Oggetto: 2026.01.09 – ZANIBELLATO GIOVANNI – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160313152415143 – referente: SB
DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: ZANIBELLATO
Codice Unico Personale: 13173912268
in qualità di: PARTE LESA
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CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:08.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA ANTONIO CANOVA 2/A – CASTELFRANCO VENETO – TV – DOMICILIO PERSONALE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:OPERATORE POSTALE – GIA’ RESPONSABILE DI ANALOGHI RIFIUTI DI VERBALIZZAZIONE NOTIFICA
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DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 08.01.2026, un addetto di Poste Italiane ha tentato la consegna di un presunto atto giudiziario presso il sottoscritto.
Il sottoscritto ha dichiarato la propria disponibilità al ritiro dell’atto esclusivamente a fronte del rilascio della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
L’addetto ha risposto di non poter rilasciare né sottoscrivere alcuna relata, affermando che il destinatario avrebbe dovuto “farsi bastare la ricevuta”.
A fronte di tale dichiarazione, il sottoscritto ha rifiutato l’atto e ha espressamente vietato il deposito di avvisi o comunicazioni nella propria cassetta postale, precisando che, qualora legittimo, l’atto avrebbe dovuto essere consegnato da un Ufficiale Giudiziario competente.
L’addetto ha quindi affermato di essere egli stesso un Ufficiale Giudiziario.
A tale affermazione, il sottoscritto ha chiesto di fornirne prova, precisando che, in assenza di qualificazione dimostrabile, lo stesso sarebbe stato considerato un semplice portalettere.
Con educazione e trasparenza, il sottoscritto ha inoltre manifestato l’intenzione di documentare il tentativo di consegna mediante ripresa video, al solo fine di tutelare la propria posizione.
Tale richiesta è stata respinta con la frase: “non siamo mica al Grande Fratello”.
Nonostante il rifiuto espresso dell’atto e il divieto di deposito, l’addetto ha comunque inserito nella cassetta postale un avviso di mancata consegna/giacenza, che si allega alla presente
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
GIOVANNI ZANIBELLATO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160313152415143) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

falsità ideologia e materiale? commesso da privato o incaricato di pubblico servizio in atto pubblico, peggio se da un ufficiale di P.G.?