2020.09.01 – NARDON GIAMPIETRO – SPN – 11191184918

Oggetto: 2020.09.01 – NARDON GIAMPIETRO – SPN – 11191184918

DENUNCIANTE
Nome: GIAMPIETRO
Cognome: NARDON
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:09 08 2020
luogo iniziale del fatto segnalato:MONTEBELLO VICENTINO
soggetti ritenuti responsabili:NOTI E CONOSCIUTI
Precisazione:GIUDFICI E FUNZIONARI TRIBUNALE DI VICENZA, AVVOCATI, RESPONSABILI CASA DI RIPOSO E PRESIDENTE REGIONE VENETO

DENUNCIA QUANTO SEGUE
PREMESSA
Nel mese di settembre 1997, a seguito del decesso di mia madre, mi sono visto costretto a girare quasi tutte le case di riposo del veneto per affidare mia sorella Maria Pia in quanto mentalmente non completamente autosufficiente e bisognosa dell’assistenza fornita da mia madre.

RICOSTRUZIONE EPISODICA FATTI ACCADUTI SIG. GIAMPIETRO NARDON
1) Nel mese di agosto 1997, a seguito del ricovero ospedaliero di mia madre, Maria Pia è stata ricoverata, in emergenza, nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Montecchio Maggiore.
2) In questo periodo di degenza Maria Pia veniva costantemente tenuta sotto l’effetto di psicofarmaci.
3) Nel frattempo durante la permanenza di Maria Pia all’ospedale l’assistente sociale Dal Molin Gabriella, in forza presso l’ULSS di Montecchio Maggiore, si introduceva senza il mio permesso, di residente, a visitare la proprietà.
4) L’accesso alla proprietà è stato richiesto ai miei cugini, ignoranti di tutto.
5) Il 29 di settembre 1997 avvenne il decesso di mia madre.
6) Da quel giorno, dopo il decesso di mia madre, e fino a novembre del 1997, con interessamento dell’assistente sociale Dal Molin Gabriella, provvisoriamente Maria Pia è stata ospitata presso la casa famiglia di Valdagno in quanto autosufficiente fisicamente.
7) Trascorso tale periodo, sempre con l’interessamento dell’assistente sociale Dal Molin Gabriella, Maria Pia veniva inserita nella casa famiglia di S. Rocco ad Arzignano (VI).
8) Nella suddetta casa famiglia la retta era proibitiva sia per me che per Maria Pia.
9) Dopo aver contattato varie case di riposo, come in premessa, ho sollecitato l’assistente sociale Dal Molin Gabriella, affinché trasferisse Maria Pia alla casa di riposo di Montebello Vicentino in quanto la retta era più accessibile e Maria Pia era ancora fisicamente autosufficiente.
10) In data 21.01.1998 Maria Pia veniva ricoverata nella suddetta struttura di proprietà del Comune di Montebello Vicentino.
11) Al momento del ricovero mi veniva presentato un contratto, irrevocabile, per il pagamento della retta mensile e del quale non ho mai ricevuto copia.
12) Il 02.01.1998 mi hanno fatto sottoscrivere, in qualità di fratello, un impegno irrevocabile a favore dell’Ente, con il quale mi si obbligava “irrevocabilmente” e personalmente al pagamento della retta mensile di Maria Pia.
13) Del suddetto contratto non ho mai ricevuto copia.
14) Nella struttura era impiegata suor Alessandrina che generalmente seguiva Maria Pia, soprattutto durante le crisi che si manifestavano in vari periodi dell’anno con la somministrazione dei farmaci prescritti.
15) Dopo la partenza di suor Alessandrina, Maria Pia subiva degli strani cambiamenti comportamentali che ne acuivano il disagio psico/fisico.
16) In questa fase venivano somministrati dei farmaci col costo integrale a carico del sottoscritto, benché Maria Pia fosse esente da qualsiasi spesa farmaceutica.
17) Nel 2011 a seguito della somministrazione di farmaci Maria Pia non riconosceva più il sottoscritto ed i cugini che la visitavano regolarmente.
18) A tal proposito ho chiesto una riunione con l’assistente sociale dell’epoca ed il direttore della struttura Bedin Luigi dove mi consegnavano anche i nomi degli oppiacei che venivano somministrati a Maria Pia.
19) Il 20.11.2012 sono stato nominato dal giudice tutelare Lamagna Francesco del tribunale di Vicenza come amministratore di sostegno.
20) Il 28.01.2013 davanti al sopracitato giudice tutelare prestavo giuramento come amministratore di sostegno.
21) Nel 19.02.2013 il tribunale di Vicenza mi chiede l’inventario dei beni di Maria Pia.
22) In data 08.10.2013 rispondo chiedendo l’esenzione dell’inventario in quanto le somme a disposizione di Maria Pia risultavano insufficienti al pagamento della retta.
23) In data 10.01.2014 Maria Pia, a causa di una caduta nella casa di riposo, subiva la frattura del femore DX.

24) A seguito dell’incidente, Maria Pia veniva dichiarata completamente non autosufficiente e successivamente chiedevo il pagamento del danno subito alla struttura.
25) In tal frangente la retta di Maria Pia veniva costantemente e progressivamente aumentata tanto da costringermi ad una richiesta di aiuto al Comune di Montecchio Maggiore ed alla vendita dei preziosi in mio possesso.
26) Con l’aiuto prestatomi dal Comune mi veniva fatto firmare un impego che nel caso di vendita della parte di immobile di Maria Pia la somma percepita avrebbe dovuto essere ceduta al Comune per compensare l’aiuto fornitomi.
27) Il 30.04.2019 oltre a contestare gli illeciti aumenti della retta di Maria Pia richiedo un risarcimento di 200.000 euro per il danno subito da Maria Pia.
28) Il 17.06.2019 ricevo una PEC a firma dell’avv.to Gallio Francesca dove mi rielenca le date con gli aumenti delle rette di Maria Pia.
29) Il 05.02.2020 l’avv.to Gallio Francesca presenta al tribunale di Vicenza un ricorso per decreto ingiuntivo in nome e per conto della casa di riposo di Montebello Vicentino con effetto immediato.
30) Il 09.07.2020 il giudice Colasanto Marcello comunica la mia sostituzione come amministratore di sostegno per Maria Pia affidando l’incarico all’avv.to Penazzato Marco in quanto ravvede la possibilità della distrazione delle risorse di Maria Pia verso la soddisfazione di interessi non propri della stessa beneficiaria e quindi dispone la trasmissione degli atti al PM per peculato o di altri reati procedibili d’ufficio.
31) Il 28.07.2020 l’avv.to Gallio Francesca mi invia, con l’intestazione del tribunale di Vicenza, un atto di individuazione dei beni da sottoporre a pignoramento.
32) Tale atto è convalidato dal funzionario U.N.E.P. del tribunale dott.ssa Carla Colonna.
33) Per tutti i punti in elenco ho fatto un rigetto di notifica in quanto autodeterminato, sia io che Maria Pia, col Governo Provvisorio Veneto e quindi non riconosciamo la giurisdizione dello stato italiano.

CRONISTORIA ECONOMICA CASA DI RIPOSO

Dal 31.01.2008 fino al 12.10.2010 adeguamenti retta + 2% per (alcuni esempi):
– nuove assunzioni e potenziamento squadra pulizie
– rinnovo contratto del personale ed adeguamento inflazione
– per adeguamento regionale
12.10.2010 richiesta contributo di 25 € per decoder TV
03.02.2011 comunicazione di: – nessun aumento della retta
– ULSS 5 non rimborserà più le spese per riabilitazione che quindi saranno a completo carico del degente
– ULSS 5 non metterà più a disposizione ambulanze per trasporti e quindi si richiede 20 € per ogni viaggio
– le spese di trasporto saranno di 10 € per ogni viaggio se degente accompagnato da un parente
07.02.2011 comunicazione regionale a firma Roberto Volpe per eliminazione contributo regionale a seguito riduzione bilancio proposta dal Presidente della giunta regionale veneto Luca Zaia e di un ventilato aumento della retta del 2.5 % fermo restando la detrazione dei costi in fase di denuncia dei redditi
Anno 2012 a seguito di quanto sopra espresso ho dovuto avviare la pratica, presso il tribunale di Vicenza, per divenire amministratore di Maria Pia
Anno 2014 a seguito infortunio di Maria Pia la retta è stata aumentata, fino ad oggi, in maniera esponenziale
30.06.2015 a seguito ingiusti ed impropri aumenti sono stato costretto a richiedere, per le mie condizioni economiche, un aiuto economico al Comune di Montecchio Maggiore
Anno 2015 richiesto contributo regionale per Maria Pia per aumentata invalidità (100%) ed una volta ottenutolo la casa di riposo “S. Giovanni Battista” oltre a trattenere il contributo regionale, la completa pensione aumentava ulteriormente la retta
Anno 2016 inizio comunicazioni epistolari dalla casa di riposo con promemoria degli importi dovuti e successivo intervento avv. Gallio Francesca

VICISSITUDINI PERSONALI IN SINTESI

Mia sorella Maria Pia è residente nella casa di riposo “S. Giovanni Battista”, di proprietà del Comune di Montebello Vicentino, dal 2006 su richiesta della stessa casa di riposo.

La direzione della casa di riposo, dopo l’incidente del 2014, ha deciso di aumentare la retta in modo esponenziale.

Non essendo in grado di sostenere tale spesa ho dovuto umiliarmi nel chiedere, nel febbraio del 2015, al Comune di Montecchio Maggiore un contributo per la retta.

Nel luglio 2015 è stato deliberato, dal Comune, di erogare il contributo richiesto e quindi il Comune di Montecchio Maggiore non ha tenuto conto di sostenere gli aumenti pregressi, come da mia domanda, ed ho potuto fruire del contributo nel mese di settembre.

Nell’anno 2014 Maria Pia subisce un infortunio (rottura del femore DX) all’interno della residenza e non sono mai stato informato se la casa di riposo possiede o meno una copertura assicurativa per tali eventi anche se credo sia obbligatoria.

La casa di riposo peraltro non ha mai accertato la responsabilità e la negligenza per l’accaduto addebitando per intero tutti i costi sopraggiunti al sottoscritto.

Una serie di vicissitudini, sopraggiunte, mi hanno impedito di sistemare i denti a Maria Pia tanto che ad oggi ne è sprovvista.

In quel tempo lavoravo a Düsseldorf sebbene l’assistente sociale della casa di riposo, dopo avermi espressamente convocato, mi disse che non potevo farlo perché solo ed unico referente di mia sorella e quindi mi diede il divieto assoluto di uscire dal mio territorio di residenza.

In questo frangente, e visto che non potevo farlo di persona, ho incaricato i cugini di visitare Maria Pia almeno una volta alla settimana per tenermi informato sulle sue condizioni di salute.

In questi anni dal 1998 e sino al 2011 Maria Pia frequentava regolarmente, per 2 volte alla settimana, la Cooperativa Sociale “Piano Infinito” di Montecchio Maggiore per stare insieme a coetanei e distrarsi così dalle consuetudini a cui era sottoposta.

Dal 2014 ad oggi, causa mancanza perenne di fondi, ho passato gli inverni senza riscaldamento con una temperatura media di 7° tanto che gli infissi e le porte stanno marcendo.

Tutti i rimborsi, richiesti a vario titolo, non mi sono mai stati concessi ed ora sto vivendo con la recente pensione dell’INPS.

Con tale pensione non riesco comunque a far fronte agli importi richiestimi dalla casa di riposo.

Visto l’accanimento, nei miei confronti, della casa di riposo mi sorge spontaneo dubitare anche dell’esattezza dei conteggi effettuati.

ATTORI

COLASSANTO MARCELLO – tribunale.vicenza@giustizia.it
GALLIO FRANCESCA – avv.gallio@libero.it
FLORIAN GABRIELLA – info@cdrbattista.it
NICOLETTI FABIO – info@cdrbattista.it
MAGNABOSCO DINO – info@cdrbattista.it / segreteria@comune.montebello.vi.it
DAL MOLIN GABRIELLA – distretto.montecchio@aulss8.veneto.it
SCARATI ANTONIO – antonio.scarati@giustizia.it
TURRISI GIULIANA – tribunale.vicenza@giustizia.it
PICARDI ANTONIO – tribunale.vicenza@giustizia.it
ARNONE EMILIA – tribunale.vicenza@giustizia.it
COLASELLA GIANNI – tribunale.vicenza@giustizia.it
PENAZZATO MARCO – info@studiolegalepenazzato.it
MORTILLARO MARIA TERESA – tribunale.vicenza@giustizia.it
ABBATTISTA GIACOMO – tribunale.vicenza@giustizia.it
COLONNA CARLA – unep.tribunale.vicenza@giustizia.it
ZAIA LUCA – presidenza@regione.veneto.it

In Onore e rispetto

Giampietro Nardon
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
GIAMPIETRO NARDON

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 11191184918) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

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