SEGNALAZIONI ALLA POLISIA NASIONALE

2021.04.01 – TOFFOLIN MARIA VALLI’ – SPN – 121411213523

Oggetto: 2021.04.01 – TOFFOLIN MARIA VALLI’ – SPN – 121411213523

DENUNCIANTE
Nome: MARIA VALLI’
Cognome: TOFFOLIN
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01.04.2021
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CHISINI, 89 – PIEVE DI SOLIGO (TV)
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:CARABINIERI DI PIEVE DI SOLIGO – MARESCIALLO BOSCO ALBERTO E CROCENSI FRANCESCO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
VERSO LE ORE 11.00 LA PATTUGLIA DEI CARABINIERI E’ INTERVENUTA ENTRANDO ANCHE LORO SENZA PERMESSO E SENZA MANDATO SU RICHIESTA DEL VIGILE GIACOMIN ROBERTO, NELLA PROPRIETA’ PRIVATA DELLA CONGREGAZIONE DOVE SI INCONTRA IL GRUPPO INFORMALE “PRIMAVERA” CON I VOLONTARI, REGOLARMENTE REGISTRATO. MI SONO SUBITO PRESENTATA CON IL MIO TESSERINO IDENTIFICATIVO COME SOGGETTO IN AUTODETERMINAZIONE. LI HO AVVISATI DELLE VIOLAZIONI CHE STAVANO COMETTENDO (VIOLAZIONE DI DOMICILIO E DI PROPRIETA’ PRIVATA) E CHE ERANO IN DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE E NON AVEVANO NESSUN DIRITTO DI ESSERE IN QUEL LUOGO. PIU’ VOLTE GLI E’ STATO CHIESTO LA MOTIVAZIONE DELLA LORO PRESENZA, IGNORANDOMI HANNO CERCATO DI ENTRARE NELL’ABITAZIONE PRIVATA DELLA CONGREGAZIONE. INTIMIDENDO I RELIGIOSI. PIU’ VOLTE LI HO BLOCCATI IMPEDENDO LORO L’INGRESSO PER CIRCA 30 MINUTI.
SONO STATA INTIMATA PER LA MANCANZA DI MASCHERINA, AVVISANDOMI CHE MI ARRIVERA’ A CASA LORO NOTIZIE.
SE NE SONO ANDATI SENZA LASCIAR NESSUN VERBALE.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
MARIA VALLI’ TOFFOLIN

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121411213523) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.04.01 – TOFFOLIN MARIA VALLI’ – SPN – 12141120347

Oggetto: 2021.04.01 – TOFFOLIN MARIA VALLI’ – SPN – 12141120347

DENUNCIANTE
Nome: MARIA VALLI’
Cognome: TOFFOLIN
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01.04.2021
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CHISINI, 89 – PIEVE DI SOLIGO (TV)
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:VIGILE DI PIEVE DI SOLIGO GIACOMIN ROBERTO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
VERSO LE 10.00 SONO STATA AVVISATA DI INTERVENIRE IN QUANTO UN VIGILE, OMETTENDO LA PRESENTAZIONE, E’ ENTRATO SENZA PERMESSO E SENZA MANDATO NELLA PROPRIETA’ PRIVATA DELLA CONGREGAZIONE DOVE SI INCONTRA IL GRUPPO INFORMALE “PRIMAVERA” CON I VOLONTARI, REGOLARMENTE REGISTRATO. L’AGENTE GIACOMIN ROBERTO CON TONO SOSTENUTO, VIOLANDO IL DOMICILIO HA CHIESTO E TRASCRITTO I DATI PERSONALI DELLA VOLONTARIA E DI TUTTI MINORI IN AUTODETERMINAZIONE.
DOPO AVERGLI CHIESTO PIU’ VOLTE DI ESIBIRMI IL MANDATO DI PERQUISIZIONE E LA MOTIVAZIONE DELLA SUA INTRUSIONE NELLA PROPRIETA’ PRIVATA L’HO AVVISATO CHE ERA IN DIFETTO ASSOLUTO DI GIURISDIZIONE. CON ARROGANZA HA CERCATO DI INTIMIDIRMI E SOSTENENDO CHE L’AUTODETERMINAZIONE NON ESISTE, NON HA NESSUN VALORE E CHE QUELLO E’ SUOLO ITALIANO E LUI ERA L’UNICA AUTORITA’. A QUESTO PUNTO L’HO INVITATO PIU’ VOLTE AD USCIRE DALLA PROPRIETA’ PRIVATA, IGNORANDOMI. NON RIUSCIENDO HA DARMI RISPOSTA HA FATTO INTERVENIRE UNA PATTUGLIA DI CARABINIERI. TRASCORSI CIRCA 15 MINUTI SONO ARRIVATI PARCHEGGIANDO ANCHE LORO ALL’INTERNO DELLA PROPRIETA’ PRIVATA COMETTENDO LE STESSE VIOLAZIONI.
IL VIGILE OLTRETUTTO, HA CERCATO PIU’ VOLTE DI ENTRARE IN MODO IRRUENTO E TRUFFALDINO ANCHE NELL’ABITAZIONE DI PROPRIETA’ DELLA CONGREGAZIONE, NONOSTANTE LA LORO COMPLETA ESTRANEITA’ DEI FATTI, CHIEDENDO DI VOLERSI CONFESSARE, COSI’ SPAVENTANDOLI.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
MARIA VALLI’ TOFFOLIN

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 12141120347) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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GOVERNO VENETO PROVISORIO

 

2021.03.29 – CELOT BENEDETTO – SPN – 121339191349

Oggetto: 2021.03.29 – CELOT BENEDETTO – SPN – 121339191349

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:29 marzo 2021 ore 09:16
luogo iniziale del fatto segnalato:VILLORBA – ricevuta chiamata sul mio cellulare, da ente straniero italiano, mentre mi trovavo all’interno del Territorio del Distretto di Villorba
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MINELLO PAOLA operatrice presso ente italiano ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLORBA E POVEGLIANO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Oggi giorno 29 marzo 2021 alle ore 09:16 ricevo una chiamata dal numero 0422 910803. L’operatrice donna che parla si identifica come istituto italiano comprensivo di Villorba e Povegliano. Chiedo all’operatrice donna di identificarsi con cognome e nome e mi risponde MINELLO PAOLA.
Inizia a chiedermi informazioni riguardo un ipotetico esame che mio figlio deve sostenere presso i loro enti.
Faccio subito presente a MINELLO PAOLA che noi non siamo italiani, rendendola altresì edotta del fatto che lo stato italiano, i suoi enti e le sue istituzioni, stanno agendo in difetto assoluto di giurisdizione all’interno del Territori della Repubblica Veneta e appunto per questo motivo non siamo tenuti a fornire indicazioni o dati e tanto meno a rispondere a qualsiasi delle loro richieste poste in essere nei nostri confronti.
L’operatrice italiana MINELLO PAOLA non si accontenta e tenta di replicare dicendo che a loro risulta che mio figlio frequenti una scuola parentale. Io ribadisco, in virtù di quanto sopra, che noi non siamo tenuti a fornire nessuna indicazione o informazione allo stato straniero occupante italiano e quindi neanche a enti e/o istituzioni a quest’ultimo riconducibili. L’operatrice italiana MINELLO PAOLA, non soddisfatta, rincara la dose e mi chiede se mio figlio si trovi in italia e io le ho risposto se non avesse ancora capito che qui non siamo in italia.
A questo punto mi dice che ha capito tutto e riattacca.
Alle ore 09:24 ricevo una chiamata da mia moglie che mi comunica che ha ricevuto una chiamata dallo stesso numero di telefono al quale avevo già risposto io, ovvero lo 0422 910803, le ho detto di non preoccuparsi che avrei richiamato io l’operatrice italiana per sincerarmi che potesse capire una volta per tutte le nostre ragioni e che non avrebbe più dovuto importunarci.
Richiamo il numero e mi faccio passare l’operatrice italiana MINELLO PAOLA, alla quale chiedo, di non importunare più mia moglie con ulteriori chiamate, ribadisco che noi siamo tutti Cittadini Veneti di Nazionalità Veneta Autodeterminati sotto l’egida del MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO e GOVERNO VENETO PROVVISORIO, pertanto non abbiamo alcun obbligo nei confronti dello stato straniero occupante italiano.
A questo punto faccio presente all’operatrice italiana MINELLO PAOLA che essendo così insistente ci sentiamo violati nei nostri diritti e quindi devo procedere con la segnalazione di quanto accaduto alla DIVISIONE INVESTIGATIVA DELLA POLISIA NASIONALE VENETA. A tal proposito chiedo che mi fornisca un suo indirizzo mail ove poterle inviare per conoscenza la segnalazione nel momento in cui sarà pubblicata in GAXETA UFICIALE, ma lei si è data a una sonora risata e ha riagganciato.
Gli indirizzi e-mail relativi all’istituto comprensivo di Villorba e Povegliano, a cui invierò la presente segnalazione, all’attenzione di MINELLO PAOLA, sono i seguenti:
comprensivo@icvillorbapovegliano.it
TVIC876001@istruzione.it
Con la notifica della presente segnalazione, si avverte, che tutti i nostri dati siano essi in forma cartacea o in forma telematica, numeri di cellulari compresi, fino a oggi in vostro possesso, dovranno essere immediatamente cancellati da tutti i database e/o archivi informatici o cartacei, riconducibili allo stato straniero occupante italiano e NEGO / NEGHIAMO l’autorizzazione al trattamento di tutti i nostri dati personali, riferimento UCC 1-103.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121339191349) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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2021.03.16 – LORENZIN MICHELE – SPN – 121326131151

Oggetto: 2021.03.16 – LORENZIN MICHELE – SPN – 121326131151

DENUNCIANTE
Nome: MICHELE
Cognome: LORENZIN
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:14/03/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA CREVADA SUSEGANA LOC. CREVADA
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:APS. QS. MARCHESIN ROBERTO E MORLANDO DOMENICO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
I carabinieri Aps. Qs. Marchesin Roberto e Morlando Domenico il 14/03/2021 appostati in territorio Veneto mi fermano rilasciandomi ben 2 verbali. Il primo per una presunta invasione di corsia che avrebbero rilevato a più di 500 metri di distanza, al buio con una curva in mezzo e numerose macchine che mi seguivano e precedevano. La seconda per divieto di spostamento da comune a comune.

Eseguendo evidentemente gli ordini a loro impartiti senza assumersi nessuna responsabilità di verificarne la fondatezza legislativa, come è loro dovere, compiono atti gravissimi di abuso di potere, violenza privata e limitazioni delle libertà personali, compresa l’inosservanza dei numerosi trattati internazionali sui diritti umani, acquisendo il fatto gravità ancora maggiore, perché compiuto in Nazione Veneta ai danni di Cittadino Veneto.

Hanno tenuto un atteggiamento sufficiente e omertoso pretendendo la consegna dei documenti e la mia uscita dal veicolo, cose che non ho fatto e rifiutandosi di fornirmi le loro generalità che in parte sono riuscito a ricostruire con le registrazioni video.

Ho filmato per mia tutela l’intera vicenda.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
MICHELE LORENZIN

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121326131151) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.03.11 – ZANON PAOLA – SPN – 121321152252

Oggetto: 2021.03.11 – ZANON PAOLA – SPN – 121321152252

DENUNCIANTE
Nome: PAOLA
Cognome: ZANON
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:09/03/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:UFFICIO INAIL VIALE MILANO , 63 VICENZA
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:DUE DONNE ALLO SPORTELLO INAIL

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Il giorno 09 / 03/ 2021 alle ore 10 : 30 mi reco allo sportello dell’Inail, indossavo la mascherina sotto il naso, come mi avvicino allo sportello una signora si è espressa in modo autoritario, dicendomi di alzarla sopra il naso e deve eseguire il triage, misurazione temperatura, usare il disinfettante per le mani e compilare un modulo che mi obbligava dichiarare al pubblico i dati personali e sono stata costretta contro la mia volontà, dopo firmato l’ho consegnato allo sportello della Reception. Mentre consegnavo il modulo mi sono dichiarata cittadina Veneta in quanto autodeterminata presso il MOVIMENTO LIBERAZIONE NAZIONALE – GOVERNO VENETO PROVISORIO presentandole il certificato di AUTOCERTIFICAZIONE DI SOVRANITA VENETA CHE AVEVO IN CARTACEO, la signora visto il documento ha chiesto perplessa il significato del documento. Io ho risposto che essendo di Nazionalità Veneta le leggi Italiane non sono tenuta a rispettarle. A questo punto sono andata a fare la pratica che dovevo svolgere.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
PAOLA ZANON

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121321152252) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.03.07 – BASSAN GIOVANNI – SPN – 121317202311

Oggetto: 2021.03.07 – BASSAN GIOVANNI – SPN – 121317202311

DENUNCIANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: BASSAN
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:06/03/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:THIENE
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:CARABINIERI COMANDO CASERMA DI SCHIO (VI) – MASSIMO BALARDIN

DENUNCIA QUANTO SEGUE
Segnalazione alla Polisia Nasionale Veneta, fatti del 06/03/2021 ore 01:13
Il sottoscritto Giovanni Bassan, mi trovavo in auto di Vecchiato Giuseppe alla guida, io seduto nel sedile anteriore destro e nel sedile posteriore destro Olivo Luigi; mentre si percorreva, in direzione del comune di Thiene, a velocità moderata via Bartolomeo Colleoni presso il civico n.76 circa in località Molina di Malo, (VI), vediamo appostata una macchina dei carabinieri con porte aperte e illuminata dai lampioni pubblici. Percorso circa un chilometro ci raggiunge un’auto che lampeggia ripetutamente dal retro con gli abbaglianti, poi accende i lampeggianti blu, si suppone che chiedesse spazio per poter superare, dopo qualche chilometro superato la rotonda a Thiene con accesso in via dei Quartieri, della Nuova Gasparona in direzione Bassano Del Grappa, troviamo uno spazio per fermarci in sicurezza. Costatiamo che era l’auto degli stessi carabinieri visti appostati precedentemente. I carabinieri fermano l’auto di servizio sostando in obliquo davanti alla nostra auto, l’area è poco illuminata e non si distingueva particolari sommatici degli agenti e dalla posizione in cui ci trovavamo non si poteva leggere la targa dell’auto, scendono due persone in divisa, con mascherina e con fare autoritario si avvicinano al finestrino di Giuseppe Vecchiato dicendo che da cinque chilometri facevano i fari azionando gli abbaglianti e con luce blu lampeggianti chiedendo di fermarci!
Giuseppe risponde: ho pensato che mi volevate sorpassare e sono andato ad una velocità moderata e quando era possibile il sorpasso non lo avete effettuato, allora ho pensato di cercare uno spazio adeguato in sicurezza per fermarmi. Perché mi avete seguito? Eventualmente ho fatto qualche grave inflazione che giustificava questo inseguimento?
I carabinieri rispondono: no di quello che dice lei, solo normale controllo. Potete esibire i documenti anche delle persone a bordo?
Giuseppe risponde: voi mi fate vedere il tesserino di servizio o un vostro documento con residenza?
I carabinieri rispondono: noi siamo carabinieri in servizio del Comando della Caserma di Schio, Via Pietro Maraschi 65, email: stvi548410@carabinieri.it (VI) e non siamo tenuti ad esibire nessun documento che giustifica chi siamo, le divise e l’auto di servizio dimostrano chi siamo e insistono ripetutamente che devono identificare anche tutte le persone a bordo.
Mentre Giuseppe e Luigi fanno vedere la patente attraverso il finestrino chiuso, Luigi ha aggiunto di fare presto perché doveva andare a casa prima possibile a prendere una medicina perché cardiopatico e se gli succedeva qualcosa di grave loro erano responsabili.
Io ho comunicato di essere cittadino di Nazionalità Veneta, in quanto autodeterminato nel Movimento Liberazione Nazione Veneta – Governo Veneto Provvisorio M.L.N.V. – G.V.P., insistevo a dire che se loro non mi dicevano come si chiamavano, non comunicavo nessun mio dato personale, anche perché da piccolo mia mamma mi diceva che non devo mai dare confidenza a sconosciuti, ed io ancora oggi mi ricordo cosa mi ha detto e voglio rispettare la sua volontà, inoltre ho ripetuto più volte che gli contestavo il “Difetto Assoluto di Giurisdizione nei Territorio della Nazione Veneta”.
Un agente si è dimostrato più saggio del suo collega presentandosi con nome e cognome sig. Massimo Balardin e allo stesso agente ho permesso di fotografare “l’Identità Dichiarativa” appoggiando il documento al vetro del finestrino chiuso.
A questo punto gli agenti hanno salutato, sono saliti sull’auto di servizio e si sono allontanati facendo l’inversione di marcia direzione Thiene.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
GIOVANNI BASSAN

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121317202311) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.02.26 – CIVIERO BUBACCO GIOVANNI – SPN – 1212361430041

Oggetto: 2021.02.26 – CIVIERO BUBACCO GIOVANNI – SPN – 1212361430041

DENUNCIANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: CIVIERO BUBACCO
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:25/02/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:Riese Pio X Via Callalta 57/A
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:DUE CARABINIERI

DENUNCIA QUANTO SEGUE
IN DATA 25/02/2021 PRESSO LA MIA ABITAZIONE SITA IN RIESE PIO X IN VIA CALLALTA 57/A ALLE ORE 18:15 SI E’ PRESENTATA UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI. PROPRIO IN QUELL’ISTANTE STAVA TORNANDO A CASA DA LAVORO LA MIA EX COMPAGNA CON MIO FIGLIO NICOLA. I DUE CARABINIERI CHE NEL FRATTEMPO ERANO SCESI DALL’AUTO SI SONO AVVICINATI ALLA MIA EX COMPAGNA E HANNO INIZIATO A FARLE UN VERO E PROPRIO INTEROGATORIO CHE E’ DURATO PER CIRCA 10 MINUTI. LE DOMANDE CHE HANNO FATTO I DUE CARABINIERI SONO QUESTE: SEI LA COMPAGNA O MOGLIE DI GIOVANNI? CHE TIPO DI PERSONA E’ GIOVANNI? ABITA IN QUESTA CASA? DOVE ABITA? A VOLTE VEDIAMO LA SUA MACCHINA PARGHEGGIATA QUA FUORI, PERCHE’? CHE TIPO DI PADRE E’? COME SI COMPORTA CON I FIGLI? ECC….
DENUNCIO I DUE CARABINIERI PERCHE’ IN PRIMO LUOGO SONO ENTRATI IN UNA PROPRIETA’ PRIVATA CON LA LORO AUTO, IN SECONDO LUOGO HANNO VIOLATO COMPLETAMENTE LA MIA PRIVACY, PER FINIRE COSA PIU’ IMPORTANTE STANNO CREANDO DEI GROSSI PROBLEMI ALLA MIA FAMIGLIA, AI MIEI GENITORI CHE ABITANO VICINO A ME’, MA SOPPRATUTTO GROSSI PROBLEMI AI MIEI DUE FIGLI MINORENNI CHE VEDENDOSI DEN 2 VOLTE IN MENO DI UNA SETTIMANA I CARABINIERI ENTRARE NELLA NOSTRA PROPRIETA’ SONO MOLTO SPAVENTATI E PREOCCUPATI.
TENGO A PRECISARE CHE TUTTO QUESTO E’ DOCUMENTABILE GRAZIE ALLE TELECAMERE CHE HO INSTALLATO PRESSO LA MIA ABITAZIONE. GRAZIE ALLE TELECAMERE POSSO FORNIRE ANCHE LA TARGA DELL’AUTO DELLA PATTUGLIA CHE SI E’ PRESENTATA A CASA MIA.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
GIOVANNI CIVIERO BUBACCO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 1212361430041) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.02.23 – CIVIERO BUBACCO GIOVANNI – SPN – 121233165616

Oggetto: 2021.02.23 – CIVIERO BUBACCO GIOVANNI – SPN – 121233165616

DENUNCIANTE
Nome: GIOVANNI
Cognome: CIVIERO BUBACCO
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23/02/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:CASTELFRANCO VENETO VIA SAN PIO X (TELEFONATA DAI CARRABINIERI DI RIESE PIO X)
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:APPUNTATO MEREO MAURO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
In data odierna alle ore 15:00 circa, i Carabinieri di Riese Pio X si sono presentati a casa mia in Via Callalta 57/A a Poggiana di Riese Pio X. A casa non c’era nessuno. Alle ore 15:21 sono stato contattato dall’ Appuntato Mereo Mauro della Caserma dei Carabinieri di Riese Pio X il quale mi ha intimato ad andare in caserma a Riese Pio X a portargli la mia patente di guida dicendomi che mi era stata sospesa, senza comunicarmi il motivo.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
GIOVANNI CIVIERO BUBACCO

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121233165616) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA
MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO
GOVERNO VENETO PROVISORIO

 2021.02.17 – SANTAGIULIANA PAOLA – SPN – 121227203043

Oggetto: 2021.02.17 – SANTAGIULIANA PAOLA – SPN – 121227203043

DENUNCIANTE
Nome: PAOLA
Cognome: SANTAGIULIANA
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:07/02/2021
luogo iniziale del fatto segnalato:CENTRO COMMERCIALE PALLADIO
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:ADDETTI ALLA SICUREZZA

DENUNCIA QUANTO SEGUE
IL GIORNO DOMENICA 07/02/2021 ALLE ORE 19,00 CIRCA, MI TROVAVO IN COMPAGNIA DI UN’AMICA, AL CENTRO COMMERCIALE PALLADIO DI VICENZA. LA MIA AMICA AVEVA LA MASCHERINA SOTTO IL NASO PER PROBLEMI DI RESPIRAZIONE. AD UN CERTO PUNTO SI E’ INTROMESSA UNA CASSIERA CHE HA SUBITO CHIAMATO UN ADDETTO ALLA SICUREZZA. LA MIA AMICA DI NOME PAOLA ZANON E AUTODETERMINATA AL MLNV COME ME, RICEVE UN PRIMO RIMPROVERO AL QUALE LEI RISPONDE CERCANDO DI DIFENDERSI. IO LA RAGGIUNGO SUBITO DOPO AVERE PAGATO ALLA CASSA DEL SUPERMERCATO EMISFERO, E INSIEME CI AVVIAMO ALL’USCITA. QUI’ VENIAMO FERMATI DA 3 ADDETTI ALLA SICUREZZA E UNO DEI QUALI ERA QUELLO CHE AVEVA RIMPROVERATO LA MIA AMICA PAOLA ZANON. QUI’ INIZIA UNA DISCUSSIONE ANIMATA, PERCHE’ INSIEME CERCHIAMO DI FAR VALERE LE NOSTRE RAGIONI E FACCIAMO NOTARE CHE SIAMO AUTODETERMINATE AL MLNV E QUINDI NON ABBIAMO NIENTE IN COMUNE CON LE LEGGI ITALIANE. UNO DEI TRE ADDETTI CHIAMA LA POLIZIA E DOPO ALCUNI MINUTI CI DICE CHE ALL’ARRIVO DELLA POLIZIA CI DOVEVAMO TOGLIERE LE MASCHERINE DAVANTI ALLE TELECAMERE. SECONDO NOI QUESTA ERA PROPRIO UNA PROVOCAZIONE. AD UN CERTO PUNTO STANCHE DI ASPETTARE INUTILMENTE L’ARRIVO DELLA POLIZIA CE NE SIAMO ANDATE CON DISAPPUNTO DA PARTE LORO PERCHE’ AVREBBERO DOVUTO AVVISARE NUOVAMENTE LA POLIZIA CHE STANCHE DI ASPETTARE CE NE ERAVAMO ANDATE. DURANTE LA STRADA DI RITORNO ABBIAMO AVUTO IL DUBBIO DI ESSERE STATE SEGUITE DA QUALCUNO. PS. DIMENTICAVO DI DIRE CHE SIAMO STATE DERISE QUANDO ABBIAMO DETTO DI ESSERE CITTADINE DELLA REPUBBLICA VENETA.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
PAOLA SANTAGIULIANA

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121227203043) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

2021.02.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 121221182944

Oggetto: 2021.02.11 – CELOT BENEDETTO – SPN – 121221182944

DENUNCIANTE
Nome: BENEDETTO
Cognome: CELOT
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:venerdì 5 febbraio 2021 alle ore 23:00/23:10
luogo iniziale del fatto segnalato:sede del MLNV – GVP in vicolo FRATELLI ROSSELLI distretto di VILLORBA, contea di TREVISO
soggetti ritenuti responsabili:AUTORITA ITALIANE O PRESUNTE TALI
Precisazione:UNA PATTUGLIA DELLA POLIZIA LOCALE DEL COMUNE ITALIANO DI VILLORBA e TRE PATTUGLIE DEI CARABINIERI

DENUNCIA QUANTO SEGUE
FATTI AVVENUTI QUALCHE MINUTO DOPO LA CONCLUSIONE DELLA RIUNIONE DEL DIRETTIVO DEL MLNV PRESSO LA SEDE DI VILLORBA VICOLO FRATELLI ROSSELLI

La sera di venerdì 5 febbraio 2021 verso le ore 10:45 / 10:50 si è conclusa la riunione e immediatamente è iniziato il deflusso dei membri del Direttivo del MLNV.

Fra le 23:00 / 23:10 sopraggiunge una vettura della polizia locale del comune italiano di Villorba. Autovettura marca DACIA modello DUSTER targata YA715AL, con a bordo un agente uomo alla guida (statura medio alta con capelli bianchi/brizzolati) e un agente donna seduta lato passeggero (statura bassa e capelli scuri). Appena scesi dall’auto l’agente donna si è subito preoccupata di chiedere informazioni sulla MASCHERINA. Probabilmente l’attività anticrimine cui sono obbligati a svolgere e a cui sono normalmente preposti (APM 2020.11.06 – MLNV-GVP – AVVISO E SOLLECITO AL GOVERNO ITALIANO, di cui gli agenti della forza di occupazione straniera sono stati messi al corrente anche quella sera mediante lettura del APM stesso), si ferma solo ed esclusivamente alla convinta e ferma imposizione delle illegali disposizioni italiane del momento, che vogliono imporre in difetto assoluto di giurisdizione, nei confronti del Popolo Veneto.

A questo punto i due agenti hanno iniziato a chiedere i documenti, alcuni membri del direttivo hanno esibito l’identità autodichiarativa, ma loro volevano che ci identificassimo mediante una carta di identità italiana che ovviamente non potevano avere, per cui hanno iniziato a chiedere le nostre generalità. A questo punto abbiamo subito puntualizzato che noi avremo fornito le nostre ma anche loro avrebbero dovuto fare altrettanto. Inizialmente l’agente uomo (da me riconosciuto nella persona di GRECO MASSIMILIANO, già destinatario di rigetti e segnalazioni pregressi), ci ha rassicurato che avrebbero fornito le generalità, ma subito dopo siamo riusciti a ottenere la prova che stava mentendo. Infatti mentre l’agente donna era impegnata a raccogliere le nostre generalità, lui se ne stava letteralmente con le mani in mano per cui, io Celot Benedetto che avevo già comunicato le mie e che in quel momento mi trovavo a svolgere la funzione di verbalizzante per conto del direttivo del MLNV, ho chiesto che mi declinasse le sue di generalità, ma a quel punto ha iniziato palesemente a tergiversare diventando sempre più arrogante e sbruffone, in quanto con aria saccente voleva convincerci che le loro generalità erano ben visibili all’esterno della loro auto. In pratica, pienamente convinto che potessimo essere degli idioti facilmente convincibili, ha cercato di far passare il fatto che la scritta POLIZIA LOCALE all’esterno della loro auto fungesse da generalità per loro (peccato che l’auto non parli per loro e soprattutto che l’auto non sia condotta sempre dalla stessa coppia di agenti). In quel momento abbiamo capito che si stavano palesemente prendendo gioco di noi, per cui abbiamo subito messo in chiaro che se loro non avessero provveduto a comunicarci i loro cognomi e nomi, non avremmo continuato a comunicare i nostri. A questo punto hanno capito che non avrebbero avuto la strada spianata, perché dall’altra parte vi erano delle persone molto più preparate di quello che pensavano e quindi hanno preso l’iniziativa di chiamare a rinforzo i carabinieri, obbligandoci di fatto a subire un’imposizione di autorità straniera, rimanendo di fatto bloccati senza alcuna motivata ragione.

Alle ore 23:18 sopraggiunge la prima autovettura dei carabinieri, una ALFAROMEO GIULIETTA (qualcuno mi ha riferito della radio mobile di Treviso), targata CCDZ087, con a bordo due carabinieri uomini, per quello che ricordo entrambi di statura media uno con capelli scuri (sceso dal posto di guida) e uno un po’ più brizzolato (sceso dal lato passeggero). Purtroppo il buio della notte e le loro facce mascherate mi hanno impedito di memorizzarli meglio. Appena scesi dalla loro auto, hanno iniziato a discutere delle mascherine, degli ospedali, di famiglie colpite dal virus, un pretesto secondo me per cercare lo scontro con il Vice Presidente del MLNV De Marchi Renzo, in quanto di certo non erano stati chiamati dalla polizia locale per istruirci su temi di questo genere, ma per il fatto che avevamo deciso di non fornire più alcuna altra generalità visto il rifiuto della polizia locale di fornire le loro, motivo per il quale anche la pattuglia dei carabinieri si trovava in difficoltà nei nostri confronti in quel momento, tanto da decidere di far intervenire un’ulteriore pattuglia, obbligandoci di fatto a subire una seconda imposizione di autorità straniera, rimanendo di fatto bloccati senza alcuna motivata ragione.

Alle 23:35 sopraggiunge la seconda autovettura dei carabinieri, una JEEP RENEGADE della stazione di Maserada sul Piave, targata CCDM048, con a bordo due carabinieri uomini. Quello sceso dal posto passeggero, con il grado di maresciallo due binari, giovane, capelli scuri, statura media e corporatura esile. Quello sceso dal posto di guida, giovane, capelli castano chiaro, statura medio / alta, di corporatura magra e mi sembra di ricordare indossasse occhiali da vista. Purtroppo il buio della notte e le loro facce mascherate mi hanno impedito di memorizzarli meglio, perché mentre il maresciallo discuteva con noi in merito alla nostra richiesta di ottenere le loro generalità, gli altri carabinieri erano impegnati a fotografare le targhe delle auto presenti nel parcheggio in modo da poter risalire a noi tutti. Nel frattempo anche gli agenti di polizia locale hanno iniziato a defilarsi passando di fatto la responsabilità nel sostenere la discussione ai carabinieri. Il maresciallo due binari, non sapendo e non volendo prendere posizione, perché come da lui stesso ammesso durante la discussione “così gli era stato detto di fare”, decise di conseguenza di far intervenire il maresciallo dei carabinieri di Villorba che in quel momento si trovava a casa e quindi un’ulteriore pattuglia sarebbe dovuta andare a prenderlo per condurlo sul posto, obbligandoci di fatto a subire una terza imposizione di autorità straniera, rimanendo di fatto bloccati senza alcuna motivata ragione.
Il maresciallo della stazione di Maserada sul Piave, a un certo punto ha fatto una esternazione che per noi era irricevibile, infatti sosteneva che le persone appartenenti al MLNV che avessero già provveduto a fornire le generalità potevano andarsene. Questa soluzione aveva il chiaro e unico scopo da parte di tutti loro di dividerci in maniera da poter mettere più paura a quelli che rimanevano, ma abbiamo risposto che non avremmo mai assunto un simile atteggiamento. Per quanto ci riguarda siamo il direttivo non permetteremo loro di smembrarci; anzi va sottolineato il fatto che alcuni membri del direttivo che erano partiti pochi minuti prima dell’arrivo della polizia locale, appena avvisati di quello che stava succedendo sono rientrati immediatamente in sede a supporto degli altri membri del direttivo MLNV.

Verso la mezzanotte o poco dopo sopraggiunge la terza autovettura dei carabinieri, una JEEP RENEGADE della stazione di Villorba, targata CCDZ762, con a bordo tre carabinieri uomini: due scesi dai posti anteriori dell’auto e posizionatisi fuori da essa (dei quali non ricordo alcun tratto fisico), il terzo sceso dai posti posteriori dell’auto identificatosi nella persona di VADALA’ SALVATORE appartenente alla forza di occupazione straniera con grado di LUOGO TENENTE CON CARICA SPECIALE.
Vadalà Salvatore, una volta sceso dall’auto si è presentato davanti a noi, identificandosi con nome cognome e grado, pronunciando testualmente quanto segue: “ormai sappiamo chi siete, vi arriverà quello che vi deve arrivare, dopodiché farete quello che dovrete fare”, poi ha aggiunto che qualora il MLNV dovesse arrivare all’obiettivo, si era già proposto al Presidente del MLNV, Sergio Bortotto, di fare “il ministro dell’interno per euro cinquemila al mese”. Affermazioni che non dovrebbero lasciare alcun dubbio su chi venerdì sera 5 febbraio 2021 stesse agendo nella legalità e chi invece no.

Durante tutto il tempo trascorso, io personalmente avevo palesato e comunicato ad alta voce, in maniera che tutte le forze di occupazione straniera potessero sentire, che negavo il consenso al trattamento dei dati, questo perché mi sono accorto che sia gli agenti di polizia locale che i carabinieri avevano provveduto e stavano in quel momento provvedendo a riprendere con telefoni e piccole videocamere la situazione e i vari membri del direttivo del MLNV (infatti il carabiniere giovane sceso dal lato guidatore dell’autovettura proveniente dalla caserma di Maserada sul Piave, aveva costantemente una luce rossa che lampeggiava in corrispondenza del taschino della sua divisa, classico segnale visivo che conferma all’operatore che la telecamera sta funzionando e quindi riprendendo).

Preciso, che quando abbiamo chiesto le generalità agli agenti della polizia locale e loro continuavano a rifiutare, io personalmente ho detto all’agente uomo di dare le sue generalità perché lui sapeva che io sapevo chi fosse. A questo punto lui mi dice: so che sai chi sono per cui non serve che ti dico io chi sono. Io ho ribadito che avrebbe dovuto dirlo anche agli altri membri del direttivo del MLNV, per cui gli ho rivolto la seguente domanda: come ti chiami ? … e lui mi ha risposto testualmente: “io … io … MASSIMO”.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
BENEDETTO CELOT

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 121221182944) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

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