SEGNALAZIONI ALLA POLISIA NASIONALE

2024.06.19 – RIDOLFI BARBARA – SPN – 0140821164856142 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.06.19 – RIDOLFI BARBARA – SPN – 0140821164856142 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BARBARA
Cognome: RIDOLFI
Codice Unico Personale: 101935214357
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:EUROSPIN DEL PASSAGGIO NAPOLEONE VR
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:BORSEGGIATRICI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Buongiorno, questa mattina alle 9:30 presso il supermercato Eurospin del Passaggio Napoleone in provincia di Verona è stato rubato il portafoglio mentre stavo facendo la spesa.
All’interno del portafoglio oltra a tutti i documenti vari avevo anche i documenti dichiarativi mio e di mia figlia Beatrice.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BARBARA RIDOLFI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140821164856142) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.19 – CITTON FLAVIANO – SPN – 0140820205125524 – referente: CERNIDE 307

Oggetto: 2024.06.19 – CITTON FLAVIANO – SPN – 0140820205125524 – referente: CERNIDE 307

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FLAVIANO
Cognome: CITTON
Codice Unico Personale: 0140518112126091
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13.06.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:ROMANO D’EZZELINO (VI)
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI MAI AUTORIZZATA AD AVERE I MIEI DATI PERSONALI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IN DATA 13.06.2024 LA SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI “AREA SRL – SOCIETA’ UNIPERSONALE” HA, SENZA ALCUN MIO CONSENSO, CONTATTATO IL MIO DATORE DI LAVORO “ZARPELLON S.P.A.” SITUATO IN VIA S G B LA SALLE 6 36060 ROMANO D’ EZZELINO, PER IL RECUPERO DI 219.00 EURO IN QUANTO AFFERMANO, DI ESSERE CREDITORI NEI MIEI CONFRONTI.
SONO CITTADINO VENETO DI NAZIONALITA’ VENETA AUTODETERMINATO PRESSO IL GOVERNO PROVVOSORIO, SOTTO L’ EGIDA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO , SOGGETTO GIURIDICO PREVISTO DALLE NORME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE. COME TALE, NEGO IL CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI MIEI DATI PERSONALE SENZA LA MIA AUTORIZZAZIONE. NON SI TRATTA DI “TRUST” E NON POSSONO FAR RIFERIMENTO AL MIO CODICE FISCALE . LA LEGALE RAPPRESENTANTE DI AREA S.R.L. E’ ANNA TODESCO
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
FLAVIANO CITTON

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140820205125524) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.18 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140820155642303 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.06.18 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140820155642303 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14 MARZO 2019 (DATA CERTA) E COMUNQUE DA QUANDO SI E’ COSTITUITA TALE SITUAZIONE
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBLICA DI VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PRESUNTA “BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA S.C.P.A.”

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento a:

RDN 0140530182847305 del 28 marzo 2024
RDN 0140613124445894 del 11 aprile 2024
RDN 0140617153811917 del 15 aprile 2024
RDN 0140625093306254 del 23 aprile 2024
RDN 0140812171601213 del 10 giugno 2024
RDN 0140813151158838 del 11 giugno 2024

DENUNCIO

la presunta “BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA S.C.P.A.” e con essa PATRONI GRIFFI LEONARDO, ABATISTA GIUSEPPE, PIOZZI ALESSANDRO MARIA (che a quanto si legge https://www.bppb.it/scopri-bppb/governance/ , risultano essere rispettivamente, Presidente, Vicepresidente, Amministratore Delegato e Direttore Generale, della presunta “BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA S.C.P.A.”),

in quanto nonostante abbia negato in forma scritta, ancor prima del concretarsi degli atti sopra citati, il trattamento dei dati personali hanno arbitrariamente provveduto a cedere i miei dati a soggetti terzi.

Chiedo il risarcimento dei danni per quanto esercitato illegalmente contro la mia persona.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140820155642303) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.16 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0140818170051394 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.06.16 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0140818170051394 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FRANCESCO
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 112116193228
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1 NEGRAR VR MIA ABITAZIONE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL GIORNO 14/06/2024 ALLE ORE16.00 L’AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI DELLA LOCALE POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI NEGRAR, E’ ENTRATO NELLA MIA PROPRIETA’ PERSONALE, SENZA IL MIO PERMESSO, PERCHE’ ERO FUORI PROPRIETA’ PER LAVORO, PER CONSEGNARMI L’ATTO N° 435/2024 DEL COMUNE DI NEGRAR.
SI RICHIEDE LA REGISTRAZIONE A RUOLO GIUDIZIARIO DELL’ AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
FRANCESCO TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140818170051394) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.16 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140818164004239 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.06.16 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140818164004239 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1 NEGRAR VR MIA ABITAZIONE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL GIORNO 14/06/2024 ALLE ORE16.00 L’AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI DELLA LOCALE POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI NEGRAR, E’ ENTRATO NELLA MIA PROPRIETA’ PERSONALE, SENZA IL MIO PERMESSO, PERCHE’ ERO FUORI PROPRIETA’ PER LAVORO, PER CONSEGNARMI L’ATTO N° 435/2024 DEL COMUNE DI NEGRAR.
SI RICHIEDE LA REGISTRAZIONE A RUOLO GIUDIZIARIO DELL’ AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140818164004239) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.16 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0140818165324127 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.06.16 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0140818165324127 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: TIZIANA
Cognome: ZANONI
Codice Unico Personale: 131340143515
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1 NEGRAR VR MIA ABITAZIONE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL GIORNO 14/06/2024 ALLE ORE16.00 L’AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI DELLA LOCALE POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI NEGRAR, E’ ENTRATO NELLA MIA PROPRIETA’ PERSONALE, SENZA IL MIO PERMESSO, PERCHE’ ERO FUORI PROPRIETA’ PER LAVORO, PER CONSEGNARMI L’ATTO N° 435/2024 DEL COMUNE DI NEGRAR.
SI RICHIEDE LA REGISTRAZIONE A RUOLO GIUDIZIARIO DELL’ AGENTE SCELTO FRANCESCO VIVIANI
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
TIZIANA ZANONI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140818165324127) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.14 – FONTANA GIOVANNI – SPN – 0140816172315949 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.06.14 – FONTANA GIOVANNI – SPN – 0140816172315949 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: FONTANA
Codice Unico Personale: 0130521153818823
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:10/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PESCHIERA DEL GARDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE, PRA DI VERONA, UNIPOL SAI ASSICURAZIONI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Mi è stato fatto un fermo amministrativo sulla mia auto, in data 10/06/2024, è stato notificato una comunicazione preventiva di fermo amministrativo dal Signor Leonardo Arrigoni, per imposta dell’iva del 2021 non pagata, la notifica è arrivata per via pec il 12/02/2024 dall’agenzia dell’entrate verona.
Il PRA ha fatto partire il fermo amministrativo in data 10/06/2024 e più la mia assicurazione mi ha avvisato per via messaggio che se dovesse succedere un incidente lei non coprirà evventuali spese perchè l’auto è coperta dal fermo.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
GIOVANNI FONTANA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140816172315949) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.29 – GAIONI LUIGINO – SPN – 0140701163306972 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.29 – GAIONI LUIGINO – SPN – 0140701163306972 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUIGINO
Cognome: GAIONI
Codice Unico Personale: 0140701160444064
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:26/04/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:COSTERMANO SUL GARDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FAGGIAN GIANFRANCO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
ho ricevuto un’atto di pignoramento dei crediti verso terzi su un conto di cui non sono il proprietario ma ben si e’ intestata mia madre, dove io ho solo la firma come delegante.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUIGINO GAIONI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140701163306972) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.12 – ZANON GIOVANNI – SPN – 0140814182857154 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.06.12 – ZANON GIOVANNI – SPN – 0140814182857154 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: ZANON
Codice Unico Personale: 13163416613
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:11/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:CASALE SUL SILE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:LEONARDO ARRIGONI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Dopo numerosi rigetti da parte mia versus l’ agenzia delle entrate di Treviso mi veniva notificato, senza confutare i precedenti rigetti e ritenendoli nullità, un preavviso di fermo amministrativo sull’ automobile di proprietà con intimazione al pagamento di un insoluto inesigibile per le dichiarazioni stesse dei rigetti e mai confutati dall’ agenzia delle entrate. Nella notifica, rigettata in data 26/02/2024 (-RDN-0140429174010106) avente nr./codice: DOC. 11380202300005834000 – FASCICOLO 2023000033416 notificata il 10/02/2024 si intimava il pagamento entro trenta giorni, pena la messa in opera del suddetto fermo amministrativo senza altre comunicazioni dall’ ente violando in modo significativo quelli che sono i diritti inalienabili dell’ essere umano. Dalle minacce sono seguiti i fatti senza che sia mai stato dato seguito, come dovrebbe essere, alle mie istanze rese anche note pubblicandole sull’ albo ufficiale del governo veneto provvisorio nel quale sono autodeterminato. Ho ricevuto notizia in sede ACI dell’ avvenuta iscrizione del fermo amministrativo presentata in data 10/06/2024 per il veicolo targato EK676ED registrata presso il PRA.
Chiedo a questo mio Governo veneto provvisorio di procedere nei confronti dei responsabili e adire le vie legali affinché sia fatta giustizia e fatto rispettare il diritto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
GIOVANNI ZANON

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140814182857154) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.06 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140808213138190 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.06.06 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140808213138190 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:03/06/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:MIA E-MAIL PERSONALE DI VIA CASA QUINTARELLI 1 NEGRAR VR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARTINI GIULIA E LORIS TARGA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 03/06/2024 tramite la mia e-mail personale mi viene inviato un messaggio dalla sig.ra martini giulia solleccitandomi il pagamento dell’ IMU 2018 DEL MIO COMUNE LADRONE.
Innanzitutto io non paghero’ mai tasse dello stato fallito ITALIANO, NON PAGHERO’ MAI TASSE AD UNA SOCIETA’ CHE RISCUOTE TASSE SENZA NESSUNA AUTORIZZAZION, NONOSTANTE I MIEI CONTINUI SOLLECCITI ANCHE TELEFONICI PER VEDERE TALE AUTORIZZAZIONE.
COMUNQUE SIETE IN DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISTIZIONE.
DENUNCIO ANCHE IL SIGNOR LORIS TARGA COME RESPONSABILE DELLA SOCIETA’ DI RISCOSSIONE ABACO.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140808213138190) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.06.06 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140808181503051 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.06.06 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140808181503051 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:4 GIUGNO 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRELIEVO DAL MIO CONTO CORRENTE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:VODAFONE ITALIA S.P.A. – BISIO ALDO (AMMINISTRATORE DELEGATO DI VODAFONE ITALIA S.P.A.) – GUINDANI PIETRO (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI VODAFONE ITALIA S.P.A.)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio riferimento all’atto RDN 0140802144338573, pubblicato in GAXETA UFICIALE del MLNV-GVP, notificato alla presunta “VODAFONE ITALIA S.P.A.” tramite e-mail in data 31 maggio 2024 ore 16:37 agli indirizzi fatture@vodafone.it e comunicazione.pagamenti@mail.vodafone.it .

DENUNCIO

la presunta “VODAFONE ITALIA S.P.A.” in quanto nonostante tutti gli atti notificati, arbitrariamente agganciandosi e sfruttando il mandato di pagamento SDD che era stato conferito al momento dell’attivazione di una sola SIM voce “vodafone silver” e solo ed esclusivamente per il pagamento della stessa, corrispondente all’addebito avvenuto il giorno 3 giugno 2024 di euro 7,99, in data 4 giugno 2024 mi hanno addebitato la somma di euro 73,20 per una presunta fattura a beneficio della presunta “VODAFONE ITALIA S.P.A.”

Per tutelarmi ho revocato anche il mandato SDD che spontaneamente avevo conferito nel momento in cui avevo eseguito l’attivazione della SIM voce (finale 588), mandato che avevo conferito solo ed esclusivamente per i pagamenti relativi a questa SIM.

Nessun’altra SIM e nessun altro pagamento erano contemplati in quel contratto di attivazione avvenuto telefonicamente.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140808181503051) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

 

2024.05.30 – PENZO LUISA – SPN – 0140801160201271 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.05.30 – PENZO LUISA – SPN – 0140801160201271 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:28.05.2024 (RICEVUTA EMAIL NOREPLAY DA PARTE DEL SERVIZIO ELETTRICO NAZ. ITALIANO)
luogo iniziale del fatto segnalato:……………
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:AZIENDA STRANIERA ITALIANA “SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE”

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Buongiorno,
segnalo il comportamento furbesco dell’AZIENDA PRIVATA SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE (azienda straniera italiana) nei miei confronti.
Il giorno 28.05.2024 ricevo l’ennesima email (noreplay) da parte della suddetta azienda in risposta ad un mio precedente RDN (0140719224343553 del 17.05.2024) in cui comunicavo l’ illegalità dell’ applicazione CANONE RAI in bolletta energia elettrica soprattutto nei Territori della Repubblica di Venezia, mai diventata italiana, ma anche nel resto della penisola essendo stato dichiarato ufficialmente in U.C.C. il pignoramento del governo italiano, azienda registrata da sempre alla S.E.C., per il motivo già più volte espresso e comunque presente nel testo principale di ogni rdn. Resta sottinteso che di conseguenza anche l’azienda privata “SERVIZIO ELETTRICO NAZIONALE” è pignorata e quindi TUTTI I SUOI CONTRATTI, presenti, passati, futuri, SONO NULLI.
IL SUDDETTO SERVIZIO, ancora una volta, con la suddetta comunicazione continua furbescamente a FINGERE DI NON CAPIRE, NON CONFUTA ASSOLUTAMENTE ma risponde via email con prestampati dove vengono illegalmente chiesti tutti i dati personali del cliente (in realtà considerato FINZIONE GIURUDICA e NON ESSERE UMANO) compreso il CODICE FISCALE ITALIANO che IDENTIFICA appunto solo il TRUST e non l’Essere Umano in carne ed ossa.
Una volta che questa SPN sarà pubblicata in G.U. del MLNV/GVP verrà da me notificata via email a:
cp22.canonetv@postacertificata.rai.it
apa.contenzioso@rai.it (all’attenzione di SISTU STEFANO MATTEO, capo ufficio canone tv)
dpItorino@agenziaentrate.it (all’attenzione di FRANCO MARCELLA)
dp.itorino.ufficiocanonetv@agenziaentrate.it
CanoneTV@rai.it
privacy@rai.it
dpo@rai.it
allegati@servizioelettriconazionale.it

Distinti saluti
VIVA SAN MARCO
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140801160201271) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.30 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0140801123234235 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.05.30 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0140801123234235 – referente: TASSINI FRANCESCO CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FRANCESCO
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 112116193228
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:28/05/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:NEGRAR DI VALPOLICELLA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ABACO SPA IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PRO TEMPORE LORIS TARGA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 28/05/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte di ABACO nella persona del legale rappresentante pro tempore Loris Targa intimazione di pagamento di cartella IMU comune di Negrar di valpolicella anno 2018.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
FRANCESCO TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140801123234235) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

 

2024.05.22 – PENZO LUISA – SPN – 0140724151811285 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.05.22 – PENZO LUISA – SPN – 0140724151811285 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL 09.12.2022 AD OGGI
luogo iniziale del fatto segnalato:…..
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TODESCO ANNNA E TAMBUSCIO VALERIA, ELENA M., STEFANIA M., GIORGIA F., ARIANNA M.

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
A tutt’oggi le responsabili TODESCO ANNA e TAMBUSCIO VALERIA (AREA SRL) procedono nei loro atti intimidatori, vessatori, persecutori, disonorevoli e illegali nei miei confronti continuando ad inviarmi emails le cui parole mettono in chiara evidenza la non considerazione di tutto ciò che viene dichiarato ufficialmente nei Rigetti di Notifica. Mai è stato confutato alcunché…il perché mi sembra evidente.
Continuo a ricevere emails dal CUSTOMER CARE di AREA SRL ( con identificazioni parziali di chi invia il loro contenuto…forse hanno timore? D’altra parte sanno ormai molto chiaramente che la responsabilità ricade unicamente su chi si firma…) con le solite ridondanti parole, già da me stra-confutate…ma naturalmente tutte le responsabili, comprese naturalmente quelle che non si identificano in modo chiaro, fingono di non sentire. perpetrando la loro disonorevole illegalità nei confronti della sottoscritta Veneta, non italiana.
Continuano ad inviarmi intimazioni di pagamento attraverso raccomandate. Questo mi porta a perdere ulteriore tempo della mia vita per controbattere attraverso la redazione di rigetti di notifica ( sono arrivata a quota 26!).
1)RDN 1117351136 DEL 25.07.2020 VERSO VERBALE ILLEGALE ITALIANO V1106270R/20 DEL 25.07. 2020 (VIGILI URBANI DI TREVISO, VIA CASTELLO D’AMORE)
2)RDN DI RDN 12183113254 DEL 21.08.2021
3)RDN DI RDN 121912181618 DEL 02.09.2021
4)RDN DI RDN 132222131428 DEL 12.12.2022
5)RDN DI RDN 141114143614 DEL 04.01.2023
6)APM 1411111514478 DEL 06.01.2023
7)RDN DI RDN 141119122612 DEL 09.01.2023
8)RDN DI RDN 141119122428 DEL 09.01.2023
9)RDN DI RDN 14112714155 DEL 17.01.2023
10)RDN DI RDN 0130522124317007 DEL 20.03.2023
11)RDN DI RDN 0130522132138539 DEL 20.03.2023
12)SPN 0130522130718488 DEL 20.03.2023
13)RDN DI RDN 0130524223311359 DEL 22.03.2023
14)RDN DI RDN 0130723224250115 DEL 21.05.2023
15)RDN DI RDN 0130830131909211 DEL 28.06.2023
16)RDN DI RDN 0131012161700043 DEL 10.08.2023
17)RDN DI RDN 0140424154610562 DEL 21.02.2024
18)RDN DI RDN 0140509233013238 DEL 07.03.2024
19)RDN DI RDN 0140521203413681 DEL 19.03.2024
20) RDN DI RDN 0140610080222025 DEL 08.04 2024
21) RDN DI RDN 0140610082310509 DEL 08.04.2024
22) SPN 0140610092349603 DEL 08.04.2024
23) RDN DI RDN 0140704132136640 DEL 02.05.2024
24)RDN DI RDN 0140712092947007 DEL 10.05.2024
25) RDN DI RDN 0140719094032380 DEL 17.05.2024
26) RDN di RDN 0140719201637521 del 17.05.2024
HO sempre RIGETTATO E NOTIFICATO TUTTO ai responsabili di questa faccenda.
Credo si possa benissimo parlare di reato di STALKING, nei confronti della sottoscritta Veneta, che dovrà essere preso in considerazione quanto prima nelle opportune sedi.
Cordialmente

Questa mia denuncia una volta pubblicata in G.U. del GVP verrà da me notificata tramite email a:

-TAMBUSCIO VALERIA, TODESCO ANNA , ELENA M., STEFANIA M., GIORGIA F. (info@areariscossioni.it / DPO@areariscossioni.it)
-GALLO ANDREA, CAPRIOLI VITTORIA, CRIVELLER RENATO, MENEGHETTI ROBERTO,VALENTI AURELIO FRANCESCO (andrea.gallo@comune.treviso.it / pl.ruoli@comune.treviso.it / pl.ruoli@comune.treviso.it)

e per conoscenza a :
-Oreglia Dario (presidente e amministratore delegato azienda straniera italiana Exacta, che dirige e coordina AREA SRL (info@exactaspa.it / ufficio.personale@exactaspa.it)
-Peirce Francesco, dirigente del Pra, azienda straniera italiana (f.peirce@aci.it / unita.territoriale.aci.belluno@aci.it / ufficio.provinciale.aci.belluno@aci.it )
sindaco@comune.treviso.it (Mario Conte, sindaco straniero italiano di Treviso)
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140724151811285) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140724143837893 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.05.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140724143837893 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:20 MAGGIO 2024 ALLE ORE 17:15
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL RICEVUTA DALL’INDIRIZZO “RECUPEROCREDITI@IDEALISTA.COM
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:CACIAGLI MARIA FRANCESCA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con l’invio e la notifica del presente atto SPN, denuncio CACIAGLI MARIA FRANCESCA, la quale agendo e prendendo decisioni in nome e per conto della presunta “IDEALISTA S.P.A.”, assume delle posizioni contro la mia persona che si traducono in veri e propri atti vessatori volti ad arrecare grave danno morale sia alla mia persona e altresì danni morali e materiali alla mia attività professionale e lavorativa.

Vengo ai fatti:

a seguito di una conversazione telefonica, avvenuta nella prima decade di maggio con PELLICORO ROBERTO il quale opera anch’esso in nome e per conto della presunta “IDEALISTA S.P.A.”, durante la quale nuovamente ribadivo il fatto che la mia Ditta Veneta così come costituita è prescritta per legge e di conseguenza avrei sottoscritto tramite la medesima un nuovo contratto con decorrenza 1 giugno 2024.

In data 17 maggio alle ore 16:42 ho inviato tramite e-mail a PELLICORO ROBERTO all’indirizzo rpellicoro@idealista.it e in copia ai seguenti indirizzi e-mail, già destinatari di precedenti atti pubblicati nella GAXETA UFICIALE del MLNV-GVP, recuperocrediti@idealista.com , eghedina@idealista.it , msignor@idealista.it , professionisti@idealista.com , fatture@idealista.it , mcaciagli@idealista.it , amatacena@idealista.it , emi.finotti@idealista.it , la seguente comunicazione che testualmente riporto:
—————————————————–
“Buongiorno Roberto,
Buongiorno a tutte le altre persone che in copia ci leggono,

Come da telefonata fra noi intercorsa sono a confermare il mio interesse a instaurare un rapporto collaborativo e quindi confermo la mia volontà a concludere un contratto per il servizio pubblicitario riguardante gli immobili da me trattati, offerto da IDEALISTA SPA società per cui lei opera.

A tal proposito ricordo e ribadisco (come del resto anticipato e ben precisato via e-mail in data 19 settembre 2023 mediante la notifica della SPN 0131120173840785) che io attualmente opero con la mia Ditta Veneta regolarmente costituita presso il Dipartimento Lavoro e Svilupo del Governo Veneto Provisorio (GVP), – UCC File Number: 2019-086-9892-8 –, istituito sotto l’Egida del Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti del primo protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.

Di seguito i dati e i riferimenti della mia Ditta Veneta al quale intestare il contratto di fornitura del servizio pubblicitario a decorrere dal giorno 1 giugno 2024:

ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI – AEI
con sede a Villorba (Contea di Treviso)
via Roma 73/I
codice unico aziendale: 0104720221000000

dati del titolare della ditta:

Celot Benedetto, nato a Conegliano (Contea di Treviso), il giorno 17 gennaio 1976, codice unico personale 20170913141401, Cittadino Veneto di Nazionalità Veneta, Autodeterminato sotto l’Egida del (MLNV).

Attendo contratto per la sottoscrizione.

Grazie

Benedetto Celot”
—————————————————–
In data 20 maggio 2024 alle ore 17:15, in risposta alla sopra citata mia e-mail, ho ricevuto dall’indirizzo e-mail recuperocrediti@idealista.com , a firma CACIAGLI MARIA FRANCESCA, la seguente comunicazione che testualmente riporto:

—————————————————–
“Gentile Benedetto Celot,

Come già comunicato in passato non è possibile stipulare un nuovo contratto secondo le sue richieste.

Ad oggi ai nostri sistemi risultano un importo insoluto di 393,54€; una volta contabilizzato tale importo, procederemo con la riattivazione del servizio secondo il contratto in essere.

A disposizione
Un cordiale saluto

Maria Francesca Caciagli
Credit collection.
+39 3425158744
+39 3455768144
mcaciagli@idealista.it
—————————————————–
Destinatario della medesima e-mail PELLICORO ROBERTO rpellicoro@idealista.it , mentre è stata inviata in copia ai seguenti destinatari: amatacena@idealista.it , msignor@idealista.it , eghedina@idealista.it .

—————————————————–
Mi chiedo:

su quali presupposti di legge e di diritto si fonda la decisione che arbitrariamente ha deciso di assumere CACIAGLI MARIA FRANCESCA contro la mia persona, precludendomi di fatto, con il suo operato, la possibilità ottenere maggiore visibilità per la mia attività lavorativa e professionale?

Attendo debita risposta alla domanda sopra formulata sia da parte di CACIAGLI MARIA FRANCESCA sia da parte di tutte le altre persone, che operano in nome e per conto della presunta “IDEALISTA S.P.A.” e che essendo a conoscenza di quanto sono costretto a subire, si trovano di fatto in una situazione di corresponsabilità con CACIAGLI MARIA FRANCESCA.

Mi trovo costretto a patire questa umiliazione da parte di CACIAGLI MARIA FRANCESCA.

Lo stesso vale per tutti coloro che nonostante abbiano ricevuto notifica in merito a quanto da me rivendicato, con il loro silenzio decidano di assecondare questa barbara decisione, come se la cosa non li riguardasse.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140724143837893) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140719151643521 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.05.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140719151643521 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:RIFERIMENTO E INTEGRAZIONE ALLA SPN – 0130516163125838 DEL 14 MARZO 2023
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBLICA DI VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MANCINO ANTONIO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Integrazione alla DENUNCA ( SPN – 0130516163125838 ) del 14 marzo 2023.

In riferimento all’atto sopra riportato, preciso e riporto la seguente sequenza di fatti:

– in data 27 gennaio 2023 alle ore 13:47 ricevo il seguente SMS da MANCINO ANTONIO che testualmente riporto:

“Ciao settimana prossima probabilmente mi entra un dd2 ti aggiorno”
———————————————-

– in data 28 gennaio 2023 alle ore 12:22 testualmente gli rispondo rispondo:

“Ciao … sto ancora aspettando copia denuncia … gentilmente mandamela”
———————————————-

– in data 24 marzo 2023, mi sembra di ricordare fra le 08:30 e le 09:30 del mattino, ricevo una chiamata da JL. F., tramite il quale in data 9 marzo 2023 ero riuscito a raccogliere qualche nuova informazione sul MANCINO ANTONIO, che mi avvisa che aveva visto MANCINO ANTONIO transitare presso la pista azzurra di Jesolo ma io mi trovavo in tutt’altra zona e per me sarebbe stato impossibile raggiungerlo
———————————————-

– in data 24 marzo 2023 alle ore 20:39 scrivo un SMS a JL. F. che testualmente riporto:

“Stamattina che mi hai detto che in pista a Jesolo c’era MANCINO ANTONIO, sei riuscito a farti dare i 600 euro che mi hai detto che avanzavi da lui ?”
———————————————-

JL. F. testualmente mi rispose:

“Lo visto passare e veloce anche”
———————————————-

io testualmente replico con il seguente ultimo SMS:

“Ah … Pensavo fossi andato a chiedergli durante la giornata”
———————————————-

– in data 27 aprile 2023 alle ore 19:49 ricevo il seguente SMS da MANCINO ANTONIO che testualmente riporto:

“Ciao x metà mese ci organizziamo x il ritiro del kart”
———————————————-

– in data 2 maggio 2023 alle ore 10:03 testualmente gli rispondo rispondo:

“Ok … però mandami copia della denuncia … perché dato che a causa furto mi darai anche cose che non sono mie vorrei preparare due righe di consegna … grazie”
———————————————-

Dal momento in cui ho inviato quest’ultimo SMS a MANCINO ANTONIO a oggi 17 maggio 2024, non ho mai ricevuto alcuna copia della denuncia, riguardante quanto asserito dal MANCINO ANTONIO, oltre a non aver mai più ricevuto alcun tipo di contatto per la restituzione di quanto di mia proprietà dallo stesso.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140719151643521) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.15 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140717122155382 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.05.15 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140717122155382 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:MESE DI APRILE 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO – VILLORBA (CONTEA DI TREVISO), VIA GALANTI 10
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FIOROTTO WALTER (MESSO DEL COMUNE STRANIERO ITALIANO DI VILLORBA)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
DENUNCIO quanto segue:

nonostante sia il comune straniero italiano di Villorba, amministrato dal suo legale rappresentante SOLIGO FRANCESCO (brevemente chiamato sindaco), sia la sua polizia locale cappeggiata da CIAMBOTTI BARBARA, sia il messo comunale FIOROTTO WALTER, tutti in precedenza già destinatari di SPN e/o RDN, conoscano bene il diritto jus cogens all’autodeterminazione che sto rivendicando, continuo a essere importunato e vessato da FIOROTTO WALTER e la maniera con cui ciò avviene, assume, a mio avviso, tratti intimidatori.

Per come si svolgono i fatti mi chiedo se goda dell’ausilio e/o dell’appoggio di qualche altra figura interna e/o esterna al suo ambito lavorativo.

Chiedo pertanto alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare e di essere tutelato.

La presente DENUNCIA, ha altresì valore di RIGETTO nei confronti di qualsiasi azione e/o atto posti in essere a mio danno da FIOROTTO WALTER unitamente e/o in concorso con altri soggetti con cui opera e/o intrattiene rapporti lavorativi e/o di qualsiasi altra natura.

Ricordo inoltre che FIOROTTO WALTER si è reso nel passato fautore di rappresaglie intimidatorie e vessatorie nei confronti della mia persona e della mia famiglia, risultando destinatario di atti SPN e/o RDN pubblicati nella GAXETA UFICIALE del MLNV-GVP.

Preciso e constato che il legale rappresentante del comune straniero italiano di Villorba, SOLIGO FRANCESCO (brevemente chiamato sindaco) lascia che tutto ciò si ripeta.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140717122155382) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.11 – ZANON PAOLA – SPN – 0140713150459976 – referente: ME STESSA

Oggetto: 2024.05.11 – ZANON PAOLA – SPN – 0140713150459976 – referente: ME STESSA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: PAOLA
Cognome: ZANON
Codice Unico Personale: 11181815025
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:10/05/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:ASSOCIAZIONE UCAI VENETO ( CAF ) VIA SILVESTRO CASTELLINI 8 VICENZA 36100
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:RESPONSABILE SEDE E UNA SIGNORA DI MEDIA ALTEZZA, CAPELLI NERI, OCCHIALI NERI E COMPORTAMENTO ARROGANTE , COMUNQUE RICONOSCIBILE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Il giorno 10/05/24, io Zanon Paola e Marina dal Pra’ siamo andate a ritirare una fotocopiatrice presso L associazione UCAI Veneto di Vicenza in via Silvestro Castellini 8 alle ore 10,15 come accordato. Abbiamo chiesto se funzionava bene il tutto, ci ha fatto solo vedere L accensione dicendo che il suo cavo alimentatore non poteva darcelo perché lo usava per L altra fotocopiatrice, io detto che ogni macchinario deve avere il suo, ma non ha voluto consegnarcelo. Abbiamo chiesto rinforzi per caricarla nell auto di Marina ma per poco non ci passava, quindi abbiamo chiamato Il nostro Presidente, lui ci ha detto che chiamava una persona in modo da avere un furgone. Sempre il giorno 10/05/24 è stata portata in sede a Villorba. Arrivata in sede la fotocopiatrice è stata accesa ma faceva un rumore strano.Marina ha chiamato L associazione per capire. Alche ha parlato anche il Presidente, ma in altra operatrice che ha detto di chiamarsi Giulia ma non ha menzionato il cognome, il Presidente ha chiesto con insistenza, ma la ragazza ha messo giù il telefono. La stessa ha scritto un messaggio per scusarsi, dicendo anche di chiamare sabato o lunedì mattina essendo occupata con dei clienti. Il giorno dopo io e Marina siamo andate personalmente nell ufficio dell associazione per chiarire ma la responsabile perché ci eravamo sedute ci ha detto di uscire per la privacy. Di conseguenza ha chiuso la porta a chiave con i clienti dentro. Avevamo fatto la proposta di riportare il macchinario indietro e di riavere si soldi ma non c è stato verso.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
PAOLA ZANON

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140713150459976) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.07 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140709154939502 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.05.07 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140709154939502 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:6 MAGGIO 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL RICEVUTE DALL’INDIRIZZO “GESTIONELEGALE@ROSSETTO.WORK
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:DE FERRA LAURA (IN NOME E PER CONTO DELLA PRESUNTA “GBR ROSSETTO S.P.A.”)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Nonostante tutti gli atti notificati siano essi RDN o SPN, inoltro la presente DENUNCIA nei confronti di DE FERRA LAURA la quale ha agito, come di seguito esposto, nei miei confronti in nome e per conto della presunta “GBR ROSSETTO S.P.A.”.

Riepilogo i fatti:

– in data 22 settembre 2023 alle ore 14:02, ho notificato via e-mail all’indirizzo ufficiocredito@rossetto.work l’atto SPN 0131120173840785; e-mail alla quale mai ho ricevuto risposta, anche se ho ricevuto la conferma di avvenuta lettura alle ore 14:06 del 22 settembre 2023 dall’indirizzo ufficiocredito@rossetto.work ,
—————————————————————————-
– in data 22 febbraio 2024 alle ore 13:32, ho notificato via e-mail agli indirizzi fatturazione@rossetto.work , anagrafiche@rossetto.work , info@rossetto.work , ufficiocredito@rossetto.work , l’atto RDN 0140422140504737, ricevendo riscontro di lettura in data 22 febbraio 2024 alle ore 13:35 dall’indirizzo ufficiocredito@rossetto.work e sempre in data 22 febbraio 2024 alle ore 13:42 dall’indirizzo claudia.falappi@rossetto.work
—————————————————————————-
– in data 10 aprile 2024 alle ore 09:13, ho ricevuto via e-mail dall’indirizzo gestionelegale@rossetto.work la seguente comunicazione:
Oggetto: 136262 ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI DI BENEDETTO CELOT
Egregio Signor Celot,
facciamo riferimento alla Sua comunicazione di data 22/02/2024 , avete per oggetto “RIGETTO DI NOTIFICA vostra e-mail del 29 gennaio 2024 ore 21:18 con oggetto “GBR ROSSETTO SPA – Fattura Nr. 5991 del 29-01-24” CLI 136262”.
Chiediamo cortesemente copia della dichiarazione d’intento che consente l’esenzione IVA.
In difetto di regolarità amministrativa, saremo costretti a risolvere il rapporto regolato dal contratto di noleggio n. 4783/2022.
Nell’attesa porgiamo distinti saluti.
Gestione del credito
Ufficio Legale
GBR Rossetto S.p.A.
Via Fermi 7
35030 Rubano (PD)
—————————————————————————-
– in data 2 maggio 2024 alle ore 18:13, ho notificato via e-mail agli indirizzi gestionelegale@rossetto.work , fatturazione@rossetto.work , anagrafiche@rossetto.work , info@rossetto.work , ufficiocredito@rossetto.work , l’atto RDN 0140704113356472 quale rigetto di notifica inerente l’e-mail ricevuta in data 10 aprile 2024 alle ore 09:13,
—————————————————————————-
– in data 3 maggio 2024 alle ore 10:22, ho ricevuto via e-mail, a firma DE FERRA LAURA, dall’indirizzo gestionelegale@rossetto.work la seguente comunicazione:
Oggetto: GBR RossettoSpa/136262 ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI DI BENEDETTO CELOT
Egregio Signor Celot,
l’autocertificazione che Lei produce, non è, ad oggi, né giuridicamente né fiscalmente riconosciuta.
Siamo pertanto Impossibilitati ad emettere regolare documento contabile in esenzione IVA, pena le sanzioni previste:
Chi effettua operazioni senza addebito d’imposta, in mancanza della dichiarazione d’intento di cui all’articolo 1, primo comma, lettera c), del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17, e’ punito con la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell’imposta, fermo l’obbligo del pagamento del tributo.
Qualora la dichiarazione sia stata rilasciata in mancanza dei presupposti richiesti dalla legge, dell’omesso pagamento del tributo rispondono esclusivamente i cessionari, i committenti e gli importatori che hanno rilasciato la dichiarazione stessa.
ci vediamo costretti all’interruzione del rapporto contrattuale.
Procederemo con ratifica della risoluzione anticipata del contratto e ne riceverà comunicazione a breve.
Distinti saluti.
Laura de Ferra
Ufficio Legale
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– in data 3 maggio 2024 alle ore 13:17, ho risposto alla e-mail sopra riportata come segue:
Buongiorno DE FERRA LAURA,
Prendo atto di quanto da Lei asserito.
Mi comunica l’ammontare della presunta somma di denaro pretesa per evitare di subire le brutte conseguenze da Lei palesate.
Appena riceverò Sua comunicazione provvederò al pagamento.
Con Onore e Rispeto
WSM
Benedetto Celot
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– in data 6 maggio 2024 alle ore 10:31, ho ricevuto via e-mail, a firma DE FERRA LAURA, dall’indirizzo gestionelegale@rossetto.work la seguente comunicazione:
Oggetto: PREVENTIVO PENALE GBR RossettoSpa/136262 ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI DI BENEDETTO CELOT
Egregio Signor Celot,
nell’eventualità di cessazione anticipata al 31/03/2024, del contratto n. 4783/2022, la nostra richiesta sarà la seguente:
data inizio 01/01/2023
data fine 31/12/2027
data disdetta 31/03/2024
imponibile 433,76 €
mesi prestazione 15
medio mensile 28,92
mesi residui 43
mesi tacito rinnovo 0
penale 1.243,45 €

Distinti saluti.
Laura de Ferra
Ufficio Legale
—————————————————————————-
– in data 6 maggio 2024 alle ore 11:39, ho risposto all’e-mail sopra riportata come segue:
Buongiorno DE FERRA LAURA,
La mia precedente e-mail era chiara e si riferiva alla cifra richiesta per evitare quanto da lei palesato nella sua e-mail sottostante.
Attendo riscontro.
—————————————————————————-
– in data 6 maggio 2024 alle ore 12:04, ho ricevuto via e-mail, in risposta alla mia precedente, dall’indirizzo gestionelegale@rossetto.work la seguente comunicazione:
NUM DOC – DATA DOC – IMPORTO RATA – DATA SCADENZA
5991 29/01/2024 19,47 29/02/2024
2° TRIM. 2024 107,98 30/04/2024
Totale dovuto 127,45
Gestione del credito
Ufficio Legale
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– in data 6 maggio 2024 alle ore 13:28, ho risposto all’e-mail di cui sopra come segue:
Buongiorno DE FERRA LAURA,
Faccio riferimento alla sua e-mail del 3 maggio 2024 ore 10:22, che allego alla presente e con la quale rispondeva in riferimento alla mia precedente e-mail del 2 maggio 2024 ore 18:13 contenente la notifica dell’atto RDN 0140704113356472, per informarla che a seguito delle intimidazioni da parte Sua ricevute, non ho avuto alcuna alternativa se non corrispondere quanto da Lei preteso in nome e per conto della presunta “GBR ROSSETTO S.P.A.”.
Allego pertanto copia del bonifico da me effettuato pocanzi per totali euro 127,45 come riportato nel prospetto contenuto nella Sua e-mail di oggi 6 maggio 2024 ore 12:04.
Con Onore e Rispeto
WSM
Benedetto Celot
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140709154939502) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.05.02 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0140704153827641 – referente: CERNIDE 1006 TASSINI FRANCESCO

Oggetto: 2024.05.02 – TASSINI FRANCESCO – SPN – 0140704153827641 – referente: CERNIDE 1006 TASSINI FRANCESCO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: FRANCESCO
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 112116193228
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:02/05/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ARRIGONI LEONARDO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL giorno 02/05/2024 tramite poste italiane ho ricevuto da parte del signor ARRIGONI LEONARDO intimazione di pagamento di cartelle anno 2017.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
FRANCESCO TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140704153827641) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.28 – BORTOTTO SERGIO – SPN – 0140700092605791 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.04.28 – BORTOTTO SERGIO – SPN – 0140700092605791 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SERGIO
Cognome: BORTOTTO
Codice Unico Personale: 234501000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:SABATO 27 APRILE 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PERTINENZE DELLA SEDE DEL MLNV IN VIA CHIESA 2, VILLORBA – TV
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PAVAN ALBERTO – SOGGETTO ESPULSO DAL MLNV PER GRAVI VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO ED ORA ANCHE PER …

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Oggi sabato 27 aprile 2024, intorno alle ore 11.30 mentre stavo per salire in auto, parcheggiata fuori della sede di via Chiesa 2 a Villorba (Tv) sono stato avvicinato da una donna che chiedeva di parlare con me per dei chiarimenti.
Subito si avvicinava un uomo, poi essere risultato il compagno della stessa, così come indicato dalla medesima donna, raggiunto nell’immediatezza da altre persone, in tutto circa una decina, tra le quali anche il ben noto PAVAN ALBERTO, soggetto precedentemente espulso dal MLNV per gravi violazioni del codice etico.
Lo stesso ha iniziato con interrompere il dialogo che stavo intrattenendo con la donna che si era avvicinata inizialmente, offendendo e provocando e aizzando le altre persone nei miei confronti, con pretese di chiarimenti sui soldi con illazioni su spartizioni tra la mia persona e tali Gino Comin e Mario Pandolce, inizialmente collaboratori del MLNV e del FACCHIN FABIO.
I presenti sono stati così informati che il PAVAN ALBERTO era persona espulsa dal MLNV, per gravi violazioni del codice etico e per il tentativo di porre in essere un “golpe” all’interno del MLNV proponendo la sua persona come alternativa a me stesso… gli interessati sono stati resi edotti che se volevano spiegazioni di qualsiasi genere avrebbero dovuto concordare con me un appuntamento ma senza la presenza di tale soggetto ritenuto non gradito e provocatorio.
A quel punto il PAVAN ALBERTO ha accresciuto la violenza verbale nei miei confronti con epiteti volgari e indecorosi.
Lo stesso, che pretendeva di essere pagato per i rigetti che faceva come responsabile di alcune Cernide, al pari del FACCHIN FABIO, aveva sollevavato le critiche di alcuni Cittadini, asserendo che la sua persona e il suo lavoro vale molto di più e che non tollerava essere ripreso per quanto ripetutamente ribadito dal Direttivo del MLNV di non chiedere oltre i € 10,00 per ogni pratica, sempre che le persone fossero in grado di sostenere anche la cifra dei € 10,00 mensili da destinare alla causa del MLNV.
Lo stesso aggiungeva che io avrei dovuto pagarlo come Provveditore Capo della Cernide di Vicenza, pur essendo ben a conoscenza della volontarietà del proprio operato a disposizione dei Cittadini per dare loro una mano.
Il PAVAN ALBERTO insisteva che con una e-mail avrebbe bloccato il sito del MLNV a livello internazionale, suscitando ancor più la disapprovazione dei presenti.
Non volendo persistere con tale indecente sceneggiata chiedevo ai convenuti di entrare in ufficio, ma senza la presenza del PAVAN ALBERTO che reagiva aggredendomi fisicamente con una serie di pugni all’altezza del torace.
I presenti, visibilmente indignati per l’inaudita e improvvisa reazione del PAVAN ALBERTO, sono anche intervenuti per impedirgli il proseguo della sua illecita e violenta condotta, alcuni dei quali frapponendosi fra me e il soggetto aggressivo.
Io non ho mai colpito l’aggressore e tanto meno posto in essere comportamenti violenti nei suoi confronti.
Seguito pertanto all’interno della sede, dalle persone che volevano una spiegazione sui fatti, ho dovuto chiedere al PAVAN ALBERTO di uscire dalle pertinenze degli uffici e di attendere fuori, come ribadito poco prima.
Lo stesso si scagliava nuovamente contro la mia persona con pugni al torace e spingendomi rovinosamente contro la porta di ingresso e il roll-up e su una catasta di sedie, venendo impedito nella caduta da acuni dei presenti.
Una donna che asseriva che il PAVAN ALBERTO si era solo difeso, veniva disapprovata da un testimone, non facente parte del gruppo convenuto, e che ribadiva che il suo comportamento era stato una vera e propria aggressione ne miei confronti e che io non ho neppure mai reagito alla violenza subita.
Tanto si denuncia per di quanto di competenza.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SERGIO BORTOTTO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140700092605791) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.23 – PENZO LUISA – SPN – 0140625162747736 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.04.23 – PENZO LUISA – SPN – 0140625162747736 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PERSONA INFORMATA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19.04.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:ARTICOLO GIORNALISTICO INTITOLATO: ARRESTATI I “GIUSTIZIERI” DEI PEDOFILI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Sarebbe da intitolare questa segnalazione ” E INGIUSTIZIA FU FATTA!”
Vengo a conoscenza che il 19.04 2024 il giornalista Drigo Lorenzo su ” il sussidiario.net” scrive: ” Treviso: arrestati i “giustizieri” dei pedofili…”
Si tratta di tre ragazzi che hanno agito nei confronti di otto adulti pedofili, portandoli in un casolare , picchiandoli e derubandoli…D’altra parte…qualcuno delle forze di occupazione straniere italiane ha fatto o fa qualcosa al proposito nei confronti dei depravati sessuali? No, altrimenti questi tre ragazzi molto probabilmente non avrebbero agito. Forse non ce l’hanno fatta a resistere di fronte alla nausea indotta da questa parte di società immonda e depravata…e molto raramente punita.
Faccio notare che i tre ragazzi sono stati giudicati ( il giudice italiano agisce in difetto assoluto di giurisdizione nella Repubblica di Venethia, mai diventata italiana come abbiamo da sempre dimostrato) e due di loro, maggiorenni, sono stati condannati ad almeno sei anni di prigione. Del terzo, minorenne, non si sa ad oggi quale sia la punizione.
Due pedofili si sono costituiti parte civile ( ascoltare bene…), quattro hanno ritirato l’accusa ( che compassionevoli…oppure lo hanno fatto perché i parenti più stretti non sappiano….) e due non hanno mai risposto ( forse per i motivi appena detti).
E…DULCIS IN FABULA! il tribunale italiano (illegale) di Treviso risarcisce con una donazione a favore di associazioni di volontariato per i due pedofili che non hanno sporto denuncia.
Non dimentichiamo! Non dimentichiamo i bambini! Continuiamo a portare LUCE in questo pianeta ancora troppo malato, oscuro e depravato.
Un giorno esso tornerà a risplendere. Ci sono tante “fiammelle umane” che stanno agendo e riequilibrando le forze oscure.
Come dice la grande eroina avvocato Tucci Jarraf: il compito degli umani è portare LUCE dove c’è buio in modo che tutto ritorni in equilibrio. E’ un gioco di forze che si manifesta in questa dimensione duale…sta a noi decidere dove e come agire.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140625162747736) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.23 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140625121032818 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.23 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140625121032818 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23/04/24
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:CARABINIERI CASERMA DI NEGRAR, POLIZIA LOCALE DI NEGRAR, RESPONSABILI UFFICIO CONTROLLO E VIGILANZA PESAGGISTICO COMUNE DI NEGRAR, ADDETTO PER CONTO DEL RESPONSABILE DEL SETTORE EDILIZIA PRIVATA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL GIORNO 23/04/24 ALLE ORE 10.15 SI SONO PRESENTATI PRESSO LA MIA ABITAZIONE SITA NEL COMUNE DI NEGRAR, IN VIA CA’ QUINTARELLI N° 1 :
A) IL MARESCIALLO CAPO DEL COMANDO CARABINIERI STAZIONE DI NEGRAR DI VALPOLICELLA BERNABEI NICO,ACCOMPAGNATO DA 2 APPUNTATI CHE NON SI SONO QUALIFICATI.
B) L’ ISTRUTTORE CAPO BONOMI ETTORE DELLA POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI NEGRAR DI VALPOLICELLA, ACCOMPAGNATO DA UN COLLEGA CHE NON SI E’ QUALIFICATO;
C) IL GEOM. PERANTONI PAOLA DEL SERVIZIO CONTROLLO PAESAGGISTICO DEL COMUNE DI NEGRAR DI VALPOLICELLA;
D) IL GEOM. BERZACOLA ELIA CHE E’ STATO DELEGATO DAL RESPONSABILE SETTORE EDILIZIA PRIVATA ING.FUMANERI MASSIMO;
E) UNA COLLEGA DELLA GEOMETRA PERANTONI, SEMPRE DELL’UFFICIO CONTROLLO E VIGILANZA PAESAGGISTICO CHE NON HA RIALASCIATO IL PROPRIO NOMINATIVO.
LA LORO USCITA E’ STATA ESEGUITA PER VEDERE SE HO OTTEMPERATO O MENO ALLA DEMOLIZIONE DI PARTE DELLA MIA ABITAZIONE E DI DUE CAPANNONI SECONDO L’ORDINANZA DEL SINDACO N° 5 DEL 27/03/2024.
I SOGGETTI SOPRAINDICATI NON HANNO RILASCIATO I PROPRI DOCUMENTI, AL LORO NOMINATIVO SONO RISALITO TRAMITE DOCUMENTI RIGETTI ANTECEDENTI AD OGGI. HANNO FOTOGRAFATO NUOVAMENTE QUELLO CHE SECONDO LORO DOVEVA ESSERE DEMOLITO. IL MARESCIALLO CAPO BERNABEI HA RIFERITO CHE I CARABINIERI SONO USCITI SOLAMENTE PER ACCOMPAGNARE I SOPRAINDICATI DIPENDENTI COMUNALI E CHE PER QUANTO RIGUARDA I RIGETTI DI NOTIFICA INVIATI DA NOI SOGGETTI DEL “COMITATO” AL COMUNE DI NEGRAR, E’ UNA QUESTIONE TRA NOI AUTODETERMINATI DEL “COMITATO” E COMUNE. IO HO VOLUTO PRECISARE AL MARESCIALLO CHE IL NOSTRO NON E’ UN “COMITATO”, MA UN MOVIMENTO REGISTRATO PRESSO U.C.C. ; L’ISTRUTTORE CAPO DEI VIGILI (BONOMI) HA REAGITO SCUOTENDO LA TESTA E RUOTANDO IL BRACCIO DESTRO, DOPO AVER SENTITO LA MIA PRECISAZIONE.
FINITO IL SOPPRALLUOGO, NONOSTANTE LA MIA RICHIESTA, NE’ I DIPENDENTI COMUNALI, NE’ I CARABINIERI HANNO VOLUTO MOSTRARMI ALCUN DOCUMENTO PER LA LORO IDENTIFICAZIONE . IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI HA GIUSTIFICATO IL FATTO DICENDO CHE, ESSENDO I CARABINIERI E I DIPENDENTI COMUNALI (PRESENTI QUESTA MATTINA) DEI PUBBLICI UFFICIALI, NON SONO TENUTI (SECONDO LA LEGGE ITALIANA) A MOSTRARE DOCUMENTI PER LA LORO IDENTIFICAZIONE AD UN PRIVATO CITTADINO. PRECISO INOLTRE CHE NON MI E’ STATO RILASCIATO ALCUN VERBALE, NE’ DAI CARABINIERI, NE’ DAI DIPENDENTI DEL COMUNE, NONOSTANTE LA MIA RICHIESTA. HO CHIESTO :” MI RILASCIATE QUALCHE DOCUMENTO PER LA VOSTRA VISITA? NESSUNO DI LORO MI HA RISPOSTO E SE NE SONO ANDATI.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140625121032818) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.20 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140622215656527 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.20 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140622215656527 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13/04/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:NON SI SA CHI E’ STATO A COMMETTERE IL FATTO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL, GIORNO 13/04/2024 PERCORRENDO LA MIA VIA HO TROVATO SCRITTO SUL CARTELLO DI PROPRIETA’ E ATTIVITA’ VENETA DEL MLNV LA SCRITTA ” BUFONE” CON UN PENNARELLO NERO INDELEBILE.
CHIUNQUE SIA STATO, SPERO UN GIORNO DI TROVARLO, E CONSEGNARLO ALLA GIUSTIZIA DIVINA.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140622215656527) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.08 – PENZO LUISA – SPN – 0140610092349603 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.04.08 – PENZO LUISA – SPN – 0140610092349603 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:08.04.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:……
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:OREGLIA DARIO,TAMBUSCIO VALERIA,TODESCO ANNA, ELENA M., STEFANIA M, GIORGIA F., GALLO ANDREA, CAPRIOLI VITTORIA, CRIVELLER RENATO, MENEGHETTI ROBERTO, VALENTI AURELIO FRANCESCO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento ai Rigetti di Notifica:
1)RDN 1117351136 del 25.07.2020 verso verbale illegale italiano V1106270R/20 DEL 25.07. 2020 (vigili urbani di Treviso, via castello d’amore)
2)RDN di RDN 12183113254 del 21.08.2021
3)RDN di RDN 121912181618 del 02.09.2021
4)RDN di RDN 132222131428 del 12.12.2022
5)RDN di RDN 141114143614 del 04.01.2023
6)APM 1411111514478 del 06.01.2023
7)RDN di RDN 141119122612 del 09.01.2023
8)RDN di RDN 141119122428 del 09.01.2023
9)RDN di RDN 14112714155 del 17.01.2023
10)RDN di RDN 0130522124317007 del 20.03.2023
11)RDN di RDN 0130522132138539 del 20.03.2023
12)SPN 0130522130718488 del 20.03.2023
13)RDN di RDN 0130524223311359 del 22.03.2023
14)RDN di RDN 0130723224250115 del 21.05.2023
15)RDN di RDN 0130830131909211 del 28.06.2023
16)RDN di RDN 0131012161700043 del 10.08.2023
17)RDN di RDN 0140424154610562 del 21.02.2024
18)RDN di RDN 0140509233013238 del 07.03.2024
19)RDN di RDN 0140521203413681 del 19.03.2024
20) RDN di RDN 0140610080222025 del 08.04 2024
21) RDN di RDN 0140610082310509 del 08.04.2024

Visto che
1)TAMBUSCIO VALERIA, TODESCO ANNA, ELENA M., STEFANIA M., GIORGIA F. (tutte di area srl (Mondovì-Cuneo), azienda straniera italiana che, insieme ad EXACTA SPA, il cui presidente è Oreglia Dario, agisce illegalmente nei Territori della Serenissima, che mai ha ceduto la propria Sovranità)
GALLO ANDREA, CAPRIOLI VITTORIA, CRIVELLER RENATO, MENEGHETTI ROBERTO, VALENTI AURELIO FRANCESCO ( facenti parte della polizia straniera locale di Treviso ,via castello d’amore)
NON AGISCONO IN LEGGE, nemmeno quella italiana, nella quale comunque io non mi riconosco in quanto sono Veneta, autodeterminata sotto l’egida del Movimento di liberazione Nazionale del Popolo Veneto, soggetto giuridico previsto dalle Norme del Diritto Internazionale ed oltretutto riconosciuto dall’ U.C.C. attraverso assegnazione del file number
2) il contenuto dei suddetti RDN e degli APM, che ho notificato ai su citati, mai è stato confutato dai suddetti soggetti dimostrando così la veridicità di tutto ciò che in esso è riportato e cioè:
a) le leggi italiane sono nulle ab origine nei Territori della Serenissima, visto che la Repubblica di Venethia mai ha ceduto la propria Sovranità e prova ne è il plebiscito del 1866
b) il governo straniero italiano in quanto corporation iscritta alla S.E.C. è stato dichiarato ufficialmente pignorato il 23.01.2013 ad opera dell’Avvocato Tucci Jarraf che ha pubblicato in U.C.C. numerose denunce, relative a tutti i governi/corporations iscritti alla S.E.C., mai confutate avvalorando così il pignoramento che è diventato Legge.

CHIEDO espressamente al mio legale Governo (GVP) l’ ISCRIZIONE A RUOLO GIUDIZIARIO di tutti i suddetti soggetti.

Questa mia denuncia, una volta pubblicata in G.U. del GVP viene da me notificata a:

Dario Oreglia (presidente e amministratore delegato azienda straniera italiana EXACTA (info@exactaspa.it / ufficio.personale@exactaspa.it)

TAMBUSCIO VALERIA, TODESCO ANNA , ELENA M., STEFANIA M., GIORGIA F. (info@areariscossioni.it / DPO@areariscossioni.it)

GALLO ANDREA, CAPRIOLI VITTORIA, CRIVELLER RENATO, MENEGHETTI ROBERTO,VALENTI AURELIO FRANCESCO (andrea.gallo@comune.treviso.it / pl.ruoli@comune.treviso.it / pl.ruoli@comune.treviso.it)
PEIRCE FRANCESCO, dirigente del PRA, azienda straniera italiana (f.peirce@aci.it / unita.territoriale.aci.belluno@aci.it / ufficio.provinciale.aci.belluno@aci.it )
sindaco@comune.treviso.it (MARIO CONTE, sindaco straniero italiano di Treviso)
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140610092349603) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.03 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140605192729801 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.03 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140605192729801 – referente: CERNIDE 1006 TASSINI ODOARDO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:03/04/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ARRIGONI LEONARDO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 03/04/2024 tramite poste italiane, ho ricevuto da parte del signor ARRIGONI LEONARDO intimazione di pagamento di cartelle anno 2022.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140605192729801) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.03 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140605185158665 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.03 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140605185158665 – referente: CERNIDE 1006 PER EREDI TASSINI GIANNI

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:30/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1 PEC ARUBA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:DANIELE MARIANI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 30/03/2024 tramite pec aruba il signor mariani daniele, mi ha inviato un sollecito di pagamento, per mancato pagamento di tassa italiota (iva 2019) con l’intimazione del pagamento della cartella.
Essendo soggetto e società di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sotto accusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti, invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140605185158665) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.02 – COSTA CRISTIAN NICOLA – SPN – 0140604223552904 – referente: MARIALUISA DA ROS

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: CRISTIAN NICOLA
Cognome: COSTA
Codice Unico Personale: 2019529113024
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:ANNO 2018
luogo iniziale del fatto segnalato:MEZZO DI TRASPORTO SCOLASTICO CORRIERA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AUTISTA E CONTROLLORE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Nell’ anno 2018 durante l’ anno scolastico una mattina salgo in corriera vado per obliterare il biglietto ma l’ obliteratrice era spenta . Avviso l’ autista che il biglietto non si poteva obliterare per mancato funzionamento, mi rispose che non poteva farci nulla.A metà percorso ore 7:10 circa sale un controllore chiede il biglietto ed io spiego che non funzionava la macchinetta.A quel punto lui la accende e mi dice che funzionava anche prima e mi fa il verbale. Rigetto la sanzione e via mail chiedo spiegazione dell’ accaduto all ‘ente. Mi rispondono dopo un Certo periodo. Anche se la macchinetta obliteratrice fosse stata spenta avrebbe registrato il timbro con l’ ora . Allora richiedo i tabulati di quella mattina ma mai ricevuti e nemmeno ho ricevuto risposta. Oggi mi richiedono il pagamento con pignoramento stipendio tramite datore di lavoro affermando che l’ anno scorso 2023 mi hanno inviato una lettera. Mai vista .
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
CRISTIAN NICOLA COSTA

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140604223552904) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.03 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0140605182224431 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.03 – ZANONI TIZIANA – SPN – 0140605182224431 – referente: CERNIDE 1006 ZANONI TIZIANA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: TIZIANA
Cognome: ZANONI
Codice Unico Personale: 131340143515
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:27/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CA’ QUINTARELLI 1 TELEFONO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:VIZZINI PAOLA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 27/03/2024 mi ha chiamato la signora vizzini paola della societa’ ABACO solleccitandomi il pagamento di una tassa italiana (IMU). Naturalmente questa tassa non la paghero’ MAI, perchè tale societa’ non è autorizzata da nessuna istituzione italiota.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sotto accusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
TIZIANA ZANONI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140605182224431) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.03 – CONSOLINI ROBERTO – SPN – 0140605164754069 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.04.03 – CONSOLINI ROBERTO – SPN – 0140605164754069 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ROBERTO
Cognome: CONSOLINI
Codice Unico Personale: 132223202342
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:20/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:GAFARDA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FAGGIAN GIANFRANCO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
LA MIA BANCA HA EFFETTUATO UN PIGNORAMENTO PER CONTO DELL’AGENZIA DELL’ENTRATE DI VERONA SUL MIO CONTO CORRENTE SENZA ESSERE STATO AVVISATO DA ENTRAMBE LE PARTI.
SONO STATI FATTI CINQUE RIGETTI TRA IL 2023 E IL 2024 NONOSTE L’AGENZIA DELL’ENTRATE NON ABBIANO MAI RISPOSTO HAI NOSTRI RIGETTI, MI HANNO COMUNQUE FATTO UN PIGNORAMONTO DIRETTAMENTE DAL CONTO CORRENTE, LA BANCA STESSA MI HA RILASCIATO LA COPIA DEL DOCUMENTO CHE L’AGENZIA LE HA INVIATO A LORO PPER IL PIGNORAMENTO.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ROBERTO CONSOLINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140605164754069) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.04.03 – BENEDETTI CLAUDIO – SPN – 0140605161058516

Oggetto: 2024.04.03 – BENEDETTI CLAUDIO – SPN – 0140605161058516 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: CLAUDIO
Cognome: BENEDETTI
Codice Unico Personale: 11112815460
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:COMANDO DELLA POLIZIA DI STATO
luogo iniziale del fatto segnalato:BERGAMO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:AGENZIA DELL’ENTRATE DI VERONA

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
SONO STATO FERMATO DALLA POLIZIA DI STATO IN AUTOSTRA PROVENIENTE DA MILANO VERSO VERONA , LA QUALE MI HA FATTO PRESENTE CHE AVEVO UN FERMO AMMINISTRATIVO SULLA MIA AUTO DATATO 2013. DA QUEL MOMENTO MI HANNO RITIRATO LIBRETTO E PATENTE PER POI SCORTARMI FINO AL COMANDO DI POLIZIA DI BERGAMO, DOVE SONO STATO TRATTENUTO PER DUE ORE PER CHIARIMENTI DAL UFF./AGT. DI P.G.A.S BRESCIANI M. E AGT. DE BIASE ANDREA . MI HANNO RIFERITO CHE L’AGENZIA DELL’ENTRATE DI VERONA, AVEVA EMESSO NEI MIEI CONFRONTI UN FERMO AMMINISTRATIVO IN DATA 16/12/2013 PER UN IMPORTO DI 1.517,00 EURO, ALLA QUALE IO NON AVEVO RICEVUTO NESSUNA COMINICAZIONE DALL’AGENZIA DELL’ENTRATE DI VERONA. DOPO LE DUE ORE SONO STATO RILASCIATO CON UN VERBALE E UN BOLLETTINO POSTALE PER PAGARE IL FERMO, NON MI E’ STATA FATTA NESSUNA MULTA, E MI HANNO ANCHE RICONSEGNANTO PATENTE E LIBRETTO DELL’AUTO
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
CLAUDIO BENEDETTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140605161058516) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.26 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140528172347530 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.03.26 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140528172347530 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:21 MARZO 2024 STACCO CORRENTE – 23 MARZO 2024 DATA PAGAMENTO DI TUTTE LE SOMME RICHIESTE PER RIAVERE LA CORRENTE
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA SEDE DELLA MIA DITTA VENETA – ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI – AEI – CODICE UNICO 0104720221000000 – VIA ROMA 73/I, 31020 VILLORBA (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:SCARONI PAOLO (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA PRESUNTA “ENEL ENERGIA S.P.A. PER IL MERCATO LIBERO RICONDUCIBILE ALLA PRESUNTA ENEL S.P.A”) E CATTANEO FLAVIO (AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA PRESUNTA “ENEL ENERGIA S.P.A. PER IL MERCATO LIBERO RICONDUCIBILE ALLA PRESUNTA ENEL S.P.A.”)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento al RDN 0140528135431976 del 26 marzo 2024,

DENUNCIO

SCARONI PAOLO (che a quanto si legge https://www.enel.com/it/investitori/governance/consiglio-amministrazione/paolo-scaroni risulta essere presidente del consiglio di amministrazione della presunta “ENEL ENERGIA S.P.A. per il mercato libero riconducibile alla presunta ENEL S.P.A.”)

e

CATTANEO FLAVIO (che a quanto si legge https://www.enel.com/it/investitori/governance/consiglio-amministrazione/flavio-cattaneo risulta essere amministratore delegato della presunta “ENEL ENERGIA S.P.A. per il mercato libero riconducibile alla presunta ENEL S.P.A.”)

per quanto sono stato costretto a subire.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140528172347530) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

 

2024.03.25 – TESTI DANIELE – SPN – 0140527194800982 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.03.25 – TESTI DANIELE – SPN – 0140527194800982 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: DANIELE
Cognome: TESTI
Codice Unico Personale: 131338221034
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:22/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:BUSSOLENGO VERONA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FAGGIAN GIANFRANCO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Il giorno 21/03/2024 ho provato ad effettuare un’operazione di pagamento con il mio bancomat, ma non me lo ha accettato. Il giorno seguente sono stato contattato telefonicamente dalla mia banca che mi ha comunicato di aver ricevuto dall’agenzia delle entrate l’ordine di pignorare il mio conto corrente. Io ora sono impossibilitato ad utilizzare i miei soldi perchè non posso più accedere al mio conto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
DANIELE TESTI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140527194800982) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.22 – PERIN ADELAIDE GIULIANA – RDN – 0140524150439204 – Referente: COLBERTALDO MARTA

Oggetto: 2024.03.22 – PERIN ADELAIDE GIULIANA – RDN – 0140524150439204 – Referente: COLBERTALDO MART6A

at
POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO, VIA AVENALE, 11, 31033 CASTELFRANCO VENETO TV – poliziamunicipale@comune.castelfranco-veneto.tv.it

ATTO RIGETTATO
tipo atto: PREAVVISO DI ACCERTAMENTO
emesso il: 17/03/2024
avente nr./codice: E-900077602/2024
emesso da: POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO
atto a firma di: MATR.304 E MATR.299
notificato il: 17/03/2024
atto notificato da: TROVATA LA MULTA SUL CRUSCOTTO DELLA MACCHINA

CON RIFERIMENTO A PRECEDENTI RDN/SPN

Il/La sottoscritto/a ADELAIDE GIULIANA PERIN, nato/a il 09/10/1957, autodeterminatesi presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949), con attribuzione del seguente codice unico personale 0104203216026000
PREMESSO
che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.
Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.
Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.
Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.
Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).
CONSTATATO/A
01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;
02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;
03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).
04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).
05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.
06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.
07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;
08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;
09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;
10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;
11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;
12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);
13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;
14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;
15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;
16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;
17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.
18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .
19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.
20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.
E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.
Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.
Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.
FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO
at POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO:
tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.
Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO per le ragioni in premessa.
NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;
NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.
SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:
HO ACCOMPAGNATO LA SORELLA CON PROBLEMI ONCOLOGICI PRESSO LA PARAFARMACIA DELL’IPER DI CASTELFRANCO POICHE’ LE SERVIVA UN MEDICINALE URGENTE E NEL GIRO DI POCHI MINUTI IN CUI ERAVAMO ALL’INTERNO (POSSO TRANQUILLAMENTE DOCUMENTARE LA NOSTRA ASSENZA), NONOSTANTE MIA SORELLA ABBIA ESPOSTO NEL CRUSCOTTO IL CARTELLINO PER POTER PARCHEGGIARE NEL PARCHEGGIO DEI DISABILI, ABBIAMO TROVATO LA MULTA.
CI RIMANIAMO MALE PERCHE’, SICURE DI AVER ESPOSTO IL CARTELLINO, CI SIAMO ACCORTE CHE E’ INVOLONTARIAMENTE SCIVOLATO DAL CRUSCOTTO.
RITENGO CHE QUESTO PAGAMENTO NON CI SIA DOVUTO IN QUANTO SIAMO CITTADINE AUTODETERMINATE VENETE E RITENIAMO CHE QUESTA SIA UNA TRUFFA AI NOSTRI DANNI.

22.03.2024
In fede:
ADELAIDE GIULIANA PERIN

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Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR.0140524150439204

Si attesta che in data 2024.03.22, ADELAIDE GIULIANA PERIN, nato/a il 09/10/1957, avendo ufficializzato la propria autocertificazione di Autodeterminazione, di Sovranità Personale, presso questo Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, codice unico personale 0104203216026000, ha compilato e confermato il rigetto di notifica con attribuzione del seguente codice unico: 0140524150439204.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.

WSM
Venetia lì 22.03.2024
per la Segreteria di Stato

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.


(anche in riferimento at Vostra Legge italiana ex art.21nonies l. 7.8.1990 n. 241 si chiede il Vostro riesame in Autotutela per l’annullamento ex officio del summenzionato Vostro provvedimento contestato nell’an e nel quantum, in fatto e in diritto)

in forza alla norma contenuta all’art.1393 «giustificazione del potere del rappresentante» c.c. italiano, chiedo l’invio di copia autentica ex art.7/6° co. d.p.r. 12.4.2006 n.184 e di data certa del mandato che «diTe» conferitoVi dalla P.A. sedicente «creditrice», pena la denuncia per falsus procurator.
Chiedo inoltre le generalità complete di chi agisce e di coloro per le quali agiTe, nonché gli estremi completi relativi a importi non pagati di cui reclamaTe l’inventato credito.
Rinnovo «ex persona» la Vostra costituzione in mora debendi (già «ex re») ex art.1219 c.c. italiano.

2024.03.20 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140522153227871 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.03.20 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140522153227871 – referente: CERNIDE 1006

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 09/04/1977
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:18/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:NEGRAR
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:COMMISSARIO CAPO FILIPPIN ALESSSANDRO

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
IL GIORNO 18/03/2024 HO RICEVUTO TRAMITE POSTA ORDINARIA UN PREAVVISO DI ISCRIZIONE A RUOLO ESATTORIALE ANNO 2021DAL CORPO DI POLIZIA LOCALE INTERCOMUNALE DEL COMUNE DI LATISANA FIRMATO DAL COMMISSARIO CAPOFILIPPIN ALESSANDRO INTIMANDOMI DI PAGARE € 601 DOPO AVER GIA’ FATTO N° 3 RDN CON IL SEGUENTE N°
1220151056121
13112219127
01404121232242713
NON RICEVENDO NESSUNA RISPOSTA A TALI RDN.
ESSENDO SOGGETTO DI DIRITTO INTERNAZIONALE IN AUTODETERMINAZIONE, AVENDO FATTO ANCHE ALTRI RIGETTI DI NOTIFICA DICHIARANDO IL DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISTIZIONE DA PARTE DELL’ITALIA NEI MIEI CONFRONTI E NON AVENDO MAI RICEVUTO CHIARIMENTI RIGUARDO LA QUESTIONE.
PERTANTO SENTENDOMI SOTTOACCUSA, MITROVO A PRENDERE PROVVIDIMENTI NEI VOSTRI CONFRONTI INVIO QUANTO DOVUTO.
ODOARDO MARIA TASSINI
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140522153227871) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.15 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140517193211238 – referente: CERNIDE 1006 PER EREDI TASSINI GIANNI

Oggetto: 2024.03.15 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140517193211238 – referente: CERNIDE 1006 PER EREDI TASSINI GIANNI

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:13/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:INTIMIDAZIONE DI PAGAMENTO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:DANIELE MARIANI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 13/03/24, tramite pec aziendale il signor Mariani Daniele, mi ha inviato, una lettera di intimazione per pagamento iva anno 2022.
Essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatti anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da partedell’ italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
Pertanto sentendomi sottoaccusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti invio quanto dovuto.
Per i fatti supposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

ODOARDO MARIA TASSINI
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140517193211238) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.12 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140514160333371 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.03.12 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140514160333371 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:OGGI 12 MARZO 2024 ORE 09:30 / 10:00 DI QUESTA MATTINA
luogo iniziale del fatto segnalato:ALL’INTERNO DEI TERRITORI DELLA REPUBLICA DI VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BISIO ALDO (AMMINISTRATORE DELEGATO DI VODAFONE ITALIA S.P.A.) – GUINDANI PIETRO (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI VODAFONE ITALIA S.P.A.)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento al RDN 0140510105241222 del giorno 8 marzo 2024 e notificato in data 8 marzo 2024 alle ore 16:55 tramite e-mail ai seguenti indirizzi e-mail:

fatture@vodafone.it
comunicazione.pagamenti@mail.vodafone.it
42323.servizioclienti@mail.vodafone.it
190.ServizioClienti@mail.vodafone.it

DENUNCIO

la presunta azienda e/o la presunta corporation e/o la presunta società e/o il presunto ente e/o il presunto istituto “VODAFONE ITALIA S.P.A.” e tutti gli ESSERI UMANI, destinatari degli stessi, operanti in nome e per conto della presunta “VODAFONE ITALIA S.P.A.”, in quanto come diretta risposta alla notifica del RDN sopra citato si sono immediatamente operati alla sospensione del servizio internet mobile.

Constato che gli ESSERI UMANI che operano in nome e per conto della presunta azienda e/o presunta corporation e/o presunta società e/o presunto ente e/o presunto istituto “VODAFONE ITALIA S.P.A.” non accettano e non concedono il diritto di replica al cliente.

A loro avviso il cliente dovrebbe accettare e sottostare alle loro imposizioni economiche indipendentemente dalla fondatezza delle stesse.

Preciso che nessun ESSERE UMANO ha mai avuto il coraggio di firmare le comunicazioni, inerenti le pretese economiche, che pone in essere in nome e per conto della presunta azienda e/o presunta corporation e/o presunta società e/o presunto ente e/o presunto istituto “VODAFONE ITALIA S.P.A.”.

Visto che nessun ESSERE UMANO ha firmato e fornito contezza giustificativa, circa la fondatezza di quanto imposto, formulo la presente denuncia, per la carica che ricoprono al vertice della presunta azienda e/o presunta corporation e/o presunta società e/o presunto ente e/o presunto istituto “VODAFONE ITALIA S.P.A.”, contro:

– BISIO ALDO (che a quanto si legge https://www.vodafone.it/nw/vodafone-italia/content/biografie/aldo-bisio.html , risulta essere amministratore delegato di VODAFONE ITALIA S.P.A.)

– GUINDANI PIETRO (che a quanto si legge https://www.vodafone.it/nw/vodafone-italia/content/biografie/pietro-guindani.html , risulta essere presidente del consiglio di amministrazione di VODAFONE ITALIA S.P.A.)

Non essendo in possesso dei riferimenti di posta elettronica diretti di BISIO ALDO e GUINDANI PIETRO, rimane a carico dei riceventi l’onere di notificare a BISIO ALDO e GUINDANI PIETRO il presente atto, nonché tutti i precedenti atti a oggi già notificati ai riceventi stessi.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140514160333371) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.10 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140512130005999 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.03.10 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140512130005999 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:4 MARZO 2024 ORE 10:00
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA FILIALE DELL’ISTITUTO DI CREDITO ITALIANO (E/O PRESUNTO TALE) CREDIT AGRICOLE ITALIA S.P.A. – VIA ROMA 17, BREDA DI PIAVE (CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ZANARDO SONIA (GESTORE CLIENTE – AGENZIA DI BREDA DI PIAVE) IN NOME E PER CONTO DELL’ISTITUTO DI CREDITO ITALIANO (E/O PRESUNTO TALE) CREDIT AGRICOLE ITALIA S.P.A.

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Con la presente DENUNCIO quanto segue:

lunedì 4 marzo 2024 alle ore 10:00 del mattino mi sono recato presso l’agenzia e/o la filiale dell’istituto di credito italiano (e/o presunto tale) CREDIT AGRICOLE ITALIA S.p.A., sita in via Roma 17 a Breda di Piave (Contea di Treviso) per procedere con l’apertura di un conto corrente.

L’appuntamento era stato fissato e concordato in presenza presso la medesima sede, circa 10 giorni prima, con ZANARDO SONIA quale “gestore clienti” operante in nome e per conto dell’istituto di credito italiano (e/o presunto tale) CREDIT AGRICOLE ITALIA S.p.A..

Poco dopo le ore 10:00 del giorno 4 marzo 2024, vengo accompagnato da ZANARDO SONIA presso il suo ufficio e inizia l’operazione di apertura dal suo terminale.

Poco dopo mi comunica che non può procedere con l’apertura del conto corrente perché non sono in possesso di una tessera sanitaria italiana in corso di validità.

Prima cerca di giustificarsi sostenendo che il gruppo CREDIT AGRICOLE si avvale di uno strumento contro le frodi identitarie che richiede una tessera sanitaria italiana in corso di validità; poi cerca di svincolarsi dicendo che le tessere sanitarie cambiano di numero e quindi quella in mio possesso potrebbe essere una tessera sanitaria vecchia e magari io non usufruisco più del servizio sanitario italiano.

In maniera velata mi ha fatto capire, anche se ha esclamato di non voler entrare nel merito, che se io non usufruisco del servizio sanitario italiano e per tale motivo non possiedo alcuna tessera sanitaria italiana in corso di validità, agli effetti pratici non posso aprire un conto corrente presso la banca e/o presunta tale in nome e per conto della quale lei opera.

Io le ho detto che se per tale motivo mi viene preclusa l’apertura di un conto corrente, sia lei che la banca in nome e per conto della quale opera, stavano commettendo un atto di razzismo nei miei confronti.

Dopodiché me ne sono andato dicendole: “ci vedremo in altre sedi”.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140512130005999) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.06 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140508195129367 – referente: CERNIDE 1006

Oggetto: 2024.03.06 – TASSINI ODOARDO MARIA – SPN – 0140508195129367 – referente: CERNIDE 1006 PER EREDI TASSINI GIANNI

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: ODOARDO MARIA
Cognome: TASSINI
Codice Unico Personale: 101933133031
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:04/03/2024
luogo iniziale del fatto segnalato:INTIMIDAZIONE DI PAGAMENTO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:LEONARDO ARRIGONI

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
il giorno 04/03/24 ,tramite pec aziendale il signor arrigoni leonardo, mi ha inviato, una lettera di intimazione per pagamento iva aziendale dell’anno 2017,2018,2019.
essendo soggetto di diritto internazionale in autodeterminazione, avendo fatto anche altri rigetti di notifica dichiarando il difetto assoluto di giuristizione da parte dell’italia nei miei confronti e non avendo mai ricevuto chiarimenti riguardo la questione.
pertanto, sentendomi sotto accusa, mi trovo a prendere provvedimenti nei vostri confronti.
invio quanto dovuto.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ODOARDO MARIA TASSINI

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140508195129367) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.03.02 – BORTOTTO SERGIO – SPN – 0140504104307312 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.03.02 – BORTOTTO SERGIO – SPN – 0140504104307312 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: SERGIO
Cognome: BORTOTTO
Codice Unico Personale: 234501000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01.03.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:VICOLO DON G. BAGAGLIO 21, 31020 VILLORBA – TV
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:POSTINO DI POSTE ITALIANE

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In data di ieri 1 marzo 2024, alle ore 13.15 circa il postino, (persona mai vista prima), ha suonato il campanello di casa.
Sono uscito cercando ci capire chi avesse suonato al campanello ma, non sentendo risposta, sono dovuto uscire fin oltre il cancello dell’abitazione, nonostante la pioggia, notando lo scooter delle poste, e il postino che subito, al mio avvicinarsi, con fare arrogante e maleducato mi ha intimato “deve firmare” esibendo un marchingengo in sua dotazione.
Alla mia risposta che il “devi” non esiste, ho chiesto perchè devo firmare, ma lo stesso con fare insistentemente arrogante, ha risposto “devi firmare e basta”, riponendo nella borsa qualcosa che non sono riuscito a vedere ma al quale si è riferito affermando “io non consegno niente”.
Ho replicato che qualunque fosse la cosa che avrebbe dovuto consegnarmi io avrei firmato se lui mi avrebbe rilasciato una ricevuta, come da gennaio sta succendo con tutti gli altri postini.
Ho anche precisato al postino che lui tratteneva una cosa destinata a me e che era improprio il suo comportamento perchè cagionava un danno.
Il postino, con toni arroganti e prepotenti mi ha detto di allontanarmi dal suo scooter e di andarmene dentro casa … pretesa inaudita, visto e considerato che sono io che sono dovuto uscire e andargli incontro dopo che lui aveva suonato il mio campanello e pretendeva che firmassi con il dito su uno strumento in suo possesso senza informarmi del perchè e rifiutandosi di rilasciare una ricevuta per tale atto.
Subito dopo, ed esattamente alle ore 13.19, ho telefonato alla stazione locale dei Carabinieri per richiedere l’intervento sul posto ma non ho ottenuto alcuna risposta.
Più tardi ho trovato nella cassetta postale un avviso di giacenza in cui si afferma falsamente che si è tantata la consegna dell’invio postale e questo è un atto falso perchè il postino non mi ha deliberatamente e prepotentemente consegnato quanto era a me destinato a fronte di una mia legittima richiesta di ricevuta dell’atto.
E’ da tempo che sto reclamando alle poste più correttezza e rispetto dei Cittadini, ottenendo le ricevute, indispensabili per verificare anche data e ora di notifica di numerose raccomandate a loro indirizzate e di cui non vi è mai traccia della notifica effettuata.
Non si può chiedere la firma senza avere in cambio una ricevuta per le motivazioni per cui viene richiesta.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SERGIO BORTOTTO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140504104307312) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.02.28 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140501122021776 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.02.28 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140501122021776 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:28 FEBBRAIO 2024 ORE 11:10 CIRCA
luogo iniziale del fatto segnalato:SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA FILIALE DI CONEGLIANO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ROMANELLO ANDREA (DIPENDENTE SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA, PRESSO LA FILIALE DI CONEGLIANO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio seguito ai seguenti atti pubblicati in GAXETA UFICIALE del MLNV-GVP:

SPN – 0140425171720263 del 22 febbraio 2024, notificato a Andrea.Romanello@sparkasse.it in data 23 febbraio 2024 ore 12:47,

RDN – 0140426162728616 del 23 febbraio 2024, notificato a Andrea.Romanello@sparkasse.it e giovanni.cianciaruso@sparkasse.it in data 24 febbraio 2024 ore 10:21,

per confermare che in data 28 febbraio 2024 alle ore 11:10 circa ho provveduto a versare euro 400 nel mio conto corrente a copertura delle spese sostenute mediante l’utilizzo della carta di credito.

Il saldo delle restanti spese avverrà, come anticipato, entro il giorno 31 marzo 2024.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140501122021776) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.02.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140425171720263 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.02.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140425171720263 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19 FEBBRAIO 2024 ORE 15:58
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL DA “ANDREA.ROMANELLO@SPARKASSE.IT
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ROMANELLO ANDREA (DIPENDENTE SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA, PRESSO LA FILIALE DI CONEGLIANO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Lunedì 19 febbraio 2024 alle ore 15:58 ho ricevuto, via e-mail, da ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ) una comunicazione che testualmente riporto:

“la presente per informarla che a seguito dell’addebito relativo alla Carta di credito il suo conto corrente presenta un saldo negativo di euro 1.471,22.
Rimaniamo in attesa della relativa copertura”.

A tal proposito comunico al ROMANELLO, tramite la notifica della presente denuncia, che è mia premura dimostrarmi corretto e provvederò senza dubbio a coprire tale addebito.

Chiedo a ROMANELLO ANDREA contezza in merito all’addebito effettuato, più precisamente:
quanto addebitato corrisponde al puro costo delle spese da me sostenute oppure quanto richiesto contempla anche altri oneri aggiuntivi, anche se minimi, a me sconosciuti?

Preciso al tempo stesso che ha causa di quanto sono stato costretto a subire a causa dell’operato di ROMANELLO ANDREA e CIANCIARUSO GIOVANNI mi trovo nella condizione economica di dover ricorrere anche all’utilizzo dello strumento carta di credito per far fronte ad alcune spese.

Di conseguenza la somma richiesta da ROMANELLO ANDREA riuscirò a coprirla entro il giorno 31 marzo 2024.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140425171720263) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.02.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140425161952390 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.02.22 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140425161952390 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:29 GENNAIO 2024 ORE 08:47
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL DA “ANDREA.ROMANELLO@SPARKASSE.IT
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ROMANELLO ANDREA (DIPENDENTE SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO DELLA FILIALE DI CONEGLIANO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
Faccio seguito alla SPN 0140321120955722 del 18 gennaio 2024 notificata a ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ) in data 19 gennaio 2024 alle ore 12:03, per confermare che in data 29 gennaio 2024 alle ore 10:10 ho provveduto a versare euro 707 nel mio conto corrente a copertura delle spese sostenute mediante l’utilizzo della carta di credito.

Alle ore 08:47 del medesimo giorno 29 gennaio 2024 ho ricevuto una e-mail da ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ), con la quale mi intimava la sistemazione della posizione sospesa entro la data del 31 gennaio 2024 quale condizione necessaria per il mantenimento della carta di credito.

Ribadisco a ROMANELLO ANDREA, il quale si firma quale preposto della filiale di Conegliano, nell’operare in nome e per conto della presunta SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO S.P.A., che mentre lui continua ad avanzare nei miei confronti termini per la sistemazione dei sospesi, anche io reclamo a lui una posizione debitoria aperta nei miei confronti per i danni subiti e subendi derivanti dalla sottrazione del mio denaro dal mio conto corrente, messa in atto da lui in concorso con CIANCIARUSO GIOVANNI.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140425161952390) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.02.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140411150321019 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.02.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140411150321019 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL MOMENTO IN CUI SI E’ COSTITUITA TALE SITUAZIONE
luogo iniziale del fatto segnalato:CHIAMATE RICEVUTE DAI SEGUNTI RECAPITI: 389-9421029 – 0984-1818768
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:SERVICE CREDIT S.P.A.

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento alla SPN 0140405154454646 del 2 febbraio 2024, preciso la presunta società e/o la presunta azienda e/o la presunta corporation e/o il presunto ente e/o il presunto istituto “SERVICE CREDIT S.P.A.”, oltre ad avere ottenuto dati miei personali dalla presunta società e/o dalla presunta azienda e/o dalla presunta corporation e/o dal presunto ente e/o dal presunto istituto “INTESA SANPAOLO S.P.A.” è riuscita a procurarsi ulteriori informazioni a riguardo della mia persona.

Mi riferisco al fatto che è riuscita a ottenere un numero di telefono strettamente personale a me intestato, che non è mai stato ceduto ad alcuna presunta società e/o presunta azienda e/o presunta corporation e/o presunto ente e/o presunto istituto.

Sono stato infatti contattato più volte sul numero in questione da recapiti telefonici riconducibili alla presunta società e/o alla presunta azienda e/o alla presunta corporation e/o al presunto ente e/o al presunto istituto “SERVICE CREDIT S.P.A.”, in quanto riportati nella sua e-mail del 23 gennaio 2024 delle ore 12:18, per la quale è stato pubblicato in GAXETA UGFICIALE del MLNV-GVP l’atto RDN 0140401133236540 del 29 gennaio 2024, notificato alla presunta “SERVICE CREDIT S.P.A.” in data 1 febbraio 2024 alle ore 12:01, notifica per la quale ho ricevuto conferma di lettura in data 1 febbraio 2024 alle ore 12:07.

Mi chiedo:

– come ha fatto la presunta società e/o la presunta azienda e/o la presunta corporation e/o il presunto ente e/o il presunto istituto “SERVICE CREDIT S.P.A.” ha ottenere questa riservatissima informazione, riguardante questo mio numero di telefono strettamente personale?

– chi ha agevolato e/o aiutato e/o ceduto questo mio riferimento telefonico?
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140411150321019) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

 

2024.02.02 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140405154454646 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.02.02 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140405154454646 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL MOMENTO IN CUI SI E’ COSTITUITA TALE SITUAZIONE
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO LA PRESUNTA “INTESA SANPAOLO S.P.A.”
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MESSINA CARLO – MANCO ROBERTO – SCIARRILLO ANTONELLA – PEGORER MONICA (TUTTI FIRMATARI DELLE MISSIVE E/O DELLE E-MAIL IN NOME E PER CONTO DELLA PRESUNTA “INTESA SANPAOLO S.P.A.”)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In riferimento a tutti gli RDN e/o alle SPN, riguardanti la presunta società e/o la presunta azienda e/o la presunta corporation e/o il presunto ente e/o il presunto istituto “INTESA SANPAOLO S.P.A.” e/o riguardanti tutti gli ESSEREI UMANI che per conto dello/a stesso/a dichiaravano di agire, firmando le missive e/o le e-mail, atti pubblicati in GAXETA UFICIALE del MLNV-GVP,

dei quali cito:

RDN 0131202160515164 del 30 settembre 2023
SPN 0131202163741056 del 30 settembre 2023
RDN 0131205165835387 del 3 ottobre 2023
SPN 0131206145620361 del 4 ottobre 2023
RDN 0140111143116932 del 9 novembre 2023
RDN 0140130152659252 del 28 novembre 2023
RDN 0140206125537212 del 5 dicembre 2023
RDN 0140207191151092 del 6 dicembre 2023
RDN 0140222130819762 del 21 dicembre 2023
RDN 0140401133236540 del 29 gennaio 2024

DENUNCIO i seguenti ESSERI UMANI che agendo in nome e per conto della presunta società e/o della presunta azienda e/o della presunta corporation e/o del presunto ente e/o del presunto istituto “INTESA SANPAOLO S.P.A.”, hanno ceduto senza alcun mio esplicito e informato consenso i miei dati personali, alla presunta società e/o alla presunta azienda e/o alla presunta corporation e/o al presunto ente e/o al presunto istituto “SERVICE CREDIT S.P.A.” e/o anche se fosse stato illegalmente carpito esso è da ritenersi nullo in quanto tale.

MESSINA CARLO
che si è firmato come “CONSIGLIERE DELEGATO E CEO” della presunta azienda e/o della presunta corporation e/o del presunto ente e/o del presunto istituto “INTESA SANPAOLO S.P.A.”

MANCO ROBERTO
che si è firmato come “DIRETTORE della filiale di Villorba 50017 – Direzione Regionale Veneto Est Friuli Venezia Giulia” della presunta azienda e/o della presunta corporation e/o del presunto ente e/o del presunto istituto INTESA SANPAOLO S.P.A.

SCIARRILLO ANTONELLA
che si è firmata come “GESTORE PRIVATI” della filiale di Villorba (Contea di Treviso) della presunta azienda e/o della presunta corporation e/o del presunto ente e/o del presunto istituto INTESA SANPAOLO S.P.A.

PEGORER MONICA
che si è firmata come “GESTORE PRIVATI” della filiale di Villorba (Contea di Treviso) della presunta azienda e/o della presunta corporation e/o del presunto ente e/o del presunto istituto INTESA SANPAOLO S.P.A.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140405154454646) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.01.29 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140401164055738 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.29 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140401164055738 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:22 DICEMBRE 2023
luogo iniziale del fatto segnalato:STUDIO NOTARILE ITALIANO FORTE GIANLUCA – TREVISO, PIAZZA DELLE ISTITUZIONI 32 / EDIFICIO N
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FORTE GIANLUCA (NOTAIO ITALIANO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
DENUNCIO il notaio italiano FORTE GIANLUCA per quanto accaduto e di seguito riportato:

in data 22 dicembre 2023 il notaio italiano FORTE GIANLUCA ha stipulato un atto per la compravendita di un immobile per il quale ho effettuato l’attività di mediazione per tramite della mia Ditta Veneta ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI.

In data 18 dicembre 2023 alle ore 13:01, ho notificato e fornito, tramite e-mail, allo studio di FORTE GIANLUCA, l’identificazione della mia persona e della mia Ditta Veneta in merito a questa singola operazione di mediazione, avvenuta fra C.A. (acquirente) e R.F. – R.S. (venditori).

I destinatari dell’e-mail erano: lo studio del notaio italiano FORTE GIANLUCA, la Presidenza del MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO, la parte acquirente e la parte venditrice.

Riporto testualmente l’oggetto e il contenuto della mia e-mail:
——————————————-
Oggetto: compravendita del 22 dicembre 2023 ore 10:30 – riferimenti Ditta Intermediaria

at.
Studio Notarile FORTE GIANLUCA
Treviso, piazza delle istituzioni 32 / edificio N
Tel. 0422 1834646
giada.cattelan@fortestudionotarile.it

e p.c.
alla PRESIDENSA
del MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV)
presidenza@mlnv.org
info@mlnv.org

In merito a quanto in oggetto e a quanto sotto riportato nella mia precedente e-mail, comunico e notifico a FORTE GIANLUCA, notaio italiano, che l’attività di mediazione è stata svolta dalla mia Ditta Veneta così come di seguito identificati:

ABC INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI – AEI con sede a Villorba (Contea di Treviso) via Roma 73/I, codice unico aziendale 0104720221000000, costituita presso il Dipartimento Lavoro e Svilupo del Governo Veneto Provisorio (GVP), – UCC File Number: 2019-086-9892-8 –, istituito sotto l’Egida del Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti del primo protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949, rappresentata dal suo titolare Celot Benedetto, nato a Conegliano (Contea di Treviso), il giorno 17 gennaio 1976, codice unico personale 20170913141401, Cittadino Veneto di Nazionalità Veneta, Autodeterminato sotto l’Egida del (MLNV).

Il compenso verrà corrisposto così come segue:

– venditori, euro 4.400,00 comprensivi del contributo del 10% (diecipercento) per la Cassa Nasionale Veneta (CNV)
– acquirente, euro 4.400,00 comprensivi del contributo del 10% (diecipercento) per la Cassa Nasionale Veneta (CNV)

Si precisa e notifica inoltre al notaio italiano FORTE GIANLUCA, che nessun codice fiscale italiano mi identifica e mi appartiene.

Con Onore e Rispeto
WSM
Benedetto Celot
————————————————————–

Io non ero presente durante la stipula dell’atto, ma mi è stato riferito, sia nel pomeriggio dello stesso giorno 22 dicembre 2023, sia sabato mattina scorso 27 gennaio 2024, in occasione della consegna della fattura, emessa dalla mia Ditta Veneta con apposto il Sigillo di Stato, relativa al pagamento ricevuto per l’attività di mediazione, che,

quando il notaio italiano FORTE GIANLUCA ha letto la bozza, (che io presumo sia stata predisposta dalla persona che ha ricevuto la mia e-mail del 18 dicembre 2023 ore 13:01), l’articolo 8 mediazione, incorporava l’intero contenuto riportato nell’e-mail.
Nel momento in cui FORTE GIANLUCA ha iniziato a leggere e a comprendere quanto in esso contenuto e il significato di quanto da me sostenuto e rivendicato (in quel momento stavo applicando il principio di effettività) ha sussurrato che andava modificato per renderlo accettabile.

Una volta uscito, quando è rientrato in sala ha provveduto a far firmare le parti senza rileggere alcunché.

In maniera ingannevole e a loro completa insaputa, le parti si sono trovate a firmare, il nuovo contenuto dell’articolo 8 mediazione, che prevedeva altresì, a loro carico, la responsabilità per le dichiarazioni rese, ma che in realtà non erano state da loro rese, perché agli effetti pratici e oggettivi erano state tacitamente imposte dal notaio italiano FORTE GIANLUCA.

Per inciso, solo IO potevo formulare dichiarazioni in merito, perché solo IO posso dire chi sono.

Di seguito il contenuto, relativo all’articolo 8 mediazione, modificato a discrezione di FORTE GIANLUCA notaio italiano, che viene citato testualmente:

“ARTICOLO 8
(Mediazione)
Ai sensi della Legge 4 agosto 2006 n. 248, le parti, consapevoli
delle responsabilità penali cui sono soggette in caso di dichiarazione mendace, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre
2000 n. 445, dichiarano di essersi avvalse, per la conclusione
del presente contratto, della mediazione immobiliare del
signor CELOT Benedetto, nato a Conegliano (TV) il 17 gennaio
1976, C.F. CLT BDT 76A17 C957O e domiciliato dove appresso,
titolare della ditta individuale denominata “ABC INTERMEDIAZIONI
IMMOBILIARI DI CELOT BENEDETTO”, corrente in Villorba
(TV), frazione Carità, Via Roma n. 73/I, partita I.V.A.
04304550264, e che, a titolo di provvigione:
– la parte venditrice corrisponderà entro e non oltre il 15
(quindici) gennaio 2024 (duemilaventiquattro) la somma di Euro
4.400,00 (quattromilaquattrocento);
– la parte acquirente corrisponderà entro e non oltre il 15
(quindici) gennaio 2024 (duemilaventiquattro) la somma di Euro
4.400,00 (quattromilaquattrocento virgola zero zero)”.

Conclusioni:

La mia ESSENZA di ESSERE UMANO è stata violata dal notaio italiano FORTE GIANLUCA.

Il mio Diritto Ius Cogens all’Autodeterminazione è stato violato dal notaio italiano FORTE GIANLUCA.

Mi è stato negato il principio di effettività dal notaio italiano FORTE GIANLUCA.

Il notaio italiano FORTE GIANLUCA ha a tutti gli effetti esercitato un’imposizione di autorità stranierà italiana nei confronti della mia ESSENZA di ESSERE UMANO.

Il notaio italiano FORTE GIANLUCA, mi ha obbligato, nella mia ESSENZA di ESSERE UMANO, a subire un atto di razzismo.

Il notaio italiano FORTE GIANLUCA si è arrogato il potere di amministrare la mia ESSENZA di ESSERE UMANO, per quanto da me sostenuto e a lui notificato, come fossi un TRUST italiano.

Precisazioni:

Parlo ripetutamente di ESSERE UMANO perché vorrei precisare che io non ho mai firmato alcun esplicito contratto con lo stato straniero occupante italiano in cui spontaneamente e coscientemente accetto di essere un suo TRUST.

Non è sufficiente una firma che è stata a suo tempo apposta su di una carta di identità italiana, da un funzionario comunale italiano, che pur non conoscendomi si è arrogato il potere di dire chi ero io, per contrattualizzare contro la mia volontà e a mia insaputa una simile posizione.
Per cui chiunque abbia amministrato e/o sfruttato un trust e/o pretenda di amministrare e/o sfruttare un trust, per qualsivoglia titolo e/o per qualsivoglia ragione, creato e denominato con l’inganno carpendo senza consenso il mio nome e cognome, ha violato e viola la mia ESSENZA di ESSERE UMANO.

Risarcimenti e Indennizzi:

Il notaio italiano FORTE GIANLUCA dovrà risarcirmi per i danni subiti e/o subendi per l’esercizio di tale condotta contro la mia persona.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140401164055738) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.01.26 – PENZO LUISA – SPN – 0140329011540836 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.01.26 – PENZO LUISA – SPN – 0140329011540836 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:24.01.2024
luogo iniziale del fatto segnalato:TAMBRE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:COMUNE DI TAMBRE

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Segnalo quanto segue:
Oggi, 25/01/2024, sul profilo facebook del comune di Tambre trovo questo messaggio:
!!!AVVISO IMPORTANTE!!!
L’Ufficio Postale di Tambre si rinnova grazie al progetto POLIS!
Poste Italiane comunica che anche l’Ufficio Postale di Tambre, come altri 7000 uffici nei piccoli centri, è coinvolto negli interventi di rinnovamento del progetto Polis il cui obiettivo è di dotare gli Uffici Postali interessati di nuove tecnologie e strumenti idonei a consentire, 24 ore su 24, una fruizione completa, veloce, agevole e digitale dei servizi relativi a:
documenti di identità,
certificati anagrafici,
certificati giudiziari,
certificati previdenziali,
servizi alle regioni e altre tipologie.
Per questo dal 6 febbraio l’ufficio sospenderà temporaneamente le attività al pubblico (compreso il Bancoposta) per consentire lo svolgimento dei lavori tecnici.
Durante i lavori i cittadini potranno rivolgersi agli uffici postali di:
– Puos d’Alpago, in via Sandi n.12 dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, sabato dalle 8.20 alle 12.35 (ritiro pacchi,
corrispondenza, operazioni su conti e libretto,..);
– Spert, martedì e giovedì dalle 8.20 alle 13.45, sabato dalle 8.20 alle 13.45.
Per tutte le ulteriori informazioni o chiarimenti sui servizi si invitano i cittadini a rivolgersi agli uffici e/o al Presidio di Relazioni
Istituzionali territoriali di Poste Italiane.

Sono quindi andata a vedere cosa dice il sito di poste italiane e ho trovato quanto segue:
– poste italiane partecipa al “progetto polis-case di servizi di cittadinanza digitale”, promosso dal governo italiano. L’obiettivo è favorire la coesione economica ,sociale e territoriale del paese e il superamento del digital divide (divario digitale tra chi ha accesso alla tecnologia digitale e chi no) nei piccoli centri e nelle aree interne. ( praticamente gli uffici postali italiani vogliono usare nuove tecnologie idonee a consentire servizi veloci, completi e digitali).
-la spesa complessiva stimata per tale trasformazione ,per i primi dieci anni, è pari a 1,24 miliardi di euro.
Il “progetto polis” prevede l’installazione in circa 7000 uffici postali, nei comuni al di sotto di 15.000 abitanti di:
-postazioni self-service
-atm evoluti
-locker
-vetrine digitali interattive
Il tutto per la creazione delle “smart city”…(sappiamo bene cosa sono? città in cui il digitale diventa preponderante e l’ intelligenza artificiale gestisce la società. Le regole che si vorrebbero imporre vengono fatte passare come favorevoli ai cittadini , ma in realtà esse limitano al massimo la libertà individuale sia di spostamento che di azione…terminata la pandemia con tutte le sue limitazioni, più o meno assurde, si è passati a parlare di “smart city”…mi viene in mente una parola…tecnocrazia, cioè la gestione dei Cittadini attraverso la tecnologia e l’azione di “esperti in qualcosa”…come è successo anni fa durante la cosiddetta pandemia e come succedeva nel nazismo…perdendo così l’aspetto umanitario,empatico e a volte naturalmente caotico che caratterizza l’ESSERE UMANO” e sostituendolo con il “tutto perfettamente organizzato”. Io le chiamerei “città disumanizzanti” più che intelligenti).
Ma torniamo al sito di poste italiane che riporta:
“Obiettivo da parte di unione europea e italia è realizzare il piano “next generation eu” : digitalizzare il territorio, per una maggiore inclusione e coesione sociale”…( certo, tutti nella stessa gabbietta…mi ricorda il film “the Truman show”)
Viene anche messo in evidenza da poste italiane che esse potranno erogare il servizio dei “certificati ANPR ” (anagrafe nazionale della popolazione residente, cioè un registro unico, digitale, dove confluiscono tutti i dati dei cittadini italiani. ( sembra quasi un progetto atto al controllo totale…o forse mi sbaglio…)
E’ chiaro che per utilizzare i servizi i cittadini devono avere la propria identità digitale spid o carta di identità elettronica.

Ho voluto segnalare quanto sopra perchè lo trovo a dir poco terrificante, assolutamente noncurante di tutti gli aspetti che caratterizzano un ESSERE UMANO, con i suoi pregi ed i suoi difetti, ma pur sempre meravigliosamente umano.
Inoltre è ormai chiaro che tutte queste iniziative non solo sono prese senza tener minimamente conto dell’opinione dei Cittadini, compresi quelli italiani, ma sono anche del tutto illegali nei Territori della Repubblica di Venezia, mai diventata italiana, in quanto poste in essere da forze italiane di occupazione straniera.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140329011540836) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.01.25 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140328105652655 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.25 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140328105652655 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:A SEGUITO DEL FATTO DENUNCIATO NELLA SPN 0140320160938666 DEL 17 GENNAIO 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:PRESSO IL MIO DOMICILIO – CONDOMINIO “RESIDENCE GALANTI” – VIA GALANTI 10, LANCENIGO (DISTRETTO DI VILLORBA – CONTEA DI TREVISO)
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In conseguenza di quanto accaduto, oggetto di DENUNCIA mediante l’inoltro della SPN 0140320160938666 del 17 gennaio 2024,

con la presente SPN comunico che ieri 24 gennaio 2024 alle ore 17:00 ho provveduto ad ancorare al portoncino blindato di ingresso del mio appartamento ubicato presso il condominio RESIDENCE GALANTI di via Galanti 10 a Lancenigo (Distretto di Villorba – Contea di Treviso), quanto segue:

– modulo PROPRIETA’ PERSONALE
– modulo CONTESTAZIONE DEL DIFFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE
– SPN 0140320160938666 del 17 gennaio 2024
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140328105652655) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

2024.01.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140327135512641 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140327135512641 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23 GENNAIO 2024
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL DA: INFO@AMMINISTRAZIONICOSTA.IT (IN RISPOSTA ALLA MIA SPN 0140320160938666)
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA QUANTO SEGUE
La presente SPN a integrazione della SPN 0140320160938666 pubblicata e successivamente notificata a info@amministrazionicosta.it , studio dal quale, in data 23 gennaio 2024 alle ore 14:18, ho ricevuto comunicazione, proveniente dal medesimo indirizzo e-mail, contente la seguente risposta:
———————————
Buongiorno,
confermiamo di aver inviato la Vs comunicazione a tutti i condòmini.

Distinti Saluti
Geom. Salvatore Costa
———————————-
Oggi 24 gennaio 2024 alle ore 12:30 circa ho provveduto a posizionare fuori dal portoncino blindato d’ingresso relativo al mio appartamento, un nuovo tappetto/zerbino con caratteristiche estetiche diverse da quello precedente.
Nel momento in cui riceverò dallo studio AMMINISTRAZIONI COSTA SALVATORE ulteriori dettagli in merito, provenienti dalle risposte che otterrà dai condomini, provvederò a inoltrare un’ulteriore integrazione.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140327135512641) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

 

2024.01.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140327110253496 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.24 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140327110253496 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DAL MOMENTO IN CUI SI E’ COSTITUITA TALE SITUAZIONE
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE CHIAMTE, LA MAGGIOR PARTE DA PREFISSO 041 – ALTRI PREFISSI ITALIA E/O CELLULARI
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:INTESA SANPAOLO SPA – PRESUNTO ISTITUTO DI CREDITO ITALIANO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In riferimento agli RDN e/o alle SPN, riguardanti il presunto istituto di credito italiano INTESA SANPAOLO SPA e/o riguardanti tutti gli ESSEREI UMANI che per conto dello stesso dichiaravano di agire, firmando le missive e/o le e-mail, atti tutti pubblicati in GAXETA UFICIALE del MLNV-GVP,

DENUNCIO quanto segue:

l’operazione di stalkeraggio messa in atto dal presunto istituto di credito italiano INTESA SANPAOLO SPA, contro di me, più volte DENUNCIATA si è protratta ulteriormente.
A tal proposito preciso che dal giorno 8 novembre 2023 al giorno 29 dicembre 2023, compresi, ho ricevuto circa 640 chiamate.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140327110253496) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2024.01.19 – DISPOSIZIONE PRECAUZIONALE PERSONALE – ANDREA SALVADOR.-

Oggetto: 2024.01.19 – DISPOSIZIONE PRECAUZIONALE PERSONALE – ANDREA SALVADOR.-

at
ULSS 5 POLESANA ROVIGO E ADRIA, VIALE TRE MARTIRI, 89 – 45100 ROVIGO – DIREZIONE.SANITARIA@AULSS5.VENETO.IT

DISPONENTE
nome: ANDREA
cognome: SALVADOR
codice unico personale: 121934174059
sesso: M
data di nascita: 18/09/1978

Il/La sottoscritto/a ANDREA SALVADOR, nato/a il 18/09/1978, codice unico personale 121934174059, nel pieno possesso delle facoltà come essere umano vivente,

PREMESSO
che IO SONO ed esisto per Diritto Naturale, a prescindere dalla distinzione di sesso, razza, condizione fisica e psichica e da qualsiasi vincolo di patrimonio genetico attribuibile a specifici tratti razziali,

CHE E’ STABILITO
Il principio per cui nessuna legge può ledere o ferire la dignità dell’essere umano e che il Diritto Naturale è nella gerarchia delle leggi, superiore a qualsiasi altra legge, (Norimberga 1945);

CHE IO E SOLO IO
sono consapevole di ciò che sono, quale manifestazione della mia personalità derivante dalla mia originale individualità, espressione di ciò che sono fisicamente, intellettualmente e in coscienza,

CHE IO E SOLO IO
sono esclusivo titolare della mia identità, così come liberamente espressa e dichiarata con la mia autodeterminazione, certificata dal Governo Veneto Provisorio (GVP), istituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV), ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 anche tramite l’ IDENTITA’ DICHIARATIVA.

CONSIDERATO
che nessuno e nessuna norma di legge può privare una Persona della propria identità e del proprio nome

VISTO E CONSIDERATO QUANTO ACCORSO:
In data 02 febbraio 2023 mi sono recato in visita specialistica dal Dott. Stefano Ferraresi nell’ospedale ULSS 5 Polesana di Rovigo.

Ho eseguito le risonanze magnetiche che mi ha prescritto lo Specialista.

Il giorno 18 dicembre 2023 ho ricevuto la chiamata di avviso della data dell’intervento, fissata per il 4 gennaio 2024 e dei relativi esami preoperatorii.

il 20 dicembre 2023 ho notificato denuncia preventiva SPN 0140221184010395 precisando:

“Considerati i reali rischi e pericoli a cui ci si espone nel qual caso, in occasione di un ricovero ospedaliero, o presso strutture sanitarie pubbliche e/o private, per qualsivoglia ragione, si venga obbligati a dare il proprio consenso per essere sottoposti a “tamponi” o “vaccinazioni” di qualsivoglia natura, preventivamente nego il consenso ad ogni obbligo in tal senso, ma se ne richiede l’intervento sanitario per le esclusive ragioni per le quali è stato predisposto.”

Il 22 dicembre 2023 mi sono recato presso la struttura ospedaliere Polesana per eseguire gli esami in day hospital.

Consapevole della non obbligatorietà dell’uso della mascherina ho avuto accesso alla struttura ospedaliera senza tale accessorio ma il personale infermieristico presente mi ha ripetutamente attaccato verbalmente avvisandomi che sarei andato incontro a non meglio specificati problemi, al punto da far intervenire un operatore della Polizia di Stato italiana che, con toni imperativi, ma educati, ha ribadito l’obbligo di indossare la mascherina.

Costretto dalle circostanze e anche intimidito da tanta irruenza mi sono visto costretto a indossare una mascherina contro la mia volontà.

Il Prof. Ferraresi, medico chirurgo deputato all’operazione, ha contestato e pretestuosamente negata validità alla mia preventiva SPN per l’errata digitalizzazione del mio cognome in “Salavador” invece di “Salvador” pur essendo io presente e confermando nella sostanza il contenuto del documento espresso con la mia SPN.

Sempre il Prof. Stefano Ferraresi ha tentato di minimizzare “l’obbligatorietà del tampone” affermando che la sua persona, quale sanitario, non ha voce in capito e deve sottostare agli ordine dall’alto … senza comunque precisare i responsabili di tale disposizione.

La segretaria del reparto ha fissato comunque appuntamento per fare il tampone asserendo che in caso contrario non avrebbero fatto l’intervento.

Il giorno 24 dicembre 2023 ho notificato successivo Rigetto di Notifica (RDN) numero 0140225181119367 contro la minaccia e violenza del ricatto vaccinale italiano dove ho ribadito la richiesta fatta nella precedente SPN alla Polisia Nasionale Veneta.

Il Dott. Stefano Ferraresi, con mail del 27 dicembre 2023 delle ore 14:11, ha comunicato che avrei dovuto attendere risposta dall’ufficio legale competente (???) per il RDN numero 0140225181119367 notificato del 24 dicembre 2023, adducendo a pretesto la facoltà di non potermi operare se l’ufficio legale competente (???) non si sarebbe pronunciato in proposito prima del 4 gennaio 2024 giorno fissato per l’intervento chirurgico.

Ad oggi 18 gennaio 2024 non ho ricevuto ancora nessuna comunicazione dal non meglio specificato Ufficio legale e nemmeno dalla Direzione Sanitaria né da alcun ufficio amministrativo di tale Ente sanitario.

Chiedo una risposta esaustiva in tempi ragionevoli e di fissare una nuova data dell’intervento chirurgico al più presto.

DISPONGO PREVENTIVAMENTE E IN VIA PRECAUZIONALE
di non poter indossare alcuna maschera o dispositivo sanitario a protezione delle vie respiratorie perché lesivi della propria salute, sicurezza, dignità e intelligenza, rifiuto trattamenti sanitari e/o trasfusioni di sangue senza il mio consenso e nego categoricamente l’espianto di organi vitali;

altresì, nello specifico, per qualsivoglia tentativo d’intimazione
1) – si configura il reato di estorsione previsto dall’art.629 del Codice Penale italiano perchè il corpo di ogni essere umano è inviolabile e la salute personale non è sacrificabile a tutela della salute pubblica;
2) – Corte Costituzionale italiana, sentenza nr.308/1990: non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva, ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche difronte al generico interesse collettivo;
3) – Norimberga 1945: la somministrazione di farmaci contro la volontà del soggetto, è un crimine contro l’umanità.
4) – Oviedo 2000: un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso LIBERO e INFORMATO.
5) – Art.32 Costituzione italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
6) – Tribunale di Roma, Sezione 6 – Civile: nell’ordinanza nr.45986/2020 R.G. del 16.12.2020, dichiara illegittimi tutti i dcpm a partire dal 31 gennaio 2020, dichiara illegittimo tale stato di emergenza nel metodo e nel merito e dichiara dunque nullificabili tutti gli atti da essa scaturiti.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

ANDREA SALVADOR

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO POLISIA NASIONALE

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente DISPOSIZIONE PRECAUZIONALE PERSONALE, è così certificata e contrassegnata dal codice 0140322180004390.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

 

2024.01.18 – SALVADOR ANDREA – SPN – 0140321172459764 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.18 – SALVADOR ANDREA – SPN – 0140321172459764 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: ANDREA
Cognome: SALVADOR
Codice Unico Personale: 121934174059
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:22.12.2023
luogo iniziale del fatto segnalato:AULSS 5 POLESANA – ROVIGO – ADRIA VIALE TRE MARTIRI, 140 – 45100 ROVIGO (RO)
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:PERSONALE SANITARIO – PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO ITALIANA – NON MEGLIO PRECISATI LEGALI

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In data 02 febbraio 2023 mi sono recato in visita specialistica dal Dott. Stefano Ferraresi nell’ospedale ULSS 5 Polesana di Rovigo.
Ho eseguito le risonanze magnetiche che mi ha prescritto lo Specialista.
Il giorno 18 dicembre 2023 ho ricevuto la chiamata di avviso della data dell’intervento, fissata per il 4 gennaio 2024 e dei relativi esami preoperatorii.
il 20 dicembre 2023 ho notificato denuncia preventiva SPN 0140221184010395 precisando:
“Considerati i reali rischi e pericoli a cui ci si espone nel qual caso, in occasione di un ricovero ospedaliero, o presso strutture sanitarie pubbliche e/o private, per qualsivoglia ragione, si venga obbligati a dare il proprio consenso per essere sottoposti a “tamponi” o “vaccinazioni” di qualsivoglia natura, preventivamente nego il consenso ad ogni obbligo in tal senso, ma se ne richiede l’intervento sanitario per le esclusive ragioni per le quali è stato predisposto.”
Il 22 dicembre 2023 mi sono recato presso la struttura ospedaliere Polesana per eseguire gli esami in day hospital.
Consapevole della non obbligatorietà dell’uso della mascherina ho avuto accesso alla struttura ospedaliera senza tale accessorio ma il personale infermieristico presente mi ha ripetutamente attaccato verbalmente avvisandomi che sarei andato incontro a non meglio specificati problemi, al punto da far intervenire un operatore della Polizia di Stato italiana che, con toni imperativi, ma educati, ha ribadito l’obbligo di indossare la mascherina.
Costretto dalle circostanze e anche intimidito da tanta irruenza mi sono visto costretto a indossare una mascherina contro la mia volontà.
Il Prof. Ferraresi, medico chirurgo deputato all’operazione, ha contestato e pretestuosamente negata validità alla mia preventiva SPN per l’errata digitalizzazione del mio cognome in “Salavador” invece di “Salvador” pur essendo io presente e confermando nella sostanza il contenuto del documento espresso con la mia SPN.
Sempre il Prof. Stefano Ferraresi ha tentato di minimizzare “l’obbligatorietà del tampone” affermando che la sua persona, quale sanitario, non ha voce in capito e deve sottostare agli ordine dall’alto … senza comunque precisare i responsabili di tale disposizione.
La segretaria del reparto ha fissato comunque appuntamento per fare il tampone asserendo che in caso contrario non avrebbero fatto l’intervento.
Il giorno 24 dicembre 2023 ho notificato successivo Rigetto di Notifica (RDN) numero 0140225181119367 contro la minaccia e violenza del ricatto vaccinale italiano dove ho ribadito la richiesta fatta nella precedente SPN alla Polisia Nasionale Veneta.
Il Dott. Stefano Ferraresi, con mail del 27 dicembre 2023 delle ore 14:11, ha comunicato che avrei dovuto attendere risposta dall’ufficio legale competente (???) per il RDN numero 0140225181119367 notificato del 24 dicembre 2023, adducendo a pretesto la facoltà di non potermi operare se l’ufficio legale competente (???) non si sarebbe pronunciato in proposito prima del 4 gennaio 2024 giorno fissato per l’intervento chirurgico.
Ad oggi 18 gennaio 2024 non ho ricevuto ancora nessuna comunicazione dal non meglio specificato Ufficio legale e nemmeno dalla Direzione Sanitaria né da alcun ufficio amministrativo di tale Ente sanitario.
Chiedo una risposta esaustiva in tempi ragionevoli e di fissare una nuova data dell’intervento chirurgico al più presto.

ALTRESI’, NELLO SPECIFICO DELL’OBBLIGO VACCINALE SI SEGNALA/DENUNCIA
1) – si configura il reato di estorsione previsto dall’art.629 del Codice Penale italiano perchè il corpo di ogni essere umano è inviolabile e la salute personale non è sacrificabile a tutela della salute pubblica;
2) – Corte Costituzionale italiana, sentenza nr.308/1990: non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva, ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche difronte al generico interesse collettivo;
3) – Norimberga 1945: la somministrazione di farmaci contro la volontà del soggetto, è un crimine contro l’umanità.
4) – Oviedo 2000: un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso LIBERO e INFORMATO.
5) – Art.32 Costituzione italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
6) – Tribunale di Roma, Sezione 6 – Civile: nell’ordinanza nr.45986/2020 R.G. del 16.12.2020, dichiara illegittimi tutti i dcpm a partire dal 31 gennaio 2020, dichiara illegittimo tale stato di emergenza nel metodo e nel merito e dichiara dunque nullificabili tutti gli atti da essa scaturiti.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

ANDREA SALVADOR

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140321172459764) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2024.01.18 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140321120955722 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.18 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140321120955722 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:15 GENNAIO 2024 ORE 09:56
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL DA: ANDREA.ROMANELLO@SPARKASSE.IT
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ROMANELLO ANDREA (DIPENDENTE SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA, PRESSO LA FILIALE DI CONEGLIANO)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Lunedì 15 gennaio 2024 alle ore 09:56 ho ricevuto, via e-mail, da ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ) una comunicazione che testualmente riporto:

“la presente per informarla che a seguito dell’addebito relativo alla Carta di credito il suo conto corrente presenta un saldo negativo di euro 705,80.
Rimaniamo in attesa della relativa copertura”.

A tal proposito comunico al ROMANELLO, tramite la notifica della presente denuncia, che è mia premura dimostrarmi corretto e provvederò senza dubbio a coprire tale addebito.

Rimane ancora pendente la situazione generata dalla sottrazione del mio denaro dal mio conto corrente a opera di CIANCIARUSO GIOVANNI e ROMANELLO ANDREA, i cui danni li ho subiti e li sto ancora subendo.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140321120955722) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

 

2024.01.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140320160938666 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.17 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140320160938666 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:CIRCA UNA SETTIMANA DALL’INVIO DELLA PRESENTE SPN
luogo iniziale del fatto segnalato:VILLORBA – VIA GALANTI 10 / PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:IGNOTI

DENUNCIA QUANTO SEGUE
DENUNCIO quanto segue:
da circa una settimana (dal momento dell’invio della presente SPN) mi è stato sottratto il tappeto (zerbino) che avevo posizionato all’esterno del portoncino blindato corrispondente all’ingresso del mio appartamento ubicato all’interno del condominio RESIDENCE GALANTI in via Galanti 10 a Lancenigo di Villorba (Contea di Treviso).

Parlo di sottrazione in quanto un simile oggetto, per quanto sottile e di scarso valore economico, risulta essere abbastanza grande e ben visibile da non potersi “volatilizzare da solo” ed era ubicato alla fine di un corridoio cieco dove si trova il portoncino d’ingresso del mio appartamento.

Ed è proprio il valore esiguo dell’oggetto sottratto che mi lascia dubbioso sull’accaduto, perché se si fosse trattato di un disguido, immagino che sarei stato in qualche modo avvertito, ma soprattutto a distanza di circa una settimana il tappeto sarebbe tornato al suo posto.

È per questo che ho atteso circa una settimana prima di inviare la presente DENUNCIA, ma a oggi riscontro che la situazione rimane invariata e quindi priva di risposte in merito a quanto accaduto.

A questo punto, le seguenti domande mi sorgono spontanee:

– chi può aver messo in atto tale operazione?
– perché proprio il tappeto del mio appartamento mentre quelli degli altri condomini di fatto si trovano tutti collocati davanti ai rispettivi portoncini blindati di ingresso dei loro alloggi?
– tenuto conto delle molteplici situazioni attuali in corso, si nasconde forse un messaggio o un avvertimento dietro a un simile gesto?

Chiedo alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare sull’accaduto.

La presente SPN verrà notificata all’amministratore condominiale all’indirizzo e-mail info@amministrazionicosta.it , al fine che possa contattare tutti i condomini e raccogliere informazioni in merito.

Nel momento in cui riceverò successiva relazione da parte dell’amministratore condominiale, sarà mia premura informare, tramite invio di una successiva SPN, la Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140320160938666) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2024.01.09 – PENZO LUISA – SPN – 0140312200340109 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2024.01.09 – PENZO LUISA – SPN – 0140312200340109 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:DALLO 09.12.2022
luogo iniziale del fatto segnalato:…..
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TAMBUSCIO VALERIA E TODESCO ANNA DIPENDENTI DI AREA SRL

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Spettabile Polisia Nasionale buongiorno.
Denuncio quanto segue :

Il giorno 05.01.2024 ricevo l’ennesima comunicazione, questa volta con raccomandata, da parte di TODESCO ANNA ( legale rappresentante della società privata AREA srl (non di certo un’autorità!) e TAMBUSCIO VALERIA ( responsabile del procedimento nei miei confronti. Trattasi di una sanzione italiana in territorio della Repubblica di Venezia emessa dai vigili urbani di treviso nel 2020).
Ho sempre confutato tutto ciò che entrambe mi hanno inviato a partire dallo 09.12.2022.
Il tutto però nasce appunto dai vigili urbani di treviso, via castello d’amore, che il 25.07.2020 mi inviano una raccomandata relativa ad una sanzione italiana cds (n° V /1106270R/2020, prot.32857/2020) perché il giorno 13.06.2020 secondo il loro autovelox ( illegale anch’esso ab origine nei Territori della Repubblica di Venezia, mai diventata italiana) superavo la velocità di 1,50 km/ora. I responsabili di suddetta comunicazione sono :CAPRIOLI VITTORIA (accertatrice), CRIVELLER RENATO ( responsabile del procedimento amministrativo sanzionatorio, dell’inserimento dati e invio per notifica), MENEGHETTI ROBERTO (responsabile del procedimento informatico).
Questa comunicazione viene da me rigettata con RDN 1117351136 del 25.07.2020.
Nell’agosto 2021 trovo in cassetta una seconda comunicazione (in busta semplice) da parte del suddetto comando dei vigili relativa a “mancata riscossione-ultimo avviso”. Responsabile : VALENTI AURELIO FRANCESCO (vice comandante).Naturalmente rispondo con un rdn.
Lo 09.12.2022 fa la sua comparsa AREA srl con TODESCO ANNA E TAMBUSCIO VALERIA .
IL COMANDO DEI VIGILI URBANI DI TREVISO O CHI PER LORO (per esempio MAGGIOLI spa) EVIDENTEMENTE VENDETTERO SENZA IL MIO CONSENSO I MIEI DATI PERSONALI VIOLANDO PRECISE NORME U.C.C. ( che a questo punto presumo che i vigili non sappiano nemmeno cosa siano) alle quali il governo italiano e le sue istituzioni o enti devono sottostare.
TODESCO ANNA e TAMBUSCIO VALERIA da quell’ istante INIZIANO UNA PERSECUZIONE (attraverso continue comunicazioni scritte) NEI MIEI CONFRONTI che si potrebbe facilmente e conseguentemente definire STALKING GIUDIZIARIO. Esse hanno sempre ignorato i contenuti dei miei RIGETTI e MAI li hanno CONFUTATI..
Più volte ho espressamente chiesto loro di aver COPIA DELL’ATTO DI CESSIONE dei miei dati personali, ma MAI L’ HO RICEVUTA.
Ho chiesto anche copia della LICENZA DI PUBBLICA SICUREZZA PER IL RECUPERO CREDITI, MAI RICEVUTA.
TAMBUSCIO VALERIA HA DICHIARATO FURBESCAMENTE IL FALSO più volte facendo credere che la sottoscritta ha sempre presentato istanze di revisione. Non so di cosa stia parlando visto che io ho sempre notificato RIGETTI e non istanze. Nel rdn 0130522132138539 del 20.03.2023 le chiedo di indicarmi quale autorità abbia deciso la non accettazione di quella che lei impropriamente e furbescamente chiama istanza di revisione e di indicarmi gli estremi a protocollo del provvedimento e la data di emissione…NESSUNA RISPOSTA. Le chiedo da quando e da chi AREA srl abbia acquisito i miei dati personali. NESSUNA RISPOSTA.
Poi nel gennaio 2023 arrivano alcune comunicazioni (dolosamente evasive) via email da BOTTAN CRISTINA , che MAI SI E’ QUALIFICATA, facente comunque parte del comando vigili di treviso. Tali comunicazioni sono state sempre da me rigettate attraverso rdn.
Le mie dichiarazioni riportate nei rdn non sono state mai confutate, anzi, i vigili urbani hanno sempre volutamente e furbescamente ignorato tutto dicendomi che se volevo potevo fare ricorso…ma i ricorsi italiani per noi Veneti autodeterminati sotto l’egida del MLNV hanno valore pari a zero essendo anch’essi illegali ab origine nei nostri territori.
Sempre nel gennaio 2023 chiedo a GALLO ANDREA, comandante dei vigili urbani, di chiarirmi la qualifica della Bottan Cristina, di avere copia del documento di cessione e del trattamento dei miei dati personali ad AREA SRL e dei documenti relativi alla cessione telematica dei miei dati personali da parte dei vigili alla società privata Maggioli spa. NESSUNA RISPOSTA.
Da questo istante I VIGILI URBANI SE NE LAVANO LE MANI e la faccenda passa in toto a TAMBUSCIO VALERIA e TODESCO ANNA alle quali notifico dal 12.2022 ad oggi diversi RDN (nove), un APM e una SPN, TUTTI MAI CONFUTATI.

DENUNCIO quindi in particolare TAMBUSCIO VALERIA e TODESCO ANNA
-per aver acquisito i miei dati personali senza aver avuto il mio consenso (parlo come Penzo Luisa e non come trust o figura giuridica che di certo non mi identifica e al quale esse in realtà si riferiscono)
-per aver violato un Avviso a Pubblica Menzione (emesso legalmente dal Governo Veneto Provvisorio, istituzione sotto l’egida del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto ) e aver ignorato o travisato tutti i miei Rigetti di Notifica oltre alla la mia Segnalazione/ Denuncia del 20.03.2023
-per agire illegalmente, sia perché prive di autorità e anche l’avessero (impossibile essendo AREA srl un’azienda privata!) agirebbero da italiane in terre non italiane, sia perché hanno sempre violato le NORME U.C.C. 1-103, 1-308 ( che forse nemmeno conoscono!) sotto le quali anch’esse devono sottostare. Inoltre non hanno mai rispettato la Norma U.C.C. : 28 giorni per confutare ( TAMBUSCIO e TODESCO non l’hanno mai fatto! nemmeno gli altri suddetti in verità). NON HANNO MAI CONFUTATO E COMUNQUE LE LORO INAPPROPRIATE RISPOSTE SONO SEMPRE ARRIVATE CIRCA DOPO 2 MESI.
-per aver dichiarato il falso nei miei confronti (la sottoscritta ha sempre presentato rigetti e non istanze di revisione come invece ha travisato in particolare la TAMBUSCIO, CONSIDERANDO INOLTRE CHE ELLA NON HA AUTORITA’ NEMMENO PER TRAVISARE GLI RDN) oltre a inviarmi comunicazioni che si riferiscono ad un trust (che non mi rappresenta…ho già spiegato nel RDN 0140311085118221 del 08.01.2024). Alla mia richiesta : “chi non ha accolto quella che da TAMBUSCIO viene definita istanza ?” non ho ricevuto risposta e lo stesso dicasi per ciò che riguarda la mia richiesta di chiarimento relativa a chi ha confermato il provvedimento. ASSOLUTO SILENZIO.
-per avere nei miei confronti atteggiamenti persecutori (stalking)
-per aver usato nei miei confronti frasi che sottintendono minacce o avvertimenti ( come provano le frasi da loro usate nelle loro comunicazioni) violando così l’articolo 1 paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite.
-di essere responsabili dei loro atti, presenti e futuri, nei miei confronti in base al documento pubblicato in U.C.C. (WA DC UCC Doc# 2012113593 che dichiara: ” qualora un qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una banca pignorata o di un governo pignorato ( e il governo italiano lo è ufficialmente dal 23 gennaio 2013, tutto pubblicato in U.C.C.), causando danno ad un altro e qualsiasi individuo, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.
La sottoscritta ha sempre agito anche nei confronti di TAMBUSCIO VALERIA e TODESCO ANNA in piena legalità secondo Leggi Internazionali e Leggi U.C.C.
Chiedo quindi alla Polisia Nasionale ed al Governo Veneto l’ ISCRIZIONE A RUOLO GIUDIZIARIO in particolare di TAMBUSCIO VALERIA e TODESCO ANNA IN QUANTO RESESI RESPONSABILI DI QUANTO DENUNCIATO SOPRA E DELLE CONSEGUENZE DERIVANTI DALLE LORO AZIONI a mio danno.
Sarà mia decisione, qualora esse continuino a perseverare nel reato di stalking o qualora esse mi rechino danno, procedere contro entrambe nel modo a me più favorevole, al momento che riterrò opportuno e nelle sedi che riterrò opportune.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140312200340109) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2024.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140311155844156 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140311155844156 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:6 GENNAIO 2024 FRA LE ORE 11:00 E LE ORE 12:30
luogo iniziale del fatto segnalato:PUNTO VENDITA TELEFONIA ILIAD, UBICATO ALL’INTERNO DEL CENTRO COMMERCIALE “CONSORZIO CENTRO PIAVE” DI SAN DONà DI PIAVE (CONTEA DI VENEZIA).
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:LEVI BENEDETTO (AMMINISTRATORE DELEGATO DI “ILIAD ITALIA SPA”)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Sabato 6 gennaio 2023 fra le ore 11:00 e le 12:30 mi sono recato presso un punto vendita telefonia ILIAD ITALIA SPA ubicato all’interno del centro commerciale “CONSORZIO CENTRO PIAVE” di San Donà di Piave (Contea di Venezia).

Ho chiesto all’operatrice, una ragazza castana, giovane e di corporatura magra che mi proponesse un’offerta per sole chiamate tenendo presente che chiedevo la portabilità da altro operatore.

Mi indica un’offerta da 4,99 euro/mese e io gli dico subito che va bene e di procedere.

A questo punto inizia a chiedermi i dati e il numero di telefono per il quale richiedevo la portabilità e le fornisco il tutto. Poi mi chiede un documento aggiungendo che sarebbe meglio la carta di identità digitale, io le rispondo che l’unico documento che possiedo è la patente, risponde che va bene e procede con la scansione fronte/retro.

Terminata la scansione mi dice che devo fare un video identificativo della mia persona, ma io categoricamente mi rifiuto e aggiungo che potevo capire la richiesta di esibire un documento, ma trovavo priva di significato e impertinente la scansione mediante un video della mia persona che poi avrebbe potuto essere utilizzata per scopi a me sconosciuti e/o operazioni di sorveglianza e controllo.

A questo punto l’operatrice mi dice che senza video identificativo non si può proseguire. Io le dico di cancellare tutto, sia la scansione della patente appena effettuata, sia i dati comunicati in maniera verbale perché non avrei aderito.

Subito dopo è intervenuto un altro operatore, un ragazzo di corporatura magra che mi ha fatto capire che se voglio protestare lo devo fare con ILIAD ma non con loro. Io gli ho detto che le rimostranze in quel momento le facevo a loro e poi sarebbero stati loro a doverle riportare a ILIAD ITALIA SPA, dopodiché me ne sono andato.

Qualche ora dopo provo a fare l’operazione da computer accedendo al sito di ILIAD, ma anche in questo caso il passaggio successivo all’accettazione dell’offerta era quello ricevere le credenziali da ILIAD ITALIA SPA con le quali accedere all’area riservata dalla quale “EFFETTUARE IL VIDEO IDENTIFICATIVO DELLA MIA PERSONA”.

A questo punto annullo l’operazione.

Oggi 8 gennaio 2024 alle ore 06:02 ricevo una e-mail da ILIAD nella quale mi chiedono se ci sto ancora pensando.

Tutto questo mi fa riflettere su quanto viene asserito da diverse fonti in merito al fatto che il governo italiano è impegnato a portare avanti la realizzazione dello strumento “IDENTITA’ DIGITALE”, ovvero un processo di controllo totale sugli esseri umani tale da privarli della loro libertà, in quanto per chi non si adeguerà e non accetterà tale strumento di controllo, anche lo svolgimento di semplici attività giornaliere potrebbe venire precluso.

Da come si sono svolti gli eventi e da quanto proferito dall’operatrice e dall’operatore, mi viene da dedurre che anche ILIAD ITALIA SPA possa in qualche maniera spalleggiare un tale progetto.

LEVI BENEDETTO è l’amministratore delegato di ILIAD ITALIA SPA al quale sottopongo la seguente domanda:

LEVI BENEDETTO si sentirebbe libero e contento nel caso in cui venisse installato nella sua persona, in maniera permanente, un sistema trasponder di videosorveglianza a riconoscimento facciale, in grado di rilevare la sua presenza ovunque e in qualsiasi momento, con la conseguenza di memorizzare e rendere visibile tutto ciò che fa, tutto ciò che possiede e tutti i suoi spostamenti, oltre ad altro ancora?

Chiedo alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare in merito.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140311155844156) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2024.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140311144803532 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140311144803532 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:6 GENNAIO 2024 FRA LE ORE 11:00 E LE ORE 12:30
luogo iniziale del fatto segnalato:PUNTO VENDITA TELEFONIA WIND TRE, UBICATO ALL’INTERNO DEL CENTRO COMMERCIALE “CONSORZIO CENTRO PIAVE” DI SAN DONà DI PIAVE (CONTEA DI VENEZIA).
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FOK KIN NING CANNING (PRESIDENTE CDA) – GIANLUCA CORTI (CO-AMMINISTRATORE DELEGATO) – BENOIT JACQUES JOSEPH HANSSEN (CO-AMMINISTRATORE DELEGATO) – FRANK JOHN SIXT (AMMINISTRATORE) – EDITH SHIH (AMMINISTRATORE) – CHRISTIAN NICOLAS ROGER SALBAING (AMMINISTRATORE) – STEFANO INVERNIZZI (AMMINISTRATORE) – JAMES DEMITRIUS GIRGULIS (AMMINISTRATORE)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Sabato 6 gennaio 2023 fra le ore 11:00 e le 12:30 mi sono recato presso un punto vendita telefonia WIND TRE ITALIA SPA ubicato all’interno del centro commerciale “CONSORZIO CENTRO PIAVE” di San Donà di Piave (Contea di Venezia).

Ho chiesto all’operatore, un ragazzo castano di corporatura robusta e con la barba che mi proponesse un’offerta per sole chiamate tenendo presente che chiedevo la portabilità da altro operatore.

Mi indica un’offerta da 7,99 euro/mese e io gli dico subito che va bene e di procedere.

A questo punto mi chiede i documenti e io gli dico che non ce li avevo fisicamente con me e che glieli avrei girati via e-mail.

Lui subito mi nega questa possibilità asserendo che lui ha bisogno di avere i documenti originali per scansionarli. Io gli dico che sono già scansionati, ma subito aggiunge che lui dispone di uno scanner in grado di capire se i documenti sono originali. Io ribadisco che come li scansiona lui li ho scansionati anch’io per cui non vedo differenza.

Lui mi blocca subito e mi dice che per il momento deve attenersi a questa prassi almeno fino a quando “al livello governativo tutto viene digitalizzato”. Ovviamente si riferiva al governo italiano.

Tutto questo mi fa riflettere su quanto viene asserito da diverse fonti in merito al fatto che il governo italiano è impegnato a portare avanti la realizzazione dello strumento “IDENTITA’ DIGITALE”, ovvero un processo di controllo totale sugli esseri umani tale da privarli della loro libertà, in quanto per chi non si adeguerà e non accetterà tale strumento di controllo, anche lo svolgimento di semplici attività giornaliere potrebbe venire precluso.

Da come si sono svolti gli eventi e da quanto proferito dall’operatore, mi viene da dedurre che anche WIND TRE ITALIA SPA possa in qualche maniera spalleggiare un tale progetto.

A tal proposito di seguito cito gli individui che attualmente ricoprono le posizioni di vertice all’interno di WIND TRE ITALIA SPA ( fonte https://www.windtregroup.it/IT/Company/cda-e-Struttura-Azionaria.aspx ):

Fok Kin Ning Canning (Presidente CDA)
Gianluca Corti (Co-Amministratore Delegato)
Benoit Jacques Joseph Hanssen (Co-Amministratore Delegato)
Frank John Sixt (Amministratore)
Edith Shih (Amministratore)
Christian Nicolas Roger Salbaing (Amministratore)
Stefano Invernizzi (Amministratore)
James Demitrius Girgulis (Amministratore)

Chiedo alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare in merito.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140311144803532) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2024.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140311131512649 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2024.01.08 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140311131512649 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:2 GENNAIO 2023
luogo iniziale del fatto segnalato:TRAMITE E-MAIL DA: INFO@FINECOBANK.COM
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FOTI ALESSANDRO – AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE DELL’ISTITUTO DI CREDITO ITALIANO FINECOBANK SPA

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In data 2 gennaio 2023 alle ore 11:01 ho ricevuto tramite e-mail dall’indirizzo info@finecobank.com e riconducibile all’istituto di credito italiano FINECOBANK SPA, una comunicazione in cui venivo minacciato che se entro 15 giorni non avessi provveduto a inserire un nuovo documento identificativo, non avrei più potuto continuare a utilizzare il mio conto corrente.

Dietro tutte queste richieste ci sono sempre diverse domande da porsi e una in particolare è la seguente:

– Se il conto corrente è mio e di conseguenza solo io ho le credenziali per accedervi che senso ha che continui a caricare un mio documento identificativo? Che scopo a tutto questo?

Solo io so chi sono e di conseguenza solo io posso correttamente identificarmi e per tale motivo non ho alcuna necessità di inserire un documento per identificarmi nuovamente; è una presa in giro nei miei confronti visto che sono sempre io a operare sul mio conto corrente.

– Stati e banche risultano essere pignorati, pertanto mi chiedo chi è l’individuo che ha formulato tale minaccia nei miei confronti?

L’e-mail ricevuta ovviamente non riporta alcuna firma, per cui ritengo responsabile per l’atto coercitivo messo in atto nei miei confronti FOTI ALESSANDRO, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto di credito italiano FINECOBANK SPA.

Per poter operare e condurre le faccende di ordinaria amministrazione, mi sono trovato di fatto costretto a subire contro la mia volontà questa imposizione e ho inserito la patente di guida.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140311131512649) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

 

2023.12.29 – MORI RICCARDO VASANTH – SPN – 0140301174629051 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.29 – MORI RICCARDO VASANTH – SPN – 0140301174629051 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: RICCARDO VASANTH
Cognome: MORI
Codice Unico Personale: 2019521183501
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:09.10.2019
luogo iniziale del fatto segnalato:TERRITORI DELLA SERENISSIMA PATRIA E NON
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:BOTRUGNO GIUSEPPE, L’AGENTE GENERALE PIOVAN STEFANO, LE DIPENDENTI DELL’ AGENZIA STESSA,I LEGALI RAPPRESENTANTI CARDINALETTI MARCO, MAZZUCCHELLI GIOVAN BATTISTA, LE FORZE DELL’ ORDINE DI COL SAN MARTINO, DI EGNA, CARABINIERE IN BORGHESE

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Il 09.10.2019 l’agenzia assicurativa della “Cattolica” di Pieve di Soligo (Tv), telefonava a me, insistendo circa la necessità di “aprire” il sinistro, di cui alla telefonata del 04.09.2019, comunicando che tale BOTRUGNO GIUSEPPE targa DS-23459 del motociclo HUSQVARNA, aveva già provveduto di propria iniziativa; in pari data, io inviava una e-mail all’agenzia assicurativa chiedendo inutilmente di ricevere, stesso mezzo, copia della documentazione in loro possesso e relativa al sinistro contestato.

ecco lo scambio di email tra me e l’ agenzia:

mer 9 ott 2019 ore 11:16
Buongiorno, sono vasanth mori, faccio seguito al contatto telefonico odierno; se dovete inviarmi qualcosa, si prega di inviare al seguente indirizzo email : info@mlnv.org

ore 11:22
Buongiorno
purtroppo non possiamo farlo per motivi di privacy

ore 11:34
Non disponete voi della mia privacy ma io. e come tale dispongo che trasmettiate quanto è in mio diritto sapere e/o avere per quanto avete segnalato.
Rimango in attesa di cortese sollecito riscontro o riterrò una dolosa inadempienza l’ignorare i miei diritti.
si prega di trasmettere il tutto al seguente indirizzo email : info@mlnv.org

ore 11:59
La controparte ha aperto un sinistro accaduto in data 11/08/2019 a Bolzano.
Come da tue indicazioni non abbiamo aperto nessun sinistro ma lo ha fatto la controparte.
Non abbiamo nulla da inoltrarti.

ore 15:17
Chi è la controparte? io pago un assicurazione e voglio sapere chi apre un sinistro contro di me.

ore 16:46
Botrugno Giuseppe targa DS23459

ore 16:56
Mi serve la copia di quello che ha scritto l’ assicurazione della controparte con cui ha aperto il contenzioso. Non inviatemi dati incompleti.

il10/10/2019 8:40
non ho nessuna copia in mano ho solo il flusso informatico che mi dice nome cognome targa luogo e data tutto qui

il 20/11/2019 ore 10:49
Buongiorno, sono vasanth mori, chiedo la sospensione dell’ assicurazione della panda vista la situazione disagevole che mi è stato creata.

ore 10:56
per sospendere la polizza ci serve il certificato assicurativo in tuo possesso, ti aspettiamo in ufficio per la sospensione.

ore 11:13
non possiamo comunque sospenderla in quanto non c’e’ un mese di premio pagato perche’ la polizza scade a dicembre .
——–

Quest’ultima frase non corrisponde al vero! Ho sempre pagato e la richiesta di sospensione è stata fatto durante la validità dell’ assicurazione.

Chiedo pertanto all’ attore in questione , Botrugno Giuseppe di raccontare il vero, ovvero che non è stato minimamente toccato dal mio veicolo, che è caduto dolcemente per conto proprio affianco ai suo amici , che si era seduto poi tranquillo sul guardrail in attesa delle forze del disordine di Egna/Ora ( chiamati da un tale in calzoncini corti carabiniere in vacanza ) i quali in seguito mi hanno suggerito di raccontare il falso, ovvero che non avevo visto i ragazzi ed ovviamente io non ho accettato di raccontare qualcosa che non ho commesso e di falso e soprattutto non ho firmato alcunchè. Chiedo al signor Botrugno Simone e all’ agenzia assicurativa di Pieve di Soligo di farsi vivi al MLNV-GVP e sistemare la faccenda. Chiedo alla Giustizia Veneta di intervenire sull’ operato dei carabinieri di Farra di Soligo e di Egna /Ora, chiedendo supporto anche alla Cernide del MLNV di Salorno, e sull’ identificazione del carabiniere in borghese che ha cancellato il mio video testimonianza.

AGENZIA DI PIEVE DI SOLIGO
Piazza Vittorio Emanuele II 6/2 31053 Pieve di Soligo (TV)
Tel. 0438/83209 – Fax 0438/837938 – Mail: pievedisoligo@cattolica.it

SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE – SOCIETA’ COOPERATIVA SEDE LEGALE E DIREZIONE GENERALE:
LUNGADIGE CANGRANDE, 16 – 37126 VERONA
Tel 0458391111 – FAX 0458391112
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
RICCARDO VASANTH MORI

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140301174629051) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.12.27 – BASEGGIO ANDREA – SPN – 0140228224600656 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.27 – BASEGGIO ANDREA – SPN – 0140228224600656 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: ANDREA
Cognome: BASEGGIO
Codice Unico Personale: 12211713550
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:26/10/2013
luogo iniziale del fatto segnalato:MIA ABITAZIONE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:ABACO SPA LORIS TARGA

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Recapito in forma scritta di Avvio di iscrizione di fermo di beni mobili registrati nr 38391 del 26/10/2023
Il tutto più volte rigettato.

RDN
1 il 23/03/2023 0130525224520980
2 il 30/06/2023 0130901214957050
3 il 25/08/2023 0131126211709555
4 il 17/11/2023 0140119205154279
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ANDREA BASEGGIO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140228224600656) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.12.22 – SALVADOR ANDREA – SPN – 0140223161000954 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.22 – SALVADOR ANDREA – SPN – 0140223161000954 – referente: ME STESSO

SEGNALANTE:
Nome: ANDREA
Cognome: SALVADOR
Codice Unico Personale: 121934174059
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data probabile del fatto segnalato:02/01/2024
luogo del fatto segnalato:AULSS 5 POLESANA ROVIGO PRESSO OSPEDALE LOCALE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:PERSONALE SANITARIO

CONSIDERATO CHE NELLO SPECIFICO DELL’ “OBBLIGO VACCINALE” O IMPOSIZIONE DI “TAMPONI” SI CONFIGURANO ANCHE IN AMBITO ITALIANO LE SEGUENTI VIOLAZIONI:
1) – reato di estorsione previsto dall’art.629 del Codice Penale italiano perchè il corpo di ogni essere umano è inviolabile e la salute personale non è sacrificabile a tutela della salute pubblica;
2) – Corte Costituzionale italiana, sentenza nr.308/1990: non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva, ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche difronte al generico interesse collettivo;
3) – Norimberga 1945: la somministrazione di farmaci contro la volontà del soggetto, è un crimine contro l’umanità.
4) – Oviedo 2000: un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso LIBERO e INFORMATO.
5) – Art.32 Costituzione italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
6) – Tribunale di Roma, Sezione 6 – Civile: nell’ordinanza nr.45986/2020 R.G. del 16.12.2020, dichiara illegittimi tutti i dcpm a partire dal 31 gennaio 2020, dichiara illegittimo tale stato di emergenza nel metodo e nel merito e dichiara dunque nullificabili tutti gli atti da essa scaturiti.

SI DICHIARA PREVENTIVAMENTE QUANTO SEGUE:
Considerati i reali rischi e pericoli a cui ci si espone nel qual caso, in occasione di un ricovero ospedaliero, o presso strutture sanitare pubbliche e/o private, per qualsivoglia ragione, si venga obbligati a dare il proprio consenso per essere sottoposti a “tamponi” o “vaccinazioni” di qualsivoglia natura, preventivamente si nega il consenso ad ogni obbligo in tal senso, ma se ne richiede l’intervento sanitario per le esclusive ragioni per le quali è stato predisposto.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

IL CITTADINO DEL POPOLO VENETO:
ANDREA SALVADOR


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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE”>

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140223161000954) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.12.20 – SALVADOR ANDREA – SPN – 0140221184010395 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.20 – SALVADOR ANDREA – SPN – 0140221184010395 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: ANDREA
Cognome: SALVADOR
Codice Unico Personale: 121934174059
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:PREVISTA PER IL 22.12.2023
luogo iniziale del fatto segnalato:A.U.L.S. 5 POLESANA-ROVIGO – PRESSO OSPEDALE LOCALE
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:PERSONALE SANITARIO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Considerati i reali rischi e pericoli a cui ci si espone nel qual caso, in occasione di un ricovero ospedaliero, o presso strutture sanitare pubbliche e/o private, per qualsivoglia ragione, si venga obbligati a dare il proprio consenso per essere sottoposti a “tamponi” o “vaccinazioni” di qualsivoglia natura, preventivamente nego il consenso ad ogni obbligo in tal senso, ma se ne richiede l’intervento sanitario per le esclusive ragioni per le quali è stato predisposto.

ALTRESI’, NELLO SPECIFICO DELL’OBBLIGO VACCINALE SI SEGNALA/DENUNCIA
1) – si configura il reato di estorsione previsto dall’art.629 del Codice Penale italiano perchè il corpo di ogni essere umano è inviolabile e la salute personale non è sacrificabile a tutela della salute pubblica;
2) – Corte Costituzionale italiana, sentenza nr.308/1990: non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva, ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche difronte al generico interesse collettivo;
3) – Norimberga 1945: la somministrazione di farmaci contro la volontà del soggetto, è un crimine contro l’umanità.
4) – Oviedo 2000: un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso LIBERO e INFORMATO.
5) – Art.32 Costituzione italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
6) – Tribunale di Roma, Sezione 6 – Civile: nell’ordinanza nr.45986/2020 R.G. del 16.12.2020, dichiara illegittimi tutti i dcpm a partire dal 31 gennaio 2020, dichiara illegittimo tale stato di emergenza nel metodo e nel merito e dichiara dunque nullificabili tutti gli atti da essa scaturiti.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’
Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

ANDREA SALVADOR

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140221184010395) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.12.19 – MORI RICCARDO VASANTH – SPN – 0140220163548886 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.19 – MORI RICCARDO VASANTH – SPN – 0140220163548886 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: RICCARDO VASANTH
Cognome: MORI
Codice Unico Personale: 2019521183501
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:19/12/2023
luogo iniziale del fatto segnalato:REPUBLICA DI VENETHIA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FORZE DELL’ ORDINE DELLO STATO OCCUPANTE, COLONIALISTA E RAZZISTA ITALIA

DENUNCIA QUANTO SEGUE
MODUS OPERANDI delle forze dell’ ordine italiane. E’ vendetta o razzismo?

Episodio accaduto nel periodo in cui era maresciallo della stazione dei carabinieri di Col San Martino Andrea Traini (dal 2008 al 2014)
il carabiniere Francesco alto e robusto, presente nella foto “Il luogotenente Mauro Orrù ha lasciato la caserma dei carabinieri di Col San Martino dopo 7 anni: tanti messaggi di stima da Farra, Miane e Moriago (qdpnews.it)”, mentre camminavo un mattino sul marciapiede a fianco dell’ auto scuola di Miane (Tv), in direzione della piazza mi aveva fischiato per chiamarmi e identificarmi ( sapevano chi ero ). Quando ho mostrato i documenti, gli avevo detto che non serviva che mi fischiasse per chiamarmi e a quel punto il maresciallo Andrea Traini, che era a fianco del carabiniere, mi ha spinto verso il muro dicendomi che stava un attimo ad ammanettarmi; allora gli avevo fatto notare che questo era abuso di potere e lui stesso in caserma, dove era andato a chiedere spiegazioni, aveva negato l’ accaduto. In seguito ero andato al comando regionale veneto a Padova dal comandante Appon Luciano ( ufficio relazione col pubblico) a segnalare il fatto; il gentilissimo comandante dopo avermi ascoltato mi avevo consigliato di andare anche dal capitano della compagnia dei carabinieri di vittorio veneto per segnalare l’ accaduto…e poi era finita lì.

Episodio accaduto nel periodo di operato del maresciallo della stazione dei carabinieri di Col San Martino Mario Orrù figlio d’arte: il padre faceva parte dell’Arma dei carabinieri in servizio ad Asolo. Orrù proviene dalla Stazione Carabinieri di Roverè alla Luna (Tn), che ha comandato per oltre 17 anni.
Quando ero a Naturno (Bz) i carabinieri di Col san Martino mi avevano chiamato al telefono minacciandomi, con tono acceso, di andare in caserma da loro immediatamente altrimenti sarebbero venuti a prendermi.
Quando ero a Villorba sempre gli stessi carabinieri di col san martino mi avevano minacciato di andare da loro …una specie di stalking nonostante avessero contribuito all’ arresto , per falso incidente, con i carabinieri di Egna/Ora di Bolzano.
Gli stessi carabinieri di Col San Martino avevano avvisato i giornali del falso incidente che avrei causato
Il maresciallo Mario Orrù , Il luogotenente Mauro Orrù ha lasciato la caserma dei carabinieri di Col San Martino dopo 7 anni e va Spresiano (Tv). Nel 2019 da maresciallo maggiore era stato promosso a luogotenente e dallo scorso dicembre è luogotenente carica speciale..

Episodio accaduto in caserma di Egna (Bz) 11.08.2019:
Il carabiniere che prende per i fondelli chiedendomi pizza o pasta per pranzo
Un carabiniere che mi chiede di fare i piegamenti sulle ginocchia ( squat ) per vedere se ero ubriaco ed era chiarissimo che non lo ero
Il carabiniere che mi chiede insistentemente di firmare un incidente che non ho mai commesso, di dire che non avevo visto le moto ( di raccontare il falso); e mi racconta che un tale in passato che lo aveva fotografato era stato denunciato ricevendo anche una somma di denaro per l’ accaduto. Lo stesso carabiniere prima di arrestarmi mi aveva tolto di mano il mio telefonino con cui stavo registrando in strada per la mia autotutela e cancellato il video in collaborazione del carabiniere in borghese stile “Bay watch” che aveva inventato che avevo causato un incidente con omissione di soccorso ..lui che era 150-200 metri di distanza da me lui in un senso e io in un altro senso della strada.
Due carabinieri mi avevano preso per i gomiti e polsi e spinto i miei pollici sulle carte per rilevare le impronte senza quindi il mio consenso. Di questi due carabinieri quello più alto magra e minaccioso si preparava infilandosi i guanti per togliermi forzatamente dalla mia autovettura od avere una mia reazione.
Gli stessi carabinieri di Egna avevano avvisato i giornali del falso incidente che avrei causato

I giornali servitori che hanno raccontato il falso: QDP IL QUOTIDIANO DEL PIAVE, IL GAZZETTINO DI TV, QUOTIDIANO IL DOLOMITI SRL, QUOTIDIANO ALTO ADIGE

Episodio accaduto vicino a Naturno dopo il mio rilascio dalla casa circondariale di Bolzano:
una sera dopo aver cenato alla birreria Forst, una pattuglia di carabinieri in postazione senza fari accesi vede l’ auto del mio collega di lavoro dove viaggiavo pure io e lo insegue fino a segnalare di fermarsi al distributore di benzina Repsol. Una volta fermati il mio collega ed io i carabinieri oltre a chiedere i nostri documenti ci hanno anche perquisito senza alcun motivo; trovando tutto apposto ci hanno lasciati andar via senza un foglio di perquisizione o un verbale…chissà perché.

Episodio accaduto a Montecatini terme il 20/12/2020 : V. ISP. BOGAZZI FRANCESCO E AG PANZALI ERIK
Hotel Tuscany inn di Montecatini Terme ore 9:25
Mentre soggiornavo nell’ albergo per un corso di formazione professionale con l’azienda ATS Sharing mi vengono i camerieri ad interrompere la colazione dicendo che alla reception mi volevano : quando arrivai nel luogo indicato mi si avvicinarono due individui in divisa della polizia di Montecatini che mi dissero che dovevano notificarmi qualcosa chiedendomi se avevo la patente in possesso. Mi dissero che erano lì su invito della stazione dei carabinieri di Farra di Soligo. Mi hanno trattenuto per circa un ora rallentando l’inizio della mia formazione causando disagio anche nei confronti degli organizzatori i quali mi avvertirono che non avrebbero iniziato se c’era la presenza dei poliziotti. Mi fecero aspettare dicendomi che aspettavano delle carte dalla stazione dei carabinieri di Farra di Soligo. Uno di loro era ritornato per prendere determinate carte . Tutto questo mi ha creato disagio e perdita della colazione, il rifacimento della stanza dell’albergo facendomi rallentare l’operazione visto l’orario di check out. Sinceramente non capisco il motivo della loro presenza in albergo visto che sapevano dove abitavo e che lì potevano notificarmi. Mi sono sentito trattare ennesima volta come un delinquente quale non lo sono.

Episodio accaduto a Fiera di Primiero: AGENTI DI P.G.V. BRIG STEFANI LUCIO – CARABINIER GIACOMINI FABIO – CARABINIERE STIFANO VITO
In tarda mattinata mentre stavo camminando da Imer a Mezzano, vedo una pattuglia di carabinieri di Fiera di Primiero ( c’erano tre dentro ) che stavano percorrendo in direzione contraria alla mia; dopo 2 minuti vedo la stessa pattuglia inseguirmi e chiedendomi di fermarmi. Alchè mi fermo , attraverso la strada dalla loro parte, in uno spazio dove c’era la fermata dell’ autobus. Mi chiedono subito, senza salutare i miei documenti. Ho detto loro che non avevo i documenti italiani e allora il più vecchio e corpulento del luogo, avente accento veneto, ha esclamato: come non hai i documenti? Non mi ha chiesto le generalità. Continuava ancora: tira fuori il tuo portafoglio e mettilo sul cruscotto dell’ auto! Ho eseguito la sua richiesta perché erano in tre e poi avevano come al solito le pistole e poi visto i trascorsi di abusi di potere..Ha svuotato il taccuino con rabbia esclamando che avevo i documenti falsi…cos’è questa roba? Ho detto loro che è l’dentità dichiarativa da cittadino del Movimento di liberazione nazionale del popolo veneto. Allora sempre il capo ha ordinato, non invitato, a montare nella loro auto e che dovevano , come al solito, identificarmi perché i documenti che avevo non erano italiani . Ho detto loro che dovevo fare una telefonata al Presidente del Mlnv-gvp, e durante la chiamato ho chiesto al corpulento se voleva parlare ma lui ha rifiutato categoricamente. Quando siamo arrivati in caserma a Fiera di Primiero mi hanno fatto accomodare in saletta d’attesa stretta e hanno chiuso a chiave la porta d’ingresso. Dopo 10 minuti sono arrivati gli altri due carabinieri che erano nell’ auto a chiedermi chi fossi e di identificarmi, chiedendo anche quale frontiera avessi superato per arrivare lì; ed io ho detto loro che sono adottato e per tre volte me l’hanno richiesto ed io per tre volte ho detto che sono un cittadino autodeterminato sotto l’ egida del Mlnv-gvp. E come al solito mi hanno chiesto di firmare ciò che ho detto. Poi mi hanno portato nell’ altra sala e mi hanno detto che ero ricercato in tutta Italia e che dicevo il falso e che dovevo prendermi, come al solito, un avvocato italiano per un ennesimo indagine. Ho detto ok così andavo via da quel posto energeticamente satanico e negativo. Mi hanno chiesto se ero ancora in paese, ho detto loro di sì…così nel pomeriggio tramite un amico che a sua volta aveva ricevuto una telefonata da Marco il gelataio, che ha la gelateria in centro vicino al bar burger, mi hanno rintracciato e ordinato di presentarmi di nuovo in caserma. Sono andato lì di nuovo e questa volta non hanno chiuso a chiave la porta d’ingresso e mi hanno detto che le carte del mattino erano sbagliate e che mi davano altre secondo loro corrette e mi hanno chiesto dove far pervenire ulteriori carte. Poi il corpulento ha cambiato tono e addirittura diceva che gli piacciono i paesi orientali e le loro tradizioni…..

Episodio accaduto a Feltre: app .sc Alex Minella e carabiniere Vignoli

Il giorno 2/11/2022 i carabinieri di Feltre sono arrivati alle 18:50 circa al mio domicilio dicendomi che avevano una notifica da darmi: mi hanno chiesto i documenti ed io ho dato i dati della mia identità dichiarativa del MLN-GVP; hanno registrato i dati, non mi hanno dato la notifica e mi hanno detto di andare nei giorni seguenti in caserma dove mi avrebbero dato la notifica. Premetto che nei giorni precedenti avevo già spedito ai carabinieri di Fiera di Primiero e al tribunale di Bolzano i rigetti di altri atti similari con l’indicazione del domicilio. Il giorno 4 verso le 9:15 mi presento in caserma e alla entrata mi hanno chiesto i documenti; ho dato la mia identità dichiarativa del MLNV-GVP e un certo Vignoli, collaboratore dell’ app .sc Alex Minella, mi ha detto che non è valida e che, siccome non sanno chi sono, ero obbligato a fare il rilievo fotosegnaletico e il rilievo delle impronte digitali ( 5 fogli ). Mi hanno accompagnato in una stanza al piano superiore , ovviamente su ordine superiore uno davanti a me e uno dietro a me. Arrivato nello stanzino c’erano due carabinieri gentili uno di origine veronese; ho collaborato e conversato con loro. Uno di loro ha detto che loro non hanno psicologi per i momenti di crisi e che il loro comandante è buono come il pane come un padre…chissà perché me l’hanno detto. Dopo 1 ora circa mi hanno riportato giù nella sala d’attesa dicendomi di aspettare ancora per il verbale. Durante l’ attesa ho chiesto di uscire a prendere una boccata d’ aria; il carabiniere allo sportello con gli occhiali mi ha consentito in maniera gentile, poi neanche 5 minuti ha cambiato tono e quasi minaccioso mi ha ordinato di entrare dentro. Dopo circa di 2 ore di attesa provocatoria mi hanno dato un semplice verbale in mano. In quel momento allo sportello avevo intravisto nella postazione del carabiniere con gli occhiali una signora ( suppongo psicologa ) e un signore ( senza divisa ).
Il giorno seguente mentre passeggiavo in centro con una persona, “ casualmente “ vedo una macchina dei vigili venirmi incontro a passo d’uomo e il guidatore che mi scrutava dall’ interno.
Ogni volta che andava in centro a bere un caffè con una persona “ casualmente “ c’erano pattuglie di carabinieri o polizia che giravano…..
Scopro parlando con una persona che in caserma i carabinieri hanno dei monitor collegati con le telecamere del centro di Feltre…che casualità.
Gli attori protagonisti delle vicende:
Ex Marescialli Andrea Traini, Mario Orrù, i marescialli dei carbinieri di Egna, Fletre, Fiera di primiero, Villorba; il carabinieri Francesco ( col san martino ), app .sc Alex Minella e carabiniere Vignoli, i carabinieri di Feltre, Naturno? Ex Marescialli Andrea Traini, Mario Orrù, i marescialli dei carbinieri di Egna, Fletre, Fiera di primiero, Villorba; i carabinieri Francesco ( Col San Martino ), i carabinieri di Feltre, Naturno? agenti di p.g.v. brig Stefani Lucio – carabinier Giacomini Fabio – carabiniere Stifano Vito, carabiniere in borghese con i calzoncini corti, v. isp. Bogazzi Francesco e ag Panzali Erik; qdp il quotidiano del piave, il gazzettino di tv, quotidiano il dolomiti srl, quotidiano alto adige.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
RICCARDO VASANTH MORI

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140220163548886) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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2023.12.18 – PAVAN ALBERTO – SPN – 0140219145622208 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.18 – PAVAN ALBERTO – SPN – 0140219145622208 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: ALBERTO
Cognome: PAVAN
Codice Unico Personale: 121231155634
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14/12/2023
luogo iniziale del fatto segnalato:PROPRIA ABITAZIONE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:TUTTI FUNZINARI DELL’AGENZIA ENTRATE – DIRREZIONE PROV.LE DI VICENZA

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In data 08/11/2023 il sottoscritto riceveva dall’Agenzia delle Entrate l’invito a comparire n. 100902/2023 nel quale i responsabili:
sig. GIRASOLE GIOVANNI – Funzionario responsabile
sig. GIACOMO MAGLIO – Capo Team
sig. ENRICO DI POL – Direttore provinciale
intimavano la produzione di documentazione, documentazione che non veniva prodotta a seguito di regolare RDN 0140212151120494 del 11/12/2023; malgrado ciò i suddetti funzionari continuavano l’azione intimidatoria con successivo attI di invito a comparire n. T65I1GR01570/2023 e T65I1GR01571/2023 ricevutI il 28/11/2023 alla quale rispondeva ancora una volta con RDN di RDN 0140212151120494 DEL 11/12/2023.
Incuranti di quanto notificato dal sottoscritto gli stessi funzionari continuavano l’azione a mio carico con invio di ben tre atti di accertamento n. T6502GR02127/2023, T6506GR02128/2023, T6501GR02332/2023 DEL 11/12/2023 di presunte tasse evase e relative sanzioni per l’anno 2018 per un’importo di migliaia di euro, atti di accertamento ancora respinti con ulteriori RDN di RDN.
Essendo il sottoscritto un autodeterminato fin dall’Agosto 2018, migrato poi nel presente MLNV, in funzione delle norme internazinali che tutelano il Movimento e di riflesso il sottoscritto con la presente ritiengo di essere soggetto di persecuzione da parte dello Stato Italiano e dei funzionari sopra citi, chiedo pertanto l’apertura di un procedimento giudiziario atto alla condanna dei suddetti funzionari pubblici dell’Agenzia delle Entrate.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
ALBERTO PAVAN

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La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140219145622208) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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2023.12.13 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140214163045720 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.13 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140214163045720 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:29 NOVEMBRE 2023
luogo iniziale del fatto segnalato:SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA FILIALE DI CONEGLIANO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:CIANCIARUSO GIOVANNI – ROMANELLO ANDREA (DIPENDENTI SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO DELLA FILIALE DI CONEGLIANO)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In riferimento a quanto messo in atto ai miei danni da CIANCIARUSO GIOVANNI e ROMANELLO ANDREA, entrambi dipendenti della filiale di Conegliano (Contea di Treviso) dell’istituto di credito italiano SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA, il cui costituirsi è stato da me denunciato tramite la SPN 0130811154027387 del 9 giugno 2023,
preciso quanto segue:
il fornitore VODAFONE ITALIA SPA, solo per il fatto di aver ricevuto rifiuto alla domiciliazione bancaria da parte di tutti i soggetti sopra citati, mi ha addebitato euro 24 maggiorati dell’illegale imposta italiana iva.
Oltre i danni subiti persistono quelli subendi a causa dell’operato di questi due individui.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140214163045720) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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2023.12.04 – PENZO LUISA – SPN – 0140205151529170 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2023.12.04 – PENZO LUISA – SPN – 0140205151529170 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:04.12.2023
luogo iniziale del fatto segnalato:ZONA BELLUNESE
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:FILIALE BANCA CREDIT AGRICOLE

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Buongiorno,
segnalo quanto segue:
questa mattina, 04.12.2023 mi reco presso una filiale della banca credit agricole per avere informazioni relative all’ eventuale apertura di un nuovo conto.
Alla signora cui mi sono rivolta riferisco che non voglio installare alcuna applicazione.
Lei gentilmente mi dice che il conto generalmente viene aperto online (attraverso il mio cellulare naturalmente) perché le condizioni economiche sono molto vantaggiose rispetto ad un conto aperto allo sportello fisico. Le rispondo che preferisco evitare l’apertura online. Lei allora mi comunica le condizioni (60 euro annuali più soliti bolli italiani). Quando le chiedo il costo dei bonifici, lei mi guarda un pò titubante e mi dice :” ogni bonifico costa 4 euro e….in più…”piccola penale”…altri 2 euro perché sceglie lo sportello fisico…”
AVETE CAPITO?
A parte essere la prima volta che mi vengono chiesti 60 euro (di solito sono 48) ,a parte che solitamente un bonifico allo sportello costa 3,80 euro…MA LA COSA GRAVE E DISCRIMINATORIA E’ CHE SE SCELGO LO SPORTELLO FISICO, e quindi non mi assoggetto al ricatto della via online, PAGO LA PENALE OGNI VOLTA CHE MI RIVOLGO ALLO SPORTELLO FISICO PER FARE UN BONIFICO.
Mi sembra che le parole di questa signora siano la prova inconfutabile dell’obiettivo finale da parte di alcune banche (se non facciamo nulla diventerà la prassi per tutte le banche, che ricordo comunque essere tutte pignorate dal 23.01.2013 per legge!) di portare la popolazione nel percorso digitale (che naturalmente ti vendono come più veloce, più economico, più semplice… peccato che porti invece sempre di più ad una situazione reale di minore libertà, soprattutto di pensiero visto che, se non ti adeguerai alle imposizioni del sistema italiano esso stesso semplicemente chiuderà l’accesso al tuo conto.
Naturalmente credit agricole per me può chiudere.
Non dimentichiamo che il sistema bancario è il primo responsabile della resa in schiavitù della razza Umana ( 6 giugno 1934) con la fondazione della S.E.C. da parte di Franklin Delano Roosvelt.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140205151529170) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.12.02 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140203120110717 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.12.02 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140203120110717 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:29 NOVEMBRE 2023 ALLE ORE 13:19
luogo iniziale del fatto segnalato:E-MAIL RICEVUTA DA: ANDREA.ROMANELLO@SPARKASSE.IT
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ROMANELLO ANDREA (DIPENDENTE SPARKASSE CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA, PRESSO LA FILIALE DI CONEGLIANO)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In riferimento al RDN 0140202163629483 e come in esso già preannunciato inoltro la presente DENUNCIA in conseguenza alla e-mail ricevuta in data 29 novembre 2023 alle ore 13:19 da ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ) e dallo stesso messa in copia a CIANCIARUSO GIOVANNI ( Giovanni.Cianciaruso@sparkasse.it ), nella quale mi veniva velatamente minacciato il mantenimento della mia carta di credito se non avessi provveduto a corrispondere la somma di euro 885 entro il giorno dopo, ovvero il 30 novembre 2023.
Tutto questo nonostante avessi già dato parola, mediante la notifica della SPN 0140125163116634 del 23 novembre 2023, avvenuta via e-mail a ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ) in data 24 novembre 2023 alle ore 15:06, che avrei provveduto alla loro copertura.

Dopo aver già dimostrato nel mese di ottobre 2023 un ulteriore adempimento dello stesso genere, noto il persistere di una protratta indifferenza nei miei confronti da parte del ROMANELLO, il quale continua ad agire contro di me nel più totale oblio per quanto da lui causatomi in concorso con il CIANCIARUSO.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140203120110717) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.12.01 – PENZO LUISA – SPN – 0140202182455734 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2023.12.01 – PENZO LUISA – SPN – 0140202182455734 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 28072015101001
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01.12.2023
luogo iniziale del fatto segnalato:ALPAGO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:RAI (AGENZIA ENTRATE UFFICIO CANONE TV-TORINO)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Premetto che da molti anni non ho alcun interesse per quella che io definisco “scatola infernale” e cioè la televisione e di conseguenza ho sempre comunicato alla rai di non possedere alcun apparecchio televisivo per evitare che erroneamente mettessero il canone in bolletta.
Ogni anno infatti inviavo in sede a Torino, tramite raccomandata, la cosiddetta “dichiarazione sostitutiva relativa al canone rai” ottenendo così la cancellazione della voce “canone” in bolletta.
Questa azione però mi è sempre costata il prezzo della raccomandata e ora, dopo tanti anni, mi sono stancata di ingrassare poste italiane oltretutto per un qualcosa che è illegale ab origine ( la rai infatti è un’azienda privata italiana e come tale illegale e straniera nei Territori della Repubblica di Venezia, mai diventata italiana).
Per questi motivi ora ho scelto, come Veneta autodeterminata sotto l’egida del MLNV, di fare questa segnalazione alla Polisia Nasionale del Governo Veneto Provvisorio, (istituzione di cui si avvale per Legge Internazionale il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV= soggetto giuridico previsto dallo stesso Diritto Internazionale) in modo che, una volta pubblicata in Gaxeta Uficiale, essa verrà da me inviata per conoscenza alla sede rai di Torino (tramite indirizzo email: CanoneTV@rai.it e dp.itorino.ufficiocanonetv@agenziaentrate.it ) cosicché si chiuda in modo definitivo la suddetta tiritera annuale.
Va precisato comunque che, a prescindere dal fatto che io detesto quella scatola infernale per motivi ovvii purtroppo ancora a pochi, anche se io avessi una televisione ricordo ai dipendenti rai che, come detto sopra, il canone rai, come del resto tutto ciò che è tassazione o sanzione italiana, è illegale soprattutto nella Repubblica di Venezia per il motivo suddetto (eventualmente invito ogni dipendente di questa azienda privata a leggere anche il testo di ogni rigetto (RDN) pubblicato in Gaxeta Uficiale (cercare sul web: mlnv.org) in modo che si possa approfondire.
Ricordo inoltre a chi lavora per la rai che io non ho mai dato il consenso al trattamento dei miei dati personali e per questo motivo invierò questa mia segnalazione anche agli indirizzi email: privacy@rai.it ; dpo@rai.it chiarendo ai responsabili che è mia volontà che i suddetti dati vengano immediatamente cancellati dai loro archivi elettronici o cartacei per i motivi suddetti (Legge U.C.C. 1-103).
Ricordo ai responsabili rai che le Leggi U.C.C. sono leggi alle quali anche lo stesso governo italiano deve sottostare essendo esso un’azienda privata (o meglio una corporation) iscritta alla S.E.C.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
LUISA PENZO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140202182455734) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.11.23 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140125163116634 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.11.23 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140125163116634 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:15 NOVEMBRE 2023 ORE 11:50
luogo iniziale del fatto segnalato:E-MAIL RICEVUTA DA: ANDREA.ROMANELLO@SPARKASSE.IT
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:ROMANELLO ANDREA DIPENDENTE SPARKASSE CASSA DI RISPARMIODI BOLZANO SPA IN SERVIZIO PRESSO LA FILIALE DI CONEGLIANO (CONTEA DITREVISO)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
DENUNCIO quanto segue:

Mercoledì 15 novembre 2023 alle ore 11:50 ricevo, via e-mail, da ROMANELLO ANDREA ( Andrea.Romanello@sparkasse.it ) una comunicazione che testualmente riporto:

“la presente per informarla che a seguito dell’addebito relativo alla Carta di credito il suo conto corrente presenta un saldo negativo di euro 884,14.
La invitiamo ad eseguire un bonifico a copertura”.

A tal proposito comunico al ROMANELLO, tramite la notifica della presente denuncia, che è mia premura dimostrarmi corretto e provvederò senza dubbio a coprire tale addebito.

Rimane ancora pendente la situazione generata dalla sottrazione del mio denaro dal mio conto corrente a opera di CIANCIARUSO GIOVANNI e ROMANELLO ANDREA, i cui danni li ho subiti e li sto ancora subendo.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140125163116634) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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GOVERNO VENETO PROVISORIO

2023.11.23 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140125111512231 – referente: ME STESSO

Oggetto: 2023.11.23 – CELOT BENEDETTO – SPN – 0140125111512231 – referente: ME STESSO

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
Codice Unico Personale: 20170913141401
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:MESE DI NOVEMBRE 2023
luogo iniziale del fatto segnalato:VILLORBA (CONTEA DI TREVISO), VIA GALANTI 10 / PRESSO IL MIO DOMICILIO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:CIAMBOTTI BARBARA (COMANDANTE POLIZIA LOCALE DEL COMUNE STRANIERO ITALIANO DI VILLORBA)

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In riferimento alla SPN 0131229142301516 del 27 ottobre 2023,

DENUNCIO quanto segue:

nonostante sia il comune straniero italiano di Villorba, amministrato dal suo legale rappresentante SOLIGO FRANCESCO (brevemente chiamato sindaco), sia la sua polizia locale cappeggiata da CIAMBOTTI BARBARA, conoscano bene il diritto jus cogens all’autodeterminazione che sto rivendicando, continuo a essere importunato e vessato da CIAMBOTTI BARBARA e la maniera con cui ciò avviene, assume, a mio avviso, tratti intimidatori.

Per come si svolgono i fatti mi chiedo se goda dell’ausilio e/o dell’appoggio di qualche altra figura interna e/o esterna al suo ambito lavorativo.

Chiedo pertanto alla Divisione Investigativa della Polisia Nasionale Veneta di indagare e di essere tutelato.

La presente DENUNCIA, ha altresì valore di RIGETTO nei confronti di qualsiasi azione e/o atto posti in essere a mio danno da CIAMBOTTI BARBARA.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
POLISIA NASIONALE

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0140125111512231) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO