENZA VENIRE DA ME DI PERSONA CON IL VEICOLO PER UNA PROVA E PER VERIFICARE QUALI FOSSERO I PROBLEMI). IL SALDO MANCANTE E’ DI 1.107,00 EURO, COME SPECIFICATO ANCHE IN FATTURA.
RESTO A DISPOSIZIONE PER QUALSIASI INFORMAZIONE.
CORDIALI SALUTI,
MANUEL FURLANETTO
FURLANETTO 4X4 COMPANY
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
MANUEL FURLANETTO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160129091632052) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.26 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160128103838483 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.11.26 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160128103838483 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:25.11.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO DAL FARRA MARIO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 25.11.2025 il postino tenta di consegnarmi un “atto giudiziario, AG 39226132561-6” da parte del comune di Tambre, servizio tributi, unione montana Alpago, via matteotti 2/c, Farra d’Alpago…ma gli atti giudiziari dovrebbero essere consegnati da un ufficiale giudiziario o sbaglio?
Il postino come sempre voleva carpirmi una firma e come sempre senza rilasciare relata di notifica. Naturalmente ho rifiutato l’atto e ho chiesto che venisse scritto che il destinatario dell’atto non sono io…e questa è la verità, dimostrata da tutto il contenuto presente nei RDN e SPN.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160128103838483) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.23 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160125103934047 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.11.23 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160125103934047 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21.11.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE (POSTINO DAL FARRA MARIO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
il giorno 21.11.2025 il postino Dal Farra Mario ha cercato di consegnarmi una raccomandata da parte di ABACO spa di Montebelluna (Tv). Mi veniva chiesta la firma e mi sono rifiutata. Ho fatto inoltre scrivere sulla busta che la sottoscritta non è il destinatario cui è rivolto l’atto. E questa è la verità. Infatti la sottoscritta è Veneta, mai diventata italiana e per di più non è il trust cui è rivolto l’atto = contratto aziendale italiano.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160125103934047) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.24 – PANZIERA LUIGINO – SPN – 0160126154506958 – referente: SB

Oggetto: 2025.11.24 – PANZIERA LUIGINO – SPN – 0160126154506958 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUIGINO
Cognome: PANZERA
Codice Unico Personale: 131620124127
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:20.11.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA LODOVICO BOSCHIERI,17 CIANO DEL MONTELLO – CROCETTA DEL MONTELLO
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:POSTE ITALINE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
La sera del 20.11.2025 mi sono accorto di una busta sigillata all’interno della cassetta postale che non ho mai vistato per ricevuta mancando qualsiasi relata di notifica da parte dell’ente italiano.
Il giorno 17.11.2025 avevo formalizzato RDN nr.0160119102819614 a carico di poste italiane pe l’omessa notifica pobbilmente dell’atto che ora mi sono ritrovto in cassetta postale.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUIGINO PANZERA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160126154506958) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.11.23 – PERIN ADELAIDE GIULIANA – SPN – 0160125204613071 – referente: CERNIDE 34-2

Oggetto: 2025.11.23 – PERIN ADELAIDE GIULIANA – SPN – 0160125204613071 – referente: CERNIDE 34-2

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ADELAIDE GIULIANA
Cognome: PERIN
Codice Unico Personale: 0104203216026000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18/11/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA TIRETTE 2 A RIESE PIO X⁰
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Il giorno 18-11-2025 alle ore 12.00 il postino presso la mia abitazione, mi vuole consegnare una raccomandata del Tribunale di Treviso.Prima di ritirarla ho chiesto la relata di notifica e lui mi ha risposto che non può farla.A questo punto io mi sono rifiutata di ritirare la raccomandata e il postino ha barrato con una croce sulla scritta rifiutata che si trova sul tagliandino dietro la raccomandata.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ADELAIDE GIULIANA PERIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160125204613071) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.30 – GERI FILIPPO – SPN – 0160101143615936 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.30 – GERI FILIPPO – SPN – 0160101143615936 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FILIPPO
Cognome: GERI
Codice Unico Personale: 0111517205330900
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30-OTT-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:BRESCIA VIA TRIESTE 23/A SEDE CERNIDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IL SIG. GUASTELLA IN NOME SI ABACO SPA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Nella mattinata del giovedì 30 CM il sig Guastella si presenta, a seguito di appuntamento telefonico, presso la sede del mio ristorante (ex attività italiana con denominazione Abacus sas di geri Filippo) per parlare dei tributi TARI e raggiungere un accordo di pagamento.
La conversazione è stata registrata per potere essere portata agli atti della presente denuncia.
Nonostante abbia cercato più volte il confronto pacifico, l’ interlocutore non ha voluto sentire ragioni riguardo al Movimento di Liberazione.
Dopo qualche scambio di parole è uscito minacciando non più specificati aggravi della situazione.

Da notare come già sia stato fatto regolare RDN ad ABACO SPA per le precedenti richieste e che questo, nella persona del titolare sig.Colosio, non abbia mai risposto ai nostri affidavit.

È stata reiterata la domanda di immediata cessazione di ogni ulteriore azione vessativa da parte di ABACO SPA nei nostri confronti e abbiamo richiesto che rispettino il diritto internazionali.

Non mi sono state presentate carte o documenti.

Chiedo al Governo Provvisorio di fare chiarezza sulla faccenda.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
FILIPPO GERI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160101143615936) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.30 – GERI FILIPPO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160101123523175 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.30 – GERI FILIPPO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160101123523175 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FILIPPO
Cognome: GERI
Codice Unico Personale: 0111517205330900
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30-OTT-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:BRESCIA
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:CARABINIERI S.EUSTACCHIO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Dopo telefonata con il sig. Rubino, appuntato della caserma dei carabinieri di s.Eustacchio, Vengo a conoscenza sommaria dell’atto che intendono notificarmi, ovvero l’ avvio della pratica di cancellazione anagrafica poiché non è presente il cognome sul campanello di casa.
Ho chiesto che mi venisse notificato il tutto e mi hanno invitato a passare dalla caserma.
Mi avvisano che manderanno avanti il procedimento e di non aspettare tempo per andare a prendere la notifica.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
FILIPPO GERI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160101123523175) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.30 – GERI FILIPPO – SPN – 0160101121513038 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.30 – GERI FILIPPO – SPN – 0160101121513038 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FILIPPO
Cognome: GERI
Codice Unico Personale: 0111517205330900
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30-OTT-2025
luogo iniziale del fatto segnalato:BRESCIA
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:CARABINIERI BRESCIA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Nella mattinata del 30 ottobre, il sig. Rubino, appuntato dei Carabinieri di Brescia, non trovandomi per notificarmi un documento, telefonava sia ai miei genitori che a mio fratello per chiedere che mi contattassero per il motivo di tale notifica. Ritengo scorretto un tale modo di agire.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
FILIPPO GERI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160101121513038) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.29 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0160100111307382 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.10.29 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0160100111307382 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:16.11.2021
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE – BELLUNO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:GUARDIA DI FINANZA DI BELLUNO (M.A. LORI ROBERTO, FIN. SC. VACCARO LORENZO E ZINGARELLI UMBERTO) E AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE (DA SOIS LORENA, SOMMACAL PATRIK E DE BONA PAOLA)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
La suddetta SPN è ad integrazione di:
RDN 12212714559 del 2021.11.17
RDN 12212883942 del 2021.11.18
RDN 122135184440 del 2021.11.25
RDN 122135185319 del 2021.11.25
RDN 122135184913 del 2021.11.25 (tutti notificati anche tramite RR, ma non ho ricevuto alcuna ricevuta di ritorno dai destinatari)
APM 122136175341 del 2021.11.25 RDN 12211133921 del 2021.12.01
APM 2^ 13123715033 del 2022.02.26 RDN 13152711211 del 2022.05.17
SPN 0151226154829714 del 2025.10.24 RDN 0151226160541571 del 2025.10.24
Il giorno 16 novembre 2021 si presentarono nel mio negozio (attività veneta sotto giurisdizione del MLNV/GVP) tre finanzieri della Guardia di Finanza di Belluno (M.A. Lori Roberto, Fin. Sc. Vaccaro Lorenzo e Zingarelli Umberto) e tre agenti della Polizia Locale (Da Sois Lorena, Sommacal Patrik e De Bona Paola) per un controllo italiano.
Subito mi intimarono di indossare la mascherina e di mostrare il green pass.
Risposi che non indosso la mascherina perché non serve contro i virus e che non possiedo né riconosco il “green pass”, in quanto sono cittadina Veneta, e quindi non cittadina italiana, e mi trovo in territorio della Repubblica della Serenissima purtroppo ancora occupato con la forza dalle istituzioni italiane.
A seguito di ciò la polizia locale produsse sanzioni:
• una per il mancato uso della mascherina;
• una per l’assenza del green pass.
contro le quali ho prodotto RDN 12212883942 del 2021.11.18 (più precisamente contro verbali di ispezione, violazione e ordinanza di chiusura).
Nonostante io abbia immediatamente dichiarato quanto segue:
• di essere Veneta autodeterminata (diritto inderogabile sancito dal diritto internazionale) sotto l’egida del MLNV/GVP, riconosciuto anche dall’U.C.C. attraverso l’assegnazione di un ulteriore file number.
• di avere un’attività veneta tutelata dal MLNV e per di più situata nel territorio della Repubblica di Venezia;
• di aver chiuso la partita iva italiana da quasi un anno (gennaio 2021);
• che i territori della Repubblica di Venezia non sono mai diventati italiani, come dimostrato – ho aggiunto loro – dal plebiscito del 1866, clamorosa truffa a danno del Popolo Veneto;
• di non essere un evasore fiscale: io infatti devo render conto solo ed unicamente al mio Governo (GVP), istituzione di cui deve dotarsi ogni Movimento di Liberazione Nazionale secondo il diritto internazionale;
tutte le mie dichiarazioni suddette sono state completamente ignorate.
In particolare, De Bona Paola ha dichiarato che i territori dove si trova la mia attività sono italiani ed ha aggiunto di conoscere “bene i gruppi venetisti come noi”.
Le ho risposto che non rappresentiamo un gruppo venetista, ma un Movimento di Liberazione Nazionale, soggetto giuridico previsto dal diritto internazionale.
Lei ha sorriso dicendo: «Domani veniamo a mettere i sigilli al negozio».
Tengo a precisare che in seguito ho scelto liberamente di tenere la mia attività chiusa per tre mesi, solo per calmare la situazione, non perché mi sia stato imposto, come invece sostenevano alcune voci in paese.
Nonostante tutte le mie dichiarazioni, sia la Guardia di Finanza che la Polizia Locale italiane hanno redatto verbali e prodotto multe inserendo negli atti una partita iva già chiusa, fingendo che fosse ancora attiva.
Hanno inoltre riportato un codice fiscale che non mi identifica, poiché si riferisce al trust che il governo italiano ha creato furbescamente all’atto della mia nascita, “vendendo” parte del mio certificato di nascita alla S.E.C. in cambio di un ritorno economico.
Pertanto verbali e multe italiane rappresentano unicamente contratti che io mi rifiuto di firmare e ai quali non ho mai dato consenso, in quanto intestati a una finzione giuridica.
Contro tali verbali e sanzioni ho prodotto RDN 12212714559 del 2021.11.17
RDN 12212883942 del 2021.11.18
RDN 122135184440 del 2021.11.25
RDN 122135185319 del 2021.11.25
RDN 122135184913 del 2021.11.25 APM 122136175341 del 2021.11.25 RDN 12211133921 del 2021.12.01 APM 2^ 13123715033 del 2022.02.26 RDN 13152711211 del 2022.05.17

Nonostante tutto ciò, il giorno 23.10.2025 due presunti finanzieri, non chiaramente identificatisi, si sono nuovamente presentati nel mio negozio.
Di tale episodio ho già informato il mio Governo con SPN 0151226154829714 del 24.10.2025 e prodotto RDN 0151226160541571 del 24.10.2025 contro il verbale da loro redatto il 23.10.2025.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160100111307382) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.24 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0151226154829714 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.10.24 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0151226154829714 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23.10.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE – BELLUNO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:GUARDIA DI FINANZA BELLUNESE (SOGGETTI NON CHIARAMENTE IDENTIFICATISI)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento a miei precedenti atti ufficiali:
RDN 12212714559 del 2021.11.17
RDN 12212883942 del 2021.11.18
RDN 122135184440 del 2021.11.25
RDN 122135185319 del 2021.11.25
RDN 122135184913 del 2021.11.25
APM 122136175341 del 2021.11.25 RDN 12211133921 del 2021.12.01 RDN 13152711211 del 2022.05.17
(tutti notificati anche tramite RR e/o email ai rispettivi destinatari (G.F., P.L. di Tambre e comune di Tambre)
APM 2^ 13123715033 del 2022.02.26

segnalo quanto segue:
Oggetto:
Segnalazione di ingerenza e abuso di autorità da parte di due uomini qualificatisi come appartenenti alla finanza italiana, operanti in difetto assoluto di giurisdizione sul territorio della Repubblica di Venezia.

Esposizione dei fatti
In data 23 ottobre 2025, verso le ore 10:30, mi trovavo nel mio negozio mentre una cliente, signora anziana e fisicamente fragile, stava acquistando del pane.
Un’autovettura con due uomini in abiti civili si è fermata di fronte all’ingresso.
Dopo che la signora uscì dal mio negozio, l’uomo più giovane è sceso dall’auto e mi ha chiesto se fosse stato emesso lo scontrino alla cliente. Alla mia risposta negativa, l’uomo ha inseguito la signora costringendola – visibilmente spaventata – a rientrare nel locale. Nel frattempo, quello più anziano era entrato nel mio negozio dichiarandosi appartenente alla Guardia di finanza.
La signora era perplessa e confusa ed io, per tranquillizzarla, le ho detto di non preoccuparsi e che poteva uscire liberamente.
Il più giovane, a quel punto, mi ha accusata di “mancanza di rispetto”, alla quale ho preferito far seguire una mia risposta conciliativa.
Preciso che i due uomini non si sono identificati in modo regolare né hanno fornito nome e cognome. Infatti, hanno mostrato velocemente i loro presunti tesserini di riconoscimento e con la stessa rapidità li hanno rimessi nel portafoglio.
Ho subito dichiarato di essere Cittadina Veneta autodeterminata sotto tutela del MLNV/GVP e come tale non soggetta alla giurisdizione italiana. Tale dichiarazione è stata ignorata da entrambi i presunti finanzieri.
Il più giovane ha affermato che, secondo i loro database, risulta una partita IVA italiana ancora aperta e un ultimo controllo risalente al 2012 (tutto falso).
Ho spiegato che la partita IVA italiana è stata chiusa nel dicembre 2020 (più precisamente il 28.01.2021 come evidenzia la visura presso la camera di commercio italiana) e che la finanza di Belluno aveva effettuato un controllo nel novembre 2021 (quando io in realtà avevo appunto già chiuso la p.i).
A novembre del 2021 ho quindi iniziato a redigere gli atti ufficiali riportati all’inizio di questo contenuto e riferiti ai vari RDN e APM.
A questo punto il più giovane mi ha detto:
“E come ha fatto a prendere questo negozio se non ha partita iva?”
(Mi sono chiesta cosa c’entrasse, dato che il negozio è intestato a me e non a una partita IVA, ma ho preferito non rispondere).
Ho tentato di spiegare loro come erano andate le cose quando, precedentemente, nel 2021, avevo avuto l’ennesimo illegale controllo, ma è stato come parlare al muro.
Successivamente, mi hanno chiesto un documento d’identità.
Ho detto che non riconosco quel documento perché non mi rappresenta ed ho presentato la mia Identità Dichiarativa Veneta.
Non hanno considerato nemmeno questa; anzi, il giovane ha dichiarato:
“Se non ci dà il documento italiano IO DEVO ARRESTARLA.”
Di fronte a tale minaccia, mi sono vista costretta, unicamente per evitare coercizione, a mostrare il documento italiano (illegittimo e straniero rispetto alla mia condizione giuridica).
Ho quindi cercato di spiegare che i territori della Venezia non sono mai stati legittimamente annessi all’Italia e che il plebiscito del 1866 è una chiara truffa ai danni del Popolo Veneto.
Nonostante ciò, i due hanno affermato che a loro “non interessa” e che, trovandomi io, a loro dire, “in Italia”, devo rispettare le leggi italiane e che loro sono stati mandati per un controllo e questo devono fare.
Hanno inoltre sostenuto che io “non pago le tasse”.
L’uomo più giovane ha continuato dicendo: “e chi mi dice che il Governo Veneto non usi la partita iva italiana per raggirare le tasse?”
I due hanno ironizzato quindi sulla legittimità delle Istituzioni Venete, atteggiandosi con evidente intento provocatorio:
“Allora avete la Polizia, la guardia di finanza!” hanno detto.
Non ho risposto adeguatamente perché avevo capito che stavo solo sprecando fiato.
I due hanno poi redatto un verbale italiano firmato con sottoscrizioni illeggibili e pertanto non verificabili (e solo questo, anche per legge italiana, rende l’atto nullo).
Nel verbale sono riportate informazioni false e/o non aggiornate, tra cui:
• una partita IVA ancora aperta (ma come detto sopra non è così);
• un codice fiscale che io non ho esibito e che non riconosco poiché riferito a un trust giuridico creato dallo Stato italiano e non alla mia persona vivente;
• la falsa dichiarazione che gli agenti avrebbero mostrato le proprie tessere “prima dell’accesso”, mentre in realtà le hanno esibite per un istante, rendendosi di fatto non identificabili.
Nel verbale è stata inoltre contestata la mancanza di “misuratore fiscale”, elemento irrilevante poiché la mia attività opera sotto la giurisdizione della Venethia e non italiana.
È stato comunque riportato il numero identificativo della mia Identità Dichiarativa Veneta.
Alla voce “verbalizzanti” si legge a mala pena un “DE NARD (C o G)”, mentre l’altro nominativo è illeggibile.
Io non ho firmato il verbale per i seguenti motivi:
1. L’atto è nullo ab origine, redatto da soggetti privi di giurisdizione territoriale;
2. È intestato a un trust italiano e non alla sottoscritta;
3. Costituisce un contratto aziendale non consensuale, mai accettato né sottoscritto, ma unicamente ricevuto per conoscenza.
Prima di concludere, l’uomo più anziano, con tono ironico, ha detto:
“Allora il suo presidente è Zaia!”
Alla risposta:
“No, il mio Presidente è Bortotto Sergio”,
ha replicato con atteggiamento derisorio:
“Allora… mi saluti… Bortotto…”
Io ho concluso ribadendo:
“Sergio.”
Considerazioni conclusive
I soggetti identificatisi come appartenenti alla finanza italiana hanno agito:
• in difetto assoluto di giurisdizione sul territorio della Repubblica Veneta;
• senza fornire identificazione valida, contravvenendo alle norme internazionali di condotta su territorio estero;
• con atteggiamento intimidatorio, denigratorio e potenzialmente lesivo della mia dignità personale;
• in violazione delle norme di diritto internazionale e dei principi sanciti dalle Leggi U.C.C., che tutelano l’autodeterminazione dei popoli e la libertà giuridica degli esseri umani viventi.
La sottoscritta ribadisce di agire in piena legalità internazionale, riconoscendo unicamente la giurisdizione del Governo Veneto Provvisorio (GVP) istituito dal Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV).
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151226154829714) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.27 – VERARDO VANNI – SPN – 0151229195803162 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.27 – VERARDO VANNI – SPN – 0151229195803162 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: VANNI
Cognome: VERARDO
Codice Unico Personale: 2019520202443
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11/10/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:MUNICIPIO CORNUDA -TV-
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:UFFICIO PROTOCOLLI MUNICIPIO CORNUDA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
invitato da lettera recapitata al mio domicilio da Agenzia Riscossione nella veste dell’incaricato Zaniol Alessio a ritirare alla casa del comune di Cornuda “Avviso di notifica Atto mediante deposito nella casa Comunale” vengo in possesso del sopracitato atto n.11320230017870861000 senza ricevere copia verbale di avvenuta notifica e di aver preteso mia firma per il ritiro dello stesso avviso.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
VANNI VERARDO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151229195803162) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151226094350290 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151226094350290 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23 OTTOBRE 2025 ORE 14:07
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DI TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FORZA DI OCCUPAZIONE STRANIERA ITALIANA – POLIZIA LOCALE VILLORBA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento al RDN – 0151224120155732, denuncio quanto segue:
ieri 23 ottobre 2025 alle ore 14:07, nuovamente ho ricevuto una chiamata dal numero +39 338 4904689 alla quale non ho risposto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151226094350290) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.21 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151223142908074 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.21 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151223142908074 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:NEL CORSO DEL MESE DI MAGGIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DI TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:DUODECI NICOLA – STUDIO AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento a quanto contenuto nell’atto SPN – 0151217144139019 notificato anche a SEGAT NICOLA in data 15 ottobre 2025, lo stesso in risposta mi ha comunicato che i miei dati gli sono stati forniti dallo studio Duodeci.
A tal proposito rammento che in data 10 giugno 2025 avevo inviato una e-mail a DUODECI NICOLA all’indirizzo studioduodeci@gmail.com chiedendogli espressamente se fosse stato lui a individuare e proporre all’assemblea del 3 maggio 2025 il nominativo di SEGAT NICOLA o se fosse stato qualcuno dei condomini, ma a oggi non ho ottenuto alcuna risposta in merito.
Si prende atto di quanto segue:
• SEGAT NICOLA dichiara e sostiene di aver ricevuto i miei dati personali da DUODECI NICOLA,
• il verbale di assemblea condominiale tenutasi il 3 maggio 2025 non conteneva alcuna delibera in merito alla nomina di SEGAT NICOLA e/o STUDIO SEGAT AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI quale nuovo amministratore,
• il verbale di assemblea condominiale tenutasi il 3 maggio 2025 non conteneva alcuna delibera che autorizzasse DUODECI NICOLA a cedere i dati a SEGAT NICOLA e/o STUDIO SEGAT AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI,
In conseguenza:
• chi ha individuato SEGAT NICOLA quale professionista che avrebbe dovuto succedere a DUODECI NICOLA?
• chi ha messo in relazione SEGAT NICOLA e DUODECI NICOLA?
• chi messo in relazione SEGAT NICOLA e DUODECI NICOLA, quali direttive e/o disposizioni ha loro fornito in merito alla cessione e all’acquisizione senza consenso dei miei dati personali?
Stando a fatti mi chiedo:
• chi e quanti individui sono corresponsabili della cessione dei miei dati personali senza il mio consenso?
• nel rispetto di quale procedura è avvenuta la cessione dei miei dati personali?
• nel rispetto di quale procedura è avvenuta l’acquisizione dei miei dati personali?
• nel rispetto di quale normativa è avvenuta la cessione dei miei dati personali?
• nel rispetto di quale normativa è avvenuta l’acquisizione dei miei dati personali?
• il garante della privacy italiano (GPDP) quando pensa di intervenire in riferimento a quanto denunciato, considerando che è destinatario dell’atto SPN – 0151217144139019?
• il garante della privacy italiano (GPDP) quale protocollo di tutela e risarcimento adotta nei confronti di un essere umano che ha subìto la violazione della propria privacy patita come diretta conseguenza della conclusione e dell’affermazione del mero interesse di terzi?
Conclusione:
• Chiedo di essere risarcito da ciascuno dei soggetti coinvolti per la violazione della mia privacy messa in atto nei miei confronti.




RIPORTO DI SEGUITO IL CONTENUTO INTEGRALE DELL’ATTO SPN – 0151217144139019
Con l’invio della presente SPN intendo riportare i seguenti fatti:
• in data 3 maggio 2025 l’amministratore di condominio DUODECI NICOLA ha convocato e tenuto un’assemblea condominiale del residence PROMENADE PALACE alla quale io ero assente,
• ho atteso qualche tempo per dar modo a DUODECI NICOLA di inviarmi il verbale dell’assemblea al fine di constatare ciò che era stato deliberato, ma riscontrandone la mancata ricezione per un tempo prolungato ho avanzato allo stesso via e-mail la richiesta per l’ottenimento del verbale, ma la mia richiesta è stata del tutto ignorata,
• in data 21 maggio 2025 ho ricevuto una e-mail dall’indirizzo segreteria@studiosegat.it (amministrazioni condominiali) a firma MORETTIN VILMA e in allegato una circolare firmata da SEGAT NICOLA, recante data 20 maggio 2025, mediante la quale ringraziava per la preferenza accordata e contestualmente comunicava che avrebbe provveduto a convocare un’assemblea condominiale,
• in data 4 giugno 2025 ho ricevuto una e-mail dall’indirizzo segreteria@studiosegat.it a firma MORETTIN VILMA e in allegato la convocazione assemblea (tenutasi il giorno 14 giugno 2025) e il mandato di amministrazione, quest’ultimo anch’esso oggetto di approvazione da parte dell’assemblea al fine di ottenere l’incarico di amministratore.
Riportati i suddetti fatti preciso quanto segue:
• in data 10 giugno 2025, tramite e-mail, ho chiesto a DUODECI NICOLA se fosse stato lui a individuare e proporre all’assemblea del 3 maggio 2025 il nominativo di SEGAT NICOLA o se fosse stato qualcuno dei condomini, ma nessuna risposta mi è pervenuta in merito,
• in data 11 giugno 2025, tramite e-mail ho chiesto a MORETTIN VILMA dello STUDIO SEGAT se fosse stato DUODECI NICOLA oppure qualche condomino a designarli come professionista incaricato all’amministrazione, ma nessuna risposta mi è pervenuta in merito,
• in data 9 ottobre 2025 mi sono recato personalmente presso lo studio di SEGAT NICOLA e dallo stesso sono riuscito a ottenere copia del verbale di assemblea tenutasi il giorno 3 maggio 2025, nel quale veniva riportata la decisione di DUODECI NICOLA di rassegnare le proprie dimissioni e che avrebbe ricoperto la carica fino al 14 luglio 2025, ma non veniva fatta alcuna menzione in merito allo studio di SEGAT NICOLA.
Constatata l’indifferenza nella mancanza di risposte da parte di tutti i soggetti coinvolti vorrei denunciare quanto segue:
• chi ha voluto e introdotto SEGAT NICOLA in maniera così repentina e in assenza di un preventivo confronto assembleare?
• chi ha voluto e introdotto SEGAT NICOLA quale unica opzione per l’amministrazione del condominio escludendo di fatto la valutazione di altri professionisti per poi subordinare la scelta a una delibera assembleare?
• chi, a che titolo e con quale consenso ha fornito i miei dati e i miei recapiti a SEGAT NICOLA (amministratore di condominio) affinché provvedesse a “ringraziare per la preferenza accordata e comunicare che avrebbe provveduto a convocare un’assemblea condominiale” ancora prima di ottenere il mandato di amministrazione da parte dei condomini?
• come ha potuto SEGAT NICOLA in data 21 maggio 2025 ringraziare per la preferenza accordata quando nessuna assemblea aveva deliberato per il suo incarico e gli eventi descritti nel verbale di assemblea del 14 giugno 2025, convocata dallo stesso SEGAT NICOLA, non avvallano appieno questa versione? (prova ne è l’estremo tentativo messo in atto da parte di un condomino di sottoporre all’assemblea convocata dal SEGAT un preventivo sensibilmente più economico di quello dello stesso SEGAT, probabilmente però non erano contemplate altre nomine)
Stando a quanto sopra premesso e riportato, per quanto mi riguarda chiedo:
• chi ha fornito i miei dati a SEGAT NICOLA?
• chi ha fornito i miei dati a SEGAT NICOLA, in forza di quale consenso ha ceduto i miei dati personali a una persona e/o azienda italiana che alla data del 21 maggio 2025 risultava a me completamente sconosciuta?
• chi ha fornito i miei dati a SEGAT NICOLA, quando e con quali modalità mi ha richiesto il consenso alla cessione e contemporaneamente mi informava in merito alla motivazione per la quale necessitava di cederli?
• nel rispetto di quale normativa SEGAT NICOLA ha acquisito i miei dati personali?
• nel rispetto di quale procedura SEGAT NICOLA ha acquisito i miei dati personali?
• nel rispetto di quale normativa i miei dati personali sono stati ceduti a SEGAT NICOLA?
• nel rispetto di quale procedura i miei dati personali sono stati ceduti a SEGAT NICOLA?
• nell’acquisire i miei dati personali SEGAT NICOLA ha chiesto riscontro a chi glieli stava fornendo, in merito al consenso che avrebbe dovuto acquisire da parte mia prima della cessione degli stessi, sincerandosi che ciò avvenisse a fronte di un consenso scritto da parte mia?
• chi ha violato la mia privacy?
• il garante della privacy italiano (GPDP) che ruolo e che posizione assume di fronte a simili episodi?
Opinione personale:
• non sarebbe stato più corretto, contestualmente all’assemblea del 3 maggio 2025, chiedere all’amministratore dimissionario DUODECI NICOLA di convocare un’assemblea da lì a due / tre settimane in maniera da permettere a tutti i condomini di organizzarsi e poter portare e confrontare alla successiva assemblea diversi preventivi e in quell’occasione comunicare all’amministratore dimissionario il nominativo del suo successore incaricandolo in forza di una delibera assembleare alla cessione dei dati dei condomini al nuovo amministratore per le future comunicazioni?
Conclusione:
• Chiedo di essere risarcito da ciascuno dei soggetti coinvolti per la violazione della mia privacy messa in atto nei miei confronti.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151223142908074) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.20 – PENZO LUISA – SPN – 0151222092755737 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.10.20 – PENZO LUISA – SPN – 0151222092755737 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18.10.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:MIANE, VIA VITTORIO VENETO – TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PATTUGLIA DI CARABINIERI ITALIANI A MIANE, VIA VITTORIO VENETO – TREVISO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Il giorno 18.10.2025 vengo fermata a Miane, via Vittorio Veneto (Treviso), da una pattuglia dei carabinieri italiani per un controllo. Dopo aver mostrato la mia patente, mi viene riferito che risulta ancora attiva una denuncia di smarrimento targa relativa alla mia auto.
In quella circostanza, riferisco loro che:
• Mi ero recata a suo tempo dai carabinieri di Puos d’Alpago, esibendo la mia SPN pubblicata in Gaxeta Uficiale del mio Governo (GVP), in quanto cittadina Veneta autodeterminata sotto l’egida del MLNV.
• Successivamente, avevo fatto una seconda SPN al mio Governo perché avevo trovato la targa e ne avevo dato comunicazione (dopo pubblicazione in G.U.), tramite email, agli stessi carabinieri di Puos.
La pattuglia, pur restando rispettosa, ha affermato che avrebbe riferito quanto da me detto al proprio Comando, senza però redigere alcun verbale o documento formale.
Resta quindi chiaro e inequivocabile che la responsabilità formale e amministrativa in merito alla denuncia e alle mie comunicazioni è di competenza esclusiva dei carabinieri di Puos d’Alpago, presso i quali sono stati notificati tutti i miei atti (SPN e RDN), regolarmente pubblicati nella Gaxeta Uficiale del Governo Veneto Provvisorio.
Una volta rientrata a casa, ho ricostruito dettagliatamente l’intera vicenda.
RICOSTRUZIONE COMPLETA DEI FATTI
• 29.06.2023 – Segnalo lo smarrimento della targa con SPN 0130900153633075 al Governo Veneto Provvisorio.
• 30.06.2023 – Mi reco (costretta dal fatto che mi viene imposta, contro la mia volontà, una targa italiana che in realtà non mi rappresenta né mi identifica) al comando dei carabinieri di Puos d’Alpago, presentando la suddetta SPN, con l’intento di fare una semplice dichiarazione di smarrimento, non una denuncia.
– L’appuntato Elia Daniele, pur informato fin dall’inizio della mia identità Veneta autodeterminata, non riconosce né la mia SPN né la mia identità dichiarativa.
– Mi viene detto che una semplice dichiarazione non esiste e mi viene imposta la firma su una denuncia, contro la mia volontà e senza alcuna base giuridica, visto che non si trattava di un reato.
– Mi viene detto che la motorizzazione mi avrebbe inviato copia della targa; successivamente scopro che, invece, era necessario reimmatricolare l’auto.
Mi chiedo se il carabiniere Elia fosse realmente all’oscuro della normativa oppure se abbia scelto consapevolmente di impormi quella procedura.
• 03.07.2023 – Scrivo un’email alla motorizzazione italiana per chiedere se, smarrita la targa, si ottiene una copia.
• 04.07.2023 – Ricevo risposta dal sig. Brugnera Paolo della motorizzazione: “bisogna rivolgersi ad un’agenzia di pratiche automobilistiche per reimmatricolare l’auto.”
• 12.07.2023 – Faccio un RDN (0130913125750367) in risposta al contenuto dell’email da parte della motorizzazione. • 14.07.2023 – Notifico il RDN suddetto e la SPN del 29.06.2023 alla motorizzazione e ai carabinieri di Puos.
• 31.08.2023 – Dopo aver ritrovato la targa, produco una seconda SPN (0131102184506352), notificata via email il 01.09.2023 a carabinieri di Puos e motorizzazione. • 01.09.2023 – Ricevo tre chiamate dal numero del Comando di Puos. Richiamo, ma nessuno risponde. Inoltro un’email chiedendo di essere informata sul motivo del contatto.
• 02.09.2023 – Non avendo ricevuto risposta, telefono di nuovo. Mi viene riferito che non rispondono a email “informali” e che sarei stata ricontattata telefonicamente. Invio quindi un’ulteriore email formale in cui:
– Riassumo quanto accaduto;
– Comunico il ritrovamento della targa;
– Dichiaro che non mi sarei più recata di persona al Comando, poiché l’errore procedurale era stato commesso all’origine.  È paradossale notare come, per i carabinieri di Puos, le mie email vengano considerate “informali” e prive di valore, mentre le loro telefonate, anche senza riscontro scritto o conferma, vengano trattate come comunicazioni formali.
Ricordo ai Carabinieri di Puos che il fatto di considerare le mie email “informali” non ha alcuna rilevanza giuridica rispetto agli atti da me regolarmente prodotti e notificati. I miei RDN e SPN sono atti formali a tutti gli effetti, in quanto pubblicati nella Gaxeta Uficiale del Governo Veneto Provisorio (GVP), organo ufficiale di un’istituzione che, in base al diritto internazionale, deve necessariamente costituirsi nell’ambito di un Movimento di Liberazione Nazionale. La loro pubblicazione equivale a notifica legale pienamente valida, e ignorarla significa disconoscere non solo il mio status giuridico, ma anche i principi fondamentali del diritto internazionale.
Se per i Carabinieri di Puos l’unica comunicazione “formale” è rappresentata dalla PEC, ricordo che tale strumento appartiene al sistema giuridico italiano, che non mi rappresenta né mi identifica. Di conseguenza, per quanto mi riguarda, l’utilizzo della PEC risulta privo di valore giuridico e inadatto a veicolare la mia volontà, essendo espressione di un ordinamento a me estraneo.
• 02.09.2023 – Produco una terza SPN (0131104184255986) presso il GVP, dove segnalo tutto l’accaduto.
• 04.09.2023 – Notifico la suddetta SPN ai carabinieri di Puos.
• 06.09.2023 – Produco un secondo RDN (0131108145007726) per contestare l’atto italiano (la denuncia indotta), ribadendo la mia identità Veneta autodeterminata e la costrizione a rivolgermi a istituzioni straniere, non potendo utilizzare una targa Veneta.
• 07.09.2023 – Notifico via email il suddetto RDN ai carabinieri di Puos.
Tutti gli atti da me prodotti e notificati (SPN e RDN) non sono mai stati confutati, né dai carabinieri né dalla motorizzazione, il che equivale – secondo diritto notificato – a tacito assenso e conferma della validità e veridicità di quanto da me dichiarato.
È importante precisare che, pur essendo a conoscenza del trasferimento del carabiniere Elia al Sud, ciò non lo esonera dalle responsabilità derivanti dai fatti sopra descritti. Le sue azioni hanno avuto un impatto diretto sulla mia situazione giuridica e amministrativa, e non possono essere ignorate né sminuite.
CONCLUSIONI
Il fatto che ad oggi risulti ancora attiva la denuncia di smarrimento targa, nonostante le mie comunicazioni e notifiche formali, dimostra una grave mancanza di considerazione da parte delle autorità italiane. In particolare:
• Le autorità italiane ignorano consapevolmente atti formalmente pubblicati nella Gaxeta Uficiale del Governo Veneto Provvisorio (GVP), la cui pubblicazione costituisce, secondo il diritto internazionale e l’ordinamento del GVP, notifica legale pienamente valida ai fini giuridici;
• La mia identità giuridica di cittadina Veneta autodeterminata non è stata riconosciuta né rispettata, nonostante sia stata dichiarata e documentata in modo conforme al diritto vigente del GVP;
• Sono stata obbligata a firmare un atto non voluto, in contrasto con la mia volontà, generando pesanti conseguenze giuridiche e amministrative;
• Sono stata costretta a rivolgermi alle autorità italiane unicamente per imposizione, a causa dell’impossibilità di utilizzare una targa Veneta, che rappresenta realmente la mia identità giuridica e nazionale;
• Gli enti coinvolti (Motorizzazione e Carabinieri) non hanno mai confutato formalmente gli atti da me emessi e notificati;
tale silenzio equivale a tacito assenso e accettazione piena del contenuto notificato, secondo i principi di diritto;
• È stata completamente ignorata la mia identità dichiarativa, nonché le mie dichiarazioni e documenti ufficiali, che identificano il mio essere giuridico e personale in modo conforme al diritto internazionale e al principio di autodeterminazione dei popoli.
A oggi risulta ancora attiva la denuncia di smarrimento targa, nonostante le mie ripetute comunicazioni e notifiche formali. Tale situazione dimostra una grave negligenza e mancanza di considerazione da parte delle autorità italiane nei miei confronti.
Pertanto, con la presente, sollecito formalmente un riscontro scritto e ufficiale in merito alla posizione della denuncia di smarrimento, non ancora revocata.
Per tutti questi motivi, mi sento derisa, ingannata e umiliata, sia come persona che come appartenente al Popolo Veneto, il quale non ha mai rinunciato alla propria sovranità e continua a vivere, autodeterminato, sotto il proprio Governo legittimo, il Governo Veneto Provvisorio (GVP).
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151222092755737) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.15 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151217144139019 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.15 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151217144139019 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:NEL CORSO DEL MESE DI MAGGIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DI TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI E/O CONDOMINI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio della presente SPN intendo riportare i seguenti fatti:
• in data 3 maggio 2025 l’amministratore di condominio DUODECI NICOLA ha convocato e tenuto un’ assemblea condominiale del residence PROMENADE PALACE alla quale io ero assente,
• ho atteso qualche tempo per dar modo a DUODECI NICOLA di inviarmi il verbale dell’assemblea al fine di constatare ciò che era stato deliberato, ma riscontrandone la mancata ricezione per un tempo prolungato ho avanzato allo stesso via e-mail la richiesta per l’ottenimento del verbale, ma la mia richiesta è stata del tutto ignorata,
• in data 21 maggio 2025 ho ricevuto una e-mail dall’indirizzo segreteria@studiosegat.it (amministrazioni condominiali) a firma MORETTIN VILMA e in allegato una circolare firmata da SEGAT NICOLA, recante data 20 maggio 2025, mediante la quale ringraziava per la preferenza accordata e contestualmente comunicava che avrebbe provveduto a convocare un’assemblea condominiale,
• in data 4 giugno 2025 ho ricevuto una e-mail dall’indirizzo segreteria@studiosegat.it a firma MORETTIN VILMA e in allegato la convocazione assemblea (tenutasi il giorno 14 giugno 2025) e il mandato di amministrazione, quest’ultimo anch’esso oggetto di approvazione da parte dell’assemblea al fine di ottenere l’incarico di amministratore.
Riportati i suddetti fatti preciso quanto segue:
• in data 10 giugno 2025, tramite e-mail, ho chiesto a DUODECI NICOLA se fosse stato lui a individuare e proporre all’assemblea del 3 maggio 2025 il nominativo di SEGAT NICOLA o se fosse stato qualcuno dei condomini, ma nessuna risposta mi è pervenuta in merito,
• in data 11 giugno 2025, tramite e-mail ho chiesto a MORETTIN VILMA dello STUDIO SEGAT se fosse stato DUODECI NICOLA oppure qualche condomino a designarli come professionista incaricato all’amministrazione, ma nessuna risposta mi è pervenuta in merito,
• in data 9 ottobre 2025 mi sono recato personalmente presso lo studio di SEGAT NICOLA e dallo stesso sono riuscito a ottenere copia del verbale di assemblea tenutasi il giorno 3 maggio 2025, nel quale veniva riportata la decisione di DUODECI NICOLA di rassegnare le proprie dimissioni e che avrebbe ricoperto la carica fino al 14 luglio 2025, ma non veniva fatta alcuna menzione in merito allo studio di SEGAT NICOLA.
Constatata l’indifferenza nella mancanza di risposte da parte di tutti i soggetti coinvolti vorrei denunciare quanto segue:
• chi ha voluto e introdotto SEGAT NICOLA in maniera così repentina e in assenza di un preventivo confronto assembleare?
• chi ha voluto e introdotto SEGAT NICOLA quale unica opzione per l’amministrazione del condominio escludendo di fatto la valutazione di altri professionisti per poi subordinare la scelta a una delibera assembleare?
• chi, a che titolo e con quale consenso ha fornito i miei dati e i miei recapiti a SEGAT NICOLA (amministratore di condominio) affinché provvedesse a “ringraziare per la preferenza accordata e comunicare che avrebbe provveduto a convocare un’assemblea condominiale” ancora prima di ottenere il mandato di amministrazione da parte dei condomini?
• come ha potuto SEGAT NICOLA in data 21 maggio 2025 ringraziare per la preferenza accordata quando nessuna assemblea aveva deliberato per il suo incarico e gli eventi descritti nel verbale di assemblea del 14 giugno 2025, convocata dallo stesso SEGAT NICOLA, non avvallano appieno questa versione? (prova ne è l’estremo tentativo messo in atto da parte di un condomino di sottoporre all’assemblea convocata dal SEGAT un preventivo sensibilmente più economico di quello dello stesso SEGAT, probabilmente però non erano contemplate altre nomine)
Stando a quanto sopra premesso e riportato, per quanto mi riguarda chiedo:
• chi ha fornito i miei dati a SEGAT NICOLA?
• chi ha fornito i miei dati a SEGAT NICOLA, in forza di quale consenso ha ceduto i miei dati personali a una persona e/o azienda italiana che alla data del 21 maggio 2025 risultava a me completamente sconosciuta?
• chi ha fornito i miei dati a SEGAT NICOLA, quando e con quali modalità mi ha richiesto il consenso alla cessione e contemporaneamente mi informava in merito alla motivazione per la quale necessitava di cederli?
• nel rispetto di quale normativa SEGAT NICOLA ha acquisito i miei dati personali?
• nel rispetto di quale procedura SEGAT NICOLA ha acquisito i miei dati personali?
• nel rispetto di quale normativa i miei dati personali sono stati ceduti a SEGAT NICOLA?
• nel rispetto di quale procedura i miei dati personali sono stati ceduti a SEGAT NICOLA?
• nell’acquisire i miei dati personali SEGAT NICOLA ha chiesto riscontro a chi glieli stava fornendo, in merito al consenso che avrebbe dovuto acquisire da parte mia prima della cessione degli stessi, sincerandosi che ciò avvenisse a fronte di un consenso scritto da parte mia?
• chi ha violato la mia privacy?
• il garante della privacy italiano (GPDP) che ruolo e che posizione assume di fronte a simili episodi?
Opinione personale:
• non sarebbe stato più corretto, contestualmente all’assemblea del 3 maggio 2025, chiedere all’amministratore dimissionario DUODECI NICOLA di convocare un’assemblea da lì a due / tre settimane in maniera da permettere a tutti i condomini di organizzarsi e poter portare e confrontare alla successiva assemblea diversi preventivi e in quell’occasione comunicare all’amministratore dimissionario il nominativo del suo successore incaricandolo in forza di una delibera assembleare alla cessione dei dati dei condomini al nuovo amministratore per le future comunicazioni?
Conclusione:
• Chiedo di essere risarcito da ciascuno dei soggetti coinvolti per la violazione della mia privacy messa in atto nei miei confronti.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151217144139019) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.13 – PENZO LUISA – SPN – 0151215111122775 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.10.13 – PENZO LUISA – SPN – 0151215111122775 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:10.10.2025 (EMAIL)
luogo iniziale del fatto segnalato:TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:DA RE FRANCESCO E CARRER FRANCESCO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In data 10.10.2025, il sig. Francesco Da Re, amministratore condominiale, mi ha inviato una comunicazione via e-mail nella quale:
1. Riporta il contenuto di un “report tecnico” redatto dall’Ing. Carrer Francesco, incaricato (non dalla sottoscritta) di eseguire dei sopralluoghi nell’interrato del condominio (autorimessa), ai fini della verifica della conformità antincendio;
2. Segnala la presenza di “parecchie difformità”, che – a detta del tecnico – verrebbero discusse direttamente con i singoli proprietari per quanto riguarda le parti private e in sede assembleare per quanto riguarda le parti comuni;
3. Fa riferimento alla presenza, in alcuni locali, di materiali ritenuti “non conformi” alle normative italiane in materia di prevenzione incendi, allegando a titolo esemplificativo un elenco di “divieti gestionali” estratti dal report tecnico, quali:
o divieto di uso di fiamme libere;
o divieto di deposito di materiali infiammabili o combustibili in quantità ritenute elevate;
o divieto di eseguire lavorazioni, riparazioni o prove motori;
o divieto di parcheggio di veicoli con perdite di carburante/lubrificante;
o divieto di parcheggio per veicoli a GPL non conformi alla normativa europea;
4. Invita i proprietari a comunicare tali divieti anche agli eventuali conduttori, estendendo implicitamente le prescrizioni a terzi.
Il signor Da Re Francesco e il signor Carrer Francesco fanno riferimento a normative, disposizioni e regolamenti italiani che, ai sensi della mia posizione giuridica, non sono applicabili nei miei confronti. Tali atti sono da considerarsi nulli come già specificato nei Rigetti di Notifica precedentemente trasmessi.
Ricordo inoltre che la compravendita degli immobili è avvenuta in presenza di un certificato di abitabilità/agibilità rilasciato da un ente appartenente alla presunta giurisdizione italiana. Pertanto eventuali contestazioni in merito alla conformità dell’edificio o alla sua sicurezza devono essere indirizzate esclusivamente all’ente certificatore, non al singolo proprietario acquirente , che ha acquistato in buona fede. Questo ovviamente non implica che alcuna necessità o obbligo di ottenere ulteriori certificazioni italiane considerato che il condominio sorge su territorio della Venezia, storicamente mai annesso legittimamente all’italia.
Inoltre tengo a precisare che non sussiste alcun obbligo giuridico di adeguamento a standard antincendio o ad altre normative di sicurezza per edifici preesistenti e quindi la richiesta da parte dei suddetti appare arbitraria e fondata su presupposti tecnici e giuridici errati.
Non esiste nemmeno alcun obbligo normativo che imponga la certificazione antincendio dei garage condominiali personali ai fini della validità delle coperture assicurative né tantomeno è previsto l’accesso coatto da parte di terzi a proprietà personali sulla base di semplici richieste amministrative o pressioni condominiali.
L’affermazione , da parte dell’ing. Carrer in sede assembleare, secondo cui l’assicurazione non pagherebbe in assenza di certificazione antincendio è priva di fondamento. Se ciò fosse vero tutti gli immobili privi di certificazioni aggiornate dovrebbero considerarsi non assicurabili, il che è illogico e irrealistico.
La comunicazione attuale ricevuta via email inoltre non è accompagnata da alcuna documentazione ufficiale obbligatoria relativa alle proprietà, né da elementi attestanti la legittimità giurisdizionale dell’atto nei confronti dei singoli proprietari, né tantomeno da un mandato scritto o titolo legale per l’accesso alle proprietà personali.
Eventuali autorizzazioni di accesso rilasciate da altri condòmini si riferiscono esclusivamente alle loro proprietà e non estendono alcun diritto né autorizzazione sulla mia unità immobiliare personale.
Il mio rifiuto di autorizzare l’accesso e di firmare qualsiasi documento non deriva da capriccio, bensì da due motivi fondamentali:
1. non esiste alcun obbligo giuridico che mi imponga di concedere accesso alla mia proprietà personale o di firmare autorizzazioni imposte con pressioni o allusioni;
2. come sospettato ed ora confermato, tali richieste sono strumentali all’imposizione di lavori aggiuntivi, con relative spese a carico dei proprietari, basate su certificazioni non obbligatorie.
In quanto cittadina autodeterminata della Nazione Veneta, rappresentata dal GVP sotto l’egida del MLNV non riconosco alcuna autorità italiana sulla mia persona e sui miei beni.
Ribadisco che non riconosco né accetto le richieste di accesso alla mia proprietà personale (garage), né sono tenuta a firmare documenti o fornire autorizzazioni imposte sotto pressione.
Le normative italiane invocate dai suddetti sono prive di validità giuridica nei miei confronti e su questo Territorio.
Ogni tentativo di applicare tali norme su di me o sulla mia proprietà costituisce un atto arbitrario, privo di giurisdizione e lesivo della mia autodeterminazione.
Rilevo inoltre che i soggetti citati hanno cercato di impormi l’autorizzazione con modalità scorrette: pressione psicologica, allusioni a presunti obblighi, e minacce velate durante le quali sono stata anche zittita pubblicamente in assemblea. Tali comportamenti sono da considerarsi intimidatori e lesivi della mia dignità.
Diffido formalmente i sigg. Francesco Da Re e Francesco Carrer dal:
• proseguire in qualsiasi azione coercitiva;
• accedere o tentare di accedere alla mia proprietà privata senza autorizzazione;
• reiterare pressioni di qualsiasi natura.
Ogni loro futura azione, dichiarazione o ingerenza sarà:
• documentata e archiviata,
• valutata alla luce del sistema giuridico legittimo della Nazione Veneta e del diritto internazionale.
Qualsiasi violazione o danno sarà oggetto di apposita tutela nelle sedi opportune.
Conclusione:
ribadisco con fermezza:
Non firmo. Non consento. Non riconosco alcuna autorità italiana sulla mia persona né sui miei beni.
Ogni ulteriore iniziativa da parte dei soggetti sopra indicati sarà considerata atto ostile e illegittimo, con conseguente riserva di ogni azione necessaria a tutela dei miei diritti, della mia proprietà e della mia autodeterminazione giuridica.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151215111122775) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.13 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151215090758178 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.10.13 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151215090758178 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:SABATO 11 OTTOBRE 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TANGREDI PATRIZIA – OPERATRICE PER CONTO DEL COMUNE STRANIERO ITALIANO DI VILLORBA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Sabato 13 ottobre 2025 alle ore 10:05 circa si è presentata presso la mia sede aziendale TANGREDI PATRIZIA.
Mi ha detto che veniva per conto del comune italiano di VILLORBA e ha esibito un cartellino identificativo recante le seguenti diciture:
• CENSIMENTI PERMANENTI POPOLAZIONI E ABITAZIONI
• ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
• CARTA DI AUTORIZZAZIONE PER IL RILEVATORE
• nome PATRIZIA
• cognome TANGREDI
• comune VILLORBA
• provincia TREVISO
Ha iniziato a fare domande per le quali pretendeva delle risposte, del tipo:
• questa è un’agenzia immobiliare?
• ci dorme qualcuno?
Io le ha chiesto perché e per conto di chi poneva in essere queste domande.
Lei ha risposto che lavorava per il comune di VILLORBA per conto del quale stava conducendo un censimento.
Io le ho detto che il comune di VILLORBA è un ente straniero italiano e non ha giurisdizione aggiungendo che sono Autodeterminato sotto l’Egida del MLNV-GVP e avrei informato le autorità Venete preposte per quanto da lei messo in atto.
Visto che mi rifiutavo di fornire risposte, mi ha minacciato che avrebbe chiamato i carabinieri.
Ha estratto il telefono dal borsello e ho constato che ha iniziato una conversazione telefonica di cui non ho udito alcunché perché mi trovavo all’interno del mio ufficio mentre lei si muoveva nel piazzale antistante.
Mi chiedo: anche se una persona decidesse di coricarsi all’interno della propria sede aziendale a loro cosa importa?
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151215090758178) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.08 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0151210083435877 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.10.08 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0151210083435877 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:06.10.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 06.10.2025 il postino si presenta con la raccomandata 61972943375-1 (mi dice che proviene dalla solita azienda di recupero crediti piemontese Area srl). Mi viene chiesta come al solito la firma e come sempre mi rifiuto di firmare. Il postino mi dice che questa volta la firma serve solo per dimostrare all’azienda che ho ricevuto il plico ed io gli ripeto per l’ennesima volta che la firma produce effetto giuridico, va a convalidare la notifica. Lui mi risponde che questa non è una notifica e comincia a raccontarmi le varie differenze tra una busta e l’altra secondo la visione postale. Lo interrompo e gli dico che non è così. Poi gentilmente gli chiedo di scrivere sulla busta le mie dichiarazioni e cioè che io sono Veneta e non italiana, autodeterminata sotto l’egida del MLNV/GVP e che il mio rifiuto a firmare non costituisce né accettazione né convalida della notifica. E lui se ne ritorna in macchina con la sua busta.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151210083435877) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.10.08 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0151210081644242 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.10.08 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0151210081644242 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:06.10.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 06.10.2025 il postino si presenta con la raccomandata 61972943376-2 (mi dice che proviene dalla solita azienda di recupero crediti piemontese Area srl).
Mi viene chiesta come al solito la firma e come sempre mi rifiuto di firmare.
Il postino mi dice che questa volta la firma serve solo per dimostrare all’azienda che ho ricevuto il plico ed io gli ripeto per l’ennesima volta che la firma produce effetto giuridico, va a convalidare la notifica.
Lui mi risponde che questa non è una notifica e comincia a raccontarmi le varie differenze tra una busta e l’altra secondo la visione postale.
Lo interrompo e gli dico che non è così.
Poi gentilmente gli chiedo di scrivere sulla busta le mie dichiarazioni e cioè che io sono Veneta e non italiana, autodeterminata sotto l’egida del MLNV/GVP e che il mio rifiuto a firmare non costituisce né accettazione né convalida della notifica. E lui se ne ritorna in macchina con la sua busta.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151210081644242) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.09.19 – PENZO LUISA – SPN – 0151121170045478 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.09.19 – PENZO LUISA – SPN – 0151121170045478 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18.09.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AMMINISTRATORE DA RE FRANCESCO, ING. CARRER FRANCESCO, AVV. BONATTO FRANCESCA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
I fatti che seguono si riferiscono ad atti e comportamenti da me documentati, perpetrati da parte del sig. Da Re Francesco (amministratore condominiale), dell’ing. Carrer Francesco (tecnico incaricato) e dell’avv. Italiano Bonatto Francesca, in riferimento a una proprietà privata e personale (garage) di mia esclusiva titolarità, ubicata all’interno di un condominio costruito nell’anno 1991, mai soggetto ad alcuna segnalazione o problematica di sicurezza antincendio.
Tutti gli atti di seguito descritti sono stati formalmente notificati alle controparti tramite RDN regolarmente pubblicati in G.U. del MLNV/GVP, mai contestati, smentiti né giuridicamente confutati.
Ricostruzione dei fatti:
17.09.2024
In occasione dell’assemblea condominiale, tutti i presenti hanno espresso consenso alla proposta dell’amministratore Da Re Francesco in merito all’intervento dell’ing. Carrer Francesco per la certificazione antincendio.
La sottoscritta, pur nutrendo riserve, ha aderito sotto condizionamento psicologico, a seguito della seguente affermazione:
“Se lei non firma e succede qualcosa, l’assicurazione non paga e i condòmini si rifanno su di lei.”
Successive verifiche personali presso compagnie assicurative hanno confermato l’infondatezza di tale affermazione, che risulta fuorviante e priva di fondamento giuridico.
Di conseguenza, il consenso espresso in quella sede è da ritenersi viziato e privo di validità legale, in quanto ottenuto mediante pressione indebita.
01.10.2024
Ricevo una email dallo studio Da Re contenente un modulo privo di intestazione, firma o valore giuridico, con richiesta di autorizzazione all’accesso al mio garage. Il testo prevede clausole arbitrarie e unilaterali, tra cui l’eventuale revoca del “beneficio” dell’accesso da parte dell’ing. Carrer “senza preavviso e a insindacabile giudizio”. Viene richiesto inoltre che io, proprietaria, garantisca la sicurezza per operatori terzi, assumendomi indebite responsabilità.
08.10.2024
Rispondo formalmente via email sia allo studio Da Re che all’ing. Carrer, rifiutando l’estorsione di firma e chiarendo che:
• la mia posizione è di Cittadina Veneta autodeterminata sotto egida del MLNV/GVP.
• la certificazione antincendio riguarda parti comuni e non proprietà individuali,
• non sussiste alcun obbligo legale a permettere l’accesso alla mia proprietà personale.
Nessuna risposta è pervenuta a questa comunicazione.
• ero disposta a concedere la visione dell’interno del garage unicamente dall’esterno, impegnandomi personalmente ad aprire il basculante
09.10.2024
Invio ulteriore comunicazione con il divieto formale di scattare fotografie all’interno del mio garage da parte di estranei.
28.10.2024
Ricevo comunicazione dall’ing. Carrer che definisce l’accesso al mio box “conditio sine qua non” per l’emissione delle certificazioni.
29.10.2024
Invio, via emai sia all’ing Carrer sia allo studio Da Re e a mezzo G.U. del MLNV/GVP, il RDN 0150100113820238 del 2024.10.29 che ribadisce formalmente il mio diniego legittimo.
25.02.2025
Ricevo una diffida formale dall’avv. Bonatto Francesca, la quale mi intimava a conformarmi alle richieste avanzate riguardo l’accesso e le certificazioni antincendio.
27.02.2025
Replico ufficialmente tramite RDN 0150501134200815 del 2025.02.27, inviato dal del MLNV/GVP e mai confutato.
28.02.2025
Trasmetto ulteriore comunicazione, via email, all’avvocato richiamando anche:
• artt. 614 e 615-bis c.p. (violazione di domicilio, interferenze illecite nella vita privata),
• Cass. Pen., Sez. V, n. 31276/2020,
• il mancato valore giuridico del modulo ricevuto,
• la non rappresentatività del codice fiscale italiano, strumento di trust e non di identità personale,
• la mancata risposta a tutte le domande giuridiche poste, a conferma implicita della validità delle mie dichiarazioni.
18.09.2025
Ricevo nuova comunicazione dal sig. Da Re, che informa data e ora di un sopralluogo, ribadendo che: “se non verrà consentito l’accesso, la pratica antincendio non potrà aver seguito, con relative responsabilità.”
Tale affermazione è da considerarsi una forma di pressione indebita, potenzialmente riconducibile a minaccia (violazione dell’art. 2 par. 4 della Carta delle Nazioni Unite).
Rispondo il medesimo giorno, chiarendo:
• Il condominio è su suolo Veneto, non italiano.
• Non vi è mai stato alcun principio di incendio in oltre 30 anni.
• Ribadisco di essere Veneta autodeterminata sotto egida del MLNV/GVP
• “I miei atti di rigetto e le relative dichiarazioni legali, identificati dai RDN 0150100113820238 del 29.10.2024 e RDN 0150501134200815 del 27.02.2025, sono stati ufficialmente pubblicati in Gazzetta Ufficiale del MLNV/GVP e regolarmente notificati allo studio Da Re, all’ing. Carrer Francesco e all’avv. Italiano Bonatto Francesca.”
• “I miei atti di rigetto e le relative dichiarazioni legali, identificati dai RDN 0150100113820238 del 29.10.2024 e RDN 0150501134200815 del 27.02.2025, sono stati ufficialmente pubblicati in Gazzetta Ufficiale del MLNV/GVP e regolarmente notificati allo studio Da Re, all’ing. Carrer Francesco e all’avv. Italiano Bonatto Francesca.”
• Non autorizzo in alcun modo l’accesso fisico al mio garage. Qualora ritenuto necessario, sono disponibile esclusivamente a mostrarne l’interno dall’esterno, aprendo io stessa il basculante, senza che alcuno vi entri o effettui riprese o misurazioni.”
· Senza autorizzare in alcun modo l’accesso fisico al mio garage, ho comunque dato la mia disponibilità, attraverso email del 19.09.2025 indirizzata all’amministratore Da Re, a scattare io stessa delle fotografie da inviare all’amministratore.”
• Rifiuto categorico di firmare autorizzazioni all’accesso da parte di terzi.
• Diniego assoluto alla richiesta di garantire la sicurezza per conto altrui.
• Richiesta formale di conoscere la legge in virtù della quale si pretende l’accesso.
19.09.2025
Oggi è stato pubblicato dal GVP il mio RDN 0151121111544006 del 2025.09.19 in risposta all’ennesima email inviata dall’amministratore Da Re (vedasi riferimento su indicato con data 18.09.2025
Concludendo ribadisco quanto segue:
1. Rifiuto categorico e formale di ogni richiesta, modulo o comunicazione tesa ad estorcere il mio consenso all’accesso al mio garage di proprietà privata.
2. Ribadisco la validità giuridica dei miei RDN, notificati e pubblicati in G.U. del MLNV/GVP, mai contestati da alcuno dei soggetti coinvolti.
3. Contesto la legittimità di qualsiasi autorizzazione non firmata da me, ritenendola nulla, inefficace e priva di ogni valore.
4. Diffido l’amministratore Da Re Francesco, l’ing. Carrer Francesco e l’avv. Italiano Bonatto Francesca dal proseguire con qualsiasi iniziativa che implichi:
o accesso non autorizzato alla mia proprietà,
o trattamento illecito dei miei dati personali (violazione legge 675/1996, art. 35),
o pressione psicologica o minacce più o meno velate.
Ogni eventuale azione futura intrapresa in contrasto con quanto sopra esposto sarà documentata, notificata al GVP, e perseguita nei fori competenti secondo le norme del diritto internazionale
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151121170045478) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.09.12 – PERIN ADELAIDE GIULIANA – SPN – 0151114170541510 – referente: SB

Oggetto: 2025.09.12 – PERIN ADELAIDE GIULIANA – SPN – 0151114170541510 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ADELAIDE GIULIANA
Cognome: PERIN
Codice Unico Personale: 0104203216026000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:04.09.2025 – GIOV. – ORE 18.30 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ASOLANA NR.1 – 31030 SAN VITO DI ALTIVOLE – TV
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:CONDUCENTE DI SESSO MASCHILE DI ETA’ PRESUNTA DI 20/25 ANNI, CORPORATURA ESILE E MAGRA, ALTEZZA MEDIA, CAPELLI SCURI, CARNAGIONE CHIARA, TATUATO SU BRACCIA E GAMBE, CON PIRINCING AL VISO, DI APPARENTE ORIGINE LOCALE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
quel giorno (nuvoloso ma non piovoso), ho portato l’auto al lavaggio automatico del distributore “DINA GAS” di San Vito di Altivole – Tv, dove vado solitamente anche a fare rifornimento.
Nell’uscire dal tunnel, a seguito del lavaggio automatico e seguendo le indicazioni fornite dall’impianto, il cui automatismo impone l’uscita del mezzo aprendo il telone anteriore uscivo con il muso della mia macchina dalla struttura.
Ricordo benissimo di essermi fermata al limite esterno dell’impianto delimitato dal pavimento in cemento per portarmi all’aspiratore sulla destra dello stesso.
Mentre ero ferma, con parte dell’auto ancora all’interno dell’impianto di lavaggio, improvvisamente ho sentito lo stridere sul lato sinistro anteriore della mia macchina e vedendo poco più avanti una Fiat Punto di colore nero fermarsi.
L’autista, sceso dalla macchina avvicinandosi alla mia, ha subito inveito contro di me accusandomi di aver urtato la sua auto, cosa inverosimile visto e considerato che ero ferma e che anche gli altri punti di impatto (parafango anteriore lato destro, primo punto di impatto, risultava già vecchio, come ammesso dallo stesso).
Ho notato che la passeggera, seduta al sedile anteriore, scesa anch’ella dall’auto, col telefonino registrava o filmava.
Il giovane alla guida ha detto che avrebbe chiamato suo padre che arrivava alcuni minuti dopo dalla medesima strada, ma dalla direzione opposta e a bordo di una vettura targata FR-813-JM.
Lo stesso giovane spostava la sua auto di fronte alla mia che nel frattempo avevo spostata liberando il tunnel del lavaggio per far uscire gli altri veicoli in coda.
Il giovane prepotentemente mi ha gridato che “lei da qua non si sposta”.
Il presunto padre del conducente, mi ha subito accusato della responsabilità del sinistro senza neppure ascoltare e ponderare la mia versione.
Alla pretesa di dargli la mia patente, ma alla negata analoga richiesta da parte mia, per la constatazione amichevole, ho quindi chiamato mio marito per essere supportata vedendomi intimorita dall’aggressione verbale e fisica degli individui protagonisti anche di questa violenza privata.
Visto il modo pretestuoso e prepotente degli individui ho detto che prima sarei andata dai carabinieri invitando anche la controparte a seguirmi … ma entrambi i convenuti, si sono allontanati senza neppure fare la constatazione.
Si allegano foto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ADELAIDE GIULIANA PERIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151114170541510) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.09.05 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151107102256801 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.09.05 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151107102256801 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:4 SETTEMBRE 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VENEZIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:STATO STRNAIERO ITALIANO E TUTTI I SUOI ENTI E/O ISTITUZIONI E/O CORPORATION

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
La nostra città di VENEZIA è afflitta oramai da tantissimo tempo da ben noti e accertati problemi di criminalità riguardanti scippi e borseggi.
Diversi cittadini Veneti nativi e residenti a Venezia si sono mobilitati per tenere d’occhio la situazione, vestendo i panni di guardiani nel cercare, appena prima che il malvivente porti a termine la sua azione, di allertare altri cittadini e turisti al fine di evitare che questi ultimi possano subire dei danni.
In senso più ampio a subire dei danni è anche la città stessa di Venezia che di conseguenza si trova a soffrire di un danno di immagine che si riverserebbe sui cittadini Veneziani che ivi sono nati e conducono le loro attività, che per gli stessi motivi vengono di conseguenza compromesse.
Lo stato occupante italiano e le sue istituzioni come si adoperano in tal senso?
Nulla.
Non solo lasciano correre, ma addirittura lasciano che i borseggiatori e gli scippatori denuncino i cittadini Veneziani “non distratti”.
I colpevoli diventano i Veneziani che segnalano tali episodi.
Può forse lo stato straniero italiano affermare di agire in ONORE nei confronti del Popolo Veneto?
Di seguito la fonte ANSA del 4 settembre 2025:
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/a-venezia-vengono-denunciati-i-cittadini-anti-borseggiatori/ar-AA1LRgtx?ocid=winp1taskbar&cvid=85d506f918f14319a5bdca7937c50852&ei=16
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151107102256801) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.09.04 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0151106155309068 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.09.04 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0151106155309068 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:MARTEDì 2 SETTEMBRE 2025 ORE 11:10 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Faccio riferimento a tutte le precedenti SPN e con l’invio della presente DENUNCIO nuovamente la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. per quanto successo martedì 2 settembre 2025 alle ore 11:10 circa.
Il copione della corporation italiana POSTE ITALIANE S.P.A. si ripete.
Si è presentato presso la mia sede aziendale un operatore uomo della corporation POSTE ITALIANE S.P.A. a bordo di ciclomotore di colore bianco e giallo.
Ha ammesso che il suo scopo era portare a termine una notifica nei miei confronti per conto della corporation italianate TELECOM ITALIA S.P.A..
Ha confermato che per consegnare necessitava di avere la mia firma.
Gli ho chiesto il verbale di notifica e lui ha ammesso di non poter procedere in tal senso.
Gli ho ribadito che se intendeva notificarmi avrebbe dovuto rilasciarmi il verbale di notifica, altrimenti avrebbe potuto inserire la busta nella cassetta delle lettere senza pretendere da me alcuna firma in quanto io non avevo chiesto alla suddetta corporation l’invio di alcunché e con la stessa non avevo rapporti in essere.
Lui ha iniziato a esclamare “quindi lei rifiuta” e io gli ho detto che non rifiutavo ma pretendevo il verbale richiesto.
Lui insisteva nell’asserire che io rifiutavo e io gli ho suggerito di non scrivere il falso.
Si è rifiutato di declinare le proprie generalità perché sosteneva di non doverlo fare in quanto non accettavo di ricevere una raccomandata seguendo la procedura che lui pretendeva d’impormi.
L’operatore di POSTE ITALIANE S.P.A. si è trattenuto per circa 10 minuti.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151106155309068) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.09.02 – FACCHIN ALESSANDRO – SPN – 0151104181330275 – referente: FACCHIN ALESSANDRO

Oggetto: 2025.09.02 – FACCHIN ALESSANDRO – SPN – 0151104181330275 – referente: FACCHIN ALESSANDRO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ALESSANDRO
Cognome: FACCHIN
Codice Unico Personale: FCCLSN66D10F009J
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01/09/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:CAERANO DI SAN MARCO TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BANCA TERRE VENETE AGENZIA DI CAERANO SAN MARCO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Mattina del 1 settembre 2025 entro nel portale della banca terre venete sul conto personale cointestato con la mia moglie Dall’armi Maria, per effettuare un bonifico, e non riuscendo ad inviarlo, telefono alla banca per avere spiegazioni. dopo aver atteso qualche minuto mi passano una dirigente e mi dice che il conto è stato pignorato dalla agenzia delle entrate per delle cartelle esattoriali del 2022 come spiegato dalla dirigente della banca. Preciso che non ho ricevuto nessun avviso del pignoramento ne dalla agenzia delle entrate ne quanto meno dalla banca ,ho sollecitato per avere la documentazione alla banca di questo pignoramento senza esito, e sto ancora aspettando questa documentazione. Tutto questo mi sembra veramente una truffa legalizzata senza nessun avviso prelevano i miei risparmi per vivere .
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ALESSANDRO FACCHIN

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151104181330275) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.08.18 – PENZO LUISA – SPN – 0151020170440883 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.08.18 – PENZO LUISA – SPN – 0151020170440883 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18.08.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggetto: Segnalazione gestione corrispondenza
Avvalendomi del diritto inderogabile all’autodeterminazione dei popoli sancito dal diritto internazionale e non riconoscendo di conseguenza alcuna giurisdizione né legittimità delle istituzioni italiane SEGNALO al Governo Veneto Provvisorio:
1. Ho sigillato la mia cassetta postale (vedi SPN 0151020153417436 del 2025.08.18) essendo parte integrante della mia proprietà personale.
2. Qualora il postino si presenti con un plico e pretenda la mia firma, io rifiuterò sia la firma sia la ricezione del plico, facendo annotare che il mio rifiuto come Veneta autodeterminata sotto MLNV/GVP, non costituisce accettazione né convalida della notifica. Fatto questo provvederò a redigere SPN (e RDN qualora si presentino le condizioni necessarie alla sua redazione).
3. Qualora il plico mi venga consegnato senza pretesa di firma, lo riceverò esclusivamente a fini documentali e non come convalida dell’accettazione o della notifica e provvederò a redigere immediatamente RDN che sarà pubblicato in G.U. del GVP e notificato al mittente secondo le procedure del MLNV/GVP.
4. Tutta la documentazione relativa verrà trattata attraverso la redazione di RDN e SPN, secondo le procedure ufficiali del MLNV/GVP, senza alcuna interazione verbale con le istituzioni italiane che possa essere interpretata come consenso.
CHIEDO che la presente SPN sia registrata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale del MLNV/GVP quale atto di tutela dei miei diritti sovrani e conferma delle mie modalità operative.
Grazie.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151020170440883) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.08.19 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0151021130504249 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.08.19 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0151021130504249 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19.08.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggetto: Segnalazione gestione corrispondenza

Avvalendomi del diritto all’autodeterminazione dei popoli sancito dal diritto internazionale e non riconoscendo alcuna giurisdizione delle istituzioni italiane, SEGNALO al Governo Veneto Provvisorio:
1)Se il postino richiede firma, rifiuterò sia firma sia ricezione, precisando che ciò non costituisce accettazione né convalida della notifica; redigerò SPN.
2)Se il plico viene consegnato senza firma, dichiarerò di riceverlo solo ed esclusivamente a fini documentali e non come convalida di accettazione né di notifica e redigerò immediatamente RDN per notificare il mittente.
3)Tutta la documentazione sarà gestita tramite RDN e SPN, senza interazioni verbali con il postino o rappresentanti di istituzioni italiane che possano essere interpretate come consenso.
Chiedo che la SPN sia registrata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale MLNV/GVP come atto di tutela dei miei diritti sovrani e conferma delle modalità operative.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

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ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151021130504249) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.08.18 – PENZO LUISA – SPN – 0151020153417436 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.08.18 – PENZO LUISA – SPN – 0151020153417436 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30.07.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Comunico e denuncio al Governo Veneto Provvisorio quanto segue:
1. Ho provveduto in data 30.07.2025 a sigillare la cassetta postale collocata presso la mia proprietà personale, in quanto parte integrante della stessa e quindi sottratta a qualunque uso da parte di terzi senza mio consenso.
2. Tale decisione è motivata dalla necessità di impedire l’inserimento di avvisi di cortesia o di giacenza relativi a presunte notifiche provenienti da istituzioni italiane nonché buste anche semplici contenenti comunicazioni provenienti da altrettante presunte aziende italiane di recupero crediti, le quali riconosco tutte come illegittime.
3. Riaffermo che agisco come Veneta autodeterminata, nel pieno esercizio del diritto di autodeterminazione dei popoli sancito dal diritto internazionale, e sotto tutela giuridica del MLNV/GVP.
4. Dichiaro che ogni eventuale atto introdotto nella mia proprietà privata contro la mia volontà sarà considerato abuso e non produrrà alcun effetto legale nei miei confronti; tali atti saranno trattati esclusivamente come documentazione utile al rigetto (RDN) secondo le procedure del MLNV/GVP.
5. Ogni responsabilità per eventuali violazioni ricadrà unicamente sul soggetto operatore e sull’ente che avrà disposto tali azioni.
6. Mi riservo il diritto di richiedere tutela presso le competenti sedi internazionali in caso di ulteriore violazione della mia autodeterminazione o della mia proprietà personale.
CHIEDO che la presente denuncia sia registrata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale del MLNV/GVP quale atto di tutela dei miei diritti individuali e della mia sovranità personale.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151020153417436) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.08.13 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0151015175449113 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.08.13 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0151015175449113 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:COME DA ATTI
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TRIBUNALE BELLUNO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento e ad integrazione del precedente APM 0151012162201149 del 2025.08.10 faccio presente quanto segue:
Nel 2011 ho stipulato con la Banca Popolare di Vicenza due mutui: uno riguardante il negozio e l’altro la casa.
Anni dopo, a causa della crisi economica che ha colpito l’Italia dal 2011 in poi, con una fase di recessione e difficoltà finanziarie particolarmente acute, il mio lavoro ha subito un calo significativo e, di conseguenza, anche gli incassi sono diminuiti.
Non riuscendo più a mantenere gli impegni presi, mi sono recata in banca per chiedere la rinegoziazione del mutuo con una rata inferiore.
Dopo vari calcoli, mi è stata proposta una rata di 1.000,00 euro al mese per 30 anni. Ho risposto che non riuscivo a pagare 1.600,00 euro al mese a 45 anni e che, soprattutto con il calo degli incassi, “era improbabile riuscire a pagare 1.000,00 euro al mese a 70 anni con una pensione di 600,00 euro da commerciante”. La banca ha proposto di coinvolgere i miei figli come garanti per i mutui, proposta che ho rifiutato, come dovrebbe fare qualsiasi madre coscienziosa.
Nel giugno 2017, la Banca Popolare di Vicenza è stata posta in liquidazione coatta amministrativa, procedura speciale applicata alle banche quando non sono più in grado di sostenere le proprie attività finanziarie.
Sempre nello stesso periodo la Banca Popolare di Vicenza è stata acquisita da Intesa Sanpaolo, che ha rilevato le attività sane e i rapporti con i clienti.
I mutui in sofferenza sono stati invece trasferiti alla SGA S.p.A. (Società per la Gestione di Attività), una società creata nel 1997 per gestire la crisi del Banco di Napoli. Essa infatti si occupava del recupero crediti ed era controllata dallo Stato, quindi era legata al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Sottolineo che con questa società non ho mai firmato alcun contratto per il passaggio del credito. Alcune rate sono comunque state da me saldate, riuscendo a farlo solo grazie alla vendita del poco oro che possedevo. In seguito, ho tentato più volte di contattare telefonicamente la SGA, ma senza mai ricevere risposta.
Nel 2019, SGA ha cambiato denominazione in AMCO – Asset Management Company S.p.A., trasformandosi anch’essa in una società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il compito di gestire in modo strutturato i crediti deteriorati delle banche italiane. Anche in questo caso, sottolineo di non aver mai stipulato né firmato alcun contratto, né di aver ricevuto documentazione che attestasse la legittimità della cessione del credito.
Vorrei sottolineare anche che SGA/AMCO non ha pagato immediatamente le banche per l’acquisto dei crediti deteriorati, ma ha acquisito tali crediti al valore contabile indicato nei bilanci delle banche stesse. Il pagamento effettivo infatti dipende dal recupero reale che AMCO riesce a ottenere dai debitori, tramite vendite di beni, accordi o altre azioni. Se AMCO riesce a incassare, paga in base al valore realizzato; in caso contrario, non effettua un pagamento o paga un importo inferiore.

Cordiali saluti,
Annalisa Puiatti
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151015175449113) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.08.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151013142535268 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.08.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0151013142535268 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11 AGOSTO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DI TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:CORPORATION ITALIANE BANCHE E/O ISTITUTI FINANZIARI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
L’invio della presente per denunciare che un istituto di credito italiano, ma che stanzia e opera anche nei nostri Territori, risulta come riportato dalle sotto riportate fonti (cit. test.) “Non solo fossili, Intesa Sanpaolo pesantemente coinvolta nel business delle armi”.

La fonte:
https://www.recommon.org/non-solo-fossili-intesa-sanpaolo-pesantemente-coinvolta-nel-business-delle-armi/
in un articolo del 28 novembre 2023, sosteneva che la corporation italiana banca INTESA SANPAOLO SPA (cit. test.) “dal 2016 a oggi ha destinato al settore degli armamenti 2,135 miliardi di dollari, suddivisi in 1,75 miliardi di finanziamenti e 385 milioni in investimenti. Un business in crescita, tanto che nel 2022, in concomitanza con l’inizio della guerra in Ucraina, l’istituto torinese ha registrato un incremento del 52% negli investimenti rispetto all’anno precedente. Sono i dati che emergono dal briefing di ReCommon “Soldi a Grappolo”.
… poi continua … (cit. test.) …
“Fiore all’occhiello nel portafoglio della prima banca italiana è Leonardo S.p.a., società leader del settore militare e dell’aerospazio, controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Circa il 63% dei finanziamenti totali di Intesa Sanpaolo al settore aerospazio e difesa dal 2016 a oggi sono a beneficio di Leonardo, in cui la banca ha investito 30 milioni di dollari nel solo 2022. Val la pena ricordare che la società guidata dall’ex ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha chiuso il bilancio del 2022 con un utile netto di 932 milioni di euro. Leonardo ha un ruolo di primo piano anche al di fuori dei confini nazionali, dal momento che è la prima società per ricavi derivanti dalla vendita di armi in Europa e la dodicesima a livello mondiale. Non a caso, Leonardo continua a tessere accordi con le società dell’industria bellica israeliana”.

La fonte:
https://www.startmag.it/economia/ecco-le-banche-che-finanziano-leonardo-su-green-e-sostenibilita/
in un articolo del 11 ottobre 2021 riporta (cit. test.) “Leonardo ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving, la prima legata a obiettivi Esg (environmental, social and governance), con un sindacato di 26 banche internazionali e nazionali. La linea di credito Esg-linked Revolving Credit Facility (“Esg-Rcf”) è di importo pari a 2,4 miliardi di euro”.
Inoltre cita le banche che hanno sottoscritto tale linea di credito, alcune delle quali stanziano e operano anche nei nostri Territori:
Banco BPM
BNP Paribas
BPER Banca
Credit Agricole
Intesa Sanpaolo
UniCredit
Banca Monte dei Paschi di Siena
Mediobanca

Tutto ciò da considerarsi anche in conseguenza del rapporto prodotto dall’osservatrice e relatrice speciale per le Nazioni Unite sui Territori Palestinesi (F.A.).
Mi chiedo se sia giusto che il Popolo Veneto continui a essere subordinato, vessato, mai rispettato, costantemente soggiogato e raggirato dalla poca chiarezza messa in atto da queste corporation italiane (enti finanziari e/o banche) privando agli effetti pratici i Veneti di ogni diritto di replica nei loro confronti.
Dai Veneti però pretendono l’incasso di somme di denaro anche quando contestate e senza mai fornire alcun fondato riscontro in merito a quanto reclamato.
Denaro che sono desiderose di incassare non per il rilancio e il sostentamento delle attività locali condotte dagli stessi Veneti, bensì, a quanto si apprende, investiti su business per loro tanto redditizi quanto disumani nei confronti dei popoli.
In riferimento a quanto sopra esposto e a riprova dello standard di correttezza e onore che le banche italiane impiegano nei confronti del Popolo Veneto, riporto sinteticamente quanto messo in atto nei miei confronti e di conseguenza nei confronti della mia famiglia:
• il primo esempio che riporto è quello riguardante la banca italiana “SPARKASSE – CASSI DI RISPARMIO DI BOLZANO S.P.A.” che nel mese di giugno 2023 si è adoperata nel sottrarmi ben 5.599,05 euro, denaro mio depositato sul mio conto corrente, per dare pronto seguito a una richiesta di pignoramento che le era pervenuta dall’agenzia delle entrate e riscossione italiana, di cui ignoravo l’esistenza perché mai mi era stata notificata. CIANCIARUSO GIOVANNI e ROMANELLO ANDREA in nome e per conto della sopra citata corporation italiana ed esecutori materiali di tale sottrazione, mai hanno mostrato alcun segnale di pentimento cercando invece di convincermi della precisione del loro operato. Questo episodio ha azzerato il mio plafond di riserva compromettendo i pagamenti anche verso altre banche, alle quali pur spiegando (tramite l’invio di atti RDN e SPN) quanto mi era successo invece di comprendere la situazione da una prospettiva umana, hanno iniziato a insistere ancora di più per ottenere i pagamenti in scadenza. In quel momento mi sono ritrovato senza denaro con due figli piccoli a cui dare sussistenza.
• il secondo esempio riguarda la corporation italiana “BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA S.C.P.A.” che oltre a quanto sopra riportato, ha trovato altresì conveniente cedere il presunto credito (dico presunto perché si parla di pignoramento delle banche avvenuto nel 2013) a terzi. Tutto ciò non solo senza richiedere e ottenere il consenso esplicito da parte mia, ma addirittura cercando di celare e tergiversare su quanto messo in atto, ammettendo il fatto solo nel momento in cui esplicitamente ho posto in maniera secca la domanda in merito. Non si capisce perché voglia obbligare le persone a subire le sue decisioni, mentre non è disposta a subire quelle delle persone che l’hanno smascherata, quali dirette conseguenze delle sue stesse azioni. Trova facile cercare di mettere in difficoltà le persone, ma nel mio caso mai ha confutato il pignoramento tutt’ora incontestato e depositato nel sistema giurisprudenziale UCC (uniform commercial code). I pagamenti delle rate sono sospesi in attesa che possa pronunciarsi in merito un organo di giustizia preposto, considerando il fatto che lo stato italiano e le sue istituzioni non hanno giurisdizioni nei territori della Venethia.
• il terzo esempio riguarda la banca italiana “INTESA SANPAOLO S.P.A.” con la quale ho acceso un mutuo per l’acquisto della mia abitazione e dove abitano i miei figli minorenni. Quando ho subìto la sottrazione di denaro (primo esempio) ho cercato di interagire chiedendo di pazientare in quanto avrei dovuto mettere da parte altro denaro. Ho assunto questo atteggiamento perché ero convinto che venisse apprezzato quale segnale di serietà da parte mia. Invece ho ottenuto l’esatto contrario, nessun segnale di comprensione umana, massimo menefreghismo, mentre era abilissima a farmi assillare con centinaia di chiamate per ottenere i pagamenti. Per un po’ sono riuscito a far fronte, poi la situazione è peggiorata e non solo per la condizione economica in cui mi trovavo. Infatti correva l’anno 2023 e i tassi di interesse sono aumentati in maniera prepotente. Questo però non è stato l’unico dei problemi. Infatti INTESA SAN PAOLO S.P.A. mai mi ha consegnato il piano di ammortamento alla francese previsto, limitandosi solamente a generare e ad addebitare le rate in corrispondenza delle rispettive scadenze. Il piano di ammortamento alla francese prevede l’aumentare della quota capitale di rimborso a ogni scadenza, mentre la quota interessi in diminuzione. Con l’aumento dei tassi di interesse, quello che invece ho constatato è stata un cambio completo di formula. Inizialmente la rata di partenza si attestava a circa 620 euro (530 euro capitale + 90 euro interessi), con l’aumento del tasso di interesse improvvisamente la quota capitale di rimborso (che avrebbe dovuto essere crescente) scendeva sempre di più fino a circa 320 euro mentre la quota interesse aveva subito un aumento di circa il 900% (novecentopercento) passando da 90 euro a 830 euro circa. La corporation INTESA SAN PAOLO S.P.A. destinataria di atti RDN e SPN mai ha confutato tali atti e mai ha confutato il pignoramento tutt’ora incontestato e depositato nel sistema giurisprudenziale UCC (uniform commercial code). I pagamenti delle rate sono sospesi in attesa che possa pronunciarsi in merito un organo di giustizia preposto, considerando il fatto che lo stato italiano e le sue istituzioni non hanno giurisdizioni nei territori della Venethia.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0151013142535268) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.07.25 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150926121059361 – referente: ME STESSO

25Oggetto: 2025.07.25 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150926121059361 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:NEL CORSO DEL CORRENTE MESE DI LUGLIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA GALANTI 10 – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio della presente SPN intendo riportare e denunciare quanto segue:
– in data 24 gennaio 2024 ho esposto e ancorato al portoncino blindato della mia abitazione la documentazione prodotta dal MLNV-GVP, ovverosia “PROPRIETA’ PERSONALE”, “CONTESTAZIONE DEL DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE”, “SPN 0140320160938666”.
– in questi ultimi giorni (luglio 2025) qualcuno ha approfittato della mia assenza da casa per rimuovere quanto da me esposto.
Preciso che tutta la documentazione citata era stata plastificata in maniera da impedirne il degrado anche se non esposta ad alcuna intemperia e che era stata fissata con dello spago talmente robusto da non poter cedere.
Ho constatato infatti che tutti gli spaghi sono stati tagliati di netto e quindi deduco che l’esecutore materiale, oltre a essersi intenzionalmente recato presso la mia abitazione con l’obiettivo preciso e prefissato di sottrarre quanto di mia proprietà, aveva sicuramente valutato in precedenza tale situazione premunendosi preventivamente dello strumento più adatto per portare a termine, anche nel minor tempo possibile, quanto da lui pianificato e messo in atto contro la mia persona.
Considerati i controversi avvenimenti che, a più riprese, in passato sono stati messi in atto utilizzando il portoncino blindato o lo stipite di casa mia come bersaglio, mi chiedo chi possa aver commesso il fatto.
Si tenga presente che ora come all’epoca, né la cassetta delle lettere, né il campanello esterno al condominio, né il campanello posto a lato del portoncino blindato del mio appartamento, riportavano l’indicazione del mio cognome e del mio nome.
Non tralascio alcuna ipotesi e alcun dubbio che mi inducono a formulare le seguenti domande, ma anche altre che qui non riporto:
• qualcuno ha agito direttamente dall’interno contrariato dal fatto che reclamo un mio diritto?
• qualcuno dall’interno ha intenzionalmente assecondato parti terze provenienti dall’esterno agevolando l’introduzione delle stesse all’interno del condominio fino ad accompagnarli al mio appartamento?
• qualcuno ha creato le condizioni e concesso la possibilità a parti terze provenienti dall’esterno di poter autonomamente accedere al condominio altresì informandole su quale fosse l’appartamento di mia proprietà?
• l’esecutore materiale ha agito da solo per volontà sua o su commissione?
• se ha agito su commissione chi potrebbe essere il mandante?
Ritengo quanto subìto un atto intimidatorio posto in essere nei confronti miei e della mia famiglia che è composta anche da bambini.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150926121059361) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.07.23 – PUIATTI ANNALISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150924055639393 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.07.23 – PUIATTI ANNALISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150924055639393 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:22/07/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:DAL FARRA MARIO (K6100089)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 22/07/2025 alle 13.21
Dal Farra Mario (k6100089)
Porta lettere dipendente di poste italiane mi vuole recapitare una raccomandata Da parte di Agenzia delle entrate di Belluno pretendendo una mia firma.
Ho fatto scrivere che non davo la mia firma perché non mi veniva rilasciato il verbale di notifica
Rigetto in toto la documentazione e il suo contenuto che Agenzia delle entrate e riscossioni di Belluno voleva consegnarmi pretendendo da me una firma che ho rifiutato di opporre in quanto non mi veniva rilasciato il verbale di notifica come prevede la procedura affinché la notifica stessa sia valida.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150924055639393) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.07.16 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150917160430285 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.07.16 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150917160430285 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:16 LUGLIO 2025 ORE 14:40 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Faccio riferimento a tutte le precedenti SPN e con l’invio della presente DENUNCIO nuovamente la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. per quanto successo oggi 16 luglio 2025 alle ore 14:40 circa.
Si è presentato presso la mia sede aziendale un operatore uomo della corporation POSTE ITALIANE S.P.A. a bordo di un’autovettura FIAT PANDA di colore bianco con targa italiana GT826FY.
Ha ammesso che il suo scopo era portare a termine una notifica nei miei confronti.
Ha confermato che per consegnare necessitava di avere la mia firma.
Gli ho chiesto la relata di notifica e la maniera goffa in cui ha ripetuto “la relata di notifica” mi ha fatto capire che non sapeva neanche cosa fosse.
Gli ho ripetuto che se intendeva notificarmi avrebbe dovuto rilasciarmi la relata di notifica, altrimenti avrebbe potuto inserire la busta nella cassetta delle lettere senza pretendere da me alcuna firma.
Lui ha stampato l’avviso di giacenza e voleva inserirlo nella cassetta delle lettere e io gli ho detto che stava commettendo un falso perché ero presente.
Nel dar corso e persistendo nel suo intento più volte si è rifiutato di declinare le proprie generalità nonostante lo avessi più volte invitato a procedere in tal senso. Sosteneva di non essere tenuto a identificarsi.
Ha chiamato al telefono TERESA delle POSTE ITALIANE S.P.A. spiegando dove si trovava, con chi stava parlando, che pretendevo la relata di notifica e che avevo fotografato la loro auto.
Mi sembra di aver sentito TERESA chiamarlo LUIGI e ripetergli in maniera assidua di andarsene, l’operatore le chiese come doveva lavorare la raccomandata e lei gli ha detto che glielo avrebbe spiegato invitandolo nuovamente ad andarsene.
L’operatore di POSTE ITALIANE S.P.A. si è trattenuto per circa 5 minuti.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150917160430285) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.07.12 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150913081951771 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.07.12 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150913081951771 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:10.07.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA MIA ABITAZIONE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PARTENIO PIERANNA – UFFICIALE RISCOSSIONE AGENZIA ENTRATE BELLUNO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 10 ługlio 2025, verso le ore 11:15, una signora si è presentata presso la mia abitazione, suonando al campanello. La suddetta si è identificata verbalmente come Partenio Pieranna, dichiarando di agire per conto dell’Agenzia Entrate e Riscossione di Belluno.
Alla mia richiesta di chiarimenti in merito alla sua presenza, ella ha affermato che doveva procedere a una notifica. Ho quindi domandato se fosse in grado di rilasciarmi relata di notifica ufficiale e la risposta è stata affermativa. A seguito di ciò, mi sono avvicinata al cancello e ho chiesto di esibire un documento identificativo, domandando contestualmente se fosse ufficiale giudiziario. La signora ha risposto dichiarando di essere un “ufficiale di riscossione, Agenzia delle Entrate, ex Equitalia”.
Mi ha mostrato un tesserino identificativo riportante il nome Partenio Pieranna e un numero di matricola, ma privo di fotografia, quindi non valido ai fini dell’identificazione personale e quindi non conforme alla legge, dunque illegale. Alla mia intenzione di fotografare il tesserino (avendo il cellulare con me), la signora ha chiesto esplicitamente di non procedere alla fotografia, senza fornire motivazioni chiare. Ho rispettato tale richiesta, pur rimanendo perplessa, sospettando che tale divieto potesse derivare proprio dalla non regolarità del documento esibito.
La stessa ha quindi iniziato a compilare un foglio bianco, del tipo comunemente utilizzato dai servizi postali, con intestazione “NOTIFICA” in alto a sinistra. Ho interrotto subito tale procedura, contestando che il modulo presentato non corrisponde alla relata di notifica ufficiale, bensì a un semplice modulo informale, simile a quello usato dai postini.
A fronte della mia obiezione, l’operatrice ha ribadito che tale foglio corrispondeva alla relata. Ho insistito nel rifiuto, sottolineando che:
-tale modulo non ha valore di verbale di notifica ufficiale;
-il suo tesserino era non valido in quanto privo di fotografia, e quindi non identificativo;
-la sua azione era giuridicamente contestabile, e che chi l’aveva inviata la stava inducendo a compiere un reato secondo la stessa legge italiana.
Alla mia richiesta di chiarimenti sul contenuto della notifica, la signora ha risposto trattarsi di avviso di intimazione al pagamento n. 016 2025 9000874849/000.
Ho comunicato il rifiuto formale di accettare la busta e il suo contenuto, precisando che:
-non riconosco la validità della notifica per assenza della relata;
-la persona presentatasi non risulta legalmente identificabile;
-non riconosco l’autorità dello stato italiano nei territori della Venezia, essendo Veneta autodeterminata sotto l’egida del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV).
Ho quindi chiesto di verbalizzare la mia dichiarazione, che la signora ha trascritto come da mia dettatura. Ho anche spiegato, con calma e rispetto, che agisco in legalità, e non sono un evasore fiscale, né una criminale, ma che riconosco solo l’autorità del Governo Veneto Provisorio (GVP) quale legittimo governo sul nostro territorio.
Ho infine riferito:
-che il MLNV non ha mai invitato alla disobbedienza fiscale, ma ha sempre sostenuto che le imposte devono essere versate al legittimo Governo Veneto e non allo stato italiano, presente illegalmente sul nostro territorio dal 1866;
-che l’annessione fu il risultato di una truffa plebiscitaria come dimostra la gazzetta ufficiale di quel tempo in cui si dichiarava già l’annessione giorni prima che in realtà venisse svolto il plebiscito.
-che lo Stato italiano è registrato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) come corporazione privata, e che ciò comporta la trasformazione delle persone in finzioni giuridiche;
-che esistono denunce pubbliche e mai confutate in sede U.C.C. a opera dell’avvocato Eather Tucci Jaraff a conferma della predetta affermazione..
La signora ha ascoltato con attenzione, mostrando educazione e apertura all’ascolto, e ha infine lasciato il luogo.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150913081951771) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.06.12 – PUIATTI ANNALISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150814215018032 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.06.12 – PUIATTI ANNALISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150814215018032 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431185915
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/06/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE BELLUNO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Oggi 12/06/2025,è arrivato il postino x consegnarmi una raccomandata
Da parte di Agenzia delle entrate di Belluno .Ho chiesto chi fosse
Postel spa e mi ha risposto , la società che ha preso in carico la distribuzione delle raccomandate, ho richiesto se mi dava la relata di notifica e lui mi risponde che non può farmela ,allora gli ho fatto scrivere sulla raccomandata
Rifiuta x mancata relata di notifica.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150814215018032) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.06.06 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0150808162153020 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.06.06 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 0150808162153020 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:06/06/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:PUOS ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BANCA INTESA SAN PAOLO FILIALE DI PUOS ALPAGO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggi controllando sull’app.del telefono
X verificate il mio conto mi accorgo che la banca intesa San Paolo ha dato il consenso senza avvisarmi al pignoramento N9261483 di prelevare dal mio conto 506.00 euro.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150808162153020) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.06.03 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150805155557310 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.06.03 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150805155557310 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:3 GIUGNO 2025 ORE 14:15
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Faccio riferimento alla SPN 150801163355980 del 30 maggio 2025 e con l’invio della presente DENUNCIO nuovamente la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. per quanto successo oggi 3 giugno 2025 alle ore 14:15.
Si è presentato presso la mia sede aziendale un operatore uomo della corporation POSTE ITALIANE S.P.A.
Ha ammesso che il suo scopo era portare a termine una notifica nei miei confronti.
Ha confermato che stava cercando di notificare per conto di un mittente.
Ha confermato che per consegnare necessitava di avere la mia firma.
Nel dar corso e persistendo nel suo intento più volte si è rifiutato di declinare le proprie generalità nonostante lo avessi più volte invitato a procedere in tal senso.
Ha affermato che solo se avessi firmato e ritirato mi avrebbe detto il suo nome e cognome.
Ha affermato che lui è venuto apposta per notificare.
Ha affermato di avere la qualifica di notificatore.
Ha chiamato al telefono una direttrice delle POSTE ITALIANE S.P.A. e al termine della chiamata mi ha riferito che questa gli ha detto che la “notifica non esiste”.
Presumo possa trattarsi di un ulteriore tentativo di notifica del medesimo atto e/o comunicazione oggetto di denuncia nella SPN sopra menzionata.
L’operatore di POSTE ITALIANE S.P.A. si è trattenuto per circa 31 minuti.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150805155557310) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.06.02 – FURLANETTO MANUEL – SPN – 0150804152058630 – referente: ME STESSO CERNIDE 1615

Oggetto: 2025.06.02 – FURLANETTO MANUEL – SPN – 0150804152058630 – referente: ME STESSO CERNIDE 1615

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MANUEL
Cognome: FURLANETTO
Codice Unico Personale: 00940056701000000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21 FEBBRAIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA POSTIOMA 45A 31020 VILLORBA TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PRINCIPALE INDIZIATO VALMIR MICI (ORIGINE ALBANESE) RESIDENTE A SAN POLO DI PIAVE (TV)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
NEL MESE DI FEBBRAIO, ALL’ INTERNO DI QUELLA CHE ERA LA MIA PROPRIETA’ E’ STATO SMONTATO E PORTATO VIA DALLA JEEP PARCHEGGIATA TARGA AC061DN, IL MASCHERONE COMPLETO ANTERIORE.
POI E’ SPARITO UN TAVOLO IN FERRO DA LAVORO DI PROPRIETA’ DI ANTONIO IAMARRONE (RESIDENTE A MESTRE) CHE ERA PARCHEGGIATO ALL’ ESTERNO DELL’OFFICINA DEL SIG. VALMIR MICI ED ALL’ ESTERNO DELLA SUA PROPRIETA’. IL SIG. VALMIR MICI FATALITA’ HA LASCIATO PER 3-4 GIORNI LA PORTA DEL CAPANNONE APERTA (SI ERA DIMENTICATO DI CHIUDERLA) E COSI’ ENTRANDO PER VEDERE SE C’ERA QUALCUNO, HO VISTO ALL’ INTERNO IL TAVOLO DA LAVORO DEL SIG. ANTONIO IAMARRONE, FATTO SPARIRE PRECEDENTEMENTE DA DOVE ERA PARCHEGGIATO ALL’ ESTERNO DELL’ EDIFICIO IN ATTESA CHE FOSSE PORTATO VIA DAL LEGITTIMO PROPRIETARIO. CHIEDO L’ ARRESTO PER FURTO PER IL TAVOLO DA LAVORO DEL SIG. ANTONIO IAMARRONE. PER IL MASCHERONE DELLA JEEP NON HO LE PROVE ANCHE SE IL PRINCIPALE SOSPETTATO RESTA IL SIG. MICI.
QUELLO CHE DICHIARO E’ VERO PERCHE’ COSI’ HO VEDUTO E NE SONO STATO TESTIMONE.
MANUEL FURLANETTO
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
MANUEL FURLANETTO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150804152058630) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.30 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150801163355980 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.05.30 – CELOT BENEDETTO – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150801163355980 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30 MAGGIO 2025 ORE 16:03
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ROMA 73/I – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO) / PRESSO LA SEDE DELLA MIA AZIENDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE S.P.A., VIALE EUROPA 190, 00144 – ROMA (RM) – PARTITA IVA ITALIANA: 01114601006 / CODICE FISCALE ITALIANO: 97103880585

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Con l’invio della presente, DENUNCIO la corporation POSTE ITALIANE S.P.A. per quanto successo oggi 30 maggio 2025 alle ore 16:03.
Si è presentata presso la mia sede aziendale PACI ENRICA operatrice della corporation POSTE ITALIANE S.P.A..
Ha tentato di notificarmi un atto e/o comunicazione di cui non conosco la provenienza.
Sono stato risoluto nel comunicare che in assenza della relata di notifica non potevo ricevere alcunché perché POSTE ITALIANE S.P.A. non stava rispettando le procedure previste affinché la stessa notifica fosse ritenuta valida.
L’ho avvertita altresì di non lasciare alcun avviso nella cassetta delle lettere perché, constatata la mia presenza in loco, l’assunzione di tale comportamento da parte di POSTE ITALIANE S.P.A. avrebbe costituito un falso.
Dopo essersi confrontata telefonicamente con un suo superiore mi ha comunicato che non aveva quello che io stavo richiedendo e pertanto avrebbe provveduto a riportare indietro quanto in suo possesso.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150801163355980) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.30 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150801155026789 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.05.30 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150801155026789 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 2017091314101
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30 MAGGIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:CHIAMATA RICEVUTA AL MIO TELEFONO MOBILE AZIENDALE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:IMERAJ DARIA – PROGETTI DEL CUORE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio della presente DENUNCIA riporto di seguito quanto accaduto in data odierna:
– oggi 30 maggio 2025 alle ore 14:53 ha ricevuto una chiamata dal numero +39 345 5980686,
– la donna che parlava si è identificata come IMERAJ DARIA e ha sostenuto di operare per conto dell’ente e/o associazione e/o corporation italiano/a PROGETTI DEL CUORE,
– sosteneva di dovermi consegnare una comunicazione sanitaria patrocinata dal comune italiano di Villorba,
– ho chiesto come avesse fatto a ottenere il mio numero mobile,
– ha risposto che lo ha ottenuto dalla CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA,
– le ho detto che io non avevo mai autorizzato alcuna camera di commercio in tal senso,
– le ho detto di cancellare il mio numero.
Chiedo alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare in merito, per capire quali intenzioni possano celare dietro simili comunicazioni patrocinate dal comune italiano di Villorba.
Si constata che il garante dei dati e della privacy italiano (GPDP) lascia continuamente che si ripetano queste situazioni ai danni del Popolo Veneto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho Non accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150801155026789) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.29 – PUIATTI ANNALISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150800174247004 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2025.05.29 – PUIATTI ANNALISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150800174247004 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
Codice Unico Personale: 111431181953
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27/10/2025
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE BELLUNO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 27/05/2025 si presenta il postino per consegnarmi una raccomandata riguardante un atto giudiziario, chiedendomi la firma.
Io di conseguenza ho chiesto che mi dasse una relata di notifica e lui mi risponde che non può.
Allora io gentilmente ho chiesto che venisse da lui scritto il motivo per cui io non accetto la busta.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
ANNALISA PUIATTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150800174247004) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.28 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150730161351544 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2025.05.28 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0150730161351544 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:SABATO 24 MAGGIO 2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBLICA DE VENETHIA – DISTRETTO DI SAN BIAGIO DI CALLALTA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MONTAGNER RENE’ – VICE COMANDANTE CORPO DI POLIZIA LOCALE DEL COMUNE ITALIANO DI SAN BIAGIO DI CALLALTA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE

Il giorno sabato 24 maggio 2025, in occasione della 14ª tappa del cosiddetto “Giro d’Italia”, manifestazione sportiva organizzata dallo Stato italiano e da suoi enti o soggetti collegati, ho subito un impedimento arbitrario alla libera circolazione su strada pubblica, ben due ore prima dell’orario previsto per il passaggio della competizione ciclistica.

Fatti cronologici principali:

  • Ore 11:22 circa: mentre mi immettevo da via 47° Reggimento Artiglieria su via Argine Piave (in direzione Ponte di Piave), sono stato bloccato da un agente della polizia locale italiana.

  • Ho motivato l’urgenza personale e chiesto il passaggio in senso conforme al tragitto della gara, ma mi è stato rifiutato.

  • L’agente ha chiamato il suo vicecomandante, il sig. Montagner Renée, che – tramite vivavoce – ha minacciato un mio accompagnamento coatto (“la portiamo dentro”) se avessi proseguito.

  • Ho chiesto l’identità sia del vicecomandante (che si è identificato come Montagner Renée) che dell’agente in loco (Altoè Luca), entrambi appartenenti al corpo di polizia locale di San Biagio di Callalta.

  • È intervenuta una seconda pattuglia, evidentemente inviata su ordine del vicecomandante, rendendo la situazione potenzialmente intimidatoria.

  • Ho dichiarato la mia qualità di Cittadino autodeterminato sotto l’Egida del Governo Veneto Provvisorio, chiedendo se fosse stato chiesto e ottenuto il necessario permesso del GVP per la chiusura delle strade: non ho ricevuto risposta adeguata, se non frasi generiche.

L’intero scambio si è svolto nell’arco di circa 4 minuti, in un clima che ha assunto sempre più i connotati di una intimidazione istituzionale e sopraffazione da parte di forze estranee al nostro ordinamento legittimo.

  1. L’evento sportivo ha avuto luogo su territori non soggetti alla sovranità italiana, come confermato da atti storici e giuridici, tra cui:

    • Il mancato riconoscimento dell’annessione del 1866;

    • Il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto, esercitato e formalizzato con Atto Costitutivo del MLNV e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), legittimato dall’art. 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo (1977) alle Convenzioni di Ginevra.

  2. Lo Stato italiano, presumibilmente, ha richiesto autorizzazioni ai governi esteri di Albania e Slovenia per il passaggio della corsa, ma non ha fatto altrettanto con il GVP per il transito sul territorio veneto, dimostrando una grave violazione del diritto internazionale.

  3. La preclusione alla libera circolazione avvenuta oltre ogni misura oggettivamente necessaria si configura come abuso d’autorità e limitazione ingiustificata di diritti fondamentali.

  4. La minaccia verbale di “portarmi dentro” se avessi esercitato il mio diritto alla circolazione rappresenta un atto arbitrario e intimidatorio, contrario alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Uomo, al diritto di autodeterminazione e ai principi generali di proporzionalità.

RICHIESTA FINALE
Alla luce dei fatti sopra esposti, si richiede la registrazione a ruolo giudiziario dei soggetti menzionati – Montagner Renée e Altoè Luca – per abuso d’autorità, minaccia e violazione del diritto internazionale, riservandosi il diritto di procedere a ulteriori denunce pubbliche e internazionali qualora non pervenga alcuna confutazione ufficiale da parte dello Stato italiano e dei suoi rappresentanti locali.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150730161351544) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.28 – MASIERO LINO DANIELE – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150730181738340 – referente: SB

Oggetto: 2025.05.28 – MASIERO LINO DANIELE – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150730181738340 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LINO DANIELE
Cognome: MASIERO
Codice Unico Personale: 0140726160559202
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:28.05.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA DUE GIUGNO 5/D – FIESSO D’ARTICO – VE
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:ADDETTO SERVIZIO POSTALE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Oggi 28 maggio alle ore 11,30 circa aveva suonato il campanello una collaboratrice delle poste italiane,sono uscito e mi ha chiesto la mia identità nome cognome, non ho idea da quale ufficio provenisse, voleva consegnarmi la raccomandata ufficio entrate.
Chiedendo una RELATA DI NOTIFICA per la raccomandata la collaboratrice non sapeva cosa dire e non l’ho ricevuta.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LINO DANIELE MASIERO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150730181738340) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.24 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150726174015840 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.05.24 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150726174015840 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23.05.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• Anche l’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun Cittadino Veneto Autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Il giorno 23.05.2025 il postino si presenta con una busta verde proveniente dalla sezione polizia stradale di Vicenza, Contrà santa Maria Nuova, relativa ad un atto giudiziario italiano, verbale violaz. codice strada, già di certo rigettato da me in passato. Il postino mi chiede di firmare ed io gli ricordo che firmo solo se mi rilascia la relata di notifica. Lui mi dice che non può farla. Allora, come già gli ho detto in passato, gli dico che non ritiro nulla perché senza relata è un atto privo di valore giuridico e gli chiedo cortesemente di scrivere che non voglio il cartaceo per i motivi suddetti. Lui gentilmente agisce in tal senso (come si può evincere dalla documentazione che oggi stesso ho inviato al MLNV/GVP).
Nell’osservare le foto che ho scattato relative alla suddetta busta noto la dicitura: “notificazione ai sensi della legge 890/1982” e poche righe sotto : “ufficiale giudiziario ord. n° 2022-428”. Quindi è una notifica a tutti gli effetti e perciò per legge deve essere consegnata insieme alla relata.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150726174015840) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2025.05.15 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150717184333888 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2025.05.15 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150717184333888 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:15.05.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRIROTI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
Oggi, 15.05.2025, nel primo pomeriggio arriva il postino che mi comunica di avere una rmn (raccomandata messo notificatore) da parte di agenzia entrate e riscossione di Belluno. Gli chiedo se vuole la mia firma e lui mi risponde affermativamente.
Allora io rispondo che se vuole la mia firma lui per favore mi fa la relata di notifica.
Lui mi risponde che non può farla al momento (potrebbe essere licenziato per non aver ottemperato alle disposizioni di poste italiane), ma che mi arriverà dopo qualche mese”(se non ho capito male, dopo essere stata visionata dall’anagrafe comunale).
“Allora io firmo tra qualche mese” gli rispondo.
Lui, avendo già conosciuto precedentemente la mia posizione e determinazione, mi chiede: “non la vuoi ricevere?”.
Ed io insisto dicendo, come sempre: “se vuoi la mia firma per darmi quella documentazione tu devi farmi la relata.
Ti ho spiegato l’altra volta che la mia firma serve in realtà per convalidare la notifica, come si dimostra da comunicazioni ricevute nel passato che venivano considerate dalle istituzioni italiane, in un tempo successivo, notificate (ma in realtà non mi è mai stata fatta la relata).
La notifica in realtà è valida solo se accompagnata dalla relata, che oltretutto io sono libera di non firmare mentre chi la redige è obbligato per legge italiana a consegnarla.
Io non accetto quella busta e per favore scrivi che il motivo è per mancata presentazione di relata di notifica”.
Il postino, a questo punto ha rispettato la mia posizione e la mia scelta.
Egli infatti ha scritto, come si dimostra da foto inviata al MLNV/GVP, che rifiuto l’invio per mancato rilascio di relata di notifica.
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150717184333888) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.