2025.04.04 – DAL PRA’ MARINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150606155012789 – referente: SB

Oggetto: 2025.04.04 – DAL PRA’ MARINA – SPN PER MANCATA NOTIFICA – 0150606155012789 – referente: SB

DENUNCIANTE/SEGNALANTE
Nome: MARINA
Cognome: DAL PRA’
Codice Unico Personale: 090913161133000
in qualità di: PARTE LESA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:01.04.2025
luogo iniziale del fatto segnalato:VIA GIOVE, 14 – 36055 NOVE – VI PRESSO ABITAZIONE PRIVATA
soggetti ritenuti responsabili:SCONOSCIUTI MA RICONOSCIBILI
Precisazione:POSTINA DELL’UFFICIO POSTALE DI MAROSTICA (ASSERITAMENTE DICHARATO)

DENUNCIA/SEGNALAZIONE QUANTO SEGUE
In qualità di presunto destinatario dell’atto che si vuole notificare, contesto formalmente la mancata consegna della relata di notifica, come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, ribadisco che nessun atto e/o provvedimento italiano può essere notificato a Cittadini Autodeterminati sotto l’egida del MLNV per le seguenti motivazioni:
1. Stato italiano come entità occupante nei Territori della Repubblica di Venezia
• È accertato che lo Stato italiano, nei Territori della Repubblica di Venezia, rimane uno Stato straniero occupante.
• Gli anni di illegittima e illecita occupazione non conferiscono alcuna legittimazione giuridica all’esercizio della sovranità italiana su tali territori.
• L’occupazione è avvenuta con modalità colonialiste e razziste, in violazione del diritto internazionale.
2. Nullità assoluta degli atti emessi dallo Stato italiano nei Territori Veneti
• Qualsiasi atto o provvedimento emesso da un’autorità italiana nei Territori della Repubblica Veneta è giuridicamente privo di efficacia.
• Tale invalidità deriva dal difetto assoluto di giurisdizione e dall’incompetenza assoluta per materia e per territorio.
• In base al principio giuridico tamquam non esset, qualsiasi atto italiano in questi territori è inesistente, come se non fosse mai stato prodotto.
3. Il D.Lgs. 212/2010 conferma l’illegalità della sovranità italiana
• Lo Stato italiano stesso ha sancito l’illiceità della propria occupazione con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
• Tale decreto ha abrogato il Regio Decreto 3300 del 4 novembre 1866, con cui le province della Venezia e di Mantova erano state annesse all’Italia.
• L’abrogazione di tale decreto conferma l’assenza di una base giuridica per la sovranità italiana sulla Repubblica Veneta.
4. Assenza di un contratto di cittadinanza tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano
• Non esiste alcuna prova documentata che attesti che ogni singolo cittadino veneto abbia accettato volontariamente la cittadinanza italiana.
• Non risulta alcun contratto valido e sottoscritto tra il Popolo Veneto e lo Stato Italiano che vincoli i Veneti alle sue leggi e regolamenti.
• Di conseguenza, nessun cittadino veneto autodeterminato è obbligato a rispettare le norme politiche, penali, civili, commerciali, fiscali e stradali dello Stato italiano.
5. Dinamica dell’accaduto:
Martedì 1 aprile 2025 alle ore 14.20 hanno suonato il campanello e ho notato dalla finestra di casa la macchina delle poste, una Fiat Panda con i colori di istituto.
Raggiunto il portoncino di ingresso al conominio al piano terra, trovavo una postina che avvicinatola mi indicava con un dito della mano destra un plico postale tenuto sulla sinistra e chiedomi se io fossi la Marina Dal Prà.
Avuta risposta affermativa, la stessa replicava l’indicazione del plico affermando: “SONO LORO CHE TE LA MANDANO”, aggiungendo con tono sostenuto: “VUOLE FIRMARE O NON VUOLE FIRMARE?”.
Replicavo con una domanda: “SE MI FA UNA RELATA DI NOTIFICA PER RICEVUTA, ALLORA FIRMO”.
La postina aggiungeva: “SONO UN PUBBLICO UFFICIALE” e mi ha girato il plico dalla parte in cui c’era stampigliato un cartoncino (quello che loro poi strappanao e potano via) e sul quale avrei dovuto firmare.
La stessa riferisce altresì di aver fatto un corso apposito e che non gli è mai stato detto di dover consegnare nessuna relata di notifica.
A quel punto ho chiesto alla postina il suo nome e il cognome per sapere chi mi stava notificando il plico.
Lei riferiva di essere e di chiamarsi: “CONTRO ANNAMRIA”.
Subito dopo, di sua spontanea volontà tornava all’auto di servizio a prelevare il tesserino di riconoscimento delle poste italiane e me lo esibiva, riconoscendo la donna nella foto e senza poter appurare null’altro per i caratteri minimali.
Spazientendosi, la postina ha chiuso le comunicazioni riferendo di aver altro da fare e aggiungeva: “ALLORA METTO CHE LEI NON VUOLE FIRMARE”.
Volendo essere sicura gli richiedevo il nominativo e lei lo ribadiva come prima evidenziato, andandosene senza nulla consegnare.
Aggiungevo che ,come da disposizioni, avrei segnalato l’accaduto.
La postina aggiungeva con atteggiamento sufficiente: “VA BENE FACCIA PURE LA DENUNCIA”.
6. Richiesta:
Alla luce dei fatti esposti, si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili, qualora ne sussistano i presupposti, e l’adozione delle misure necessarie affinché:
• Le notifiche degli atti ufficiali avvengano nel rispetto delle disposizioni di legge;
• Venga riconosciuta la condizione giuridica del Popolo Veneto come entità autodeterminata e non soggetta all’autorità italiana;
• Venga garantito il diritto dei cittadini veneti a rifiutare atti emessi da uno Stato straniero occupante.
MARINA DAL PRA’

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 0150606155012789) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.