2026.03.26 – PENZO LUISA – SPN – 0160528140502407 – referente: ME MEDESIMA

Oggetto: 2026.03.26 – PENZO LUISA – SPN – 0160528140502407 – referente: ME MEDESIMA

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: LUISA
Cognome: PENZO
Codice Unico Personale: 7981016101001000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:23.03.2026
luogo iniziale del fatto segnalato:BANCA PREALPI SANBIAGIO – FILIALE – SEDICO – BELLUNO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:MARIO MARCON (DIRETTORE GENERALE DI BANCA PREALPI) – CARLO ANTIGA (RAPPRESENTANTE LEGALE) – MATTIUZ MANUEL (DIRETTORE DI BANCA PREALPI SANBIAGIO) E SILVIA D’INCA’ – LUCA DI DONNA (DIRETTORE GENERALE DI LABCONSULENZE)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In data 23.03.2026 mi sono recata presso la banca Prealpi SanBiagio, filiale di Sedico (Belluno), per chiedere chiarimenti in merito al bancomat emesso dalla stessa, in quanto da alcuni giorni non riuscivo né a prelevare denaro presso ATM né ad effettuare pagamenti (es. rifornimento carburante).
Solo in tale occasione venivo informata, dalla sig.ra Silvia D’Incà e dal direttore della filiale sig. Manuel Mattiuz, che il mio conto corrente risultava bloccato per un pignoramento.
Alla mia richiesta di spiegazioni, entrambi si dimostravano evasivi.
Il direttore Mattiuz, mostrando due fogli che si era procurato dopo aver chiamato la sede legale, dichiarava che il blocco era stato disposto in data 18.03.2026 da Labconsulenze S.r.l., con sede operativa in via Petrozza 4, Montalto Uffugo (Cosenza) e sede legale in Roma, viale Giorgio Ribotta 11.
Domande poste e risposte ricevute
• Perché non sono stata avvisata tempestivamente?
Ho fatto presente che la mancata comunicazione mi ha impedito di difendermi, cosa estremamente grave.
Entrambi i suddetti mi hanno risposto che “qualcuno” (non identificato) mi avrebbe contattata telefonicamente.
Ho dichiarato che non mi risulta di aver ricevuto alcuna telefonata e che tali comunicazioni per correttezza devono avvenire per iscritto (email), come la banca è solita fare.
Nessuna ulteriore risposta.
• Dov’è il verbale di notifica dell’atto ricevuto?
Nessuna risposta.
• Chi ha incaricato Labconsulenze ad agire sul mio conto?
Risposta: “Villorba”.
Ho fatto presente che Villorba è un luogo, non un soggetto.
Nessuna risposta ulteriore.
• Chi, in Labconsulenze, ha dato l’ordine?
Nessuna risposta.
• Chi, in banca, ha materialmente disposto il blocco?
Risposta: “La sede legale”.
Ho richiesto il nominativo della persona responsabile.
Risposta: “Non sappiamo, è automatico”. In sede legale ci sono tante persone e quindi non sappiamo chi abbia agito.
• Richiesta copia dell’atto ricevuto dalla banca
Risposta del direttore: “Non posso, è un documento interno”.
Ho ribadito il mio diritto ad averne copia.
Rifiuto confermato.
Durante il colloquio ero in contatto telefonico con un conoscente come testimone.
La sig.ra D’Incà mi ha chiesto di interrompere la chiamata; ho rifiutato.
Ho inoltre chiarito:
• di non essere una criminale;
• che nessun rigetto di notifica da me effettuato è mai stato legalmente contestato;
• che ritengo responsabili tutti i soggetti coinvolti, inclusi quelli non identificati della sede legale;
• che è mio diritto conoscere i nominativi di tutti i responsabili.
La sig.ra D’Incà ha ribadito più volte di non poter gestire la situazione poiché di competenza della sede legale.
Alla mia richiesta di parlare con il responsabile della sede legale, non ho ricevuto risposta.
Mi è stato ribadito che la banca ha l’obbligo di bloccare le somme in caso di pignoramento.
Ho fatto presente che esiste anche la correttezza di informare tempestivamente il cliente.
A questo punto ho dichiarato di avvalermi del principio di autodeterminazione e della mia posizione presso il MLNV/GVP.
Nessuna replica.
Ho chiesto:
“Se tutto è legale, perché non fornite informazioni chiare e i nominativi dei responsabili?”
Nessuna risposta.
Il direttore quindi si è chiuso in ufficio con la sig.ra D’Incà per contattare di nuovo telefonicamente l’ufficio legale.
Quando sono usciti ho ribadito che:
• non ricevo atti italiani privi di regolare verbale di notifica (ho detto più volte questo perché entrambi i suddetti continuavano a dirmi che io devo aver ricevuto l’atto e quindi non vedevano nemmeno il motivo per farmi avere copia della documentazione ricevuta da Labconsulenze.
• la mancanza di relata di notifica, come da giurisprudenza, comporta nullità.
Il direttore ha affermato che l’atto di pignoramento è stato notificato alla banca il 18.03.2026 da Labconsulenze di Montalto Uffugo per un importo di € 1.645,11 e che non aveva altre informazioni in merito.
Alla mia ulteriore richiesta di visionare la documentazione ho ricevuto, da parte del direttore, rifiuto perché “notifica fatta alla banca”.
Poi ho chiesto copia del verbale di notifica. Il direttore ha affermato che il verbale è presso la sede legale, ma, nonostante io abbia fatta esplicita e ripetuta richiesta, non mi ha fornito alcuna copia.
Mi è stato semplicemente indicato di scrivere all’ufficio reclami all’indirizzo email reclami@bancaprealpisanbiagio.it.
Il direttore ha anche citato il riferimento normativo italiano del pignoramento: DPR 602/73 art. 72-bis.
Ho infine fatto presente sia al direttore sig. Mattiuz che all’impiegata sig.ra D’Incà che la somma di denaro presente nel mio conto mi serve per pagare le terapie mediche (documentate) cui ho dovuto e devo sottopormi. Quindi il danno che sto subendo è ancora più grave

Esito dell’incontro
Al termine:
• non ho ottenuto alcun nominativo dei responsabili;
• non ho ricevuto copia dell’atto;
• non ho ricevuto copia del verbale di notifica.
• Poiché avevo sentito il cognome Messina relativo all’ufficio legale, chiedo sia al direttore che alla signora D’Incà il nome di suddetta persona. Entrambi non sapevano cosa rispondere. Perciò non ho saputo nemmeno questo. Mi chiedo ancora: ma se queste persone lavorano nella trasparenza perché non rispondono alle mie legittime istanze?

Considerazioni successive
Una volta rientrata a casa, ho recuperato documentazione relativa a precedente SPN 0160212155122725 del 11.12.2025 riguardante proprio Labconsulenze.
In data 10.12.2025 avevo infatti rifiutato la raccomandata (RR 69822944015-3) da parte della suddetta azienda italiana di recupero credito per assenza di relata di notifica, dichiarando per iscritto la mia posizione di autodeterminata. Quindi Labconsulenze ne è a conoscenza ma ha proceduto ugualmente ignorando il tutto.

Informazioni raccolte
• Banca Prealpi SanBiagio ha sede legale e direzione generale a Tarzo, via La Corona 45
• Rappresentante legale: Carlo Antiga
• Direttore generale: Mario Marcon responsabile della gestione operativa e della struttura amministrativa.

Riferimenti normativi
• La banca in base al principio di trasparenza e correttezza doveva informarmi tempestivamente, in modo che io potessi difendermi, su ogni variazione o vincolo che colpisca la disponibilità del mio denaro (TB art. 118 e 119)
• Un blocco senza comunicazione viola l’art. 1375 e 1175 del codice civile
• Diritto accesso documentazione bancaria: art. 119 TUB
• Obbligo comunicazione tempestiva del blocco e motivazione: D.Lgs. 231/2007
Chiarisco che nessun ufficiale giudiziario mi ha mai consegnato il presunto atto in questione e quindi non è mai avvenuta regolare notifica. Mi si dimostri il contrario.
Il direttore generale di Labconsulenze, Luca Di Donna, mi mostri il verbale di notifica redatto attestante la validità dell’atto di pignoramento da parte del presunto creditore Villorba (???).
Il direttore generale di Banca Prealpi SanBiagio, Mario Marcon, mi mostri l’atto di pignoramento ricevuto da Labconsulenze ed il relativo verbale di notifica. La mancanza di verbali di notifica rende tutto viziato e quindi nullo e questo lo affermano diverse sentenze della Corte di Cassazione.

Conclusione
La mancanza di regolare notifica rende la procedura viziata e, pertanto, nulla.
Ritengo che, in presenza di piena legittimità, non vi dovrebbe essere alcuna difficoltà nel fornire informazioni, documentazione e nominativi.
Rimane inoltre incomprensibile come istituti bancari collaborino a procedure che presentano evidenti criticità formali, a meno che…dicembre 2012…
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.

Ho accettato il consenso de la Politega su la Privacy del sito.
LUISA PENZO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0160528140502407) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.