Author: sergio

2021.05.11 – ARTUSO MIRKO CRISTIAN GIOVANNI – SPN – 12152174525

Oggetto: 2021.05.11 – ARTUSO MIRKO CRISTIAN GIOVANNI – SPN – 12152174525

DENUNCIANTE
Nome: MIRKO CRISTIAN GIOVANNI
Cognome: ARTUSO
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:28 ottobre 2020
luogo iniziale del fatto segnalato:Vittorio Veneto, via G Oberdan n.°44 cap 31029
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:Bignami Amalia Maria nata nel 1959 a Carrara residente in via Cavinlungo al civico n.°4 San Cipriano frazione di Roncade provincia di Treviso (TV) lavora senza contratto presso un abitazione di Silea in provincia di Treviso (TV) come Operatore Socio Sanitario.

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Con la presente denuncia si richiede per tanto che vengano indagati per i reati di ingiurie, diffamazione, diffamazione aggravata, calunnia, falso ideologico, falso in atto pubblico, false attestazioni in atti dello stato civile la persona sopra identificata che ha testimoniato dichiarando fatti non corrispondenti alla realtà distorgendoli a favore del Vallongo, e dei propri interessi, riportando quindi informazioni non veritiere.
Il giorno 09 giugno del anno 2020 l’avvocato di contro parte Irene Ceolin con studio in Marcon provincia di Venezia, sottoscrive il ricorso d’urgenza per motivi gravi e visto il periodo pandemico lo invia al tribunale competente, telematicamente su apposita pec. “procedimento N.R.G. 2588/2020” – promosso presso la volontaria giurisdizione da Vallongo Valter nei confronti di Rivadossi Paola, nel quale si denunciano dei maltrattamenti delle Minori Desirè di anni 16 e Gaia di anni 8 entrambe di cognome Vallongo, maltrattamenti eseguiti da Artuso Mirko con il silenzio assenso della Rivadossi Paola. Durante il percorso in CTU durato un anno seguiti da Psicologo Psicoterapeuta Psicopedagogista affiancati dalla CT di parte é emerso che la stessa Amalia Maria Bignami raccontava falsità, le stesse CTU e CTP infatti parlano di un rapporto malato e malsano allego testo “La CTU ha evidenziato invece importanti criticità sotto il profilo delle improprie incursioni della nonna materna nella vita delle nipoti, sempre finalizzate al ritagliarsi ruoli genitoriali a lei non competenti.” La CTP a seguito al suo colloquio personale con la Bignami rilevava che la presente in corso di dibattimento molto vivace si è alzata dalla sedia e molto agitata e urlando sbattendo un foglio di carta(diffida a restare a suo posto familiare di nonna)sulla tavola rammostrando quello che gli aveva a suo dire fatto la figlia la stessa poi definirà la sig. Bignami una persona con patologie da curare ma che fin che non si rende conto lei stessa e non decide di curarsi autonomamente non si può fare altro che evitarla per non nuocere alle nipoti, in particolare si esprimeva su una doppia personalità del personaggio. nella stessa relazione depositata in atti le stesse CTU e CTP sono a richiamarla spesso a tornare a parlare dei fatti attuali in quanto la stessa si lascia trasportare vagando nei ricordi ormai confusi riportando verità manipolate a suo favore. Ha dichiarato il falso quando dice “asserendo che lui avrebbe fatto apposta a presentarsi e che le aveva detto sulle scale dell’ospedale testuali parole: “-prova ad impedirmelo ad entrare”. –Dal riferito, lì c’era stato “ un po’ di battibecco un po’ di liti…”. a queste affermazioni mendaci si richiede la testimonianza di Piero Bonel ex convivente della Bignami. Ha dichiarato il falso quando dice “segnalando che non aveva mai visto i difetti del compagno nemmeno quando le aveva messo le mani addosso ed era finita al Pronto Soccorso. Su sollecitazione della CTU, ha quindi riportato che era accaduto due- tre anni prima , precisando di avere anche il verbale del Pronto Soccorso, che avrebbe potuto sporgere denuncia, ma di non averlo fatto , commentando che ci sarebbero andate di mezzo anche le bambine e che era stato meglio evitarlo. Invitata a degli approfondimenti dalla consulente paterna, la signora, sempre con molti particolari e anche con un po’ di confusione nell’esposizione, si è riferita ad un diverbio avuto con il signor Artuso motivato, a suo dire, in sintesi , dall’essersi accorta di essere tolta a volte da Whats App nelle comunicazioni con la figlia e dall’aver potuto constatare, da quanto riferito, che Mirco ne aveva in gestione il telefono. (“ Paola non è padrona del suo telefono, perché qualsiasi telefonata, qualsiasi chiamata prima deve passare da Mirko prima di entrare da Paola”) Si è riportata quindi ad una spiacevole successiva scenata in casa presente la figlia asserendo che , dovendole dare dimostrazione della cosa, si era trovata reinserita in Whats App, a suo parere , da Mirko. Dal diverbio che poi ne era seguito, questi, trovatosi scoperto, sarebbe andato su tutte le furie, e, dalle sue parole:” ha avuto un momento di rabbia , mi ha preso e mi ha piegato in due sul tavolo della cucina tenendo presente che sapeva che venivo fuori da sei mesi di malattia alla schiena”. Alla richiesta della dott.ssa Scorla (CTP) la signora ha confermato :”certo che c’era Paola presente […]” a queste affermazioni mendaci si richiede la testimonianza di Paola Rivadossi figlia della suddetta Bignami. Nella presente causa si erano infatti coalizzati padre Vallongo Valter e nonna materna Amalia Maria Bignami con un comportamento “malato è malsano” come definito dai periti corrompendo la fragile e tenera ingenuità della Desirè nel suo perseverare ad ingigantire alcune fatti raccontando e o documentando stravolgendo la realtà cosi che da avere più materiale per instaurare quindi il procedimento sopra richiamato. infatti mentre alla Desirè si prometteva una vita più agiata dal altro canto il padre Vallongo aveva il fine di accaparrarsi la casa coniugale e dal altra la Bignami di portarsi a vivere con se in casa le nipoti in quanto il Vallongo era impossibilitato nel accudimento quotidiano per problemi lavorativi. A fine del procedimento peritale sono state scongiurate tutte le accuse penali mosse dal Sig. Vallongo Valter infatti con provvedimento emesso il 20 aprile 2021 il giudice rigettava tutte le richieste formulate dall’attore per conto del suo procuratore, lasciando pressoché invariato tutto, l’affidamento delle minori alla madre, l’affidamento della casa coniugale alla madre, il mantenimento delle minori in egual misura.
Posso documentare quanto descritto mediante documenti elettronici, file audio e cartacei, non che gli atti emessi dall’avvocato Irene Ceolin difensore del Vallongo, mediante relazione del CTP del procuratore del Vallongo, mediante relazione della CTU del tribunale, messaggistica WhatzApp e Messanger.
Allego le dichiarazioni rese….
COLLOQUIO CON LA SIGNORA AMALIA BIGNAMI
E’ stata sentita per la signora Rivadossi anche la madre, signora Amalia Bignami (n.’59) , che ha affrontato il colloquio rendendo subito evidente il forte coinvolgimento emotivo, esternando quanto intendeva dire sempre di getto, con modalità iper-espressive , anche in relazione ai contenuti. Invitata dalla CTU a riferire in merito al matrimonio della figlia con il signor Vallongo, la signora ha esplicitato tutto il suo apprezzamento nei confronti dell’ex genero, con il quale ha reso noto di aver sempre buoni rapporti da anni, descrivendolo come “ una persona innanzitutto educata, una persona molto che porta rispetto”, .. “ sempre stato, dal suo punto di vista- un bravo papà, un bravo marito, un bravo genero”, riconoscendo che gli erano state fatte cose che non meritava , pur asserendo di non poter entrare nei fatti che riguardavano la coppia, non potendo sapere cosa poteva succedere tra loro. Dopo queste premesse, alla richiesta della CTU su quali fossero i rapporti con la figlia, ha risposto che erano bruttissimi non tuttavia da quando si erano separati; riportandosi ai “classici rapporti tra madre e figlia nell’adolescenza” in cui potevano anche esserci dei contrasti (“ il figlio e la figlia uniti contro la madre”),si è richiamata a quanto accaduto durante l’ adolescenza, alla relazione che aveva avuto con l’attuale compagno all’età di 14, 13 anni , segnalando che c’erano stati “ purtroppo tanti disguidi perché non c’era rispetto della famiglia da parte di Mirko” – come ha avuto a commentare – . C’erano degli aspetti che però sopportavano , pensando che era un ragazzo giovane, che avrebbe fatto il militare, che sarebbe maturato, asserendo che quanto era accaduto le pesava ancora e aveva “compromesso tutti i loro rapporti” e , a suo parere, anche il rapporto tra la figlia e Mirko, “ interrotto – ha affermato- dal fatto che Paola sapesse già di essere incinta”. Nuovamente si è riportata alla mancanza di rispetto , di considerazione verso la famiglia da parte di Mirko, entrando nel vivo del problema, alle sollecitazioni della CTU, riportando :” allora Paola quando era a casa non voleva abortire, diceva di no: -no io lo sento come il mio, il mio bambino però lui non lo vuole, lui qui, lui là- “. e allora non ci si capiva, cerchiamo di capirci, se quello che desideri è prenderti la responsabilità di un figlio perché sei giovane ok, se è quello che tu vuoi anche andando contro al mio modo di vedere, il mio modo di pensare, giustamente non avrei mai fatto abortire, mai, mai, perché io sono contraria ok? “. La signora ha riportato con particolare partecipazione quanto allora sofferto, nel non poter obbligare la figlia ad avere un figlio se non lo voleva, mettendo in evidenza che a casa con lei “ il bambino lei lo sentiva, lei lo voleva”, diversamente da quando rientrava dopo essere uscita con Mirko, e allora asseriva “ -no io voglio abortire perché Mirko non lo vuole, perché Mirko qui, perché Mirko là”. Suo figlio era arrivato al punto di offrirsi di riconoscere lui il bambino , spiegando alla CTU che si intendeva , essendo Paola minorenne, che qualcuno se ne prendesse la responsabilità , chiarendo rispetto al fratello che si proponeva di pensarci lui, di aiutarla ad allevarlo, ad esserci “ come fratello, come zio”. Al commento della CTU che ha fatto notare che in quel caso si sarebbe creato una situazione familiare non proprio facile, la signora lo ha confermato asserendo tuttavia che c’erano tante famiglie nelle quali la figlia rimaneva incinta minorenne. La signora ha proseguito il racconto degli eventi accaduti, lasciandosi andare , come di frequente nel colloquio, ad una reazione di pianto, nel ricordare che erano arrivati all’aborto e di aver telefonato a Mirko la sera prima dicendo sia a lui che a sua madre :” sto commettendo, sto facendo una cosa che va contro i miei principi, va contro tutto, ti prego Mirko non ti presentare là domani, fammi questo favore perché io non so in quel momento cosa io potrei fare, abbi rispetto di questo dolore che permane come se, come se avessi avuto un funerale-“, asserendo che lui avrebbe fatto apposta a presentarsi e che le aveva detto sulle scale dell’ospedale testuali parole: “-prova ad impedirmelo ad entrare”. –Dal riferito, lì c’era stato “ un po’ di battibecco un po’ di liti…”. Invitata a proseguire nel racconto riferendosi alla situazione attuale, la signora Amalia ha riportato che quando la figlia le aveva comunicato di volersi separare dal marito per aver iniziato una nuova relazione , non si aspettava che si separassero e che quando gliene aveva dato l’annuncio , prima che lo sapesse da altri, come le aveva detto, comunicandole :” mi sono messa con Mirko-“, non pensava neanche più a questo Mirko. Si è quindi riportata a quanto nel passato avrebbe subito , dando dal suo stesso racconto l’immagine di un comportamento pesantemente disattivo della figlia e gravemente irresponsabile del ragazzo, asserendo : ” mi è preso un colpo perché ne abbiamo passate di tutti i colori, se la prendeva su una quattordicenne, se la prendeva su, andava a scuola a prendersela, se la portava via la teneva via due giorni e io non sapevo neanche dov’ era mia figlia minorenne quattordicenne, e noi cosa facevamo, prendevamo le macchine suo fratello, io, gli amici, tutti in giro per Treviso a cercare la Paola, a vedere dov’era, a girar le discoteche, giravamo dappertutto tanto che io ero arrivato al punto, nonostante io non, non ero d’accordo, però dicevo: -purché non ti prenda non ti porti via e non ti tenga via giorni interi che io non so neanche dove sei, io sono una mamma e devo sapere dove sei…-”. Sollecitando la signora a riferirsi al presente e non a quanto accaduto nel passato, la stessa ha asserito di aver allora detto a Mirko:_- le cose sono andate come sono andate, va bene, ricominciamo tutto da capo, però tu mi devi dimostrare che sei cambiato, che adesso sei un uomo, adesso non giocate più in due, giocate in quattro, ci sono due bambine minori”. Dal riferito non c’era stato invece rispetto per le bambine , per la famiglia, dichiarando la stessa di non avere rapporti con il signor Artuso, pur avendo provato. Quanto alla relazione dello stesso con Desirè e Gaia, la signora ha sottolineato di non essere stata d’accordo con le decisioni prese dalla figlia, nell’aver fatto conoscere il nuovo compagno alle bambine immediatamente senza la giusta gradualità , ritenendo questo un grande errore che non avrebbe mai fatto, riportandosi anche alla sua esperienza nella separazione, commentando :“ lì è stato tutto un bum, bum, bum […]Mirco è entrato in casa di Paola che c’era ancora Valter in casa”.Ha quindi con le sue riflessioni messo in evidenza “Io dico: ma mi stai dimostrando che sei maturato o no? Cioè entri in casa di Paola dove ci sono le due bimbe, dove c’è un marito con un, con una leggerezza, con una, come se tu entrassi in casa di un amico… Non stai entrando in una famiglia di un amico, stai entrando nella famiglia di quella che un giorno sarà la tua compagna…”. Nuovamente sollecitata a riferire in merito al rapporto esistente tra Mirko e le minori, si è quindi riportata al difficile rapporto con Desirè . Ammettendo che la nipote certe cose poteva amplificarle , data l’età, ha tuttavia dichiarato :” io ho assistito a situazioni che veramente deve ringraziare il signore che Desirè nonostante tutto è una ragazzina educata, perché se avesse avuto veramente una di quelle adolescenti isteriche, non so che fine avrebbe fatto”, riportando che sarebbe stata oggetto di continue pesanti svalorizzazioni (“ non sai fare un c… a scuola non vai bene, a casa non fai niente, non sei capace di fare niente, sei brutta, e sei qui, e sei stupida”), che ha ribadito di aver sentito in casa della figlia, anche con dei diverbi in famiglia intromettendosi come nonna più del necessario. E’ stato con una certa foga che la signora è parsa nel merito rivendicare il suo ruolo per tutto l’impegno sempre profuso per le nipoti , che aveva vissuto e cresciuto insieme a sua figlia, sempre pronta a rispondere positivamente alle sue richieste di aiuto. Vedendo certi comportamenti del compagno, le avrebbe raccomandato :Paola non è giusto che lui demoralizzi così la bambina, Desirè è un’adolescente, farà i suoi sbagli, farà i suoi errori, ma lui non può demolirla così, ogni cosa che lei fa non va bene…”. Alla domanda della CTU su come Desirè potesse vivere il rapporto con Mirko, ha risposto senza esitazione, piangendo :”malissimo, malissimo, malissimo, mi dispiace, perché Desirè è stata demolita, demolita del suo amor proprio, demolita dei suoi sentimenti, demolita del tutto da quell’uomo e anche dalla mamma, perché io non do la colpa a lui, lui non è il papà della Desirè e perciò ci può anche stare, giusto, ma tu che sei la mamma devi proteggere tua figlia da questo, se tu senti che Mirko dice una cosa fuori luogo, tu come mamma senza farsi accorgere magari dalla bambina…”. Alla successiva richiesta della CTU, sulle ipotesi che poteva avere , d’aiuto alla minore, ha risposto: “io vorrei tanto che Paola capisse gli errori che sono stati fatti e cercassero di rimediare a quegli errori, questo solo mi auguro, che Desirè possa rimanere con sua mamma, con i suoi fratellini, con sua sorella…”, specificando alle sollecitazioni della CTU:”: “rimediare agli errori che sono stati fatti, perché verso Desirè sono stati fatti troppi sbagli, troppi errori, troppe cose […] Cercare di rimediare”.Invitata ad esprimersi nel concreto, sempre piangendo ha ribadito :”quello sarebbe la cosa più giusta… cosa che invece… […] ma come si fa ad essere d’aiuto quando, se io come mamma vengo e ti dico: -Paola guarda che è sbagliato così non puoi lasciarla buttare giù così…- ”. Nuovamente sollecitata a riflettere sui rimedi a tale situazione, la signora ha infine dichiarato: “questo a me dispiace doverlo dire, perché mi creda, mi costa non so quanto dirla questa frase, ma in questo momento il meglio per mia nipote è stare con il padre perché è l’unico posto dove c’è sicurezza e stabilità” , segnalando a riguardo che in casa potevano decidere una cosa, che poi veniva cambiata, rispetto al bisogno di stabilità della nipote. Ad esemplificazione ha riportato che Desirè lamentava con lei di non riuscire a fare i compiti a distanza perchè alla mamma serviva il computer per lavoro , asserendo che le aveva detto che glielo avrebbe acquistato, ha precisato che doveva servire alle bambine , che non era per Mirko . Nel merito ha riferito che questi ne avrebbe già tolto uno a Desirè, un regalo che le aveva fatto lo zio per la scuola, riferendo :” ma il computer Desirè quanto l’ha tenuto? Quanto l’ha usato? Lo avrà usato un mese, poi è arrivato Mirko, Mirko si è appropriato del computer con la scusa del negozio, con la scusa di questo, con la scusa di quello, con la scusa di quell’altro, e Desirè, il suo regalo, perché quello è un regalo di Desirè non lo ha più visto, ce lo aveva sempre Mirko […]”. Alla domanda della dott.ssa Franco su cosa sapesse del ricorso e su cosa si aspettasse, la signora ha risposto di non sapere quasi nulla e di aspettarsi “il bene delle mie nipoti […] aggiungendo :” non sarò io a deciderlo, sarà chi di dovere a deciderlo, ma solo il bene delle bambine”. Su come potesse essere la figlia come madre, si è espressa dicendo :” io di Paola come mamma non posso dire niente, io non posso dire: mia figlia non è una brava mamma, perché mia figlia è una mamma coccolona, una mamma molto coccolona, non ho mai detto, non è mai uscito dalla mia bocca che mia figlia non sia una brava madre, però ci sono cose che se vuoi essere definita brava mamma, brava mamma non è solo coccolare i bambini quando sono piccoli, una brava mamma è una brava mamma soprattutto quando i bambini sono grandi, i figli sono grandi e vanno indirizzati sulla strada giusta, quella è una brava mamma”.
Ha quindi continuato riportando le raccomandazioni che faceva alla figlia, sul non dover parlar male a Desiré del padre, dilungandosi nello spiegare a suo modo, con un linguaggio colorito, in termini generici, le manipolazioni di cui poteva essere oggetto, potendosi appoggiare la ragazza all’uno o all’altra .(“ allora quando la bambina è arrabbiata con papà sta bene che mamma prenda per il c… il . papà davanti alle bambine, anche a quella più piccola? Non va bene così, ok, perché poi domani Desirè lo farò con te con il suo papà”) […]”. La dott.ssa Scorla (CTP) ha chiesto alla signora come le avesse risposto la figlia quando le aveva fatto notare che Mirko avrebbe “demolito” Desirè. A tal proposito ha spiegato che la figlia aveva sostenuto che non era vero, segnalando che non aveva mai visto i difetti del compagno nemmeno quando le aveva messo le mani addosso ed era finita al Pronto Soccorso. Su sollecitazione della CTU, ha quindi riportato che era accaduto due- tre anni prima , precisando di avere anche il verbale del Pronto Soccorso, che avrebbe potuto sporgere denuncia, ma di non averlo fatto , commentando che ci sarebbero andate di mezzo anche le bambine e che era stato meglio evitarlo. Invitata a degli approfondimenti dalla consulente paterna, la signora, sempre con molti particolari e anche con un po’ di confusione nell’esposizione, si è riferita ad un diverbio avuto con il signor Artuso motivato, a suo dire, in sintesi , dall’essersi accorta di essere tolta a volte da Whats App nelle comunicazioni con la figlia e dall’aver potuto constatare, da quanto riferito, che Mirco ne aveva in gestione il telefono. (“ Paola non è padrona del suo telefono, perché qualsiasi telefonata, qualsiasi chiamata prima deve passare da Mirko prima di entrare da Paola”) Si è riportata quindi ad una spiacevole successiva scenata in casa presente la figlia asserendo che , dovendole dare dimostrazione della cosa, si era trovata reinserita in Whats App, a suo parere , da Mirko. Dal diverbio che poi ne era seguito, questi, trovatosi scoperto, sarebbe andato su tutte le furie, e, dalle sue parole:” ha avuto un momento di rabbia , mi ha preso e mi ha piegato in due sul tavolo della cucina tenendo presente che sapeva che venivo fuori da sei mesi di malattia alla schiena”. Alla richiesta della dott.ssa Scorla (CTP) la signora ha confermato :”certo che c’era Paola presente […] non c’erano i bambini perché erano da Valter […]”; quanto alla reazione della figlia , dopo essersi dilungata sul suo stato di salute , ha precisato che al momento avrebbe gridato per fermare Mirko “-no Mirko non farlo, stai fermo, cosa fai?- “, asserendo che lui l’aveva lasciata per terra , e del prosieguo :” […] poi mia figlia mi ha mandato una diffida […] perché dice che io il primo di agosto sono andata a casa sua e l’ho minacciata verbalmente e fisicamente, è vero che io sono esplosa quel giorno perché ormai la mia pazienza non ne può più […]”. La dott.ssa Franco (CTP) ha infine chiesto alla signora se vedesse le nipoti, avendone una risposta affermativa , sostenendo , dopo la diffida che le aveva fatto, di doversi però accordare con la figlia che ne avrebbe limitato la frequentazione, riportando :”giustamente devo chiamare la mamma per potermi mettere d’accordo, giusto? E lei al telefono non mi risponde […] poi allora chiamato Desirè, Desirè è obbligata a rispondere alla nonna, giusto? Alla Desiré non può dirle: -no Desiré non rispondere a tua nonna- sempre in vivavoce tra l’altro […] cioè mi metto d’accordo con Desirè: -Desirè avrei piacere così, avrei piacere così- -ok nonna ne parlo con la mamma- poi chiama Desirè e Desirè mi dice: -nonna, la mamma ha detto oggi no, domani no, ti faremo sapere-“. E’ stato anche lasciandosi nuovamente andare al pianto che la signora ha concluso:” io è dal 16 di settembre che ho il regalo del mio nipotino Millian in macchina e ce l’ ho ancora in macchina e sto aspettando che mia figlia mi dica quando io posso andare sul parcheggio, perché non posso entrare in casa, sul parcheggio a vedere mio nipote, ok? e a fargli gli auguri per il suo compleanno, per i suoi due anni […] se ho visto le mie nipoti negli ultimi mesi è stato grazie a suo papà […]”. La nonna materna, nel lungo colloquio intercorso ha reso le sue argomentazioni sempre di getto, esternando un forte coinvolgimento , debordando nelle modalità iperespressive della comunicazione rispetto ad un adeguato contenimento emotivo. Al di là della validità di alcune osservazioni in difesa della nipote, l’audizione della signora ha confermato la problematicità del contesto relazionale in cui la minore è inserita per la contrapposizione tra le figure di riferimento .
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
MIRKO CRISTIAN GIOVANNI ARTUSO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 12152174525) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.05.11 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 12152112419

Oggetto: 2021.05.11 – PUIATTI ANNALISA – SPN – 12152112419

DENUNCIANTE
Nome: ANNALISA
Cognome: PUIATTI
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:FIN DAL PRIMO ISTANTE IN CUI HANNO INIZIATO A TRATTARE ILLEGALMENTE I MIEI DATU
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:COMUNE DI TAMBRE

DENUNCIA QUANTO SEGUE
La presente segnalazione all’avvenuta pubblicazione in GAXETA UFICIALE verrà notificata tramite e-mail a e/o istituzioni straniere riconducibili allo stato straniero occupante italiano. In qualità di Cittadina Veneta di Nazionalità Veneta Auto determinata sotto egida del Movimento de Liberazione Nasionale del Popolo Veneto e Governo Veneto Provvisorio ho preso atto che: lo STATO STRANIERO italiano occupa illegalmente i Territori della Repubblica Veneta e che esso unitamente a tutti i suoi enti e/o istituzioni opera in DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISTIZIONE alla’interno dei Territori della Repubblica Veneta.
In conseguenza di quanto sopra palesato comunico quanto segue:
Io sono Cittadina Veneta di Nazionalità Veneta Auto determinata sotto l’egida del Movimento de Liberazione Nazionale del popolo Veneto del Governo Veneto Provvisorio .Di conseguenza si ribadisce una volta per tutte ed in modo perentorio che l’imposta cittadinanza italiana non mi appartiene e tantomeno mi identifica ( art.15 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) .Pertanto non voglio e non devo sottostare ad alcuna illegale pretesa e/o disposizione italiana . Qualsiasi tentativo messo in atto nei miei confronti da istituzioni e/o enti riconducibili alla stato straniero occupante italiano che con il suo verificarsi incorpori e reiteri tentativi intimidatori atti ad imporre contro la mia volontà qualsiasi disposizione, norma,pretesa economica, costituisce violazione dell’art.2 paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite .
Con la notifica della presente segnalazione siete diffidati a cancellare tutti i miei dati personali siano essi in forma cartacea e/o telematica, numeri di cellulare compresi, fino ad oggi in vostro possesso i quali dovranno essere immediatamente e definitivamente da tutti i database e/o archivi informatici e/o cartacei riconducibili allo stato straniero occupante italiano e/o a qualsiasi. Istituzione e/o ente ad esso riconducibile e NEGO L’AUTORISAZIONE AL TRATTAMENTO DI TUTTI I MIEI DATI PERSONALI (riferimento UCC 1-103).Pertanto con decorrenza immediata siete diffidati a provvedere alla definitiva cancellazione di tutti i miei dati personali da tutti i vostri supporti informatici e/o archivi cartacei. Per i fatti su esposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili qualora ne sussistano le ragioni Annalisa Puiatti
Per i fatti su esposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistano le ragioni Annalisa Puiatti
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ANNALISA PUIATTI

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 12152112419) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.05.11 – LONGHIN NADIA – RDN – 121521152458

Oggetto: 2021.05.11 – LONGHIN NADIA – RDN – 121521152458

at
UFFICIO DI POLIZIA LOCALE DI SANT’ ANGELO DI PIOVE DI SACCO, UFFICIO DI POLIZIA LOCALE – verbali@santangelopiove.net

Io sottoscritto/a NADIA LONGHIN, nato/a il 22.11.1973, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 12111621319

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

at UFFICIO DI POLIZIA LOCALE DI SANT’ ANGELO DI PIOVE DI SACCO:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da UFFICIO DI POLIZIA LOCALE DI SANT’ ANGELO DI PIOVE DI SACCO per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:

11.05.2021
In fede:
NADIA LONGHIN

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.121521152458

Si attesta che in data 2021.05.11, NADIA LONGHIN, nato/a il 22.11.1973, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 12111621319, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 121521152458

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato: VERBALE DI ACCERTAMENTO DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA
data dell’atto rigettato: 10.05.2021
contrassegnato da nr./codice: A1606/2021
emesso da: UFFICIO DI POLIZIA LOCALE DI SANT’ ANGELO DI PIOVE DI SACCO
a firma di: MARCATI FEDERICA
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo: POSTINO
in data: 10.05.2021
REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì 11.05.2021
La Segreteria di Stato

2021.05.10 – MASOCCO DENIS – RDN – 121520171239

Oggetto: 2021.05.10 – MASOCCO DENIS – RDN – 121520171239

at
CORPO POLIZIA LOCALE, V. G. GAGGIA 2 32032 FELTRE – vigili@comune.feltre.bl.it

Io sottoscritto/a DENIS MASOCCO, nato/a il 17 03 74, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 121341183628

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

at CORPO POLIZIA LOCALE:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da CORPO POLIZIA LOCALE per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
Soggetto autodeterminato
Che applica le leggi 881/1977 e la 212/2010

10.05.2021
In fede:
DENIS MASOCCO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.121520171239

Si attesta che in data 2021.05.10, DENIS MASOCCO, nato/a il 17 03 74, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 121341183628, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 121520171239

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato: PREAVVISO DI ACCERTAMENTO VIOLAZIONE AL COFICE DELLA STRADA
data dell’atto rigettato: 07/ 05 /2021
contrassegnato da nr./codice: 30743/A
emesso da: CORPO POLIZIA LOCALE
a firma di: ILLEGIBILE
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo: CORPO POLIZIA LOCALE
in data: Assente
REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì 10.05.2021
La Segreteria di Stato

2021.05.06 – SCAPIN CRISTINA – RDN – 121516174647

Oggetto: 2021.05.06 – SCAPIN CRISTINA – RDN – 121516174647

at
COMANDO POLIZIA LOCALE PADOVA, COMANDO POLIZIA LOCALE PAEDOVA CASELLA POSTALE N° 59 35027 NOVENTA PADOVANA PD. – PM.RUOLI@COMUNE.PADOVA.IT

Io sottoscritto/a CRISTINA SCAPIN, nato/a il 28-03-1961, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 12123022353

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

at COMANDO POLIZIA LOCALE PADOVA:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da COMANDO POLIZIA LOCALE PADOVA per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
Ribadisco che non accetto qualsiasi atto o pretese da parte dello Stato straniero Italia occupante i territori della Serenissima Patria illegalmente.

WSM

06.05.2021
In fede:
CRISTINA SCAPIN

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.121516174647

Si attesta che in data 2021.05.06, CRISTINA SCAPIN, nato/a il 28-03-1961, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 12123022353, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 121516174647

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato: VERBALE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
data dell’atto rigettato: 16/01/2018
contrassegnato da nr./codice: 02969 -R40002801
emesso da: COMANDO POLIZIA LOCALE PADOVA
a firma di: CAPO REPARTO P.O.COMMISSARIO COTAR DOTORESSA MONICA
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo: POSTINO
in data: 16/01/2018
REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì 06.05.2021
La Segreteria di Stato

2021.05.05 – OSTI PAOLO – RDN – 12151591443

Oggetto: 2021.05.05 – OSTI PAOLO – RDN – 12151591443

at
SERVIZIO INTERCOMUNALE POLIZIA LOCALE BASSO ADIGE, VIA MATTEOTTI,2 37045 LEGNAGO – Legnago.vr@cert.ip-veneto.net

Io sottoscritto/a PAOLO OSTI, nato/a il 18/01/1959, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 121125105121

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

at SERVIZIO INTERCOMUNALE POLIZIA LOCALE BASSO ADIGE:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da SERVIZIO INTERCOMUNALE POLIZIA LOCALE BASSO ADIGE per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
ILLEGALE

05.05.2021
In fede:
PAOLO OSTI

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.12151591443

Si attesta che in data 2021.05.05, PAOLO OSTI, nato/a il 18/01/1959, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 121125105121, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 12151591443

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato: NOTIFICA VERBALE VIOLAZIONE CODICE STRADALE
data dell’atto rigettato: 25/04/2021
contrassegnato da nr./codice: V/7433U/2021(PROT.5564/2021
emesso da: SERVIZIO INTERCOMUNALE POLIZIA LOCALE BASSO ADIGE
a firma di: ACCERTATORE /ZENERATO MAURIZIO MATR.8
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo: POSTE
in data: ASSENTE
REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì 05.05.2021
La Segreteria di Stato

2021.05.05 – PIVA ALESSANDRA – RDN – 121515101531

Oggetto: 2021.05.05 – PIVA ALESSANDRA – RDN – 121515101531

at
POLIZIA LOCALE PIEVE DI SOLIGO – REFRONTOLO, COMUNE DI PIEVE DI SOLIGO, POLIZIA LOCALE, 31053 PIEVE DI SOLIGO (TV) –

Io sottoscritto/a ALESSANDRA PIVA, nato/a il 30/09/1984, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

at POLIZIA LOCALE PIEVE DI SOLIGO – REFRONTOLO:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da POLIZIA LOCALE PIEVE DI SOLIGO – REFRONTOLO per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
Il verbale fa riferimento alla giornata del 01/04/2021, mi sono recata in qualità di volontaria del gruppo informale “91048430267”, attività non sospesa in zona rossa, sono arrivata alle 8:20, mentre nel verbale viene segnalato che sono stata fermata alle ore 10:00, in realtà ero già all’interno dell’edificio e l’agente è entrato in proprietà privata.

05.05.2021
In fede:
ALESSANDRA PIVA

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.121515101531

Si attesta che in data 2021.05.05, ALESSANDRA PIVA, nato/a il 30/09/1984, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale , ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 121515101531

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato: VERBALE DI ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE
data dell’atto rigettato: 13/04/2021
contrassegnato da nr./codice: VERBALE 33/2021
emesso da: POLIZIA LOCALE PIEVE DI SOLIGO – REFRONTOLO
a firma di: ILLEGGILE EMESSA DA ISP. GIACOMIN R.
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo: ISP. GIACOMIN R.
in data: 22/04/2021
REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì 05.05.2021
La Segreteria di Stato

2021.05.05 – PIVA ALESSANDRA – SPN – 121515103228

Oggetto: 2021.05.05 – PIVA ALESSANDRA – SPN – 121515103228

DENUNCIANTE
Nome: ALESSANDRA
Cognome: PIVA
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01/04/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:ORATORIO CASA DI SAN GIUSEPPE “P. MARIO MERLIN”, PIEVE DI SOLIGO (TV)
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:ISP. GIACOMIN R.

DENUNCIA QUANTO SEGUE
IN DATA 01/04/2021 MI SONO RECATA PRESSO L’ORATORIO FEMMINILE, CASA DI SAN GIUSEPPE “P. MARIO MERLIN” IN PIEVE DI SOLIGO, VIA L. CHISINI 89, CON ARRIVO ALLE ORE 8:20 PER “SVOLGERE ATTIVITA’ DI ASSISTENZA INFANZIA E ATTIVITA’ LUDICHE RICREATIVE”, SPOSTAMENTO RIENTRANTE NELLO STATO DI NECESSITA’, IN QUALITA’ DI VOLONTARIA DEL GRUPPO INFORMALE “91048430267”, AVENTE CODICE ATECO 98.20.00, ATTIVITA’ NON SOSPESA DAL DPCM 02/03/2021, COME DICHIARATO DALL’AUTOTODICHIARAZIONE CHE HO PRESENTATO ALL’AGENTE ALLEGANDO ALLA STESSA IL MODULO DI RICHIESTA DI VOLONTARIATO AL SUDDETTO GRUPPO DATATA 05/11/2020.
NEL VERBALE DI CONTESTAZIONE N. 33/2021 DEL 01/04/2021 MI VENGONO NOTIFICATE LE SEGUENTI VIOLAZIONI: ART. 4 DL 18/2020 CONV. L. 35/2020 – DPCM 02/03/2021 ART. 4 , ART. 40 E ART.40.
NEL VERBALE VIENE SCRITTO CHE IO MI STAVO RECANDO PRESSO L’ORATORIO ALLE ORE 10:00, COSA NON VERA. L’AGENTE INFATTI E’ ENTRATO NELLA PROPRIETA’ TROVANDO I CANCELLI APERTI A CAUSA DEI LAVORI AL PIANO TERRA. L’AGENTE ACCERTATORE SI E’ PRESENTATO ALLA PORTA DALLA STANZA DATA AL GRUPPO, PER SVOLGERE LE ATTIVITA’, VERSO LE ORE 10:00, HO DICHIARATO CHE PRESTAVO SERVIZIO IN QUALITA’ DI VOLONTARIA PRESSO IL GRUPPO SUDDETTO CON FINALITA’ DI ASSISTENZA MINORI. L’AGENTE HA POI CHIESTO LE GENERALITA’ A ME MEDESIMA E AI BAMBINI PRESENTI, DOPO SI CIO’ MI E’ STATO DETTO CHE NON ERANO CONSENTITE ATTIVITA’ SCOLASTICHE, AL CHE HO RIBADITO CHE L’ATTIVITA’ ERA DI CARATTERE ASSISTENZIALE E LUDICA, L’AGENTE HA ANNOTATO I NOSTRI NOMI FOTOGRAFATO I MIEI DOCUMENTI IDENTIFICATIVI. HO CHIESTO ALL’AGENTE SE POTEVO CHIAMARE UNA DELLE RESPONSABILI PER CHIARIRE LA SITUAZIONE CON LEI, DANDOMI CONFERMA, HA POI RIBADITO CHE LE ATTIVITA’ SCOLASTICHE NON ERANO CONSENTITE, HO SPIEGATO ALL’AGENTE CHE IL GRUPPO ERA COSTITUITO DA SOLI TRE NUCLEI FAMILIARI E CHE LO STESSO E’ STATO CREATO AL FINE DI DARE ASSISTENZA AI FIGLI, ANCHE PER EVITARE CHE L’ACCUDUMENTO RICADA SUI NONNI. DOPO DI CHE L’AGENTE HA LASCIATO LA STANZA E NON HO PIU’ AVUTO NESSUN CONTATTO CON LUI.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ALESSANDRA PIVA

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121515103228) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.05.05 – CATTARIN SABA – SPN – 121515161743

Oggetto: 2021.05.05 – CATTARIN SABA – SPN – 121515161743

DENUNCIANTE
Nome: SABA
Cognome: CATTARIN
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:12/01/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:LANCENIGO V.LO CAVOUR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BARBON LUCA

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Segnalo quanto segue:
Risulto ancora oggi moglie di Barbon Luca anche se entrambi conduciamo separatamente la propria vita.
Non ho un lavoro e non riesco ad occuparmi economicamente dei nostri due figli. Infatti Luca ,mio ex marito ,fino a pochi giorni fa si occupava economicamente dei nostri due figli. Ho sempre dovuto chiedere il favore di darmi ciò che serve per nutrirli e vestirli.
Da gennaio 2021 Luca mi ha sempre chiesto di occuparmi di sua madre ,incapace di intendere e di volere ( arrivata improvvisamente il 12 gennaio 2021) .
Finora sono stata disponibile per quanto ho potuto ,ma ora mi viene chiesto di controllarla mentre in realtà viene “segregata” in taverna dal 3 maggio 2021. Io non sono mai stata d’accordo su questa sua personale scelta perchè la ritengo un sequestro di persona. Capisco che la madre debba essere controllata soprattutto per la sua incolumità , ma credo ci siano soluzioni migliori e comunque non sono certo io che devo decidere cosa fare nè tantomeno esser coinvolta .Tengo a precisare che mi sono sempre occupata, per quello che potevo, anche della figlia piccola di Luca ,avuta da una precedente relazione che oggi risulta essere alquanto problematica. Infatti la ex coppia non va più d’accordo ed anche in questo caso Luca ha cercato di coinvolgermi a tal punto da chiedermi di andare a testimoniare in suo favore diffronte a tre psicologi, coinvolgendo anche i nostri due figli ,di cui una minore.
Luca da fine aprile ha deciso di non darmi più il denaro che serve per i nostri due figli ,in particolare perchè non accetto di contribuire ad occuparmi di sua madre( che, ripeto, è “segregata” in taverna) e di questo non devo e non voglio essere complice.
Il giorno 3 maggio 2021 ho chiesto a Luca i soldi per il mangiare dei nostri figli e lui ha alzato la voce ,come fa spesso, dicendomi: “Te l’ho già detto! Adesso basta soldi! Sono dieci anni (non so a quale tempo si riferisca)che li mantengo io. Ora ti arrangi tu!” Io gli ho risposto;: se vuoi non darmi i soldi per me stessa ,ok, ma loro sono anche i tuoi figli. Lui mi ha risposto: “ora penso solo alla piccola!(intendeva quella avuta dalla precedente relazione di circa cinque anni fa) e del resto non me ne frega più niente!”
Luca mi ha sempre minacciata di non darmi i soldi quando mi rifiutavo di fare ciò che mi chiedeva, ma finora, prima o poi, i soldi mi venivano dati. Ora invece non mi dà alcunchè. Ieri, 4 maggio 2021,ho presentato a Luca anche una piccola lista della spesa per qualche giorno settimanale contenente voci relative al mangiare dei nostri due figli, ma l’ha strappata e gettata a terra.
Tengo a ribadire che non ho mai voluto nè voglio essere coinvolta nella gestione della mamma di Luca e concludo dicendo che ritengo fondamentale che i figli non debbano subire danni, anche economici.
Saba Cattarin
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SABA CATTARIN

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121515161743) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.05.04 – TURLON FRANCESCA – RDN – 121513134130

Oggetto: 2021.05.04 – TURLON FRANCESCA – RDN – 121513134130

at
REGIONE VENETO, VIA SKYPE. CROCE N. 1187 – INFOBOLLO@REGIONE.VENETO.IT

Io sottoscritto/a FRANCESCA TURLON, nato/a il 25 SETTEMBRE 1998, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 12142213656

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

at REGIONE VENETO:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da REGIONE VENETO per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
È UNA TASSA INCOSTITUZIONALE

04.05.2021
In fede:
FRANCESCA TURLON

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.121513134130

Si attesta che in data 2021.05.04, FRANCESCA TURLON, nato/a il 25 SETTEMBRE 1998, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale 12142213656, ha formalizzato la registrazione del rigetto di notifica presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: 121513134130

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato: TASSA AUTOMOBILISTICA REGIONALE
data dell’atto rigettato: Agosto 2019
contrassegnato da nr./codice: 0034635
emesso da: REGIONE VENETO
a firma di: DOTT. SSA ANNA BABUDRI
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo: POSTINO
in data: ASSENTE
REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì 04.05.2021
La Segreteria di Stato