2026.02.01 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160405183424382 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.02.01 – PENZO LUISA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0160405183424382 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27.01.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:POSTINO ( PER AGENZIA ENTRATE DI BELLUNO )

DENUNCIA/SEGNALA QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:

1. STATO ITALIANO COME ENTITA’ OCCUPANTE NEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENETHIA
– È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
– Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
– L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.

2. NULLITA’ ASSOLUTA DEGLI ATTI EMESSI DALLO STATO ITALIANO NEI TERRITORI VENETI
– Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
– Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
– In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.

3. IL D.LGS 212/20210 CONFERMA L’ILLEGALITA’ DELLA SOVRANITA’ ITALIANA
– Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
– Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
– L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.

4. ASSENZA DI UN CONTRATTO DI CITTADINANZA TRA IL POPOLO VENETO E LO STATO ITALIANO
– Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
– Il sottoscritto non riconosce, non utilizza e non legittima il cosiddetto Codice Fiscale italiano, in quanto imposto alla nascita senza consenso, quale strumento di identificazione amministrativa riconducibile a un trust giuridico di diritto italiano.
– Ogni atto intestato, notificato o riferito a tale codice non è riferibile alla persona fisica autodeterminata, ma esclusivamente a una finzione giuridica amministrativa creata e gestita dallo Stato italiano.
– In assenza di mandato espresso, contratto valido o accettazione consapevole, nessun atto indirizzato tramite tale strumento può:
– essere notificato validamente;
– essere ritirato;
– produrre effetti giuridici nei confronti del Cittadino Autodeterminato.
– Ne consegue che qualsiasi tentativo di notifica, deposito, giacenza o ritiro di atti intestati o collegati al suddetto trust/codice fiscale è giuridicamente nullo, inefficace e non opponibile.
– Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
– Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. DINAMICA DELL’ACCADUTO;
In data 27.01.2026 vengo a sapere dal postino che egli doveva notificarmi (come di consueto senza redigere relata di notifica) documentazione proveniente da Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno.
Mi informa che, non avendomi trovata in casa, ha provveduto a rinviare il plico all’ufficio postale di Belluno, il quale documenterà la situazione e successivamente depositerà il materiale presso il Comune di Tambre.
Con la presente denuncia chiarisco per l’ennesima volta quanto segue:
La sottoscritta è ESSERE UMANO in carne ed ossa, vivente, Veneta e autodeterminata sotto l’egida del MLNV/GVP (riconoscimento da considerarsi prioritario rispetto a qualsiasi atto italiano o trust).
Anche Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno, come qualsiasi istituzione e/o ente dello Stato italiano, continua a IGNORARE E VIOLARE LA MIA AUTODETERMINAZIONE.
NON sono mai diventata cittadina ITALIANA, come ampiamente documentato dal MLNV/GVP.
NON sono il TRUST italiano creato al momento della mia nascita e della mia iscrizione all’anagrafe italiana e identificato dal codice fiscale italiano.
Tale codice non serve esclusivamente a identificare fiscalmente, ma rappresenta anche lo strumento principale con cui lo Stato italiano crea e gestisce la finzione del trust.
Senza codice fiscale, infatti, non vi sarebbe modo di “agganciare” il nome del presunto cittadino italiano a un’entità giuridica fittizia e di inviare atti, tasse o notifiche automatiche.
Ciò costituisce USURPAZIONE DI IDENTITÀ, poiché consente allo Stato italiano di trattare il trust come se fossi io, utilizzando i miei dati personali anche in assenza di consenso.
NON sono né l’amministratrice né la rappresentante di tale finzione giuridica.
Né io né i miei genitori abbiamo MAI DATO CONSENSO consapevole e informato alla creazione, gestione o rappresentanza di alcun TRUST o entità legale a mio nome, né ho mai prestato consenso alla creazione di un CODICE FISCALE.
In assenza di consenso, non sussiste alcuna responsabilità a mio carico.
Quindi non posso e non devo ricevere né firmare alcun atto, sia perché non sono italiana, sia perché il destinatario è una finzione giuridica, alla cui amministrazione non ho mai acconsentito.
Trattasi pertanto di FALSITÀ IDEOLOGICA IN ATTO PUBBLICO.
Contestazione di atti a mio nome:
qualsiasi documento, registrazione o atto ufficiale che dichiari il contrario è da ritenersi presunto.
Fino a prova contraria, non riconosco alcuna responsabilità, obbligo o rappresentanza a mio nome derivante da tali atti.
Pertanto, anche gli atti inviati da Agenzia delle Entrate di Belluno risultano intestati a un trust italiano creato sulla mia identità e:
Non mi riguardano, non avendo mai prestato consenso alla creazione di tale trust.
Non posso né devo ricevere né firmare alcun atto, essendo il destinatario una finzione giuridica italiana e non un ESSERE UMANO quale io sono.
Ogni tentativo di attribuirmi responsabilità o ruoli legali costituisce falsità ideologica in atto pubblico e usurpazione di identità.
L’onere della prova spetta esclusivamente a chi afferma che io sia italiana, che abbia prestato consenso o che esista una rappresentanza legittima a mio nome.
In assenza di prova valida, ogni attribuzione di responsabilità è nulla e invalida.
Chiarisco inoltre che:
mai ho firmato contratti con alcun ESSERE UMANO che, previa identificazione con nome e cognome, abbia agito in nome e per conto di:
Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno
Poste Italiane
Comune di Tambre
mai ho autorizzato alcun ESSERE UMANO appartenente alle suddette aziende italiane ad archiviare, usare, ricevere e/o cedere a terzi i miei dati personali;
Tali dati vengono peraltro attribuiti furbescamente al trust e non all’essere umano che io sono realmente.
Le suddette aziende italiane commettono pertanto l’illecito di utilizzare ciò che io sono per sostenere una finzione giuridica, configurando USURPAZIONE DI IDENTITÀ.
Mi domando pertanto come intenda agire il Garante della Privacy italiano di fronte a tale situazione.
Prendo atto che lo Stato italiano:
crea uno status giuridico indipendentemente dal consenso esplicito, venendo meno al rispetto dell’essere umano;
opera su una rappresentazione giuridica e non sulla reale essenza umana e divina;
nei confronti del Popolo Veneto esso agisce in modo ancor più grave e illegittimo, poiché il Popolo Veneto non ha mai scelto di diventare italiano ed è stato ed è tuttora costretto con la forza ad essere ciò che non è.
Chiedo pertanto, tramite la presente denuncia pubblicata ufficialmente in G.U. del MLNV/GVP, che qualsiasi ente, ufficio o autorità italiana prenda atto della mia posizione di non consenso e autodeterminazione.
Destinatari della denuncia
Chiedo gentilmente alla Polisia Nasionale – MLNV/GVP che la presente formale denuncia venga inoltrata a:
Agenzia delle Entrate e Riscossione di Belluno
Poste Italiane – Ufficio di Belluno
Comune di Tambre

Garante della Privacy
6. RICHIESTA:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
– Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni anche di legge italiana;
– Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
– Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160405183424382) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.